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Cronaca

Ostia: Usuraio prestava soldi con tassi d’interesse fino all’800%

Un’operazione congiunta della Polizia di Stato e dei Finanzieri ha portato all’arresto di un uomo accusato di usura e di esercizio abusivo di attività finanziaria con tassi d’interesse che arrivavano fino all’incredibile cifra dell’800%.

SCATTATO IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI BENI PER UN VALORE DI OLTRE 176MILA EURO

L’indagine è partita da un’altra attività investigativa che nel 2021 aveva portato all’arresto e alla successiva condanna di un imprenditore del litorale romano per usura. Dagli approfondimenti dei poliziotti del X Distretto di Lido di Ostia e delle fiamme gialle del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Ostiaera emerso che alcune vittime avevano ricevuto prestiti anche da un altro uomo, di origini napoletane e residente all’Axa. Dagli accertamenti sui conti correnti dell’uomo, fratello di un appartenente al clan camorristico ‘Giuliano’, e del suo nucleo familiare sono emersi versamenti e bonifici in entrata anomali e operazioni di pegno su orologi di lusso, per lo più Rolex. Gli inquirenti stimano che il tasso d’interesse praticato sfiorava l’800% della somma. Scattato il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 176mila euro.

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Alex ucciso, Dino Petrov fermato per l’omicidio del 14enne: era scappato a Treviso.

Omicidio di Alexandru Ivan, c’è un secondo fermato. Si tratta di Dino Petrov, 30enne che aveva fatto perdere le tracce dopo la morte del 14enne, ucciso nel parcheggio della fermata metro Pantano, a ridosso della periferia est di Roma.

AVEVA TROVATO RIPARO NELL’ABITAZIONE DI UNA ZIA

Ad eseguire il fermo, emesso dalla procura di Velletri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e dell’Arma di Treviso. Secondo quanto si è appreso, aveva trovato riparo nell’abitazione di una zia.

Il trentenne avrebbe alle spalle precedenti per reati contro il patrimonio, armi e droga.

Nelle indagini i carabinieri hanno scoperto che le pistole dalle quali è stato aperto il fuoco sarebbero state almeno due. Dieci, o forse 15 colpi esplosi da armi diverse, ma soltanto uno ha ucciso il 14enne Alexandru Ivan. Tutti elementi emersi ieri mattina dalle difese dell’unico indagato arrestato dai carabinieri: il 24enne Corum Petrov.

Petrov è stato il primo arrestato di un gruppo che sembra essere più numeroso di quanto reso noto dagli investigatori tanto che sul posto, secondo la difesa, sarebbero arrivate più persone e con più macchine. Con la procura di Velletri blindata, gli unici elementi sulla vicenda dell’omicidio del 14enne, emergono soltanto dai legali dell’arrestato.

Elementi credibili ma comunque di parte e senza contraddittorio, come del resto senza contraddittorio è stato questa mattina in carcere a Velletri, l’interrogatorio di garanzia a cui il Giudice per le indagini preliminari, Francesco Boccarrato, ha sottoposto l’indagato.

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Hashish per 2 Kg in auto: due ventenni in manette a Colleferro

Hashish per 2 Kg in auto: due ventenni in manette a Colleferro. I due giovani sono gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due, di 19 e 20 anni, entrambi studenti della provincia di Roma, sono stati bloccati durante un controllo alla circolazione stradale nei pressi del casello autostradale dell’A1 di Colleferro, mentre viaggiavano a bordo di un’autovettura. Il 20enne, in quel momento alla guida del mezzo, alla vista della pattuglia dei militari, ha effettuato un’inversione di marcia, nel vano tentativo di sottrarsi al controllo, urtando anche la gazzella dell’Arma, senza però danneggiarla. In quei momenti concitati, i due studenti hanno pensato di scendere dall’abitacolo e provare a dileguarsi a piedi, ma sono stati subito raggiunti e bloccati dai militari.

Venti panetti di hashish in auto

All’interno della vettura, a seguito della perquisizione, i militari hanno rinvenuto ben 20 panetti di hashish del peso di circa 2 chili, nascosti sotto il sedile anteriore lato passeggero. Successivamente i militari hanno esteso le perquisizioni presso le abitazioni dei due fermati ma con esito negativo. La droga rinvenuta è stata sequestrata e sarà analizzata in laboratorio. Dopo l’arresto i due sono stati portati in caserma e successivamente condotti presso il carcere di Velletri, in attesa della convalida che sarà celebrata nelle prossime ore.

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Furto aggravato: quattro arresti a Santa Marinella

Furto aggravato: quattro arresti a Santa Marinella dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia: i militari hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria 4 cittadini cubani, di cui 3 uomini (di 42, 51 e 31 anni) e una donna 29enne, senza fissa dimora e tutti già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, gravemente indiziati del reato di furto aggravato continuato in concorso.

Specializzati nel furto in aree di parcheggio dei supermercati

Nello specifico, i 4 si erano resi responsabili nel comune di Ladispoli e Cerveteri di due furti perpetrati nelle aree parcheggio di alcuni supermercati ai danni di due persone anziane (87 e 82 anni) che distratti da uno dei malviventi con la scusa della caduta a terra delle chiavi venivano derubati degli oggetti personali. Giunte subito le segnalazioni delle vittime al 112, grazie all’immediato intervento dei Carabinieri, i militari riuscivano ad intercettare presso il parcheggio di un terzo supermercato la macchina sospetta.

Vano tentativo di fuga

I malviventi alla vista dei Carabinieri tentavano invano di fuggire ma sono stati immediatamente raggiunti e bloccati dai militari che hanno recuperato la refurtiva e l’hanno riconsegnata ai proprietari. Per questo motivo gli indagati sono stati sottoposti a fermo di PG per essere messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria del Tribunale di Civitavecchia che ha convalidato il fermo operato dai Carabinieri.

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Roma. Precipita da una finestra mentre fa le pulizie, grave una colf

Precipitata nel vuoto mentre faceva le pulizie. Caduta da una finestra del terzo piano – da un’altezza di cinque metri – la colf è stata trasportata in condizioni gravi in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita. L’incidente nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 15 gennaio, da un edificio del centro storico che fa parte della chiesa dei Santi Claudio e Andrea dei Borgognoni, in piazza San Silvestro. 

LA 57ENNE SI TROVA IN PROGNOSI RISERVATA INOSPEDALE

La collaboratrice domestica – una donna italiana di 57 anni – era impegnata nella pulizia di una finestra del terzo piano che affaccia in via del Pozzetto quando è precipitata nel cortile interno della struttura religiosa. Richiesto l’intervento al 112 la colf è stata affidata alle cure del personale del 118 e trasportata d’urgenza al policlinico Umberto I dove si trova ancora in prognosi riservata. 

Al fine di accertare le cause dell’incidente sul posto sono intervenuti gli ispettori del lavoro della Asl competente e i carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina. Informato il magistrato di turno gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti sulle procedure di sicurezza seguite all’interno dell’istituto religioso dove è avvenuto l’accaduto. 

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Centocelle, trave si stacca da impalcatura e colpisce passante 73enne

Paura a Centocelle dove un passante è rimasto ferito dopo essere stato centrato da una trave caduta dal quinto piano di un palazzo, dove erano in corso lavori di ristrutturazione della facciata. L’incidente è avvenuto intorno alle 12 in via degli Arbusti. 

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLE 12 IN VIA DEGLI ARBUSTI

L’uomo, di 73 anni, si trovava a passeggio con la moglie quando è stato colpito a una spalla. Immediate le cure mediche del 118, con il trasporto in codice giallo presso l’ospedale Vannini. La donna è rimasta illesa. Gli agenti del V gruppo Casilino della Polizia Locale hanno posto sotto sequestro la trave, avviando le indagini per accertare le dovute responsabilità. 

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Ex autore Rai violenta ripetutamente un bambino di 10 anni e diffonde i video online: chiesti 9 anni di carcere

Nove anni di carcere per abusi sessuali su un bambino di dieci anni, questa la richiesta del pm al termine del rito abbreviato per un ex autore Rai che avrebbe anche documentato le violenze attraverso quattordici video poi diffusi nel dark web a uso dei pedofili. La storia è stata riportata oggi sulle pagine del Corriere della Sera, e il trentaseienne è accusato di pornografia minorile, violenza sessuale su minore e detenzione di materiale pornografico.

IL TRENTASEIENNE E’ ACCUSATO DI PORNOGRAFIA MINORILE

L’inchiesta ha preso avvio la scorsa estate, quando l’uomo, noto nel mondo notturno di Roma grazie alla sua lunga carriera come dj, si è visto affidare il bambino vittima degli abusi dai genitori. Gli amici della famiglia non sospettavano nulla di ciò che stava accadendo, lasciando il figlio nelle mani di chi consideravano una persona di fiducia. Purtroppo, quel giorno, il trentaseienne ha abusato del minore per l’ennesima volta, registrando le violenze su video e inviandoli in un canale di distribuzione di materiale pedopornografico nel dark web.

CHIESTI NOVE ANNI DI CARCERE

I video sono stati notati da account australiani, attirando l’attenzione di un agente sotto copertura che stava dando la caccia ai pedofili.

La segnalazione è stata prontamente inoltrata alle forze dell’ordine, che in quattro giorni sono riuscite a individuare l’uomo. Il 7 agosto, gli agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione, sequestrando computer, tablet e telefono. Durante la perquisizione, sono stati scoperti circa quaranta gigabyte di materiale pedopornografico, tra cui i quattordici video degli abusi perpetrati sul minore. Il bambino è stato prontamente identificato e ascoltato in un ambiente protetto.

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Un fermo per l’omicidio del 14enne alla fermata Metro C Pantano

Fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Velletri, nei confronti di un 24enne, originario dell’est Europa, gravemente indiziato dell’omicidio del 14enne avvenuto nel parcheggio della fermata della metro C di Pantano nella notte del 13 gennaio scorso. Nelle 48 ore successive al grave fatto di sangue, le indagini, attraverso l’escussione di numerose persone, l’analisi di diversi sistemi di videosorveglianza, nonché alcune risultanze tecniche, hanno consentito di ricostruire quanto accaduto nelle ultime ore di vita della giovane vittima.

Fermo dopo la ricostruzione dei fatti

In particolare, poco prima dell’omicidio, gli inquirenti hanno ricostruito una lite, all’interno di un bar su via Casilina, tra il 29enne, attuale compagno della madre del minore, di origine rumena e un ragazzo originario dell’est Europa. Dopo essersi allontanati dal bar, il 29enne rumeno ha intrattenuto reiterati contatti a mezzo telefono con l’odierno fermato, non presente all’interno del bar. Così, al fine di risolvere il tutto con un incontro presso l’indicato parcheggio, il 29enne rumeno (accompagnato dalla giovane vittima e da altri familiari, tra cui due donne) si è recato presso il luogo concordato, trovandosi tuttavia difronte ad uno scenario non previsto.

Colpi d’arma da fuoco mortali

Gli occupanti di un’autovettura hanno aperto il fuoco nei confronti del gruppo presente nel parcheggio, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco, di cui uno ha attinto fatalmente il giovane 14enne. All’attuale stato delle risultanze, all’interno del mezzo vi erano proprio il 24enne fermato ed altri tre soggetti (uno dei quali compiutamente identificato, che aveva partecipato anche alla lite all’interno del bar, irreperibile e ricercato sin dai momenti successivi all’omicidio). Il 24enne si era presentato nella serata di ieri ai Carabinieri, accompagnato dai due avvocati di fiducia. A seguito dell’interrogatorio è stato emesso il decreto di fermo. Le indagini sono ancora in corso.

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Controlli in serie nei “Canapa shop”

Controlli in serie in esercizi commerciali denominati “Canapa shop” ai fini della verifica della conformità, rispetto ai dettami normativi vigenti, dei prodotti posti in vendita ai consumatori finali. Su circa trenta esercizi controllati venticinque commercializzavano prodotti senza avere la corretta autorizzazione al confezionamento e, inoltre, le etichette apposte non avevano i requisiti minimi previsti dall’art. 6 del D. Lgs 206/2005, per tale motivazione, infatti, sono state comminate sanzioni amministrative per circa ventisette mila euro; in un caso è stata contestata la coltivazione abusiva di quarantaquattro piante di canapa, presenti all’interno di un esercizio commerciale, con relativa denuncia all’Autorità Giudiziaria competente per territorio.

70 Kg di canapa sativa L. – Hemp sequestrati durante i controlli

Negli esercizi sottoposti a verifica in totale sono stati sequestrati 70 kg. di canapa sativa L. – Hemp in quanto l’etichettatura non era conforme. L’Agenzia, vista l’etichettatura insufficiente, nell’ottica di garantire la massima sicurezza ai consumatori, ha proceduto al campionamento della merce messa in vendita, per lo più infiorescenze, le cui analisi chimiche, condotte dal Laboratorio Chimico dell’ADM di Roma, hanno rilevato la presenza di sostanze chimiche presenti nella tabella 1 del DPR 309/90, testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, superiori ai limiti consentiti e, per tale motivazione, sono stati denunciati, all’Autorità Giudiziaria competente per territorio, otto soggetti per violazione dell’art. 73 del DPR 309/90.

Reato di contrabbando

In ultimo si rappresenta che in sei esercizi erano in vendita prodotti liquidi da inalazione senza il previsto contrassegno di legittimazione, che prevede la dicitura “Monopolio Fiscale”, pertanto, infatti, è stato contestato, dall’Agenzia, il reato di contrabbando con la comminazione di sanzioni per diecimila euro, è stato disposto il sequestro dei prodotti ed è stata applicata la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio per cinque giorni. L’attività congiunta posta in essere rappresenta un esempio di corretta e giusta sinergia tra le istituzioni che ha come obiettivo principale la salvaguardia della sicurezza dei cittadini e dei consumatori.

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Ardea: litiga con il vicino e lo minaccia con un coltello

Una lite tra vicini, poi le minacce con il coltello dopo aver chiamato un amico. Succede ad Ardea. In manette un 38enne del posto, indiziato del reato di atti persecutori.

La scorsa notte, un 39enne romeno ha chiamato il 112 richiedendo con urgenza l’intervento di una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Ardea in viale San Lorenzo, poiché il suo vicino, apparentemente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, lo stava minacciando e insultando sull’uscio di casa. L’uomo, inoltre, con la complicità di un amico, un italiano 54enne, stava tentando di entrare nella sua abitazione colpendo la porta d’ingresso con violente coltellate, almeno 15 colpi che trapassavano il legno.

IN MANETTE UN 38ENNE

L’immediato intervento dei militari dell’Arma ha scongiurato il peggio e ha permesso di identificare le parti e di rinvenire il coltello, con una lama di oltre 20 centimetri, nella casa del 38enne. Raccolte le dichiarazioni dei testimoni presenti, i carabinieri hanno fermato l’indagato e lo hanno portato nel carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e denunciato in stato di libertà il suo amico 54enne.