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Cronaca

Roma: tentato duplice omicidio a ‘La Rustica’, un arresto

C’è un arresto per il duplice tentato omicidio avvenuto lo scorso 17 giugno in Largo Corelli, nel quartiere La Rustica, a Roma. I poliziotti della squadra mobile questa mattina, al termine delle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip della Capitale.

Le indagini, nonostante il contesto omertoso, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’azione, nata da una discussione occasionale poi degenerata nell’esplosione di colpi di arma da fuoco contro le due vittime. Subito dopo, l’autore del duplice tentato omicidio si è allontanato dal quartiere, rendendosi irreperibile per il timore di ritorsioni, peraltro effettivamente poi verificatesi con attentati dinamitardi e incendiari in danno di attività commerciali e autovetture nella disponibilità di persone vicine all’indagato, su cui sono in corso approfondimenti investigativi. Le attività di indagine hanno tuttavia consentito di localizzare l’uomo e permesso alla Squadra Mobile di assicurare l’esecuzione della misura cautelare a suo carico.

(Dan/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
03-02-2024 10:19

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Cronaca

Visita del SAPPE al carcere di Regina Coeli il 5 febbraio

Visita del SAPPE al carcere di Regina Coeli lunedì 5 febbraio, alle 10. Presente il Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Donato Capece, accompagnato dai quadri sindacali regionali guidati dal segretario nazionale Maurizio Somma e dal responsabile regionale Luca Ripa.

Visita per ricordare gli eventi accaduti

«Sono stati numerosi gli eventi critici accaduti a Regina Coeli negli ultimi mesi: aggressioni, risse, tentate evasioni. Pensate: in soli sei mesi si sono contati 117 atti di autolesionismo, 4 suicidi e 31 sventati, 169 colluttazioni e 51 ferimento. Quel che è successo è grave ed è anche la risultanza della sottovalutazione degli allarmi lanciati da tempo dal SAPPE su Regina Coeli da parte dei vertici ministeriali», denuncia Capece, che torna a denunciare come quel che avviene da mesi nella Casa circondariale di Trastevere: «Cosa aspettano ad intervenire i responsabili della sicurezza del distretto penitenziario del Lazio e del Dipartimento?».

Affrontare i temi prioritari

Il leader del SAPPE si rivolge in particolare al provveditore regionale del Lazio Siciliano: «Regina Coeli regge grazie alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria, ai quali va detto non una ma cento volte grazie: ma non possono e non devono essere più lasciati soli! Al Provveditore Maurizio Siciliano rinnoviamo l’invito ad incontrare il SAPPE per affrontare i temi che sono prioritari, ovvero la gestione dei detenuti che sono anche malati psichiatrici, la riorganizzazione degli istituti del Lazio e la media sicurezza, l’impennata di eventi critici».

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Cronaca

Test IT-alert martedì 6 febbraio a Frosinone

Test IT-alert martedì 6 febbraio a Frosinone. Nella sperimentazione avviata dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile sull’impiego del sistema in occasione di eventi emergenziali a livello locale, la Regione Lazio ha scelto di simulare il collasso della diga di Collemezzo, in provincia di Frosinone, a cavallo dei territori dei comuni di Ceprano e Arce.

Test alle ore 12 con un SMS

Il test verrà effettuato martedì 6 febbraio, alle ore 12, quando un suono speciale con un messaggio di testo raggiungerà i cellulari delle zone interessate. Il testo dell’SMS sarà il seguente: TEST TEST Messaggio di prova IT-alert. È in corso la SIMULAZIONE del collasso di una diga nella zona in cui ti trovi. Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST. Dall’homepage del sito si accederà a una pagina dedicata, dove sarà possibile visionare il messaggio che arriverebbe in caso di pericolo reale e il link al questionario che i cittadini dei territori coinvolti sono invitati a compilare.

Messaggio sui cellulari accesi

Il messaggio di test arriverà sui cellulari accesi e con regolare connessione telefonica di tutti coloro che si troveranno nelle aree interessate. La pianificazione della protezione civile prevede che, nel caso reale di collasso della diga, i territori interessati ricadano oltre che nei comuni di Ceprano e Arce, anche in quello confinante di San Giovanni Incarico. Il deflusso delle acque interesserebbe, inoltre, un tratto della autostrada A1, della linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Bari e della linea laziale Roma-Cassino (FL6).

Volontari sul territorio

Per valutare la capacità del sistema di isolare soltanto la zona effettivamente colpita dall’emergenza, saranno posizionati sul territorio volontari di protezione civile, appartenenti alle organizzazioni con sede nei tre comuni interessati e in quelli immediatamente confinanti, con la funzione di “sentinelle” incaricate di relazionare circa l’effettiva ricezione del messaggio IT-alert.

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Cronaca

Cecchettin: in tema su Giulia racconta violenza, prof lanciano allarme, denunciato l’ex

In un tema sul caso di Giulia Cecchettin, la studentessa uccisa dall’ex fidanzato, ha raccontato di aver subito violenza e i professori, dopo aver letto il compito, hanno lanciato l’allarme così l’ex fidanzato della ragazza è stato denunciato. A riportare la notizia è ‘il Messaggero’ secondo cui la studentessa 16enne, in provincia di Latina, ha trovato il coraggio di scrivere, perché non ce l’aveva fatta a parlare, e a raccontare che il suo ex la stava perseguitando.

“Secondo quanto raccolto dai militari di Formia, diretti dal maggiore Michele Pascale, la studentessa, già all’indomani della morte di Giulia Cecchettin, aveva esternato il suo stato d’animo in quella verifica scritta e aveva scritto in terza persona singolare che l’amore è cosa ben diversa dall’essere pedinata, minacciata e costretta a subire atti sessuali contro la propria volontà immortalati in un video con un telefonino – racconta il quotidiano – Un chiaro segnale d’allarme immediatamente colto dalla docente di italiano che ha sottoposto il compito alla dirigente scolastica. A quel punto è stato chiesto l’intervento della psicologa dell’istituto e sono stati avvertiti i genitori che sono riusciti a farsi raccontare quanto stava succedendo e si sono rivolti ai carabinieri”.

Come riferisce il quotidiano, “il giovane è accusato di violenza sessuale e atti persecutori e nei suoi confronti è stata emessa la misura cautelare dal Tribunale dei minori di Roma dell’obbligo di dimora a casa. Il sedicenne, assistito dall’avvocato Massimo Signore, ieri davanti al giudice per le indagini preliminari ha fornito la sua versione e negato gran parte degli addebiti, in particolare quello di aver costretto la giovane a un rapporto sessuale non consenziente. Ha sottolineato che erano ‘fidanzati in casa’ dall’aprile del 2022 e che la sua è sempre stata ‘una semplice gelosia’. Di tutt’altro avviso la Procura dei minori che ha emesso la misura cautelare con l’accusa non solo di atti persecutori ma anche di violenza sessuale. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale dei minori di Roma, Paola Manfredonia, la difesa del ragazzo ha chiesto la revoca della misura cautelare definendola inattuale rispetto al periodo in cui si sarebbero verificati i fatti e ha prodotto video e foto sostenendo che i lividi e le contusioni evidenziati dalla vittima sarebbero conseguenza degli allenamenti di kickboxing. Il gip si è riservato sulla decisione”.

(Sci/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
02-02-2024 10:54

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Cronaca

Rdc: controlli contro ‘furbetti’ a Roma, 23 denunciati

danni stimati allo Stato per circa 95.200 euro

Ventitré persone, appartenenti a cinque distinti nuclei familiari e a due note famiglie criminali della Capitale, sono state denunciate dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Roma Piazza Dante nell’ambito dei controlli contro i ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza. Le indagini si sono svolte grazie ad accertamenti svolti all’anagrafe, nella banca dati della motorizzazione e all’Inps.

L’accusa per tutti è quella di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Si tratta, in particolare, di soggetti che, a vario titolo, hanno prodotto mendaci dichiarazioni e/o omesso di comunicare all’ente erogatore informazioni rilevanti sulla sussistenza o permanenza dei requisiti per la percezione del reddito di cittadinanza. Alcuni, secondo l’accusa, avrebbero simulato ad arte l’esistenza di più persone nel nucleo familiare per ampliare il diritto di percepire il reddito, omettendo procedimenti giudiziari a loro carico. Dai calcoli effettuati, i 23 indagati avrebbero percepito, in assenza dei requisiti di legge, la somma complessiva, di circa 95.200 euro per il beneficio del reddito di cittadinanza.

(Sci/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
02-02-2024 11:58

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Cronaca

Roma: aggredisce la convivente per gelosia e le impedisce di uscire, arrestato

Ha raccontato di essere stata aggredita dal convivente 36enne per motivi di gelosia, che le veniva impedito di uscire di casa, di utilizzare il telefono e comunicare liberamente con i familiari. Un uomo di 36 anni, della provincia di Roma e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata, in flagranza, per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. I militari sono intervenuti nella notte, dopo la segnalazione di una lite al 112, in un’abitazione in via Borgo Annunziata.

La donna, una 32enne romana, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Tor Vergata con una prognosi di tre giorni. Raccolta la denuncia della vittima, i carabinieri, d’intesa con la procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato l’uomo e lo hanno accompagnato al carcere di Regina Coeli dove il Tribunale di Roma ha convalidato il provvedimento e disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

(Sci/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
02-02-2024 12:30

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Cronaca

Tentativo di evasione a Rebibbia sventato dalla Polizia Penitenziaria

Tentativo di evasione, ieri pomeriggio, alla Casa di reclusione di Rebibbia, a Roma, ma l’attenta vigilanza della Polizia Penitenziaria ha scongiurato il compimento del grave evento critico. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Ricostruisce i fatti Maurizio Somma, segretario nazionale del Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria:

Racconto del tentativo di evasione

«Ieri pomeriggio, durante l’ora dei passeggi, un detenuto, minorato e con problemi psichiatrici, credendo di non essere visto, ha sfondato un cancello esterno del cortile ed ha iniziato a dirigersi verso gli uffici della Direzione, adiacenti l’uscita del carcere. Il personale di Polizia Penitenziaria è immediatamente accorto del tentativo di fuga ed è intervenuto, bloccandolo. Ottimo intervento della Polizia Penitenziaria che ha evidenziato la professionalità ed il senso del dovere con cui espleta il suo servizio, nonostante una oggettiva e grave carenza di organico. Al ministero chiediamo di prevedere una ricompensa ai poliziotti che sono stati parte attiva nello sventare l’evasione.

Situazione sempre più critica

La situazione penitenziaria è sempre più critica. Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose».

Elogio del SAPPE

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha parole di elogio per i poliziotti di Rebibbia che hanno sventato l’evasione: «E’ solamente grazie a loro se è stato possibile sventare la clamorosa fuga al detenuto. I nostri Agenti sono stati bravissimi a fermare il fuggitivo. Una cosa grave, che poteva creare ulteriori seri problemi alla sicurezza e all’incolumità dei poliziotti, dei detenuti, dei cittadini».

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Cronaca

Roma: 15enne accoltellato al Pigneto durante lite, denunciato un 17enne

Un 17enne è stato denunciato per l’aggressione a un 15enne avvenuta ieri nel corso di una lite vicino alla fermata della metro al Pigneto a Roma. Da una prima ricostruzione della polizia non si tratterebbe di una rissa ma di un’aggressione avvenuta al culmine di una lite i cui motivi non sono ancora stati chiariti. Il ferito è un ragazzino di 15 anni, che anche se grave non rischia la vita. L’altro ragazzo, 17 anni, italiano di origine sudamericana, ferito lievemente a una mano è invece stato denunciato. Nell’ambito delle stesse indagini ieri i poliziotti hanno denunciato anche un altro minore perché trovato in possesso di un coltello che non ha a che fare con l’aggressione.

(Sod/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
01-02-2024 10:21

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Cronaca

Aggredisce madre e nonna: 17enne colombiano in manette a Roma

Aggredisce madre e nonna: 17enne colombiano in manette a Tomba di Nerone, arrestato dai Carabinieri della Stazione locale perché gravemente indiziato dei reati di tentata estorsione aggravata e maltrattamenti in famiglia. Il 27 gennaio, i Carabinieri sono intervenuti presso un’abitazione in via Pico dove la mamma e la nonna di un giovane, tossicodipendente, hanno denunciato che al fine di ottenere denaro per l’acquisto di sostanza stupefacente, nel corso di una lite, aveva colpito con calci e pugni la madre e minacciato con un coltello la nonna, intervenuta. Le due donne sono state entrambe trasportate dal personale sanitario del 118 presso l’ospedale “Villa San Pietro-Fate Bene Fratelli”, dove sono state medicate per le contusioni riportate e dimesse. Il 17enne è stato arrestato e i Carabinieri lo hanno condotto presso il Centro di Prima Accoglienza Minori in via Virginia Agnelli, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.

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Cronaca

Roma: ricette false per oppiacei, arrestata a Barcellona dai carabinieri una 40enne per truffa

Una donna 40enne, di Albano Laziale, gravemente indiziata di truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, falso, ricettazione, detenzione, spaccio ed agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti, è stata rintracciata e arrestata a Barcellona dal Corpo di Polizia Nazionale spagnolo in collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del ministero dell’Interno e soprattutto grazie alle indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo che hanno condotto le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri.

La donna era destinataria di un mandato di arresto europeo emesso sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, ricercata da novembre 2023, nell’ambito di un’inchiesta condotta dai Carabinieri di Castel Gandolfo relativa a reati commessi per ipotesi di indebito approvvigionamento di farmaci oppiacei, utilizzati come stupefacenti.(segue)

(Sod/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
31-01-2024 13:03

Le indagini, condotte con il coordinamento della procura della Repubblica di Velletri, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine alla falsificazione di circa un centinaio di prescrizioni mediche (ricette bianche e rosse), con timbri falsificati, di medici ignari alla vicenda, allo scopo di ottenere farmaci analgesici ad alto contenuto oppiaceo (nei soli anni 2022-2023: oltre 400 confezioni di Depalgos 20mg per un totale di circa 12.000 pasticche), assunti per l’uso personale o ceduti a terzi, oltre alla ricettazione di “ricette rosse”, sottratte da ricettari di medici di base e di pronto soccorso della provincia di Roma, utilizzate per prelevare indebitamente il particolare farmaco, anche in regime di esenzione e a carico del Servizio Sanitario Nazionale e della Regione Lazio, causando un danno all’erario stimato in circa 10.000 euro.

Secondo le investigazioni condotte dai Carabinieri di Castel Gandolfo, la donna avrebbe utilizzato la sua abitazione come un vero e proprio “centro operativo” utilizzato per lo stoccaggio dei farmaci, come “stamperia” per la compilazione delle ricette mediche, quale luogo abituale per il consumo degli oppiacei e di altre sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina, anche da parte di assuntori della zona.

Altre 6 persone risultano indagate con la donna per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti, nel comprensorio di Roma sud e dei Castelli Romani. Ingente il materiale probatorio sequestrato dai Carabinieri quale, timbri, ricettari, farmaci oppiacei, stupefacenti del tipo marijuana ed eroina. L’arrestata che si trova ora reclusa in Spagna, è in attesa di essere estradata per essere consegnata alle autorità italiane.

(Sod/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
31-01-2024 13:03