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Legge elettorale, il rush finale: testo in aula domani in Senato e riunione degli sherpa del centrodestra

(Adnkronos) – Proseguono i lavori della prima commissione del Senato sulla legge elettorale, impegnata nel rush finale in vista dell'approdo in aula del provvedimento fissato per le 10 di domani. Il punto è se questo primo esame a Palazzo Madama si chiuderà, come appare ormai probabile, senza il mandato al relatore, con la conseguenza che sarà l'aula a occuparsi delle eventuali modifiche al testo con gli emendamenti e i sub emendamenti. "Una ragionevole certezza", ha detto intervenendo in commissione Peppe De Cristofaro (Avs). Per poi aggiungere: "Una certezza, invece, per la presidenza del Senato, che ha già fissato il termine per i sub emendamenti all'1.6. Una situazione molto singolare".  Il presidente della Affari costituzionali Andrea De Priamo, formalmente, ha lasciato aperte tutte le porte: "Proseguiamo i lavori con l'esame dell'articolo 1, poi alle 20 è convocata la seduta serale e lì faremo il punto. Ma abbiamo anche convocato la Commissione per domani mattina alle 9, anche lì potremo fare il punto. A meno che non ci sia un improvviso ravvedimento dell'ostruzionismo delle opposizioni, allora ne prenderemo atto. Potremo farlo stasera ma anche domani".  
L'opposizione, però, conferma la linea dura sul 'Melonellum': "Noi, ovviamente, continuiamo a fare il nostro lavoro qui in commissione. Proseguiremo fino al massimo possibile, domani mattina l'aula è convocata alle 10 -ha spiegato la senatrice del Pd Valeria Valente-. Continueremo a stare nel merito. A dire la verità, possono chiamarlo anche ostruzionismo, ma nessuno di noi ha fatto un intervento su un emendamento parlando d'altro. Abbiamo provato, con fatica, a stare nel merito dei singoli emendamenti ma non abbiamo avuto praticamente nessuna risposta".  
Domani mattina, intanto, dovrebbero vedersi gli sherpa del centrodestra per entrare nel merito delle questioni affrontate solo marginalmente in commissione al Senato, resta da chiarire infatti l'atteggiamento della coalizione su alcune modifiche al testo su questioni non marginali, dalle preferenze al ballottaggio: "Fermo restando la sostanza e gli obiettivi principali di questa legge elettorale, che sono quelli di una chiarezza verso gli elettori, una possibilità di stabilità e anche un rafforzamento del peso del voto degli elettori nell'espressione della loro sovranità, è ovvio che i dettagli possono essere fino all'ultimo aggiustati", ha spiegato De Priamo.  Nella seduta di stamattina, intanto, sono stati bocciati tutti gli emendamenti delle opposizioni contrari all'indicazione del candidato premier.    
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Maltempo, allerta meteo arancione e gialla per temporali 9 settembre: la mappa delle regioni a rischio

(Adnkronos) – Una ondata di maltempo si appresta a raggiungere l'Italia. Per questo la Protezione civile ha deciso di diramare un avviso di allerta meteo arancione per temporali su Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e un altro di allerta meteo gialla su altre regioni per la giornata di domani, mercoledì 9 settembre. Per quanto riguarda l'allerta meteo arancione, che indica un livello moderato di criticità, per rischio temporali, stando al bollettino pubblicato sul sito della Protezione civile le regioni interessate sono le seguenti: Emilia
Romagna (Montagna piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Pianura piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense), Lombardia (Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi Varesine, Appennino pavese, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale), Veneto (Pianura centro meridionale e Bassa padovana – Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale – Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pianura centro meridionale – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Feltrino – Bacino Cismon, Pianura centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Lessinia meridionale e alta pianura veronese – Bacino Adige, Costa centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Costa orientale Bacini Livenza, Lemene, Tagliamento, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura orientale – Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale – Bacino Adige, Pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pedemontana e alta pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone, Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni – Bacini Brenta Bacchiglione Agno).  Per rischio idrogeologico l'allerta arancione è stata diramata solo per i seguenti settori del Veneto: Pianura centro meridionale e Bassa padovana – Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale – Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pianura centro meridionale – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Pianura centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Costa centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige. Sempre la Protezione civile ha diramato allerta meteo gialla (ordinaria criticità) per temporali per i settori delle seguenti regioni: Calabria (Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale), Emilia Romagna (Costa romagnola, Alta collina romagnola, Costa ferrarese, Pianura bolognese, Pianura ferrarese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Pianura reggiana di Po, Montagna romagnola, Pianura reggiana, Pianura modenese, Collina bolognese, Montagna bolognese), Friuli Venezia Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente, Bacini Liguri Padani di Levante), Lombardia (Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina, Valcamonica), Piemonte (Pianura Cuneese, Scrivia, Valle Tanaro, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline), Toscana (Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Lunigiana, Serchio-Lucca, Versilia), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento), Umbria (Medio Tevere, Chiascio – Topino, Alto Tevere, Trasimeno – Nestore, Nera – Corno, Chiani – Paglia), Valle d'Aosta (Dorsale settentrionale e nord-occidentale, Valgrisenche e Valdigne, Valle di Cogne, Valsavarenche e Valle di Rhêmes) e Veneto (Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico, Alta pianura trevigiana occidentale – Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna, Prealpi trevigiane – Bacino Livenza, Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino – Bacino Piave, Alta pianura trevigiana orientale – Bacino Livenza, Prealpi trevigiane – Bacino Piave, Alpago Cansiglio – Bacino Piave).  Come sottolineano gli esperti de IlMeteo.it, il grande caldo che ha caratterizzato anche la prima settimana di settembre sarà presto messo in crisi dall'arrivo di un vortice di bassa pressione che porterà maltempo su gran parte delle regioni, anche con fenomeni intensi come grandinate e nubifragi. Atteso anche un crollo termico in particolare sulle regioni del Nord.  
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La Gen Z e la salute, per 1 su 2 star bene è un investimento sul futuro

(Adnkronos) – Per la Gen Z 'stare bene' non significa solo non ammalarsi. Significa dormire meglio, avere più energia, sentirsi lucidi, mangiare in modo più consapevole, prendersi cura della salute mentale, capire a chi affidarsi quando si ha un dubbio e provare a costruire oggi una versione più stabile di sé. È una definizione molto più ampia, quotidiana e personale della salute, che racconta una generazione che non vive il benessere come una moda passeggera, ma come un progetto da costruire nel tempo. È quanto emerge dalla ricerca 'Gen Z Health & Wellness', realizzata da Ipsos Doxa per Weber Shandwick Italia (Gruppo Ebano), che ha analizzato il rapporto dei giovani adulti italiani tra i 22 e i 30 anni con salute, benessere, alimentazione, prevenzione e informazione. Il primo dato è chiaro, riporta una nota: quasi 1 giovane su 2, il 46%, interpreta la salute come una responsabilità verso il futuro o un investimento su se stesso. Non un tema da affrontare solo quando compare un problema, ma una dimensione da allenare, organizzare e proteggere. In questo quadro, il benessere mentale viene prima dell'assenza di malattia. Quando la Gen Z pensa allo star bene, il primo riferimento non è il corpo, ma la mente. Il 26% associa il benessere soprattutto alla salute mentale, mentre il 23% lo collega all'assenza di malattie. È un dato importante perché sposta il baricentro della salute, sottolineano i promotori dell'indagine. Per questa generazione sentirsi bene non coincide solo con parametri clinici, visite o diagnosi. Contano anche energia mentale e concentrazione (16%), energia fisica (16%), alimentazione equilibrata (9%), qualità del sonno (4%), vita sociale (3%) e forma fisica (3%). In altre parole: la salute non è più solo qualcosa da recuperare quando si perde. È qualcosa da costruire prima. La survey rileva nella Gen Z tre atteggiamenti diversi. Ci sono i 'Coinvolti', il 23%, che hanno già trasformato il benessere in una pratica quotidiana. Sono quelli che hanno routine più stabili, si informano, provano a prevenire e fanno entrare la cura di sé nella gestione ordinaria delle proprie giornate. Poi ci sono gli 'Aspirazionali', il gruppo più ampio (60%): sono interessati, informati, attenti, ma non sempre riescono a trasformare intenzioni e buoni propositi in comportamenti costanti. Sanno che dovrebbero fare di più, ma tra tempo, attenzione, abitudini e complessità informativa spesso restano a metà strada. Infine ci sono i 'Distaccati', il 17%, più lontani da routine strutturate e più esposti a percorsi informativi meno organizzati. Per gli autori della ricerca questo significa che c'è chi è già dentro una logica di prevenzione, chi va aiutato a passare dall'interesse all'azione e chi ha bisogno prima di tutto di essere raggiunto con messaggi semplici, credibili e non giudicanti. Il consulente della Gen Z per la salute resta il medico, che però non è più solo. Se per il 46% il 'camice bianco' rimane il riferimento più autorevole, accanto al medico ci sono Google usato dal 40%, Instagram dal 29%, YouTube dal 23% e TikTok dal 18%. A questi si aggiunge ormai anche l'intelligenza artificiale: il 30% della Gen Z utilizza ChatGpt o strumenti di Ai per informarsi su salute, benessere e alimentazione, mentre il 20% la considera la prima risorsa a cui rivolgersi quando ha un dubbio concreto. Secondo gli esperti questo non significa che i giovani abbiano sostituito il medico con l'Ai. Significa qualcosa di più interessante e più complesso: prima di arrivare a una decisione attraversano molti touchpoint, cercano, confrontano, verificano, semplificano, chiedono conferme. Il problema, quindi, non è se la Gen Z si informa. Lo fa, molto. Il problema è come interpreta quello che trova. In un contesto in cui quasi 7 giovani su 10 dichiarano di informarsi con continuità su salute e benessere, il tema non è più l'accesso all'informazione. È l'orientamento. La Gen Z non ha bisogno solo di più contenuti. Ha bisogno di contenuti più chiari, più affidabili e più utili. Perché quando le fonti aumentano, aumenta anche la fatica di capire quali siano davvero attendibili. E per molti giovani chiedere a ChatGpt o a strumenti simili può essere il primo passaggio per dare un nome a un dubbio, capire meglio un sintomo, orientarsi su un comportamento, approfondire un tema alimentare o cercare una prima spiegazione. Ma sui social di chi si fidano i ragazzi? Dall'indagine emerge che sui temi salute e benessere la Gen Z attribuisce maggiore valore a figure verticali e competenti: medici, nutrizionisti, farmacisti e professionisti della salute sono indicati dal 35% del campione come riferimenti credibili. I creator e influencer generalisti pesano molto meno, fermandosi al 10% nei processi di scelta e orientamento. Il punto non è togliere la salute dai social – evidenziano gli autori – ma portare lì competenze riconoscibili, linguaggi comprensibili e contenuti che aiutino davvero a capire. Anche nel food la salute passa da scelte molto concrete. Quando si parla di alimentazione, la Gen Z guarda prima di tutto a ciò che contiene e a cosa può fare per il proprio benessere. Gli ingredienti sono il primo driver di scelta, indicati dal 44%. Seguono il prezzo al 40%, il gusto al 35% e i benefici funzionali per il benessere al 31%. Il consiglio ricevuto da social o creator generalisti incide invece solo per il 3%. È un dato utile – conclude l'analisi – perché mostra quanto la salute sia entrata anche nelle decisioni più quotidiane, in ciò che si mangia, ciò che si compra, ciò che si integra nella propria routine diventa parte di una strategia personale di benessere. 
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Napoli, operazione riuscita per McTominay: quando torna in campo

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Quando torna Scott McTominay? Il centrocampista del Napoli è fermo a causa di una lieve aritmia benigna riscontrata nelle scorse settimane ed emersa dopo la partita contro il Como della seconda giornata di Serie A. Lo scozzese si è quindi sottoposto oggi, martedì 8 settembre, a un intervento al cuore, una correzione mediante ablazione, che è perfettamente riuscito. "Nel corso della mattinata, come previsto, Scott McTominay ha effettuato la procedura di ablazione presso lo Spire Manchester Hospital. L'intervento è perfettamente riuscito", ha scritto il Napoli in un comunicato ufficiale, "McTominay osserverà un periodo di riposo di circa due settimane prima di riprendere gli allenamenti".  McTominay salterà quindi sicuramente le prossime due partite del Napoli, rientrando con ogni probabilità dopo la sosta per le Nazionali.  
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Bonaccini: “Afd? Analisti confermano quello che dicevo, vota a destra chi è più in difficoltà”

(Adnkronos) – "Io sono stato oggetto di una campagna di aggressione ma oggi tutti i più grandi quotidiani italiani confermano quello che dicevo io e cioè che va verso la destra o l'estrema destra il voto di chi è più in difficoltà, persone che un tempo guardavano alla sinistra". Così Stefano Bonaccini, a Tagadà su La7, commenta i risultati dell'AfD dopo il voto in Germania.  "Io sono tra quelli che pensa che Afd è bene sia messa a prova governo, tante delle sue proposte sono irrealizzabili.. Avendo preso tanti voti è giusto si misuri con il governo e non solo con propaganda dall'opposizione", le parole dell'esponente del Partito democratico, finito al centro delle polemiche il mese scorso per alcune affermazioni riguardanti gli elettori della destra e dell'estrema destra in Europa. "Quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni e prima a Salvini e ora, forse, a Vannacci, è un voto che vede in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città, chi sta peggio economicamente", l'analisi di Bonaccini in una video intervista a Igv poi diventata virale sui social.  
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Stefano Gabbana stronca Elisabetta Franchi, il botta e risposta social dopo il red carpet a Venezia

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Insulti tra colleghi nel mondo della moda. Stefano Gabbana, senza peli sulla lingua, ha lasciato un commento piccato sotto un video condiviso su Instagram che ritrae Elisabetta Franchi mentre sfila sul red carpet di 'L'Estranea' di Paolo Strippoli nel corso della Mostra di Venezia.  La stilista ha indossato un abito nero a sirena, impreziosito da dettagli scintillanti e caratterizzato da una scollatura a cuore. Il video è stato ripreso e condiviso, tra i tanti profili social, da 'Screenweek'. E tra i commenti non è sfuggito quello lasciato dal co-fondatore di Dolce & Gabbana: "Miss poliestere", ha scritto, con una sfilza di emoticon divertite.    Il commento, dopo pochi minuti, è diventato virale e non si è fatta attendere la replica della stilista bolognese, che ha risposto a tono sotto il suo commento: "Caro Stefano, d’altronde non è la prima volta che spara messaggi di poco buon gusto sulla mia persona. Pensi che invece la mia stima nei confronti della sua azienda rimane tale, però un consiglio: a una certa appoggi il telefono. Un abbraccio, Elisabetta Franchi", questa la replica che ha ricevuto centinaia di like. 
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Sinner si allena a Torino, quando torna in campo? La prima decisione nel weekend

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Come sta Jannik Sinner? È questa la domanda che affligge tutti i tifosi e gli appassionati di tennis che aspettano il rientro del tennista azzurro, costretto a saltare gli US Open, torneo a cui arrivava da finalista, per l'infortunio al ginocchio. Sinner sta continuando le cure al JMedical, struttura di Torino di proprietà della Juventus. Secondo quanto riportato da SkySport il numero uno del mondo ha sofferto di una tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro ed entro fine settimana deciderà se rientrare a Montecarlo o continuare le cure a Torino. Intanto però Sinner ha ripreso in mano la racchetta, provando alcuni movimenti sul campo del Circolo della Stampa Sporting, lo stesso delle Atp Finals. L'obiettivo è rientrare per lo swing asiatico: prima tappa l'Atp 500 di Pechino, a cui Sinner arriva da campione in carica, e in programma dal 30 al 6 ottobre, per poi volare a Shanghai e affrontare il Masters 1000 fissato dal 7 al 18 ottobre.  
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Edge Cloud Computing nelle reti di telecomunicazioni, sperimentazioni di Roma Tor Vergata a AEIT 2026

(Adnkronos) – Da oltre 100 anni un punto di incontro di ingegneri. Nel 2026 a Roma, presso la sede della Sapienza in via Eudossiana 18, si svolge dall'8 al 10 settembre la 118ma edizione della International Annual Conference di AEIT Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni. AEIT2026 è un forum internazionale dedicato alla diffusione di nuove idee, ricerche e lavori in corso nei settori dell'integrazione delle energie rinnovabili, della generazione, trasmissione e distribuzione di energia, dei sistemi di alimentazione, dell'elettronica di potenza, dell'automazione e delle applicazioni ICT. Secondo gli organizzatori gli obiettivi della conferenza sono la ricerca e il coinvolgimento professionale tra industria e mondo accademico per il progresso della scienza, della tecnologia e della Formazione professionale. Il giorno 9 alle ore 11 presso la Sala del Chiostro nel panel dedicato alle Telecomunicazioni, ci sarà l'appuntamento dedicato all'Edge Cloud Computing. L'incontro è l'occasione per presentare le sperimentazioni promosse dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con le Università Sapienza e Roma Tor Vergata, nonché i progetti dagli stessi atenei aggiudicati nell'ambito dell'iniziativa Edge Cloud Computing. Chairman Alessandro Vizzarri ricercatore del dipartimento di Ingegneria dell'Impresa “Mario Lucertini” dell'università di Roma Tor Vergata, la giornata si focalizza sulle attività del DTD nell'ambito dell'intelligenza distribuita ed Edge Cloud Computing, così come quelle dei progetti E-CLONET e InDRA, risultati vincitori dell'avviso pubblico. Partecipano all'evento in apertura prof Armando Calabrese, direttore dipartimento di Ingegneria dell'Impresa “M. Lucertini”, Università di Roma Tor Vergata; Francesco Sbordone, del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un intervento su La prospettiva del Dipartimento per la trasformazione digitale sull'intelligenza distribuita; Ing. Gianfranco Ciccarella, consulente ICT, che si focalizzerà sugli aspetti tecnici dell'Edge Cloud Computing; prof Franco Mazzenga, referente Progetto E-CLONET del dipartimento di Ingegneria dell'Impresa “M. Lucertini, Università di Roma Tor Vergata e prof Alessandro Vizzarri che definiranno gli aspetti tecnici e le attività in corsodel progetto E-CLONET; – Ing. Gianluca Pepe per Sapienza Università di Roma che riferirà del progetto InDRA.  ECLONET L'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con i propri partner, è impegnata nella sperimentazione di ECLONET, che prevede la realizzazione di un field trial su una piattaforma di Edge Cloud Computing installata presso nodi di accesso della rete fissa, al fine di valutarne prestazioni e benefici in un contesto operativo reale rispetto all'installazione tradizionale nei livelli centrali della rete (Metro o Core). InDRA Sapienza Università di Roma, in collaborazione con i partner industriali, sta realizzando il progetto InDRA (Intelligenza Distribuita per Reti Avanzate), finalizzato a dimostrare, in contesti operativi reali, il valore dell'Edge Cloud Computing applicato ai servizi avanzati di mobilità intelligente e di gestione urbana. Per ciascuno dei progetti, che presentano nella giornata le attività delle sperimentazioni in corso ed i primi risultati ottenuti, un finanziamento di 1 milione di euro. L'obiettivo finale è fare in modo che i servizi legati alle reti di accesso degli operatori di telecomunicazione, alla mobilità e alle infrastrutture urbane diventino smart grazie all'intelligenza artificiale posta al servizio del cittadino e dell'impresa e sempre più prossime agli utenti. L'ECC e il paradigma dell'Edge Continuum sono alla base delle future reti intelligenti e resilienti caratterizzate da tecniche evolute di AI/ML e capacità avanzate che combinano sensing, cognition e prediction. Le sperimentazioni di Edge Cloud Computing presentate nel corso dell'evento sono finanziate dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in linea con la Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga 2023-2026, attraverso partenariati guidati da università e centri di ricerca, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi digitali e abilitare applicazioni innovative. 
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US Open, oggi Alcaraz-Shelton: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Carlos Alcaraz torna in campo agli US Open. Nella notte tra oggi e domani il tennista spagnolo, numero 3 del mondo e seconda testa di serie, sfida lo statunitense Ben Shelton, numero 9 del ranking Atp e 8 del seeding – in diretta tv e streaming – nei quarti di finale dello Slam americano, l'ultimo della stagione. Alcaraz arriva al match dopo aver eliminato Safiullin, Faria, Wu e Paul, mentre Shelton ha eliminato Griekspoor, Hurkacz, Shapovalov e Tsitsipas.  La sfida tra Alcaraz e Shelton è in programma stanotte non prima delle ore 2.30. I due tennisti si sono affrontati in tre occasioni e ha sempre vinto lo spagnolo. Nel 2023, ai sedicesimi di finale del torneo di Toronto, nel 2024 in Laver Cup e nel 2025 agli ottavi di finale del Roland Garros, dove lo statunitense ha conquistato l'unico set dei tre incontri.  Tutte le partite degli US Open 2026 sono trasmesse in Italia in diretta tv in chiaro su SuperTennis e in diretta tv via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Match visibili in streaming sulle piattaforme SuperTenniX, NOW Tv e Sky Go. 
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Aveva una nocciola bloccata nei bronchi da due settimane, salvata bimba di 20 mesi

(Adnkronos) –
E' stata per due settimane con una nocciola nei bronchi. Poi i medici, con un intervento "complesso e delicatissimo", sono riusciti a salvarla. Protagonista della vicenda – resa nota dall'Ulss 2 Marca trevigiana – una bambina di appena 20 mesi. Un caso, il suo, che "richiama l'attenzione su un rischio che nei bambini piccoli può essere sottovalutato – evidenziano gli esperti – Alimenti e oggetti di piccole dimensioni possono infatti essere inalati accidentalmente e provocare conseguenze molto gravi".  La piccola di nazionalità albanese, residente in Alto Adige, era arrivata all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dopo un episodio di soffocamento avvenuto mentre era in vacanza in Albania con i genitori. Aveva mangiato una nocciola quando improvvisamente ha iniziato a tossire e respirare con difficoltà, si ricostruisce in una nota. Dopo alcuni minuti sembrava essersi ripresa, ma nei giorni successivi i genitori hanno notato che qualcosa non andava: durante la respirazione la bimba emetteva continui sibili. Gli accertamenti eseguiti in Albania hanno evidenziato un modesto enfisema polmonare destro. Il sospetto era che un frammento di nocciola fosse stato inalato.  I genitori hanno quindi deciso di rientrare urgentemente in Italia e di rivolgersi direttamente al Ca' Foncello, dove la bambina è arrivata nella tarda serata del 21 agosto, circa due settimane dopo l'episodio. All'indomani, durante i controlli, il sospetto è diventato realtà e la piccola è stata trasferita immediatamente in sala operatoria. A intervenire è stato Massimo Sonego, responsabile dell'Unità operativa semplice di Chirurgia endoscopica del Distretto Orl (Otorinolaringoiatria) dell'ospedale Ca' Foncello, con un'équipe composta dai colleghi Carlo Cattelan, l'anestesista Nicoletta Toppan, l'infermiere strumentista Egidio Berto, l'infermiera di anestesia Paola Romano e l'infermiere di sala Federico Mattarollo. Fondamentale, spiegano dalla struttura, anche il supporto di Mario Ferro, chirurgo pediatra, che ha messo a disposizione indicazioni e attrezzature specifiche per l'intervento su una paziente così piccola.  "Queste situazioni – spiega Sonego – possono essere sottovalutate, ma sono in realtà molto gravi e pericolose. La permanenza di un corpo estraneo nel bronco può provocare complicanze importanti e la sua rimozione è indispensabile". L’intervento è durato oltre un'ora e mezza. La nocciola, rimasta per circa due settimane nel polmone, si era ormai frammentata in sei parti. L'infiammazione aveva inoltre ristretto ulteriormente il bronco e aumentato il rischio di sanguinamento, rendendo ancora più difficile la visualizzazione e l'estrazione.  In una bambina di circa 10 chilogrammi, il broncoscopio rigido utilizzato per raggiungere i bronchi mette a disposizione del chirurgo un 'lume' operativo di appena 3,5 millimetri. Attraverso quello spazio è necessario individuare ed estrarre il corpo estraneo, mentre l'anestesista deve contemporaneamente garantire la ventilazione della piccola paziente. La complessa procedura si è conclusa con successo. Tutti i frammenti della nocciola sono stati rimossi e dopo l'intervento la bambina è stata ricoverata in Terapia intensiva e successivamente trasferita in reparto, dove è rimasta altri 3 giorni per le terapie e l'osservazione. È stata quindi dimessa completamente guarita. Il caso si è concluso nel migliore dei modi ma gli esperti partono da questa vicenda per mettere in guardia i genitori. Tra gli alimenti, si spiega nella nota, particolare attenzione va riservata alla frutta secca: nei bambini piccoli la dentatura ancora incompleta e il meccanismo della deglutizione non completamente maturo aumentano il rischio di aspirazione. "Per questo la frutta secca non dovrebbe essere proposta ai più piccoli intera o in frammenti – spiega Sonego – Se si desidera inserirla nella loro alimentazione, va offerta esclusivamente sotto forma di crema alimentare molto morbida, secondo le indicazioni del pediatra. La prevenzione è fondamentale. Ai bambini piccoli non vanno lasciati a disposizione oggetti o alimenti che possano essere inalati o ingeriti. Anche un alimento sano come una nocciola, se non proposto nella forma adeguata, può diventare molto pericoloso". 
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