Categorie
Adnkronos News

Mostra Venezia, Inail: “Con ‘Percorsi di cioccolato’ reinserimento sociale donne passa da dolcezza”

(Adnkronos) – Un laboratorio artigianale, storie di resilienza e un percorso di rinascita dopo l’infortunio sul lavoro. Il cortometraggio 'Percorsi di cioccolato', nato da un’iniziativa della Direzione regionale Inail Veneto, approda in laguna per raccontare il valore dell’inclusione, dell’autonomia e del reinserimento sociale delle donne assistite dall’Istituto. E' stato presentato oggi, nello spazio eventi della Regione Veneto e Veneto film commission alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il cortometraggio 'Percorsi di cioccolato', realizzato dalla Direzione regionale Veneto in collaborazione con la Direzione centrale pianificazione e comunicazione dell’Istituto per raccontare l’attività dell’impresa sociale Nina Kakaw. Il video segue un’esperienza di reinserimento rivolta a donne che hanno subito un infortunio sul lavoro, offrendo uno sguardo autentico su un percorso fatto di apprendimento, condivisione e recupero della fiducia nelle proprie capacità. Al centro del racconto c’è la cioccolateria sociale artigianale Nina Kakaw di Belluno, realtà nata con l’obiettivo di creare opportunità di formazione e inserimento lavorativo per donne in situazioni di fragilità socio-economica con la costituzione di una nuova filiera che connette l’Italia, dove avviene la lavorazione del prodotto, e l’Amazzonia ecuadoriana, da cui proviene la materia prima. A Belluno le partecipanti al progetto hanno preso parte, tra gennaio e aprile, a dieci incontri dedicati alla lavorazione del cioccolato, entrando in contatto con un ambiente creativo e stimolante che ha permesso loro di acquisire nuove competenze, rafforzare l’autostima, costruire relazioni significative e trasformare così la propria esperienza in un esempio utile a tutti gli infortunati che dovessero trovarsi in simili difficoltà. Il percorso si è concluso con la realizzazione di barrette di cioccolato prodotte e decorate dalle stesse partecipanti, confezionate con il logo “Inail”, simbolo concreto del cammino intrapreso. 'Percorsi di cioccolato' nasce nell’ambito di 'Ricomincio da me', un’iniziativa sviluppata dalla Direzione regionale Inail Veneto per approfondire, grazie a un questionario online, i bisogni e i desideri delle donne che hanno vissuto un infortunio sul lavoro o una malattia professionale e favorire in modo più calibrato i loro percorsi di reinserimento sociale e lavorativo. Originato dalla necessità di migliorare il coinvolgimento delle donne nei percorsi di reinserimento sociale e lavorativo proposti dall’Inail in linea con le aspettative di ciascuna, 'Ricomincio da me' ha consentito di identificare con maggiore precisione le esigenze e i desideri delle assistite e proseguirà con lo sviluppo di nuove iniziative su tutto il territorio nazionale, con l'obiettivo di rendere i servizi dell’Istituto sempre più prossimi ai bisogni delle persone. “Il progetto -ha dichiarato il direttore generale Inail Marcello Fiori, intervenuto all’evento – punta a valorizzare in modo innovativo passioni, interessi e desideri personali delle assistite, con attività capaci di promuovere una partecipazione di tipo mirato, in cui si valorizzano le attitudini, massimizzando il benessere e partendo dalle qualità individuali. E' questa la finalità che deve avere il reinserimento lavorativo, che ha successo se personalizzato sulle inclinazioni e le capacità delle persone”. La presentazione a Venezia è un importante riconoscimento per un’esperienza che testimonia come la presa in carico della persona possa andare oltre il sostegno sanitario e professionale, diventando occasione di crescita, relazione e riscoperta di sé. Un messaggio universale che il cortometraggio affida alla forza delle immagini e delle voci delle protagoniste. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Carburanti, verso proroga sconti sulle accise: obiettivo dl misure selettive entro fine mese

(Adnkronos) – Verso proroga dello sconto delle accise sui carburanti mentre per il decreto con le misure selettive contro il caro energia bisognerà aspettare anche gli esiti del confronto con l'Ue, possibilmente entro fine mese. E' questo, quanto apprende l'Adnkronos, lo scenario che si profila allo scadere, domani a mezzanotte, dell'ultima estensione del taglio delle accise da 17,1 centesimi sul gasolio.  Intanto domani dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri la lettera con la quale il governo formalizza alla Commissione Ue la richiesta di scostamento del deficit per le spese per la difesa (0,9% del pil, pari 21,7 miliardi fino al 2028) e per l'energia (0,6% del pil, cioè 14,4 miliardi, dei quali 7,2 possono essere spesi in un solo anno). Totale 36,1 miliardi entro il 2028. Sul decreto con gli interventi mirati – Il Dl accise, che contiene disposizioni anche per l'ex Ilva e che verrà esaminato in aula alla Camera a partire dal 14 settembre – non è infatti ancora stata trovata la quadra ma l'obiettivo è reperire le risorse entro fine mese per evitare nuove proroghe della riduzione delle accise che, essendo generalizzati, avvantaggiano anche i ceti più abbienti. L'ipotesi di un bonus contro i rincari tra le voci dei fringe benefit rimborsati dal datore di lavoro ai dipendenti è allo studio per simulare i costi e stabilire la soglia di reddito per l'acceso. Stesso lavoro è in corso anche sul progetto di estenderlo alle partite Iva più esposte alle fiammate dei prezzi.  
Il nodo sono come sempre le coperture: se si volesse sfruttare il margine di scostamento nel quadro della flessibilità Ue bisognerebbe concepire misure non legate ai combustibili fossili, e dunque interventi non legati al costo del carburante, ma eventualmente per la bolletta elettrica. In questo quadro è cruciale il negoziato con Bruxelles che ha già dato il via libero 'politico' a Roma questa estate grazie alla strenua trattativa fatta dal governo, ma che vigila sul dettaglio degli interventi che andranno destinati alla sicurezza e all'efficientamento energetico.   
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Corinne Clery confessa: “Ho un tutore legale per difendermi da mio figlio”

(Adnkronos) – "Dopo tanti anni di sofferenza e incapacità di comunicazione ho pensato di dovermi tutelare per difendermi da mio figlio". Così Corinne Clery ospite oggi, mercoledì 9 settembre, a La volta buona ha confessato di essersi affidata a un tutore legale a causa degli scontri legali – legati a questioni economiche – con il figlio Alex, con cui non ha più contatti da oltre nove anni.  L'attrice francese ha spiegato il motivo che l'ha spinta a prendere questa decisione: "Temo qualsiasi cosa. Potrei avere una malattia e l'unica persona che può decidere per me è mio figlio. Ho deciso quindi di pensare al mio futuro e di tutelarmi". Clery si è affidata a un avvocato "l'ho nominato ed è stato registrato dal notaio. Lui è a tutto gli effetti il mio tutore legale, prenderà lui le decisioni sulla mia vita".  L'attrice è tornata quindi a parlare della difficile situazione che sta attraversando con il figlio Alex: "Sono ormai troppi anni di soprusi psicologici, le ho provate tutte senza ottenere nulla, quindi adesso penso un pochino a me".  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

US Open, Stefanini e il livido sul braccio: “Colpa di un controllo antidoping…”

(Adnkronos) –
Lucrezia Stefanini e un controllo antidoping choc agli US Open. La tennista azzurra, eliminata al secondo turno dello Slam americano dalla connazionale Jasmine Paolini, ha postato una storia choc sul proprio profilo Instagram, mostrando lo stato del suo braccio, con un evidente livido, in seguito a un controllo antidoping effettuato proprio a New York. "Una settimana fa, agli US Open, durante un controllo antidoping, l'addetta non è riuscita a trovare la vena e, invece che cambiare approccio, ha continuato a muovere l'ago all'interno del braccio nel tentativo di trovarla", ha spiegato Stefanini, "il risultato? Questo bellissimo ematoma che, a distanza di una settimana, è ancora qui". "Questa è l'evoluzione dell'ematoma durante la settimana, che ve lo dico a fare che ovviamente mi fa male anche nelle cose quotidiane. Mi chiedo: è normale che un controllo antidoping venga effettuato in questo modo? E soprattutto, è lo stesso trattamento riservato a TUTTE le giocatrici?", ha concluso Stefanini con una nota di polemica, taggando poi la Wta.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Molestie a 13enne, questore emette avviso orale a commesso minimarket

(Adnkronos) – Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha emesso un avviso orale nei confronti del cittadino bengalese denunciato per violenza sessuale con l'accusa di aver molestato a fine agosto una tredicenne in un minimarket dove la ragazzina si era recata per comprare alcune bevande per i fratelli. A seguito della denuncia, l’autorità giudiziaria aveva emesso la misura cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel provvedimento del Questore vengono messi in evidenza gli elementi che denotano una chiara pericolosità sociale dell’uomo.  I fatti che hanno portato alla denuncia, si rileva, sono avvenuti all’interno dell’esercizio commerciale in cui il destinatario del provvedimento prestava la propria opera. Inoltre, si sottolinea, un altro episodio della stessa gravità, sarebbe avvenuto nella stessa giornata, sempre all’interno dell’esercizio commerciale, ai danni di una donna. Il Questore di Torino ha, pertanto, ritenuto che le condotte messe dell’uomo “evidenzino una concreta propensione alla commissione di fatti lesivi
dell’integrità e della libertà sessuale altrui, minando, inoltre, la sicurezza e la tranquillità pubblica e creando turbamento e un diffuso allarme sociale”.  Il provvedimento dell’avviso orale richiama ufficialmente una persona a comportarsi secondo la legge, segnalando al destinatario che le sue azioni sono sotto osservazione e che continuare con tali condotte potrebbe portare a conseguenze più pesanti. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

“L’Intelligenza Artificiale può ucciderci tutti in 10 anni”, l’allarme del ricercatore

(Adnkronos) –
"L'Intelligenza Artificiale potrebbe uccidere tutti gli esseri umani" nel prossimo decennio. E' l'allarme che Evan Hubinger, un ricercatore di punta di Anthropic, uno dei colossi dell'AI, fa scattare con un post su X. "Crediamo davvero che l'AI possa uccidere tutti gli esseri umani. Personalmente ritengo che la probabilità sia superiore al 10% nel prossimo decennio", scrive in un post che viene rilanciato dall'emittente Cbs. Hubinger si presenta come ricercatore dell'azienda con sede a San Francisco. "Credo che Anthropic stia facendo del suo meglio, ma non abbiamo ancora un piano per risolvere il problema dell'allineamento per la superintelligenza e non siamo chiaramente sulla strada giusta per riuscirci. Penso che il rischio dai modelli attuali sia basso. Quello che mi preoccupa è la superintelligenza derivante dal miglioramento autonomo: come abbiamo detto, sta accadendo più velocemente di quanto pensassimo", aggiunge commentando il post di un collega che ha appena presentato le proprie dimissioni. "Oggi mi sono dimesso da Anthropic. Ho trascorso gli ultimi tre anni a occuparmi di ricerca sul pre-addestramento sia presso OpenAI che presso Anthropic. Nessuna delle due aziende sta agendo in modo responsabile", le parole di Jacob Coxon in un post su X. "Stanno correndo a tutta velocità verso una superintelligenza capace di auto-migliorarsi, mettendo a repentaglio le nostre vite. In OpenAI, molti non hanno interiorizzato totalmente la portata della posta in gioco per la civiltà. In Anthropic, la posta in gioco è ben compresa, ma l'azienda è incastrata in una corsa per arrivare prima degli altri: ritengono che nessun altro agirà responsabilmente e che quindi" non "debbano farlo nemmeno loro, nonostante i rischi".  La Cbs ha chiamato in causa l'AI Security Institute, l'organizzazione internazionale creata dai governi e incaricata di analizzare, testare e ridurre i rischi legati ai sistemi di intelligenza artificiale più avanzati. "L'AI Security Institute continua a collaborare strettamente con i partner del settore, tra cui Anthropic, per rendere i modelli più sicuri", le parole di un portavoce del Cabinet Office britannico alla Cbs, sottolineando che "proprio la scorsa settimana" è stato testato "GPT-6 Astra", il modello "più potente" di OpenAI, prima del suo rilascio al pubblico. "I rischi non si fermano ai confini nazionali e nessun Paese può affrontarli da solo. Il Regno Unito continuerà a testare i modelli più avanzati, a sviluppare una rigorosa comprensione scientifica delle loro capacità e dei relativi rischi, e a garantire che le decisioni politiche si basino su evidenze concrete", ha affermato il portavoce.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Siena, ritrovato un cadavere dentro la piscina di un agriturismo: indagini in corso

(Adnkronos) – Un giovane straniero senza fissa dimora è morto annegato nella piscina di un agriturismo a Castellina in Chianti, nel Senese. La tragedia si è consumata durante la notte di oggi, mercoledì 9 settembre, quando – secondo una prima ricostruzione – il giovane si sarebbe introdotto all’interno della proprietà con l’intenzione di fare un bagno. È stato proprio in piscina che si sarebbe verificato l’incidente. A dare l’allarme sono state le persone presenti nella struttura, facendo scattare l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Poggibonsi, i vigili del fuoco e il personale sanitario. Per il giovane, però, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori hanno constatato il decesso. Restano da chiarire le cause della morte. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Sarà in particolare l’autopsia, disposta sulla salma, a fornire elementi utili per stabilire se il giovane sia annegato accidentalmente oppure se sia stato colto da un malore prima di finire in acqua. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Katia Ricciarelli ricorda Pippo Baudo: “Tra noi non ha funzionato perché c’erano silenzi infiniti”

(Adnkronos) – "Tra noi non ha funzionato perché c'erano silenzi infiniti". Katia Ricciarelli ospite oggi, mercoledì 8 settembre, a La volta buona ha ricordato Pippo Baudo, l'amato conduttore televisivo scomparso il 16 agosto del 2025. La relazione tra Katia Ricciarelli e Pippo Baudo è durata 18 anni: "Ci siamo sposati dopo due mesi di fidanzamento. Quando si ha una certa età non ha senso di aspettare mesi e anni prima di sposarsi. Pensavamo entrambi che il nostro fosse l'ultimo amore della nostra vita", ha raccontato la soprano nel salotto di Caterina Balivo.  "Per me – aggiunge Ricciarelli – Pippo era simpatico, amava molto le battute, amava ridere ed era un grande artista. E nessuno può dire nulla su questo". "Insieme eravamo proprio belli, una bella coppia", ricorda Ricciarelli col sorriso.  I due si sono separati nel 2004, a La volta buona la soprano ha spiegato i motivi che li hanno portati alla rottura: "Io giravo molto, lui invece per lavoro stava spesso a casa. Quando tornavo era difficile ritrovare il filo, c'erano dei silenzi infiniti, che è la cosa peggiore. A me piace tanto parlare, al limite litighiamo e poi facciamo pace", ha spiegato. Ricciarelli ha ammesso con ironia: "Ero molto gelosa, ho fatto tante scenate di gelosia. Una volta ho preso la valigia e me ne sono andata. Speravo mi fermasse, ma non lo ha fatto e mi sono trovata sola fuori come una cretina".   
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tumore seno, Criscitiello (Aiom): “Test genomico aiuta a definire terapia ideale”

(Adnkronos) – "Il risultato del test" genomico, "valutato all'interno di un contesto più ampio che comprende parametri come le dimensioni del tumore, l'eventuale interessamento dei linfonodi ascellari, l'espressione dei recettori ormonali, l'indice proliferativo e il grado della neoplasia, ci aiuta a definire il trattamento ideale. Di conseguenza, per quelle pazienti che alla diagnosi si trovano in una 'zona grigia', in cui l'esame istologico tradizionale non chiarisce del tutto l'utilità della terapia, il test genomico rappresenta un valido strumento per assumere una decisione più consapevole e informata". Così Carmen Criscitiello, consigliere nazionale Aiom – Associazione italiana di oncologia medica, professore di Oncologia medica Humanitas University e responsabile Uo di Oncologia mammaria Istituto clinico Humanitas Rozzano e San Pio X Milano, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa promosso da Abbott, 'Tumore al seno, i primi due anni di attività dell'Osservatorio nazionale sui test genomici'. L'esame diagnostico in questione è "probabilmente lo strumento che prima di ogni altro ci ha condotti nell'era della medicina e dell'oncologia di precisione – afferma Criscitiello – Si tratta di esami che analizzano l'attività di determinati geni direttamente sul tessuto tumorale, fornendo informazioni fondamentali non solo sulla probabilità di recidiva, ma anche sul reale beneficio della chemioterapia. In questo modo è possibile somministrare la chemioterapia esclusivamente alle donne che ne trarrebbero un effettivo beneficio, risparmiandola a chi andrebbe incontro soltanto a effetti collaterali e a un impatto negativo sulla qualità della vita quotidiana". 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tumore seno, Fabi (Aiom): “13mila pazienti all’anno candidate a test genomico”

(Adnkronos) – "A fronte di circa 13mila pazienti potenzialmente candidate ogni anno, la media dei test effettuati tra il 2024 e il 2025 ha superato quota 2.500. Va considerato che la dotazione del Fondo nazionale dedicato ai test genomici non è più sufficiente. Le diagnosi aumentano, cresce il numero di pazienti idonee e abbiamo imparato a utilizzare questo strumento con la massima appropriatezza: per questo abbiamo inevitabilmente bisogno che il Fondo venga incrementato". Con queste parole Alessandra Fabi, consigliera nazionale Aiom – Associazione italiana di oncologia medica e responsabile Medicina di precisione in senologia presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, è intervenuta nel corso dell'incontro con la stampa 'Tumore al seno, i primi due anni di attività dell'Osservatorio nazionale sui test genomici', promosso oggi a Milano da Abbott.  Fabi si sofferma sulla necessità che ha spinto a istituire un Osservatorio sui test genomici: "Era necessario effettuare una valutazione e un'osservazione di quello che è stato un lavoro ormai pluriennale dei clinici e di tutta la parte tecnica – spiega – I risultati sono positivi: il primo messaggio è che i medici sono riusciti a portare in ogni ospedale la medicina di precisione attraverso il test genomico, imparando a utilizzarlo secondo criteri di appropriatezza nelle pazienti con un tumore precoce già operato, ormono-dipendente ed Her2-negativo, che rappresenta circa il 60% dei casi di tumore alla mammella". Dai numeri emersi dall'Osservatorio "possiamo dire che il quadro generale è molto buono – osserva la consigliera Aiom – ma abbiamo ancora un ampio margine di miglioramento, soprattutto in alcune aree geografiche dove il numero di test eseguiti e prescritti rimane ridotto". Un divario dovuto "a fattori culturali, come il timore infondato di perdere tempo prezioso prima di avviare la chemioterapia, quando invece il test permette a metà delle pazienti di evitarla del tutto, ma anche a una complessa burocrazia ospedaliera che frena l'operato del singolo clinico". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)