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Regno Unito, caos voli in partenza: da Heathrow a Gatwick è stop ai decolli. Cosa sta succedendo

(Adnkronos) – Caos e disagi per migliaia di passeggeri in partenza con voli dal Regno Unito nel pomeriggio di oggi, martedì 8 settembre, a causa di un problema tecnico che sta interessando alcune operazioni aeroportuali. A confermarlo è la National Air Traffic Services, il principale operatore britannico per la gestione del traffico aereo. In una comunicazione ufficiale, viene spiegato come ci sia già stato un intervento per individuare e risolvere un guasto che sta provocando rallentamenti e ritardi su alcune partenze. Tra i vari, anche l'aeroporto londinese di Heathrow ha fatto il punto sulla situazione attraverso una nota, spiegando che il guasto tecnico che sta interessando i servizi di controllo del traffico aereo sta provocando conseguenze sui voli in partenza dagli aeroporti nazionali. Al momento, invece, le operazioni relative agli arrivi non sembrano aver subito ripercussioni. I dati di Flightradar24 evidenziano disagi, di diversa intensità, in dieci scali britannici: Aberdeen, Edimburgo, Manchester, East Midlands, Birmingham e Bristol, oltre ai quattro aeroporti londinesi di Stansted, Gatwick, Heathrow e London City. Resta tuttavia da chiarire se le anomalie registrate nei vari aeroporti siano tutte legate al medesimo problema tecnico. Come comunicato da Eurocontrol (l’organizzazione paneuropea che si occupa del coordinamento del traffico aereo), le operazioni dovrebbero progressivamente tornare alla normalità entro le 22 italiane di stasera (le ore 21 locali).  
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Principe George, primo giorno di college a Eton: accompagnato da mamma Kate e papà William

(Adnkronos) –
Si apre un nuovo capitolo di vita per il principe George che oggi ha iniziato il suo percorso all'Eton College, la scuola superiore privata situata nel Berkshire. La struttura si trova vicino alla residenza dei principi di Galles a Windsor, ed è considerata la più famosa e prestigiosa del Regno Unito, frequentata da generazioni di reali.  L'ingresso ufficiale del principe, che segue le orme del padre William e dello zio, il Duca di Sussex, entrambi ex allievi dell'istituto, segna così un traguardo importante. E in quanto tale, il principe George, che lo scorso 22 luglio ha compiuto 13 anni, è stato accompagnato dai suoi genitori: mamma Kate Middleton e papà William.  
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Fratelli d’Italia sempre al comando, Vannacci cresce: il sondaggio Porta a Porta

(Adnkronos) – Se si votasse oggi, FdI resterebbe il primo partito, seguito a distanza dal Pd, mentre Vannacci supererebbe Forza Italia e Lega. È quanto emerge dal sondaggio dell'istituto Noto per 'Porta a Porta' di Bruno Vespa sulle intenzioni di voto degli italiani.  Più in dettaglio, Fratelli d'Italia si attesterebbe al 27,5%, seguito dal Pd al 19,5%. Il Movimento 5 stelle, invece, si attesterebbe al 12,2%, mentre Futuro Nazionale con Vannacci è all’8%, in forte crescita rispetto al 4,5% rilevato nello scorso giugno. Forza Italia è al 7% mentre la Lega è al 5,5%. Alleanza Verdi e Sinistra è, anch’essa, al 5,5%. La lista Azione-Liberal democratici- Spazio pubblico è al 5% mentre Italia viva-Casa riformista è al 2%. Infine Noi moderati è all'1,5%, Progetto civico all’1,3%, +Europa e Sud chiama nord sono entrambi all'1%.  In generale il centrodestra è al 41,5 %, come il campo largo. La stima dell'affluenza si attesta al 61%.  
In caso di un eventuale ballottaggio, il 53% degli elettori voterebbero per la coalizione guidata dalla premier Giorgia Meloni, mentre il 47% voterebbe per quella guidata da Elly Schlein. Tra gli elettori dei 'partiti esclusi', il 95% di quelli di Futuro nazionale voterebbero per il centrodestra contro il 5% che invece darebbe il voto al campo largo, il 48% dei centristi (Azione-Partito Liberaldemocratico-Spazio pubblico) andrebbe con la presidente del Consiglio attuale contro il 58% che invece sposerebbe la causa delle opposizioni, e degli altri: 41% per la maggioranza di oggi e il 59% per il campo progressista. La potenziale affluenza al secondo turno si aggirerebbe intorno al 56%. Secondo il 45% degli elettori del centrodestra, inoltre, Futuro nazionale con Vannacci dovrebbe far parte della loro coalizione, mentre il 34% crede che il generale della Folgore dovrebbe correre per contro proprio. In particolare, la metà degli elettori di Fratelli d'Italia è favorevole a inglobare l'ex europarlamentare del Carroccio, più di uno su tre della Lega (36%, in gran parte però indecisa sul da farsi, con il 41%) e solo il 27% di quelli di Forza Italia, contrari al 61% a farlo entrare della casa costruita da Silvio Berlusconi. Quanto, invece, agli elettori di Futuro nazionale, il 55% è favorevole ad andare con il centrodestra, il 45% no.  
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Serie A, le decisioni del Giudice sportivo: squalifica di due giornate a Tedesco, inibizione per Saputo

(Adnkronos) – La quarta giornata di Serie A si avvicina e arrivano le prime indicazioni sul fronte disciplinare. Il Giudice Sportivo ha ufficializzato le squalifiche dopo il terzo turno di campionato, archiviato con il successo al fotofinish della Lazio contro l'Udinese. La Serie A tornerà ora in campo venerdì 11 settembre con Venezia-Fiorentina, prima partita di un fine settimana che si chiuderà lunedì 14 settembre con Inter-Udinese, in programma alle 20.45.  Sarà soltanto uno il giocatore costretto a saltare la prossima giornata di Serie A per squalifica. Si tratta di Gianluca Gaetano dell’Atalanta, espulso al termine della gara contro la Roma per aver rivolto all’arbitro un’espressione "gravemente irrispettosa". Per il centrocampista nerazzurro, oltre alla squalifica, è arrivata anche un’ammenda di 10mila euro. Un solo allenatore è stato squalificato nel corso della terza giornata. Si tratta di Domenico Tedesco, tecnico del Bologna, espulso per aver rivolto all'arbitro – al 49' – un'espressione gravemente irrispettosa dopo l'espulsione, reiterando tale atteggiamento anche negli spogliatoi a fine partita. Il tecnico rossoblù ha rimediato due giornate e dovrà pagare un'ammenda di 5mila euro. A complicare la situazione in casa Bologna non c’è solo la squalifica di Tedesco: il Giudice Sportivo ha adottato un provvedimento anche nei confronti del presidente Joey Saputo. Per lui, un’inibizione fino al 30 settembre 2026. Una sanzione inflitta per il comportamento tenuto dal numero uno degli emiliani al termine della gara pareggiata 2-2 con il Sassuolo: Saputo avrebbe rivolto un’espressione gravemente offensiva agli ufficiali di gara sul terreno di gioco, reiterando poi lo stesso atteggiamento nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Per quanto riguarda le società, multa di 4mila euro per il Venezia. Poi 3mila per il Milan, 2mila per la Roma e 1500 euro per Bologna e Genoa.  
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Aceti (Salutequità): “Rischio passo indietro su contrasto alle liste di attesa”

(Adnkronos) – "Svuotamento dell'organismo di verifica sulle liste di attesa; abrogazione dei poteri di accesso, controllo e ispezione; frammentazione delle attività e dei soggetti per il contrasto alle liste di attesa; riassegnazione dei poteri sostitutivi; nuove competenze all'Organismo di verifica e stravolgimento dell'organizzazione del ministero della Salute; assenza di regime transitorio e di revisione organica della struttura ministeriale". Sono le criticità che Salutequità esprime sul Ddl di conversione in legge del decreto legge 144/2026, ribattezzato decreto Pa, sottolineando come le nuove disposizioni "rischino di depotenziare la risposta all'emergenza delle liste d'attesa e di compromettere la recente riorganizzazione della governance del ministero della Salute". Tonino Aceti, presidente dell'associazione, intervenuto in audizione presso le Commissioni Bilancio e Ambiente della Camera, evidenzia che il provvedimento rappresenta un passo indietro rispetto agli impegni assunti con la legge 107/2024 sulle liste di attesa e introduce perplessità ed elementi di incertezza nell’organizzazione delle strutture tecniche del ministero. "I dubbi di Salutequità riguardano innanzitutto la scelta di riportare la gestione delle liste d'attesa sotto la direzione generale della Programmazione sanitaria, cioè all''ordinaria amministrazione' – osserva – come se l'emergenza fosse superata. In realtà, i dati mostrano che la situazione resta grave e che la risposta straordinaria prevista dalla legge 107 del 2024 non ha ancora prodotto tutti i risultati sperati. La decisione di 'normalizzare' la gestione rischia di far perdere slancio e attenzione su un tema che tocca milioni di cittadini".   "L'Organismo di verifica – prosegue Aceti – era nato con un compito chiaro: garantire trasparenza, controllo e tempestività nella gestione delle liste d'attesa. Il Dl 144 del 2026 lo priva di questa funzione centrale, assegnandogli invece una serie di compiti molto diversi tra loro, dal Piano sanitario nazionale al Patto per la salute, dalla ricerca sanitaria alla prevenzione, dalla gestione degli Irccs al coordinamento dei programmi nazionali. Questa 'centralizzazione' viene presentata come razionalizzazione, ma rischia di creare un organismo ampio, con il rischio di sovrapposizioni con le Direzioni generali e i Dipartimenti". Il nodo dei poteri sostitutivi e del flusso informativo. "Un altro punto critico riguarda la gestione delle inadempienze regionali. Il potere sostitutivo passa al ministro, ma il flusso informativo viene reso più complesso: il Ruas invia i rapporti solo all'Agenas, allontanando il controllo diretto da chi dovrebbe intervenire e cioè il ministero stesso. Questo può tradursi in ritardi e minore efficacia nell'attuazione delle misure correttive", continua Aceti.  Salutequità sottolinea come il provvedimento "che di fatto prevede una riorganizzazione del ministero, nelle sue relazioni illustrative e tecniche, non fornisce dati sulle performance delle strutture ministeriali né una valutazione d’impatto della riorganizzazione. Senza questi elementi, la riforma appare come una scelta poco supportata da evidenze, con il rischio di incidere non necessariamente positivamente sull’efficacia amministrativa". L'assegnazione di competenze 'core' all'Organismo di verifica "priva le Direzioni generali delle loro funzioni principali e rischia di superare di fatto le figure dei Capo Dipartimento. Questo stravolgimento della governance non è accompagnato né da un 'regime transitorio' né da una revisione organica dell'assetto ministeriale, lasciando aperti interrogativi sulla coerenza e sull’efficacia della nuova struttura", puntualizza Aceti.  Le richieste di Salutequità. "Chiediamo che il Parlamento e il Governo – ha detto Aceti – rivedano il provvedimento, mantenendo il focus dell'Organismo di verifica sul contrasto alle liste d'attesa e facendolo partire concretamente, visto che sono trascorsi già due anni dall'approvazione della legge sulle liste di attesa e quindi dall'istituzione dell'Organismo stesso, senza che questo abbia ancora mosso passi concreti. Inoltre, sulla riorganizzazione del ministero della Salute, se va fatta, necessita di una riflessione più ampia e partecipata. Solo così sarà possibile garantire risposte efficaci ai bisogni dei cittadini e valorizzare le competenze delle strutture tecniche”. 
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Era commesso al McDonald’s, 50 anni dopo… apre sei ristoranti

(Adnkronos) –
Da commesso al McDonald's a… proprietario di sei ristoranti. Cinquant'anni di lavoro che, alla fine, sono stati ricompensati. Nel Regno Unito un uomo ha iniziato a lavorare nella celebre catena di fast food quando era appena un adolescente, nel 1976, accettando un contratto part-time a Catford, vicino Londra, ma con lo spiccato desiderio di fare carriera. Come riportato da MyLondon, Terry Eagle fu promosso quattro anni dopo, a 19 anni, diventando responsabile e fece poi domanda per diventare socio, aprendo così il suo primo McDonald's a Camberwell. Ora l'uomo possiede e gestisce ben sei ristoranti della catena di fast food, tutti nel sud di Londra: "Sono davvero orgoglioso di festeggiare 50 anni con McDonald's", ha dichiarato Eagle, ora 65enne, "iniziando come membro dello staff, non avrei mai potuto immaginare il percorso che mi aspettava. Per me, il business è sempre stato più di una questione di semplici numeri: si tratta di persone". Eagle ha sfruttato il suo successo anche per aiutare gli altri, stringendo una partnership con l'organizzazione benefica Spiral, che vuole aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, riuscendo a raccogliere oltre 200mila sterline e donando ogni anno alberi di Natale e giocattoli alle famiglie più in difficoltà: "Aiutare la mia squadra a crescere, sostenere incredibili iniziative per i giovani, dare qualcosa in cambio alla comunità locale è ciò che mi motiva davvero ogni giorno", ha detto Eagle.  
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Legge elettorale, il rush finale: testo in aula domani in Senato e riunione degli sherpa del centrodestra

(Adnkronos) – Proseguono i lavori della prima commissione del Senato sulla legge elettorale, impegnata nel rush finale in vista dell'approdo in aula del provvedimento fissato per le 10 di domani. Il punto è se questo primo esame a Palazzo Madama si chiuderà, come appare ormai probabile, senza il mandato al relatore, con la conseguenza che sarà l'aula a occuparsi delle eventuali modifiche al testo con gli emendamenti e i sub emendamenti. "Una ragionevole certezza", ha detto intervenendo in commissione Peppe De Cristofaro (Avs). Per poi aggiungere: "Una certezza, invece, per la presidenza del Senato, che ha già fissato il termine per i sub emendamenti all'1.6. Una situazione molto singolare".  Il presidente della Affari costituzionali Andrea De Priamo, formalmente, ha lasciato aperte tutte le porte: "Proseguiamo i lavori con l'esame dell'articolo 1, poi alle 20 è convocata la seduta serale e lì faremo il punto. Ma abbiamo anche convocato la Commissione per domani mattina alle 9, anche lì potremo fare il punto. A meno che non ci sia un improvviso ravvedimento dell'ostruzionismo delle opposizioni, allora ne prenderemo atto. Potremo farlo stasera ma anche domani".  
L'opposizione, però, conferma la linea dura sul 'Melonellum': "Noi, ovviamente, continuiamo a fare il nostro lavoro qui in commissione. Proseguiremo fino al massimo possibile, domani mattina l'aula è convocata alle 10 -ha spiegato la senatrice del Pd Valeria Valente-. Continueremo a stare nel merito. A dire la verità, possono chiamarlo anche ostruzionismo, ma nessuno di noi ha fatto un intervento su un emendamento parlando d'altro. Abbiamo provato, con fatica, a stare nel merito dei singoli emendamenti ma non abbiamo avuto praticamente nessuna risposta".  
Domani mattina, intanto, dovrebbero vedersi gli sherpa del centrodestra per entrare nel merito delle questioni affrontate solo marginalmente in commissione al Senato, resta da chiarire infatti l'atteggiamento della coalizione su alcune modifiche al testo su questioni non marginali, dalle preferenze al ballottaggio: "Fermo restando la sostanza e gli obiettivi principali di questa legge elettorale, che sono quelli di una chiarezza verso gli elettori, una possibilità di stabilità e anche un rafforzamento del peso del voto degli elettori nell'espressione della loro sovranità, è ovvio che i dettagli possono essere fino all'ultimo aggiustati", ha spiegato De Priamo.  Nella seduta di stamattina, intanto, sono stati bocciati tutti gli emendamenti delle opposizioni contrari all'indicazione del candidato premier.    
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Maltempo, allerta meteo arancione e gialla per temporali 9 settembre: la mappa delle regioni a rischio

(Adnkronos) – Una ondata di maltempo si appresta a raggiungere l'Italia. Per questo la Protezione civile ha deciso di diramare un avviso di allerta meteo arancione per temporali su Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e un altro di allerta meteo gialla su altre regioni per la giornata di domani, mercoledì 9 settembre. Per quanto riguarda l'allerta meteo arancione, che indica un livello moderato di criticità, per rischio temporali, stando al bollettino pubblicato sul sito della Protezione civile le regioni interessate sono le seguenti: Emilia
Romagna (Montagna piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Pianura piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense), Lombardia (Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi Varesine, Appennino pavese, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale), Veneto (Pianura centro meridionale e Bassa padovana – Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale – Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pianura centro meridionale – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Feltrino – Bacino Cismon, Pianura centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Lessinia meridionale e alta pianura veronese – Bacino Adige, Costa centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Costa orientale Bacini Livenza, Lemene, Tagliamento, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura orientale – Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale – Bacino Adige, Pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pedemontana e alta pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone, Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni – Bacini Brenta Bacchiglione Agno).  Per rischio idrogeologico l'allerta arancione è stata diramata solo per i seguenti settori del Veneto: Pianura centro meridionale e Bassa padovana – Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale – Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pianura centro meridionale – Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Pianura centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Costa centro-orientale – Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura centrale – Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi – Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige. Sempre la Protezione civile ha diramato allerta meteo gialla (ordinaria criticità) per temporali per i settori delle seguenti regioni: Calabria (Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale), Emilia Romagna (Costa romagnola, Alta collina romagnola, Costa ferrarese, Pianura bolognese, Pianura ferrarese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Pianura reggiana di Po, Montagna romagnola, Pianura reggiana, Pianura modenese, Collina bolognese, Montagna bolognese), Friuli Venezia Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente, Bacini Liguri Padani di Levante), Lombardia (Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina, Valcamonica), Piemonte (Pianura Cuneese, Scrivia, Valle Tanaro, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline), Toscana (Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Lunigiana, Serchio-Lucca, Versilia), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento), Umbria (Medio Tevere, Chiascio – Topino, Alto Tevere, Trasimeno – Nestore, Nera – Corno, Chiani – Paglia), Valle d'Aosta (Dorsale settentrionale e nord-occidentale, Valgrisenche e Valdigne, Valle di Cogne, Valsavarenche e Valle di Rhêmes) e Veneto (Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico, Alta pianura trevigiana occidentale – Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna, Prealpi trevigiane – Bacino Livenza, Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino – Bacino Piave, Alta pianura trevigiana orientale – Bacino Livenza, Prealpi trevigiane – Bacino Piave, Alpago Cansiglio – Bacino Piave).  Come sottolineano gli esperti de IlMeteo.it, il grande caldo che ha caratterizzato anche la prima settimana di settembre sarà presto messo in crisi dall'arrivo di un vortice di bassa pressione che porterà maltempo su gran parte delle regioni, anche con fenomeni intensi come grandinate e nubifragi. Atteso anche un crollo termico in particolare sulle regioni del Nord.  
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La Gen Z e la salute, per 1 su 2 star bene è un investimento sul futuro

(Adnkronos) – Per la Gen Z 'stare bene' non significa solo non ammalarsi. Significa dormire meglio, avere più energia, sentirsi lucidi, mangiare in modo più consapevole, prendersi cura della salute mentale, capire a chi affidarsi quando si ha un dubbio e provare a costruire oggi una versione più stabile di sé. È una definizione molto più ampia, quotidiana e personale della salute, che racconta una generazione che non vive il benessere come una moda passeggera, ma come un progetto da costruire nel tempo. È quanto emerge dalla ricerca 'Gen Z Health & Wellness', realizzata da Ipsos Doxa per Weber Shandwick Italia (Gruppo Ebano), che ha analizzato il rapporto dei giovani adulti italiani tra i 22 e i 30 anni con salute, benessere, alimentazione, prevenzione e informazione. Il primo dato è chiaro, riporta una nota: quasi 1 giovane su 2, il 46%, interpreta la salute come una responsabilità verso il futuro o un investimento su se stesso. Non un tema da affrontare solo quando compare un problema, ma una dimensione da allenare, organizzare e proteggere. In questo quadro, il benessere mentale viene prima dell'assenza di malattia. Quando la Gen Z pensa allo star bene, il primo riferimento non è il corpo, ma la mente. Il 26% associa il benessere soprattutto alla salute mentale, mentre il 23% lo collega all'assenza di malattie. È un dato importante perché sposta il baricentro della salute, sottolineano i promotori dell'indagine. Per questa generazione sentirsi bene non coincide solo con parametri clinici, visite o diagnosi. Contano anche energia mentale e concentrazione (16%), energia fisica (16%), alimentazione equilibrata (9%), qualità del sonno (4%), vita sociale (3%) e forma fisica (3%). In altre parole: la salute non è più solo qualcosa da recuperare quando si perde. È qualcosa da costruire prima. La survey rileva nella Gen Z tre atteggiamenti diversi. Ci sono i 'Coinvolti', il 23%, che hanno già trasformato il benessere in una pratica quotidiana. Sono quelli che hanno routine più stabili, si informano, provano a prevenire e fanno entrare la cura di sé nella gestione ordinaria delle proprie giornate. Poi ci sono gli 'Aspirazionali', il gruppo più ampio (60%): sono interessati, informati, attenti, ma non sempre riescono a trasformare intenzioni e buoni propositi in comportamenti costanti. Sanno che dovrebbero fare di più, ma tra tempo, attenzione, abitudini e complessità informativa spesso restano a metà strada. Infine ci sono i 'Distaccati', il 17%, più lontani da routine strutturate e più esposti a percorsi informativi meno organizzati. Per gli autori della ricerca questo significa che c'è chi è già dentro una logica di prevenzione, chi va aiutato a passare dall'interesse all'azione e chi ha bisogno prima di tutto di essere raggiunto con messaggi semplici, credibili e non giudicanti. Il consulente della Gen Z per la salute resta il medico, che però non è più solo. Se per il 46% il 'camice bianco' rimane il riferimento più autorevole, accanto al medico ci sono Google usato dal 40%, Instagram dal 29%, YouTube dal 23% e TikTok dal 18%. A questi si aggiunge ormai anche l'intelligenza artificiale: il 30% della Gen Z utilizza ChatGpt o strumenti di Ai per informarsi su salute, benessere e alimentazione, mentre il 20% la considera la prima risorsa a cui rivolgersi quando ha un dubbio concreto. Secondo gli esperti questo non significa che i giovani abbiano sostituito il medico con l'Ai. Significa qualcosa di più interessante e più complesso: prima di arrivare a una decisione attraversano molti touchpoint, cercano, confrontano, verificano, semplificano, chiedono conferme. Il problema, quindi, non è se la Gen Z si informa. Lo fa, molto. Il problema è come interpreta quello che trova. In un contesto in cui quasi 7 giovani su 10 dichiarano di informarsi con continuità su salute e benessere, il tema non è più l'accesso all'informazione. È l'orientamento. La Gen Z non ha bisogno solo di più contenuti. Ha bisogno di contenuti più chiari, più affidabili e più utili. Perché quando le fonti aumentano, aumenta anche la fatica di capire quali siano davvero attendibili. E per molti giovani chiedere a ChatGpt o a strumenti simili può essere il primo passaggio per dare un nome a un dubbio, capire meglio un sintomo, orientarsi su un comportamento, approfondire un tema alimentare o cercare una prima spiegazione. Ma sui social di chi si fidano i ragazzi? Dall'indagine emerge che sui temi salute e benessere la Gen Z attribuisce maggiore valore a figure verticali e competenti: medici, nutrizionisti, farmacisti e professionisti della salute sono indicati dal 35% del campione come riferimenti credibili. I creator e influencer generalisti pesano molto meno, fermandosi al 10% nei processi di scelta e orientamento. Il punto non è togliere la salute dai social – evidenziano gli autori – ma portare lì competenze riconoscibili, linguaggi comprensibili e contenuti che aiutino davvero a capire. Anche nel food la salute passa da scelte molto concrete. Quando si parla di alimentazione, la Gen Z guarda prima di tutto a ciò che contiene e a cosa può fare per il proprio benessere. Gli ingredienti sono il primo driver di scelta, indicati dal 44%. Seguono il prezzo al 40%, il gusto al 35% e i benefici funzionali per il benessere al 31%. Il consiglio ricevuto da social o creator generalisti incide invece solo per il 3%. È un dato utile – conclude l'analisi – perché mostra quanto la salute sia entrata anche nelle decisioni più quotidiane, in ciò che si mangia, ciò che si compra, ciò che si integra nella propria routine diventa parte di una strategia personale di benessere. 
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Napoli, operazione riuscita per McTominay: quando torna in campo

(Adnkronos) –
Quando torna Scott McTominay? Il centrocampista del Napoli è fermo a causa di una lieve aritmia benigna riscontrata nelle scorse settimane ed emersa dopo la partita contro il Como della seconda giornata di Serie A. Lo scozzese si è quindi sottoposto oggi, martedì 8 settembre, a un intervento al cuore, una correzione mediante ablazione, che è perfettamente riuscito. "Nel corso della mattinata, come previsto, Scott McTominay ha effettuato la procedura di ablazione presso lo Spire Manchester Hospital. L'intervento è perfettamente riuscito", ha scritto il Napoli in un comunicato ufficiale, "McTominay osserverà un periodo di riposo di circa due settimane prima di riprendere gli allenamenti".  McTominay salterà quindi sicuramente le prossime due partite del Napoli, rientrando con ogni probabilità dopo la sosta per le Nazionali.  
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