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Legambiente, Scacchi: Lazio in ritardo su transizione energetica

Si è tenuto nei giorni scorsi a Roma il Terzo Forum Energia del Lazio di Legambiente. “Il Lazio è nettamente in ritardo sulla Transizione Energetica e la produzione da Fonti Rinnovabili risulta ancora di bassa quantità, rispetto a quella del fossile in un territorio dove si genera peraltro molta meno energia di quanta se ne utilizza – ha dichiarato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. Invece di moratorie contro le rinnovabili o contrasti alla loro diffusione che troppo spesso arrivano dalle amministrazioni e dai territori, si deve spingere sull’acceleratore, rilasciando autorizzazioni e consentendo la produzione di energia pulita, altrimenti rimarranno una chimera gli obiettivi di decarbonizzazione e azzeramento delle emissioni”.

Andrea Pranovi

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Il Parco Eolico Off-shore a Largo di Civitavecchia si farà

Il Parco Eolico Off-shore a Largo di Civitavecchia si farà: è arrivato infatti l’ok da parte del Ministero che ha comunicato la procedibilità dell’istanza di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) presentata ormai da 2 anni, grazie alla quale potranno essere realizzate le previste 27 turbine eoliche galleggianti, tra 22 e 40 km dalla costa, su fondali profondi da 150 a 400 metri, per una produzione energetica di 540 MW.

Parco Eolico fondamentale cantiere della transizione ecologica

«Le pale eoliche a largo di Civitavecchia sono un fondamentale cantiere della transizione ecologica che ora può finalmente vedere la luce – commentano Stefano Ciafani presidente nazionale di Legambiente e Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – così siamo ad un passaggio importante e positivo per la crescita delle rinnovabili, perché a Civitavecchia oggi c’è il fumo della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord, luogo più inquinante e climalterante d’Italia, ed è necessario che proprio qui, insieme alla chiusura di questo vecchio impianto, prenda corpo la transizione energetica, con le pale eoliche galleggianti a largo, in grado di costruire una nuova ricchezza nel pieno solco dello sviluppo sostenibile.

Liberarci dalle fonti fossili

È indispensabile liberare il Lazio e il sistema paese dalle fonti fossili; per farlo bisogna costruire quel mix di energie pulite in grado di rispondere alla crisi climatica, dar vita a sane politiche industriali e generazione diffusa: il progetto per gli aerogeneratori di Civitavecchia che abbiamo sostenuto da sempre, è uno dei grandi esempi positivi nella strada che abbiamo da affrontare».

Ufficio Stampa
Legambiente Lazio

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Convenzione triennale siglata da LUMSA e Carabinieri Forestali

Convenzione triennale, che apre alla collaborazione nella ricerca delle motivazioni che sottintendono alla recrudescenza del fenomeno degli incendi boschivi nelle aree rurali e montane italiane, siglata dal Rettore della LUMSA Prof. Francesco Bonini e dal Comandante del CUFA Gen. CA Andrea Rispoli, presso la sede del Comando dei Carabinieri forestali in Via G. Carducci n.5 in Roma. In particolare sarà istituito un Comitato di Coordinamento per l’attuazione della presente Convenzione composto da rappresentanti dell’Università e da Ufficiali della specialità forestale dell’Arma.

Cosa prevede la convenzione

L’accordo prevede lo sviluppo di studi e progetti di ricerca condivisi, finalizzati ad analizzare ed approfondire le matrici socio economiche che sottintendono all’insorgenza degli incendi boschivi nel territorio italiano, con particolare riferimento alle aree rurali e montane. Il ruolo di referente della LUMSA sarà affidato al Prof. Antonio Ciaschi, mentre per il CUFA il referente è stato individuato nel Ten. Col. Renato Sciunnach, attuale Comandante del Nucleo informativo antincendio boschivo, struttura info-investigativa ad alta specializzazione dell’Arma dei Carabinieri.

Rettore Bonini

«L’accordo siglato oggi si inserisce in un rapporto di storica collaborazione che lega le due istituzioni e ribadisce ancora una volta il ruolo della ricerca al servizio del Paese, in un settore che desta grave allarme sociale», ha voluto sottolineare il Rettore Bonini.

Generale Rispoli

«Il protocollo per il quale siamo convenuti si inserisce in tematiche in evoluzione costante – precisa Il Generale CA Rispoli – ed è pertanto di assoluta rilevanza il confronto tecnico-scientifico basato sulle scienze sociali che si avvia con la stipula dell’accordo».
Media Relations
Università LUMSA

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Le cocciniglie tartaruga di nuovo all’opera sui pini di Roma

Le cocciniglie tartaruga (Toumeyella parvicornis) sono di nuovo all’opera sui pini di Roma. La prova arriva dalla ricomparsa sui vetri delle auto parcheggiate sotto i pini di micro goccioline di melata: una sostanza appiccicosa che cade dai rami quando le cocciniglie, oramai mature e fisse sui rami del pino, ne succhiano la linfa vitale: la prova provata che la Toumeyella è in azione per uccidere.

Endoterapia contro le cocciniglie

Italia Nostra chiede pertanto al sindaco Gualtieri, all’assessora Alfonsi e al Dipartimento all’ambiente di dare inizio a una tornata di endoterapia con abamectina, su tutti i pini di Roma, che sia in grado di fermare l‘assalto e sconfiggere il parassita per almeno un anno. Tutti i pini che vediamo ancora rigogliosi e in vita lo sono perché curati così, e tanto più rigogliosi se curati puntualmente a inizio primavera con l’endoterapia ben fatta. Altri lo sono meno, o sono in grande sofferenza perché hanno ottenuto l’aiuto della endoterapia solo per un anno, o al massimo due.

Obbligo alle cure per legge

Dunque il Comune, peraltro obbligato per legge alle cure (Decreto ministeriale 3 giugno 2021 del MIPAAF, Misure fitosanitarie di contrasto dell’organismo nocivo Toumeyella parvicornis) quest’anno proceda uniformemente e per quanto possibile con una tornata che si concluda prima dell’estate. Il Comune di Roma, faccia sapere se e come intende procedere, con le cure estese all’intero patrimonio pubblico dei pini.

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Provincia di Roma la più colpita dai crimini ambientali

Provincia di Roma colpita dai crimini ambientali. In occasione della XXIX giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, Legambiente ha presentato i dati degli ultimi 5 anni di criminalità ambientale: dal 2018 al 2022 sono stati 6.211 i reati ambientali accertati a Roma e ben 13.040 quelli nel Lazio che si piazza al quinto posto in classifica dietro a Campania (23.037), Sicilia (16.579), Puglia (16.282) e Calabria (13.926). In Italia i reati ambientali dal 2018 al 2022 sono stati 157.641. La provincia di Roma è stata la più colpita, nel 2022, con 1.315 illeciti.

Quadro preoccupante in provincia di Roma con 1.315 illeciti nel 2022

Un quadro preoccupante che conferma quanto l’ecomafia è ormai un fenomeno glocale, da contrastare con forza a livello territoriale e in Europa. Temi e dati che l’associazione ambientalista porterà oggi pomeriggio in primo piano nel corso del seminario “Lotta all’ecomafia: una sfida glocale”. «Per onorare la loro memoria delle tante vittime della mafie e per avere città libere dai crimini ambientali – commenta Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente – al nostro Paese chiediamo il massimo impegno nel contrasto alla criminalità ambientale che purtroppo non arresta la sua corsa come dimostrano ogni anno i dati del nostro report Ecomafia.

Mettere in campo la prevenzione

La risposta a questi continui attacchi è quella di mettere in campo maggiori attività di prevenzione e di controllo, nuove normative stringenti come i delitti contro le agromafie e la fauna che ancora faticano a vedere la luce e avvalersi della nuova direttiva europea sui crimini ambientali recependola in tempi brevi. La direttiva, approvata a fine febbraio dal parlamento europeo, prevede nuovi illeciti come l’ecocidio, un inasprimento delle sanzioni, maggiori tutele per chi denuncia e l’impegno di facilitare l’accesso alla giustizia per le associazioni».

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FAO e Fipav Lazio per la Giornata Mondiale dell’Acqua

La FAO e la Fipav Lazio insieme per la Giornata Mondiale dell’Acqua all’IIS Leopoldo Pirelli di Via Rocca di Papa a Roma. Venerdì 22 marzo si svolgerà la celebrazione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che coincide con il primo dei seminari previsti dal programma di Volley Scuola 2024, la storica manifestazione della Fipav Lazio che tocca quest’anno i suoi trentuno anni di vita. A coordinare i seminari sarà ancora una volta Alessandro Fidotti che non nasconde la sua soddisfazione.

Seminario dell’Ing. Dolce della FAO

«Nati per mantenere il contatto con le scuole durante la pandemia, essi sono diventati un caposaldo nel programma di Volley Scuola. Si è iniziato a giocare da oltre un mese per la parte agonistica e le cronache quotidiane ci raccontano di un entusiasmo travolgente su tutti i campi, questa parte votata all’Educazione Civica non farà altro che rafforzare il feeling con studenti e docenti. Gli argomenti che tratteremo sino al 21 ottobre prossimo saranno tutti di grande importanza». Gli fa eco il Presidente della Fipav Lazio Andrea Burlandi: «Abbiamo trovato terreno molto fertile nelle scuole, grazie all’Ufficio Scolastico Regionale del MIM, daremo i materiale didattico a tutti gli Istituti del Lazio, anche nel 2024 toccheremo un numero vertiginoso di fruitori tra gli alunni». A tenere il seminario ci sarà l’Ing. Rosaida Dolce, Environmental Engineer Land And Water Division della FAO.

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L’Ora della Terra ritorna con 60 minuti di mobilitazione globale

L’Ora della Terra ritorna con 60 minuti di mobilitazione in tutto il mondo per contrastare la crisi climatica e tutelare il Pianeta e la nostra salute, oggi e per le generazioni future. Il 23 marzo, dalle 20:30 ora locale, la più grande mobilitazione ambientalista al mondo organizzata dal WWF ritorna per la sua 18esima edizione con l’Ora della Terra a sostegno e celebrazione del nostro Pianeta (foto Emanuele Coppola). Mentre tutti i grandi monumenti si spegneranno, le persone sono invitate a donare (almeno) un’ora per la Terra.

Ora della Terra faro di positività

In un mondo sempre più diviso, Earth Hour è un appuntamento che funge da faro di positività, speranza e ispirazione per unire quante più persone possibile ad agire insieme contro crisi climatica e perdita di biodiversità. La Natura ha un ruolo fondamentale per garantire la nostra sussistenza e per fronteggiare il cambiamento climatico. Ogni nostra azione è determinante per poter dare un contributo alla lotta alla crisi climatica e in questo modo tutelare il Pianeta e la nostra salute, oggi e nel futuro. In ogni nostra azione è coinvolta la Natura, per questo il WWF invita tutti a regalare parte del proprio tempo al futuro del Pianeta (e dunque a sé stessi e alle future generazioni).

Presidente WWF Roma

«Ognuno – dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana – è chiamato a fare la propria parte, come cittadini anche sollecitando i decisori ad operare urgentemente scelte che consentano di contrastare i cambiamenti climatici e che possano favorire misure di adattamento agli effetti già prodotti. Vincere la sfida climatica è ancora possibile, ma cosa attendiamo ancora per tentare concretamente di riuscirci?» Il WWF in Italia ha attivato tutta la sua rete di volontari e Oasi sul territorio che si sono attivati per invitare i Comuni ad aderire a Earth Hour attraverso lo spegnimento delle luci di luoghi significativi di competenza del Comune.

Spente Piazza San Pietro e il Colosseo

Nel comune di Roma Capitale verranno spente le luci del Colosseo, di Piazza San Pietro, le luci esterne del Palazzo del Quirinale, di Palazzo Madama, di Palazzo Montecitorio e di Palazzo Chigi. Il WWF Roma e Area Metropolitana ha invitato inoltre, a partire già dalla metà di febbraio, i Comuni della Città Metropolitana ed i Municipi di Roma Capitale a partecipare attivamente ad Earth Hour.

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Operazioni di rimozione di vegetazione sul lungolago del lago Albano

Operazioni di rimozione di vegetazione su un tratto del lungolago del lago Albano di Castel Gandolfo, al fine di poter ripulire l’area dai rifiuti abbandonati. All’avvio dell’intervento era presente anche il commissario straordinario dell’Ente Parco, Ivan Boccali, insieme al sindaco di Castel Gandolfo, Alberto De Angelis, al vicesindaco Cristiano Bavaro e all’assessore Tiziano Mariani. Con l’occasione data dal sopralluogo sulla zona, Commissario e Sindaco si sono confrontati sui comuni indirizzi di tutela e gestione del bacino lacustre castellano, trovando concordia d’intenti, nella salvaguardia delle specificità ambientali, coniugate in un’ottica di attrattività e fruizione.

Operazioni partite con nulla osta Parco

«Grazie al nulla osta ottenuto dal Parco, che ringrazio, possiamo finalmente pulire sotto la ringhiera, restituendo decoro e sicurezza a quest’area», ha evidenziato il sindaco De Angelis, prima di aggiungere: «L’Amministrazione comunale, insieme al Parco dei Castelli Romani e alla Regione Lazio, sta lavorando per consentire a tutti di passeggiare in sicurezza in un percorso naturalistico meraviglioso, dove poter far attività sportiva e godere di tanta bellezza». Proprio dal “privilegio di poter godere di questa bellezza e dall’imperativo di rispettarla e proteggerla”, è partito il commissario straordinario del Parco dei Castelli Romani, Ivan Boccali: «Ho accolto con entusiasmo la richiesta del Sindaco di rilanciare quest’area del lago, nella consapevolezza che la fruibilità debba sempre incontrare il pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio, all’insegna della tutela della biodiversità».

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La campagna “Città2030: le città e la sfida del cambiamento” a Roma

La campagna itinerante “Città2030: le città e la sfida del cambiamento”, iniziativa organizzata da Legambiente nell’ambito della Clean Cities Campaign per promuovere una mobilità sostenibile e a zero emissioni arriva nella Capitale. In occasione della tappa romana, Legambiente con Agenzia per la Mobilità, Università La Sapienza, Metrovia, Per Roma, ORT presenta i risultati del Tavolo di Consultazione sul Tram Termini-Vaticano-Aurelio appena concluso, con l’appuntamento “Attaccáti al Tram – la TVA e gli altri tram nel futuro della Capitale”.

Dati della campagna

Durante l’appuntamento l’associazione del cigno verde presenta i dati della scheda Roma2030: per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica la Capitale deve ridurre del 37% la presenza di NO2 media in atmosfera, del 21% delle PM2,5 e del 17% delle PM10. L’altissimo tasso di motorizzazione romano con 64 auto ogni 100, per rientrare nei parametri 2030 va ridotto di oltre il 45% e di oltre il 67% quello di incidentalità. Lontano l’obiettivo dei 1.000 km ciclopedonali, con soli 320 km attuali. La flotta dei mezzi di trasporto pubblico locale (TPL) è solo al 35% di elettrificazione totale, principalmente legata alle metropolitane e ai pochi tram romani. Anche l’obiettivo di aumentare la sharing mobility fino a 30 mezzi ogni 1.000 abitanti è ancora lontano, attualmente fermandosi a soli 10 mezzi.

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Il WWF pubblica un sondaggio sulla tutela ambientale in Costituzione

Il WWF pubblica un sondaggio sulla tutela ambientale in Costituzione, condotto con Emg Different. Due anni fa, con la legge costituzionale n. 1 dell’11 febbraio 2022, la tutela dell’ambiente e della natura entrava nella Carta costituzionale italiana. Con il voto pressoché unanime del Parlamento (in vari passaggi il gruppo di Fratelli d’Italia si astenne), sono stati riformati l’art. 9 e l’art. 41 della Costituzione.

Articoli fondamentali

Nell’art. 9 fu inserita, tra i principi fondamentali della Costituzione, la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, richiamando la necessità di proteggere gli animali attraverso le leggi dello Stato. Nell’art. 41 fu sancito il principio che l’iniziativa economica privata, pur essendo libera, non può svolgersi in modo da recare danno all’ambiente e che l’attività economica, sia pubblica che privata, deve essere indirizzata e coordinata anche ai fini ambientali. È stata una riforma importante che ha confermato un orientamento già delineato dalla Corte costituzionale e che ha reso la nostra Costituzione più attuale e in linea con le più recenti leggi fondamentali di altri Paesi.

WWF: quanto ne sanno gli italiani?

Ma quanto ne sanno i cittadini italiani della riforma del 2022 e quanto ritengono che sia importante aver inserito la tutela dell’ambiente nella Costituzione? A queste domande ha risposto un nuovo sondaggio commissionato dal WWF Italia a EMG Different che ha realizzato 800 interviste online con supporto CAWI (Computer Aided Web Interview) ad un campione di italiani dai 18 ai 70 anni rappresentativo della popolazione per età, aree geografiche e ampiezza centri dei comuni italiani.

Solo il 28% ne è a conoscenza

Solo il 28% del campione ha dichiarato di sapere che è stata approvata una riforma costituzionale che ha inserito nella nostra Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi. Il dato, che sale al 33% tra coloro che hanno un’istruzione superiore, appare basso, ma comunque in crescita rispetto ad un anno fa quando un altro sondaggio, sempre realizzato per il WWF Italia da EMG Different, fissava al 14% la percentuale di italiani consapevoli di questa riforma.