50 fototrappole collocate nei siti naturali maggiormente colpiti dall’abbandono dei rifiuti nel Parco dei Castelli Romani. È una delle azioni concrete decise nella riunione tenutasi al Parco fra Guardiaparco, il direttore Francesco Ciferri e commissario straordinario Ivan Boccali che, fin dalla sua nomina, ha chiesto all’Ente un impegno su più fronti per sostenere i Comuni nell’annosa questione dello sversamento illecito di rifiuti all’interno dell’area protetta.
50 fototrappole per chi sporca
«Tolleranza zero per chi sporca la nostra casa – ha dichiarato Boccali – perché abbiamo rilevato un aumento del numero delle violazioni. Ma sono in aumento anche le sanzioni già accertate e le denunce alla Procura. Le fototrappole ci aiuteranno a individuare chi commette questi attacchi al patrimonio ambientale». La gestione dei rifiuti è di competenza delle amministrazioni comunali ma l’abbandono indiscriminato di materiale di ogni tipo nelle aree verdi, all’interno dei boschi o a bordo strada a ridosso di zone boscate, è diventata ormai un’emergenza dal punto di vista ambientale, lo testimoniano le tante discariche a cielo aperto quotidianamente segnalate, disseminate sul nostro territorio, che tra l’altro attirano la fauna selvatica troppo vicina ad arterie trafficate creando situazioni di pericolo, sia per gli animali che per gli automobilisti.
Comunicato Stampa