La data è fissata, giovedì prossimo 8 febbraio ed anche i luoghi intorno a Roma dove saranno accolti i trattori che porteranno gli agricoltori per una “grande manifestazione ad oltranza”. A riferirlo è il movimento Cra (Comitato Agricoltori Traditi) che fa capo all’ex forcone Danilo Calvani, dopo l’incontro che si è tenuto ieri tra una rappresentanza del Cra e gli uffici di competenza della Questura di Via Genova, a Roma. “Si è pianificata la mappatura dei luoghi che accoglieranno i trattori e le iniziative che verranno intraprese di concerto con le Forze dell’Ordine” si legge in un comunicato.
A partire da ieri sera 5 febbraio, per proseguire oggi 6 e il 7 febbraio fino al prossimo 8 febbraio prende il via una grande mobilitazione nazionale “senza precedente alcuno” garantiscono gli organizzatori. “L’evento è stato ideato a tutela del comparto alimentare e più in generale dell’intera economia italiana, ma ‘chiunque, in Italia, è caldamente invitato alla partecipazione'”. Infine viene precisato che c’è “massima disponibilità dai funzionari della Questura e del servizio investigativo del Gabinetto (Digos) nell’assistere i partecipanti alla mobilitazione che, nei prossimi giorni, si concentrerà nella Capitale in diversi punti sensibili” riferiscono gli agricoltori.
Una manifestazione apartitica e autonoma, ribadiscono gli agricoltori di questo movimento che comprende una parte dei produttori che manifestano da giorni. “Non sarà messo il cappello da nessun simbolo di partito o di sigla sindacale, ma saranno benvenuti invece cittadini di varia estrazione sociale impegnati per la vera sovranità agroalimentare a difesa della nostra cultura e tradizione ad essa collegata”. “Non è un evento di destra, o di centro o di sinistra, ma sarà fieramente accettata la bandiera tricolore per chi la volesse esporre. Che Dio ci Benedica tutti” è la frase con cui si chiude la nota.
(Red-Lab/Labitalia)
ISSN 2499 – 3166
06-02-2024 09:33