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Caos nei cieli del Regno Unito, oggi cancellati già altri 177 voli

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Sono 177 i voli previsti da e per gli aeroporti del Regno Unito già cancellati nella giornata di oggi, mercoledì 9 settembre. Lo riferisce Flightradar24, sito specializzato nel monitoraggio del traffico aereo. "Mercoledì sono stati cancellati finora 177 voli, quasi tutti presso l’aeroporto di Londra-Heathrow", ha scritto Flightradar24 su X. Un totale di 1.055 voli sono stati cancellati martedì a causa di quello che il servizio di controllo del traffico aereo locale (Nats) ha definito un problema tecnico. 
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Festival, Milano celebra la 40^ edizione di MiX

(Adnkronos) – Milano si prepara a celebrare la 40ª edizione del MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer, un traguardo simbolico che dal 17 al 20 settembre 2026 accenderà il Piccolo Teatro Strehler, il suo sagrato e la Casa di Quartiere Garibaldi, grazie alla collaborazione gratuita con il Municipio 1. Sotto la co-direzione artistica di Lara Vespari e Federico Manzionna, alla loro seconda guida del festival, la città ospiterà quattro giorni di cinema, incontri, musica, workshop e nuove masterclass multidisciplinari, in un’edizione che guarda avanti e si interroga sul futuro attraverso il claim-manifesto #whatsnext e la sigla Louder than Shame, brano inedito di GoldQueer. «Guidare la 40ª edizione del MiX Festival è per noi un onore, ma anche una responsabilità. Guardiamo avanti, al futuro, con alle spalle 40 anni di storia, di lotte, di istanze e di cambiamenti. Cosa viene dopo? È l’interrogativo da cui siamo partitə: le risposte ci auguriamo di scoprirle insieme a voi nel corso di questo significativo traguardo», spiegano Vespari e Manzionna. L’apertura del festival, giovedì 17 settembre, sarà affidata all’anteprima nazionale di Leviticus, horror queer del regista australiano Adrian Chiarella, presentato al Sundance 2026 e distribuito in Italia da Plaion Pictures. La serata, condotta da Debora Villa, ospiterà il saluto istituzionale dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, e una speciale performance di Italy Bares, con Lynn Jamieson, Gaia Scarico e Francesco Scarico, coreografata da Anna Rita Larghi e accompagnata da un arrangiamento inedito cantato da Numa. La chiusura di domenica 20 settembre, condotta da Annie Mazzola e Riccardo Poli, vedrà invece protagonista Levante, prossima alla release del suo nuovo album “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”, che riceverà il Premio More Love, riconoscimento dedicato a figure dello spettacolo, della cultura e della società civile impegnate nel dare voce alle tematiche LGBTQ+. A seguire, la proiezione fuori concorso del cult Desert Hearts di Donna Deitch, tratto dal romanzo di Jane Rule, considerato un classico della filmografia lesbo e ancora oggi modello di riferimento per il cinema saffico contemporaneo. Tra gli appuntamenti più attesi della programmazione, sabato 19 settembre arriverà la proiezione fuori concorso di Coward, con il regista Lukas Dhont presente in sala. Ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, il film racconta l’incontro tra Pierre, giovane soldato appena arrivato al fronte, e Francis, che tenta di risollevare il morale dei commilitoni allestendo uno spettacolo teatrale. Presentato al Festival di Cannes 2026, sarà distribuito in Italia da MUBI.  Il nucleo centrale del MiX Festival resta quello dei tre concorsi internazionali dedicati ai lungometraggi, ai documentari e ai cortometraggi. Tra i lunghi, spiccano l’anteprima italiana di Body Blow, thriller noir queer diretto da Dean Francis che mescola erotismo, suspense e melodramma criminale nella vibrante notte di Sydney, e l’anteprima nazionale del documentario sperimentale Uchronia di Fil Ieropoulos, film-saggio presentato alla Berlinale 2026 che intreccia poesia, storia e immaginario queer. Tra i cortometraggi, degni di nota Stallion y la Bola de Cristal di Christian Avilés, presentato a Berlino, e Revolver della regista italiana Paoli De Luca, già vincitrice di una menzione speciale allo scorso MiX Festival e attualmente in concorso alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra di Venezia. A decretare i vincitori saranno tre giurie composte da professionisti del cinema, dell’arte e della cultura. La giuria dei lungometraggi sarà presieduta da Valentina Lodovini, affiancata dall’attore e regista tedesco Fabian Stumm e dalla project manager del Cinema Godard Susanna Cecchini. La giuria dei documentari sarà guidata dall’autrice di podcast Sara Poma, insieme alla produttrice cinematografica Olivia Musini e all’autore Carlo Notarpietro. La giuria dei cortometraggi sarà presieduta dall’attrice Marta Pizzigallo, affiancata dallo sceneggiatore Giuseppe Paternò Raddusa e dal regista e attore Gianpiero Pumo. Accanto alle proiezioni, il festival conferma la sua vocazione multidisciplinare con MiX Next, il percorso di divulgazione e formazione che accompagna il pubblico dentro i processi creativi del cinema contemporaneo. Il programma di masterclass riunisce alcune delle voci più interessanti del panorama creativo: Lukas Dhont guiderà una riflessione su come raccontare le emozioni attraverso immagini, gesti e silenzi; la sceneggiatrice Francesca Scialanca esplorerà la vita segreta dei personaggi e la costruzione dell’interiorità nella scrittura cinematografica; il fotografo Mauro Padula, in occasione dell’uscita del numero milanese della rivista Elska, si concentrerà sul ritratto e sul nudo maschile come strumenti per interrogare lo sguardo, la rappresentazione e la libertà; Nat Tasha Lapiana e Luca Buttiglieri approfondiranno il make-up cinematografico e il male impersonating in una masterclass in partnership con Zalando; Camila Fawape guiderà un incontro dedicato al ruolo della musica e delle colonne sonore nella costruzione dell’immaginario cinematografico. A queste masterclass si affiancheranno due workshop: un laboratorio di difesa personale condotto da Luca Vitali e sponsorizzato da Zalando e McFit, e un’esperienza dedicata alla skincare naturale in collaborazione con Lush. Sul sagrato del Piccolo Teatro Strehler tornerà inoltre MiX Music, a cura di Simone Bisantino, con DJ set e performance live della scena queer italiana.  Il MiX Festival festeggia questo simbolico traguardo grazie al sostegno di fedeli partner storici, a cui si affiancano nuove importanti collaborazioni. Tra i main partner torna ViiV Healthcare, che, insieme a Bivio, contribuisce alla realizzazione della campagna “What’s next nella prevenzione HIV” consultabile direttamente sul sito di MiX Festival. La campagna, sviluppata con il supporto scientifico del dott. Davide Moschese del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Luigi Sacco – Università degli Studi di Milano, illustra le diverse strategie oggi disponibili per prevenire l’acquisizione e la trasmissione dell’HIV. Così commenta Moschese: “Grazie ai progressi scientifici, oggi la prevenzione dell’HIV può essere sempre più personalizzata e quindi più efficace. Confrontarsi con professionisti sanitari o con operatori di comunità adeguatamente formati permette di ricevere informazioni corrette e di scegliere consapevolmente il percorso di prevenzione più appropriato secondo le proprie esigenze, i propri tempi e le diverse circostanze della vita.” Accanto a ViiV Healthcare e Bivio, si aggiunge come nuovo main partner Zalando, che sostiene due appuntamenti dedicati alla consapevolezza di sé e alla sicurezza negli spazi, oltre a un approfondimento sul make-up cinematografico come forma di espressione creativa. Le media partnership sono affidate a Taffo Funeral Services Milano, Kirweb e Toh! Magazine, mentre Urban Hive e Portico84 accoglieranno gli ospiti internazionali del festival. Una rete di partner tecnici — Attila&Co, Barman Milano, Brooklyn Brewery, FairEnough, Flyeralarm, Gabriele Lakhal, Gloria, Oroboro Productions, SubHumans e Vibra — supporterà la realizzazione dell’evento. Per la prima volta, i premi al Miglior Lungometraggio, Miglior Documentario e Miglior Cortometraggio saranno sostenuti rispettivamente da Zalando, Lush e Bivio. Le proiezioni e le iniziative della 40ª edizione saranno a partecipazione gratuita per coloro che sosterranno il festival tramite il tesseramento all’Associazione MIX Milano APS, del valore di 20 euro, che permette di usufruire di convenzioni esclusive con partner del mondo della cultura, del benessere e del tempo libero. Si conferma anche l’iniziativa della tessera sospesa, pratica solidale avviata nel 2020 che consente di acquistare una tessera per chi è in difficoltà. Il festival è organizzato da MIX Milano APS, in partnership con CIG Arcigay Milano e con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Institut français Milano, ed è diretto e prodotto da Lara Vespari e Federico Manzionna, con Roberta Gialotti coordinatrice della programmazione e un team di oltre venti persone affiancate da decine di volontarie e volontari. 
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Trapani, crolla il balcone dell’abitazione: morta una donna a Mazara del Vallo

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Tragedia a Mazara del Vallo, nel Trapanese, dove una donna è morta a causa del crollo della soletta in cemento armato di un balcone. L'incidente si è verificato martedì sera in via Raffaele Castelli.  Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima si trovava sul balcone nel momento esatto in cui la struttura ha ceduto. Immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale, è deceduta poche ore dopo a causa delle gravissime lesioni riportate. In via precauzionale, viste le precarie condizioni statiche dell’edificio, è stato disposto lo sgombero immediato di tre famiglie residenti nello stabile. Gli sfollati sono stati trasferiti in una struttura ricettiva.  L'area resta interdetta e il Comune emetterà a breve un'ordinanza di divieto di accesso alle abitazioni fino a quando non saranno garantite le condizioni di sicurezza. 
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Alessandro Di Battista, l’ultimo aggiornamento dopo l’intervento a Cuba: “Affronta nel migliore dei modi questa fase”

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Alessandro Di Battista "non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento". Così si legge in un post pubblicato nella notte dalla sua associazione 'Schierarsi'. "E' stato operato a L’Avana dai medici cubani – continua il post – Desideriamo ringraziarli con tutto il cuore per lo straordinario lavoro svolto, per la professionalità e per la dedizione con cui hanno affrontato una situazione estremamente delicata, confermando ancora una volta l’eccellenza della sanità cubana". Queste le ultime news sull'ex parlamentare del M5s dopo l'operazione eseguita nei giorni scorsi in seguito al malore accusato dal 48enne a Cuba il 28 agosto.    "Un ringraziamento particolare va al reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, che si è preso cura di Alessandro in questi giorni così difficili. Un ringraziamento sincero va alle autorità italiane, all’Unità di Crisi della Farnesina e, in particolare, all’ambasciatrice Simona De Martino, che ha seguito e gestito con grande attenzione e sensibilità ogni fase di questo momento così delicato per Alessandro e per la sua famiglia". "Desideriamo inoltre ringraziare le autorità cubane per l’attenzione e il supporto garantiti nel corso dell’intera vicenda. Infine, ribadiamo la necessità di mantenere la massima prudenza nella diffusione delle informazioni", conclude. Il rientro di Di Battista in Italia era previsto per venerdì scorso, come comunicato dallo stesso 48enne con un post in cui aveva detto di sentirsi meglio. Ma le sue condizioni sono peggiorate, il volo è stato annullato e l'ex deputato M5S sottoposto a un intervento chirurgico.  
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Champions League, tutte le partite di oggi e dove vederle

(Adnkronos) – Seconda giornata di partite per la Champions League 2026-27 oggi, mercoledì 9 settembre. Dopo il successo del Real Madrid contro l'Inter, tocca al Napoli di Massimiliano Allegri: in serata, gli azzurri saranno impegnati al Maradona contro l'Arsenal. Debuttano stasera anche i campioni in carica del Psg, il Barcellona e il Liverpool, che affronterà l'Atletico Madrid in una delle sfide più attese del primo turno. Ecco le partite di Champions di oggi e dove vederle in tv e streaming.
 Ecco le partite di oggi, mercoledì 9 settembre, in Champions League:  18:45 — Barcellona-Feyenoord 18:45 — Stoccarda-Viking 21 — Liverpool-Atletico Madrid 21 — Paris Saint-Germain-Slovan Bratislava 21 — Sporting CP-Galatasaray 21 — Napoli-Arsenal Tutte le partite di Champions League in programma oggi, tranne Napoli-Arsenal, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Le partite si potranno seguire anche in streaming su SkyGo e su NOW. Napoli-Arsenal sarà invece trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Prime Video, visibili tramite smart tv. La partita si potrà seguire anche in streaming sulla piattaforma web e sull'app di Prime Video. 
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Usa: “Distrutte 5 petroliere iraniane”. Teheran lancia bombe a grappolo in Giordania

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Il comando statunitense Centcom ha comunicato di avere distrutto cinque petroliere iraniane l'8 settembre "dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) aveva preso di mira una nave da guerra della Marina statunitense con missili balistici in due occasioni negli ultimi due giorni". Nella nota si legge inoltre: "La nave da guerra statunitense ha evitato con successo i tentativi di attacco iraniani e ha proseguito il pattugliamento delle acque della regione. Nessun membro del personale americano è rimasto ferito".  "In risposta ai piu' recenti attacchi falliti dell'Iran, il Centcom – si legge nella nota – ha distrutto le petroliere dell'IRGC M/T Kaviz, M/T Charminar, M/T Horizon 1 e M/T Riesco nel Golfo di Oman, nonché la M/T Derya nei pressi dell'isola di Kharg. Le forze americane hanno ordinato agli equipaggi di abbandonare le navi prima che queste venissero colpite e rese inservibili. L'Iran ha utilizzato queste petroliere nell'ambito di una rete occulta multimiliardaria che finanzia l'IRGC e i suoi gruppi affiliati nella regione. L'Iran non dispone di mezzi per difendere tali imbarcazioni. Il 5 settembre, le forze del Centcom avevano già distrutto tre petroliere iraniane dopo che l'IRGC aveva tentato di attaccare una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili statunitensi. Tutti i tentativi dell'IRGC contro le navi da guerra della Marina statunitense sono falliti". Il segretario di Stato Marco Rubio ha avvertito che gli Stati Uniti continueranno a prendere di mira le petroliere iraniane in risposta ai continui attacchi contro le navi da guerra americane. "L’Iran continua a cercare di colpire le navi da guerra statunitensi" ha dichiarato Rubio ai giornalisti in Colombia. "E ogni volta che lo faranno o tenteranno di farlo, perderanno delle petroliere". "E penso che lo vedrete di nuovo oggi", ha poi aggiunto, riferendosi proprio agli attacchi statunitensi contro le 5 cinque petroliere iraniane. L’Iran dal canto suo, oltre a dichiarare di aver attaccato due navi statunitensi, otto petroliere e 10 "imbarcazioni non conformi" che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, hanno lanciato missili balistici contro obiettivi statunitensi in Giordania", ha riferito Fox News durante il programma 'Special Report', citando un funzionario statunitense. "Possiamo confermare che l’Iran ha lanciato missili balistici, incluse munizioni a grappolo, contro obiettivi Usa in Giordania. La situazione è dinamica", ha dichiarato il funzionario. Le Forze armate giordane, ha riferito sempre Fox News, hanno dichiarato martedì che i sistemi di difesa aerea del Paese hanno intercettato 20 missili balistici lanciati verso il territorio giordano. Secondo quanto riferito dai media statali giordani, "18 missili sono stati intercettati e distrutti, mentre altri due sono caduti in aree prive di persone".  Intanto i prezzi del petrolio sono saliti nelle prime contrattazioni in Asia, avvicinandosi alla soglia dei 100 dollari al barile. A spingere i mercati è il timore che l’escalation del conflitto in Medio Oriente possa provocare ulteriori interruzioni delle forniture provenienti dalla regione, una delle principali aree produttrici di greggio al mondo. Il Brent, il contratto di riferimento internazionale, è salito fino a 99,38 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (Wti), principale riferimento per il mercato statunitense, si è attestato a 94,51 dollari. 
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Allerta dell’Oms: “Il fumo? Può ridurre chance di concepire un bimbo”

(Adnkronos) – Il fumo potrebbe compromettere le possibilità di avere un bambino, riducendo le probabilità di concepire. E' l'alert lanciato da un nuovo report dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che mette insieme tutte le evidenze scientifiche secondo cui il consumo di tabacco potrebbe essere associato ad infertilità nelle donne, a effetti dannosi sullo sperma e sulla funzione sessuale negli uomini e a una potenziale riduzione delle chance di successo di alcuni trattamenti per la fertilità. Gli autori del documento mettono in guardia anche sui rischi per la salute riproduttiva legati al fumo passivo. A livello globale, una persona su 6 in età fertile sperimenterà l'infertilità – incapacità di ottenere una gravidanza dopo 12 mesi o più di rapporti sessuali regolari non protetti – nel corso della propria vita. La pubblicazione cita decenni di prove scientifiche che dimostrano come il fumo possa avere un impatto sulla riproduzione nelle donne. Una revisione sistematica di studi condotti tra il 2000 e il 2026 ha evidenziato che le fumatrici hanno un rischio di infertilità superiore del 40% rispetto alle donne che non consumano sigarette. Ma i dati suggeriscono anche che "smettere di fumare può fare una differenza significativa". E infatti le donne che hanno fumato tabacco in passato ma che attualmente non fumano potrebbero avere un rischio di infertilità inferiore del 25% rispetto alle donne che continuano a fumare. Ma non è solo un problema femminile. Una recente revisione di 44 studi che hanno coinvolto oltre 60mila uomini ha rilevato che il fumo è associato a disfunzioni riproduttive, tra cui anomalie dello sperma e disfunzioni sessuali. Le evidenze indicano che gli uomini fumatori hanno maggiori probabilità di soffrire di disfunzione erettile, difficoltà di eiaculazione e problematiche correlate come assenza di spermatozoi nel liquido seminale, scarsa motilità spermatica e forma anomala degli spermatozoi.  Per le persone che si sottopongono a trattamenti per la fertilità, nel documento si citano ricerche, basate su 21 studi, che dimostrano un legame tra il fumo di sigaretta e un minor numero di nascite e gravidanze a seguito di tecniche di procreazione assistita (Pma), come la fecondazione in vitro. I risultati suggeriscono che le probabilità di successo potrebbero essere dimezzate dal fumo di sigaretta. Anche il fumo di narghilè, noto anche come shisha, potrebbe influire sulla fertilità maschile. Altri lavori indicano infine che le donne esposte al fumo passivo potrebbero avere un rischio maggiore di infertilità e una minore probabilità di concepire ogni mese in cui tentano di ottenere una gravidanza. Le evidenze scientifiche sui prodotti più recenti, tra cui e-cig e tabacco senza fumo, sono ancora in fase di studio. Le evidenze più solide, spiega l'Oms, riguardano il fumo di sigaretta, ma l'agenzia Onu per la salute avverte che anche altri prodotti a base di tabacco e nicotina potrebbero comportare rischi per la fertilità e richiedono ulteriori ricerche. L'Oms, si legge in una nota, "raccomanda che gli operatori sanitari informino le coppie che pianificano una gravidanza sui rischi riproduttivi derivanti dall'uso di tabacco e offrano un supporto basato su evidenze scientifiche per aiutarle a smettere. Si raccomanda inoltre che vengano forniti sistematicamente brevi consigli su come smettere a tutti i fumatori in tutti i contesti sanitari".  
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Femminicidio A1, oggi l’ultimo saluto a Lorena Isceri: i funerali a Squinzano

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Si terranno oggi, mercoledì 9 settembre, I funerali di Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa nei giorni scorsi dal suo ex compagno sulla A1 a Barberino del Mugello, vicino a Firenze. Le esequie si svolgeranno nel pomeriggio a Squinzano, in provincia di Lecce, sua città natale, nella chiesa Maria Regina. L'arrivo della salma è previsto per la seconda parte della mattinata. Il sindaco Mario Pede ha annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino. La fiaccolata per le vie della città in segno di solidarietà nei confronti della famiglia Isceri si terrà invece venerdì sera, "per stringersi attorno alla sua famiglia e ai suoi amici in un momento di profondo dolore": a promuoverla la Città di Squinzano in collaborazione con il 'Comitato per Lorena'. Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle 20 in via De Petro. Di lì, alle 20:30 partirà il corteo che attraverserà via Kennedy, via Campi, via Brindisi, via Papa Giovanni Paolo II, piazza Vittoria nei pressi della Panchina Rossa della villa comunale. "Sarà un momento di silenzio, memoria e vicinanza, per ricordare Lorena e ribadire, insieme, il valore del rispetto e della non violenza", si legge sulla pagina istituzionale del Comune su Facebook. La Città di Squinzano invita "tutta la comunità a partecipare".  Lorena Isceri era ancora viva quando è stata scaraventata dal viadotto dell'Autostrada da Federico Vella secondo quanto risultato dall'autopsia, eseguita martedì sul corpo della 45enne. L'ex dopo averla rapita , l'ha rinchiusa nel bagagliaio dell'auto con cui ha raggiunto il viadotto dove si è consumato il femminicidio compiuto il 4 settembre. "Lo immaginavamo", dice all'Adnkronos l'avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia della donna, commentando i primi esiti dell'autopsia disposta dal pubblico ministero Antonio Natale, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze per sequestro di persona al fine di commettere un omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione.  Nel frattempo, gli investigatori stanno ricostruendo le ore che hanno preceduto il delitto. Particolare attenzione è rivolta alla presenza di Vella nei pressi dell'abitazione della vittima nei giorni precedenti a Firenze. Secondo quanto emerso finora, l’uomo sarebbe stato notato da alcuni vicini mentre si aggirava nella zona, nonostante abitasse in un’altra parte della città. Un elemento che, insieme agli altri acquisiti dagli inquirenti, viene valutato nell’ambito dell’ipotesi di una possibile premeditazione. Lorena sarebbe stata sorpresa nel parcheggio dello stabile, immobilizzata e successivamente trasportata nel bagagliaio dell’auto di Vella. L’uomo avrebbe quindi raggiunto l’autostrada e si sarebbe diretto verso Barberino di Mugello. Saranno soprattutto gli accertamenti medico-legali e le altre verifiche investigative a chiarire la successione precisa degli eventi e il momento in cui la donna è deceduta. Gli investigatori stanno passando al setaccio anche le comunicazioni intercorse tra Vella e Lorena dopo la fine della relazione, comprese quelle inviate dall’uomo ai familiari della 45enne. L’obiettivo è ricostruire il rapporto tra i due nelle settimane precedenti al delitto e verificare se nei messaggi emergano elementi utili a comprendere il comportamento dell’ex compagno e l’eventuale progressione delle condotte persecutorie. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Lorena aveva deciso di interrompere i contatti dopo una serie di atteggiamenti sempre più insistenti e preoccupanti.  
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Caldo estremo, l’afa arretra ma non per tutti: giovedì bollino arancione per due città

(Adnkronos) – Il caldo allenta gradualmente la sua morsa sull'Italia, ma giovedì 10 settembre tornerà di nuovo il bollino arancione (che indica il livello 2 di allerta per le ondate di calore) per due città: Bari e Campobasso.   Quest'ultima, già oggi – mercoledì 9 settembre – avrà un giorno di maggiore tregua (bollino giallo, pre-allerta) per poi tornare giovedì al livello 2 (possibile rischio per la salute dei gruppi di popolazione più suscettibili). Per Bari invece è previsto il bollino giallo sia oggi che domani. Il resto dell'Italia resta in fascia di sicurezza: giovedì la Penisola sarà completamente in verde (il colore dell'allerta zero), eccetto Bari e Campobasso. I bollini gialli, infatti, caleranno a 5 domani per poi sparire definitivamente giovedì.  Secondo le previsioni meteo di oggi, 9 settembre, è in arrivo un brusco calo della pressione complice il passaggio di una perturbazione atlantica. La giornata sarà caratterizzata da tempo piuttosto instabile al Nordovest con precipitazioni, spesso temporalesche che si muoveranno verso il Nordest e localmente sulla Toscana, come specifica IlMeteo.it. Domani, invece, di nuovo sole prevalente e cielo poco nuvoloso al Sud con temperature vicine ai 35°C in Puglia.  
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Ex Ilva, licenziamenti sospesi fino a sentenza: governo apre a partecipazione pubblica

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Tregua sui 2.500 licenziamenti dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto: Aigi e Aepi, che raccolgono le imprese che gravitano attorno al polo siderurgico, hanno acconsentito alla richiesta del governo di sospenderli. Ma è una tregua breve, durerà finché non si capirà il destino dell’area a caldo, cioè fino alla sentenza della Corte d'Appello di Milano che deciderà sull’istanza di sospensiva presentata da Acciaierie d’Italia e Ilva in As per il decreto di fermata. Intanto, il governo apre alla possibilità di una partecipazione pubblica a patto, però, che ci sia un piano industriale solido.  È quanto è emerso dall’incontro di ieri a Palazzo Chigi che, presieduto dal sottosegretario Alfredo Mantovano, ha impegnato l’esecutivo in tre round per un totale di quasi sei ore: prima gli enti locali, poi le associazioni datoriali, infine i sindacati. Insieme a Mantovano, una fitta pattuglia di ministri: delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, degli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr Tommaso Foti, la ministra del Lavoro Marina Calderone, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud Luigi Sbarra e il consigliere per i rapporti con le parti sociali Stefano Caldoro.  
Il passaggio è delicatissimo, la situazione spinosa. Oggi è prevista l’udienza di fronte al tribunale meneghino (la decisione finale non dovrebbe tardare di molto ad arrivare). "Nel caso la Corte confermasse il decreto di sospensione dell'area caldo – assicura Mantovano – l'intenzione del governo è provare a trasformare una situazione complicata e difficile in un'occasione per il rilancio dell'area”.  Il primo passo è lo stop temporaneo ai licenziamenti, con un richiamo alla responsabilità “a cui non ci siamo potuti sottrarre, di fronte anche alle garanzie sulla continuità produttiva e di un nuovo tipo di acciaio green e forni Dri'', ha detto Nicola Convertino, presidente di Aigi; cui fanno eco le parole del presidente di Aepi, Mino Dinoi: “Avere l'unità verso un appello del governo di sospendere i licenziamenti è anche un atto di apertura da parte nostra, perché il nostro obiettivo non era licenziare ma far arrivare il grido di allarme che c'è a Taranto”.  
L’incertezza tuttavia rimane, e i metalmeccanici sono inquieti. Il confronto tra esecutivo e tute blu sconta quelle che fonti sindacali hanno definito “forti tensioni”, dovute allo stallo sulle differenti posizioni in merito alla vicenda dell'acciaieria, che portano ad una pausa di circa un’ora. Alla fine non si trova la quadra, ma si mette il tavolo in standby: entro un paio di giorni – quindi dopo l’udienza della Corte d’Appello – ci sarà un aggiornamento. Più tempo, quindi, per fare degli “approfondimenti”, spiega il segretario Uilm, Davide Sperti. “Siamo stati a un passo dalla rottura, i due giorni presi dal governo sono necessari a trovare gli strumenti nel caso in cui la magistratura confermasse di chiudere l’area a caldo”, dice il leader Fiom, Michele De Palma. E gli strumenti, i sindacati lo dicono con chiarezza, devono tutelare i lavoratori: “Per ora i licenziamenti sono solo sospesi, per noi il blocco dei licenziamenti è fondamentale”, dichiara Ferdinando Uliano, segretario generale Fim. Il governo “non è rassegnato” anche se la situazione è difficile, e Mantovano indica tre direttrici su cui lavorare anche nell’eventualità in cui il tribunale meneghino dovesse confermare la sospensione: le prospettive della gara per individuare il nuovo acquirente e la valutazione del piano industriale che sarà presentato; l'individuazione di misure di carattere sociale, dalla Cigs a percorsi di esodo incentivati; lo sviluppo dei progetti di reindustrializzazione, e quindi di assorbimento degli eventuali esuberi, non solo per i dipendenti Ex Ilva ma anche delle aziende dell'indotto.  
Sul fronte del bando internazionale non ci sono novità: la proposta di Jindal è sul tavolo, mentre gli italiani della cordata di Federacciai sono ancora nella fase di due diligence. Occorreranno, nei calcoli del governo, un paio di mesi perché scada il termine per la presentazione, seguirà poi la trattativa, per tutta la durata della quale resterà in piedi l'amministrazione straordinaria dell'ex Ilva.  
Nel mentre si apre lo spiraglio della partecipazione pubblica dello Stato. L’esecutivo infatti non la esclude, a patto però che ci sia un piano industriale solido e credibile, avrebbe affermato il sottosegretario. In ogni caso, l’unico futuro dell'acciaio in Italia è un futuro green. Quindi forni elettrici alimentati a Dri: le risorse ci sono, il governo le userà, avrebbe affermato Mantovano (il miliardo stanziato dal governo Draghi per il Dri, successivamente ridotto a circa 700 milioni, era stato dirottato dal decreto infrastrutture, diventato legge lo scorso 7 agosto, nei capitoli del Mimit con obiettivi, più generali, di decarbonizzazione siderurgica, rendendo possibile per questi fondi ‘rientrare dalla finestra’). 
Per un rilancio vero, però, il raggio d’azione però deve essere più ampio della sola Ilva. Per questo da Palazzo Chigi arriva la proposta di un tavolo permanente sull'area di Taranto, sul modello di quanto fatto per la realizzazione delle opere del Giubileo 2025 o, ancora, per gli interventi nella cosiddetta Terra dei Fuochi in Campania. La convocazione potrebbe arrivare già dai prossimi giorni, e l'obiettivo, spiega il sottosegretario, dovrà essere quello di “favorire l'assunzione di una responsabilità condivisa, evitando la frammentazione degli interventi e affrontando il futuro dell'area attraverso un disegno d'insieme”.  
L’idea piace alle imprese e agli enti territoriali, che insistono sulla necessità di mettere a terra una legge speciale per Taranto: “Abbiamo condiviso l'idea di costituire un tavolo interistituzionale di monitoraggio con ministeri ed enti locali, associazioni datoriali e sindacali, per individuare le soluzioni che possono poi diventare un provvedimento”, dice il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Gelida, invece, la reazione delle tute blu: “Non siamo una falegnameria, vogliamo risposte”, è la chiosa di Sperti. (di Martina Regis)  
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