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Alla Camera voto ‘touch’, Qr code e nuove telecamere in Alta definizione: aula rinnovata per la ripresa dei lavori

(Adnkronos) – Nuovi terminali, con touch screen e Qr code, per i deputati sui banchi della Camera dei deputati. Alla ripresa della piena attività dell'aula, il presidente di turno Giorgio Mulè ha illustrato ai colleghi le novità introdotte grazie ai lavori che sono andati avanti a Montecitorio durante il mese di agosto. I terminali sono stati sostituiti con nuovi modelli con display touch screen utilizzabili anche per le votazioni, eccezione fatta per quelle a scrutinio segreto che continueranno a essere fatte tramite la classica pulsantiera.  Grazie ai nuovi terminali, la validità del voto sarà accertata dall'accensione di una banda colorata sullo schermo con indicazioni del voto favorevole, contrario o di astensione e con una lampada rosso, verde o bianco a seconda del voto. I deputati, inoltre, hanno adesso a disposizione l'Odg della seduta, l'oggetto e l'esito delle votazioni, il numero delle votazioni effettuate e quelle alle quali ciascuno di loro ha partecipato. Grazie a un Qr code, è inoltre possibile avere a disposizione atti parlamentari e documentazione relativa.  A disposizione dei soli capigruppo sono invece state messe una serie di informazioni aggiuntive sulle votazioni: percentuali di partecipazione dei deputati del gruppo e voti espressi da ciascun deputato, importanti dettagli come il contingentamento dell'argomento in esame con l'indicazione dei tempi assegnati, aggiuntivi, trascorsi e residui. Un'altra serie di interventi 'estivi' ha invece riguardato il sistema audiovideo con sostituzione integrale delle telecamere, ora in Alta definizione, delle strumentazioni di regia e della modalità di emissione delle riprese, ulteriori miglioramenti rispetto a quelli introdotti di recente a Montecitorio con gli ultimi lavori.   
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Femminicidio A1, l’avvocato della famiglia Isceri: “Vella in cura da psichiatra? Qualcuno potrebbe aver letto male momento di criticità”

(Adnkronos) – "Il quadro giudiziario probabilmente è quello, però il pubblico ministero starà facendo anche tutte le altre sue valutazioni sulle quali noi non intendiamo interferire e sapremo nei prossimi giorni quali sono gli esiti di queste indagini anche di natura tecnico-investigativa". Lo ha detto l'avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia di Lorena Isceri uccisa a Firenze il 3 settembre dal suo ex compagno, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia funebre svoltasi questo pomeriggio a Squinzano, in provincia di Lecce. Sul ruolo dello psichiatra che aveva in cura Federico Vella l'avvocato non entra nel merito ma si limita a dire che "qualcuno potrebbe aver letto male questo momenti di criticità e poteva essere fatto qualcosa". Nei giorni scorsi era infatti emerso che il 36enne era stato in cura per 15 anni da uno specialista che raggiunto dai microfoni del Tg1, a condizione di anonimato, aveva detto: "L'ultima volta che l'ho visto è stato la scorsa settimana. Era relativamente tranquillo, relativamente… non c'era nessun tipo di segnale. Non me lo sarei mai aspettato per come lo conoscevo e per quello che mi ha raccontato della relazione". Sulla possibilità che Lorena fosse in vita al momento in cui è stata lanciata dal viadotto – come emerso dai primi risultati dell'autopsia – "è uno dei due quesiti che il pubblico ministero ha posto ai consulenti. Ci impiegheranno 90 giorni di tempo per produrre l'elaborato peritale e stabilire sia la risposta ufficiale. Il quesito è chiaro. Era emerso, per effetto di fughe di notizie, indiscrezioni giornalistiche, non so, il fatto che fosse viva. I consulenti hanno tenuto a dirmi che loro non sono ancora nelle condizioni di stabilire se è così oppure no". Prima di essere scaraventata dal viadotto "è stata percossa nel garage, caricata nel bagagliaio e poi portata per 20 minuti in giro fino a raggiungere il ponte dal quale è stata buttata giù". 
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Alimentazione, Prandini (Coldiretti): “Con Plasmon per dare ai bimbi il miglior cibo vero”

(Adnkronos) – "La condivisione di un progetto guidato oggi da Plasmon, una delle realtà più significative che abbiamo nel comparto agroalimentare dedicato all'infanzia, ha creato la sinergia per mettere a disposizione dei bambini il miglior prodotto realizzato dai nostri agricoltori: partendo da una corretta nutrizione, si possono creare i presupposti di uno sviluppo sano dei nostri ragazzi. Allo stesso tempo, un confronto con le istituzioni permette di creare tutte quelle opportunità di trasparenza in termini di etichettatura, per esempio, per dare le giuste informazioni ai nostri cittadini su quello che stanno acquistando. Inoltre, il dialogo con i nostri pediatri promuove il benessere dei nostri ragazzi". Così Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, oggi a Sabaudia, in occasione del workshop istituzionale 'La politica del fare a tutela del bambino'.  Tra cibo vero o cibo sintetico, "per Coldiretti – continua Prandini – la scelta è stata subito chiara e a favore del cibo vero, quello che è figlio del lavoro dei nostri agricoltori, che è intriso di storia, di cultura, di identità, ma che è soprattutto un elemento di garanzia in termini nutrizionali per quanto riguarda la crescita dei nostri bambini e dei nostri ragazzi per l'attenzione legata anche alla corretta alimentazione loro e dell'intera popolazione. Il cibo sintetico è un grande punto interrogativo – aggiunge – Tutte le informazioni che fino ad oggi abbiamo ricevuto dalla scienza non sono in grado di fare un paragone chiaro fra il cibo naturale e quello fatto in laboratorio, proprio perché questo ha grandi punti interrogativi in termini qualitativi e sicuramente ha un impatto devastante per quanto riguarda gli aspetti di carattere ambientale. Le scelte che dobbiamo fare per quanto riguarda il futuro dei nostri ragazzi – conclude – è sempre di metterli nella condizione che le loro famiglie sappiano esattamente quello che stanno acquistando. È quello che stiamo creando insieme a Plasmon in termini di attenzione per le future generazioni". 
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Emma, annullato per maltempo il concerto di stasera all’Ippodromo: “La sicurezza prima di tutto”

(Adnkronos) – "La commissione di vigilanza mi ha appena comunicato che per le previste condizioni meteorologiche avverse il concerto verrà annullato". Così Emma Marrone annuncia sui social che il concerto previsto stasera all'Ippodromo Snai San Siro di Milano è stato annullato.  "Io sono scioccata – continua la cantante in un video selfie condiviso sul suo profilo -. Però davanti a questa comunicazione purtroppo devo alzare le mani perché la subisco quanto voi". A breve, spiega l'artista, arriveranno informazioni: "Il concerto si farà. Mi dispiace con tutto il cuore ma non dipende da me, la sicurezza è la cosa più importante a presto". 
La cantante aveva ironizzato questa mattina sui social, condividendo una foto della modella Kate Moss con gli stivali da pioggia ricoperti di fango. Un modo ironico per scongiurare il timore che il maltempo potesse condizionare il concerto di stasera. 
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I trucchi per rimettere in sesto le piante al rientro dalle vacanze, ecco i consigli dell’esperto

(Adnkronos) – Le temperature estreme di questa estate hanno messo a dura prova anche le piante che arredano i nostri balconi, terrazze o appartamenti, spesso con spiacevoli sorprese al rientro dalle vacanze. Foglie ingiallite, marciumi, parassiti che hanno agito indisturbati per giorni sono segnali che fanno presagire la morte della pianta. Ma basta una attenta osservazione dello stato del terreno e alcuni semplici accorgimenti per farle tornare rigogliose. Siccità o eccesso d'acqua? "Se la pianta soffre di eccesso d'acqua con foglie mosce, vuol dire che le radici non riescono più ad assorbire liquidi perché sono totalmente o in parte marcite. Quindi è necessario svuotare il sottovaso, levarlo e far asciugare la pianta per almeno una giornata". Un primo passo decisivo secondo Gaetano Zoccali, giornalista ed esperto di giardinaggio, valutare i danni delle radici rompendo la zolla con le mani. "Le radici marce, riconoscibili perché nere, vanno eliminate con forbici pulite, mentre quelle sane, bianche, vanno lasciate", spiega all'Adnkronos il direttore artistico del festival del verde 'Horti Aperti'.  Poi si procede con il rinvaso con del terriccio nuovo. Attenzione alla concimazione, avverte l'esperto, "si fa solo dopo una settimana dal rientro dalle vacanze, quando le piante sono ben idratate, utilizzando metà dose". Il consiglio vale soprattutto per le piante di appartamento con danni da aria secca. "In questo caso è bene fare una doccetta per levare la polvere dalle foglie che impedisce alla pianta di respirare, rigorosamente con acqua appena tiepida per evitare ulteriori choc", aggiunge Zoccali. Nei vasetti, con il caldo "le radici si surriscaldano in meno di un'ora. Quindi durante l'estate le piante in piccoli vasi andrebbero sempre travasate in quelli più grandi così da avere più autonomia di umidità. Per rallentare l'evaporazione dell'acqua si può predisporre una pacciamatura, coprendo il terreno con gusci di nocciola".  Passando alla concimazione, "l'humus di lombrico è in assoluto il concime migliore perché non brucia le piante e migliora anche la struttura del terreno incoraggiando il microbioma naturale. Suggerisco di mettere due cucchiai per un vaso medio di 20 cm sparsi sulla superficie. Benefiche – continua Zoccali – anche le alghe brune, un ricostituente naturale che funge anche da biostimolante: oltre a mineralizzare, stimola la pianta a crescere". Se è necessario rinvasare perché la pianta è cresciuta, "c'è un trucco che possiamo adottare: mescolare alla terra dei pellet di lana di pecora, un materiale naturale che mescolato al terreno ne migliora la struttura creando l'umidità giusta quando innaffiamo". 
Contro funghi e parassiti, quali rimedi casalinghi e bio sono davvero efficaci? "Nel caso di malattia fungina, come per esempio il mal bianco o oidio che ricopre le foglie e i boccioli delle piante di una patina bianca simile a farina – succede sui balconi dove non circola l'aria o negli appartamenti chiusi – si può usare una miscela con 30% di latte ed acqua che va spruzzata una volta a settimana sulle parti aggredite. Quando asciuga, si forma una pellicola sulle foglie che impedisce al fungo di attecchire", specifica il giornalista.  Contro le malattie causate dai parassiti, come gli afidi o cocciniglie, "il sapone molle o di potassio – non quello dei piatti! – è un ottimo rimedio perché spruzzandolo sopra e sotto le foglie annienta gli insetti e non inquina". Il bicarbonato? "In piccole diluizioni funziona per le malattie da funghi, ma ha degli effetti collaterali perché poi la terra rimane 'salata', tant'è che viene più consigliato come diserbante sulle erbacce del giardino". L'acqua demineralizzata o quella piovana o dei condizionatori "è efficace quando le piante acidofile non riescono più ad assorbire il ferro presentando foglie gialle. Succede a causa del calcare dell'acqua del rubinetto e ce ne accorgiamo perché sulla superficie della terra in vaso si crea una patina bianca simile a una muffetta. Un bel lavaggio con una innaffiatura ogni sei mesi con acqua demineralizzata è tra le soluzioni". Anche l'aceto aiuta ad acidificare i terreni troppo alcalini "ma va usato quello di mele e in piccolissime dosi, due cucchiaini in un litro d'acqua. Comunque poi è opportuna un'innaffiatura sempre con acqua demineralizzata". Un altro acidificante è il caffè: "ma va utilizzato ogni tanto mettendo un fondo in mezzo litro d'acqua per poi innaffiare. Pratica da evitare per piante non acidofile". I gusci delle uova "ricchi di calcio, una volta triturati e mescolati al terriccio, vanno bene per le piante succulente".  "La crisi climatica sta cambiando il nostro calendario in orti e giardini, oggi è importantissimo piantare non più in primavera ma in autunno, nel momento in cui i vegetali sono meno stressati dal caldo e possono concentrarsi a far crescere le radici", conclude l'esperto.   
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Alimentazione, Lollobrigida: “Plasmon e molte aziende tornano italiane con filiere di qualità”

(Adnkronos) – In questi anni, "molte aziende stanno tornando a lavorare e produrre in Italia e a immaginare il proprio percorso confermando la qualità italiana nelle sue filiere". Così Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, oggi a Sabaudia, intervenendo al workshop istituzionale 'La politica del fare a tutela del bambino', commenta il ritorno di Plasmon tra le aziende nazionali, dopo 62 anni di proprietà estera di Kraft Heinz, grazie alla recente acquisizione da parte dell'italiana NewPrinces. "È straordinariamente importante quello che riguarda Plasmon – continua Lollobrigida – perché cura i nostri bambini nel processo di formazione fisica attraverso l'alimentazione e anche indirizzandoli verso la qualità che dovrà accompagnarli per riuscire a garantire longevità e benessere per tutta la vita. Devo dire che Angelo Mastrogilia", presidente NewPrinces e Plasmon, "è un imprenditore davvero dalle grandi capacità, un vero e proprio visionario, che è riuscito ad affermarsi nel mondo senza però tradire quelli che sono i principi di una cultura alimentare di qualità propria della sua formazione personale. Viene da un'impresa familiare legata al mondo lattiero-caseario – precisa il ministro – ma riesce a sviluppare questi principi in tutti gli ambiti della produzione, fino ad arrivare oggi a quella specialistica per i bambini, con Plasmon. Ha anche aperto un'altra strada che è fondamentale, quella della distribuzione, con oltre mille supermercati che, immagino, attraverso il suo impegno, riusciranno a essere simbolo di una distribuzione attenta alla qualità dei prodotti da offrire ai cittadini". L'alimentazione e la dieta mediterranea in particolare "sono chiaramente un patrimonio italiano". E in questo contesto "i pediatri sono fondamentali – sottolinea Lollobrigida – Da quando si è capito che il bambino aveva bisogno di cure particolari, che non era un piccolo uomo, ma un essere che doveva trovare delle risposte anche dal punto di vista alimentare e dei consigli per la crescita, il pediatra è diventato una figura eccezionalmente importante per tutte le famiglie. Ancor di più lo è diventato in quest'epoca, nella quale i nostri ragazzi ricevono messaggi distorsivi e spesso mancano di una tradizione che tramandi una cultura dell'alimentazione positiva, mentre quella prevalente", di cibo spazzatura, "viene trasmessa attraverso i social. Il pediatra è un punto di riferimento, un ancoraggio certo a cui chiedere consigli su ciò che fa bene e ciò che invece fa meno bene". Come ministero "stiamo lavorando moltissimo – assicura il ministro – per valorizzare tutte la filiere agroalimentari italiane a partire dal processo di formazione del cibo, dal settore primario, dai nostri agricoltori, dai nostri allevatori, dai nostri pescatori e dai nostri trasformatori, per arrivare fino alla distribuzione. Abbiamo investito cifre mai registrate nella storia della Repubblica italiana sulle filiere, chiedendo però loro di rispondere a questi incentivi con la qualità da offrire ai cittadini a un prezzo accessibile". Per garantire una nutrizione adeguata ai più piccoli, per Lollobrigida è fondamentale "iniziare dall'educazione. Partirà tra qualche giorno la campagna 'Frutta e latte nelle scuole', che permette ai ragazzi di conoscere e assaggiare prodotti di qualità, perché possano beneficiarne nella loro età infantile. Poi, ovviamente – conclude – bisogna lavorare sulla promozione e cercare di dare sostegno a chi, nella propria impresa, fa reddito senza sacrificare la qualità". 
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Alimentazione, Mastrolia (Plasmon): “Valorizzare la filiera per prodotti di eccellenza”

(Adnkronos) – "All'interno del gruppo NewPrinces, Plasmon rappresenta un polo di eccellenza, è l'unico polo italiano per la produzione di nutrizione per l'infanzia italiano. Ha una tradizione di cento anni e ha rappresentato per tante generazioni la nutrizione per i più piccoli. Noi oggi stiamo investendo su un grande progetto di rilancio della filiera, in particolare valorizzando tutte le filiere, quelle più pregiate, a partire da quella del latte, per portare sulla tavola degli italiani un prodotto di eccellenza che non è possibile replicare con altre soluzioni". Così Angelo Mastrolia, presidente NewPrinces e Plasmon, intervenendo oggi a Sabaudia al workshop istituzionale 'La politica del fare a tutela del bambino'. "Valorizzare la filiera agroalimentare – continua Mastrolia – significa concentrarsi nel sostenere i piccoli produttori che di solito producono prodotti di eccellenza, ma che hanno bisogno di un supporto per far sì che queste piccole produzioni, molto frammentate in Italia, sopravvivano e siano sostenibili, nel medio-lungo termine. Oggi, tutelare le piccole filiere produttive regionali è un nostro obiettivo". Anche per questo "ci confrontiamo con le istituzioni – precisa – per trasmettere il grande valore che l'intero gruppo NewPrinces rappresenta in Italia con più di 17 stabilimenti e con un numero totale di oltre 13 persone addette".  Per garantire il benessere nutrizionale dei più piccoli, secondo Mastolia "la prima cosa è lavorare su prodotti di filiera, possibilmente a chilometro e soprattutto su filiere di prodotti italiani, cosa che oggi siamo in grado di offrire solo noi: altri brand – conclude – producono i loro prodotti in altre parti d'Europa e comunque molto distanti da dove siamo noi". 
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Ranucci: “Non mi candido, do più fastidio come conduttore di Report. Chat segrete? Non ci sono”

(Adnkronos) – "Non sono qui per fare politica, non mi candido. Sono il conduttore di Report, do più fastidio come conduttore e voglio fare il conduttore di Report. Se non faccio questo farò qualcosa da qualche altra parte. Non sono un leader del centrosinistra, vengo qui a presentare il mio libro". Così Sigfrido Ranucci, presente alla festa nazionale di Avs a Roma. A chi gli domanda se ci sia la possibilità di un reintegro a Report, il giornalista risponde: "La possibilità c’è".  Dopo le accuse sulle chat su Signal tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, il giornalista, intercettato dai cronisti alla festa nazionale di Avs a Roma, ha replicato: "Non ci sono chat segrete, sono tutte cazzate. Sono intercettato da più di un anno come tutte le persone che mi sono vicine". La Procura di Roma ha intanto avviato l’iter per l’estradizione di Gomes Tavares, al momento latitante in Africa e accusato di aver avuto il ruolo di intermediario tra Valter Lavitola e la banda che ha materialmente eseguito l’attentato davanti all'abitazione di Sigfrido Ranucci, avvenuto a ottobre 2025. Un passaggio necessario è la traduzione degli atti in francese, che si sta completando, per poi inviare una rogatoria internazionale in vista della richiesta di estradizione. Per quanto riguarda l’inchiesta, i magistrati capitolini a quanto si apprende non intendono per il momento convocare in Procura l’ex moglie di Lavitola che si è detta pronta a raccontare agli inquirenti i fatti a sua conoscenza. 
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“Emma Bonino è stabile ma la situazione resta delicata, domani sarà trasferita in una struttura privata”: il bollettino

(Adnkronos) – "Resta stabile ma delicata la situazione di Emma Bonino, ancora ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma. A seguito del consulto tra il medico curante dottor Claudio Santini e i medici del Santo Spirito, è stato deciso che domani Bonino uscirà dalla terapia intensiva per essere trasferita in una struttura privata". E' quanto si legge nel bollettino medico di aggiornamento delle condizioni di Emma Bonino, ricoverata al Santo Spirito di Roma lo scorso lunedì per difficoltà respiratorie. 
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Mafia, Barbara Berlusconi: “Intollerabili le accuse di Brusca, da 30 anni teoremi su mio padre senza prove”

(Adnkronos) – "Trovo intollerabile che, ancora oggi, le inverosimili e ridicole affermazioni di persone che si sono macchiate dei delitti più efferati — e che oggi parlano addirittura da uomini liberi — vengano utilizzate per alimentare l’ennesima damnatio memoria e contro mio padre". Così Barbara Berlusconi in merito alle affermazioni di Giovanni Brusca sentito come testimone durante il processo in corso a Firenze contro Salvatore Baiardo. "Da oltre trent’anni si inseguono teoremi, suggestioni e sospetti alimentati dalle solite procure. Le prove, invece, continuano a mancare", sottolinea.  "Il processo Baiardo si è trasformato in un processo bis sulle stragi del ’93-’94, riesumando accuse contro Berlusconi e Dell’Utri già archiviate. Una vicenda giudiziaria semplicemente surreale. Mio padre non può più difendersi. Proprio per questo continueremo a farlo noi, ogni volta che sarà necessario", conclude.  "L’inattendibilità delle dichiarazioni di Brusca a proposito di Dell’Utri e Berlusconi è già stata accertata in altre precedenti sentenze". Lo dice Giorgio Perroni, legale della famiglia Berlusconi, in merito alle affermazioni dell'ex boss. "Le sue parole – spiega – sono state scartate dai giudici per la loro 'fortissima ambiguità', per le nettissime contraddizioni con altri incontrovertibili dati processuali, e sono state definite 'del tutto inconsistenti ai fini probatori', anche perché provenienti da un soggetto che 'non ha voluto fornire uno spontaneo e leale contributo all’accertamento della verità'", prosegue Perroni. "Come può un processo diventare il pretesto per riesumare accuse su fatti già giudicati, tanto più nei riguardi di persone che neppure sono parti in causa nel procedimento? Che poi una delle persone trascinate in questa vicenda sia Silvio Berlusconi, scomparso da oltre tre anni e dunque impossibilitato per sempre a replicare, rende tutto questo non soltanto paradossale e gravissimo, ma anche vergognosamente ingiusto", aggiunge. "L’udienza di oggi ha definitivamente sancito che il procedimento fiorentino a carico di Salvatore Baiardo, iniziato a febbraio, si è trasformato in un processo a due persone che non sono nemmeno imputate, Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, e che non possono quindi difendersi", dice ancora Perroni. "Eppure – spiega – tutto questo avviene ormai da sette mesi, nell’evidente tentativo di confermare una vulgata, falsa e assurda, in base alla quale Berlusconi e Dell’Utri sarebbero i mandanti occulti delle stragi di mafia del 1993-94: un’infamia che da trent’anni a questa parte ha conosciuto esclusivamente smentite e archiviazioni", prosegue ancora. "Oggi si è arrivati al paradosso dei paradossi: si è chiamato a deporre Giovanni Brusca, il quale è stato interrogato per ore in aula benché abbia dichiarato sin dal principio di non avere mai né visto né conosciuto l’imputato Baiardo. La sua audizione, in realtà, ha avuto l’unico scopo di riproporre dichiarazioni che erano già state vagliate e sconfessate in altri processi", conclude.  
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