Una persona è in stato di fermo per l’omicidio del 14 enne a Roma.
Si tratta di un ventenne.
SI TRATTA DI UN GIOVANE DI 20 ANNI
A lui le forze dell’ordine sono arrivati nell’ambito dell’indagine della Procura di Velletri.
Una persona è in stato di fermo per l’omicidio del 14 enne a Roma.
Si tratta di un ventenne.
A lui le forze dell’ordine sono arrivati nell’ambito dell’indagine della Procura di Velletri.
Alba di paura a Ostia per un incendio scoppiato all’Idroscalo, all’altezza del civico 4 di via degli Aliscafi. Intorno alle 4 del mattino di oggi, lunedì 15 gennaio, le fiamme hanno avvolto diverse abitazioni abusive. Almeno due quelle distrutte.
Sul posto sono accorsi gli agenti delle volanti del distretto del Lido, la polizia locale, i vigili del fuoco, la protezione civile e il 118. Le fiamme hanno distrutto anche due auto parcheggiate. Venti le persone sfollate, quattro delle quali trasportate in codice giallo e verde all’ospedale Grassi.
Due anziani sono stati portati fuori dalle fiamme dagli agenti della polizia di Stato. A quattro persone è stata offerta alloggiativa. Al momento sono ignote le cause del rogo. Non è esclusa l’ipotesi di un corto circuito.
Acquistavano abiti di poco valore per non destare sospetto. Poi rubavano e nascondevano quelli più cari e sparivano. Una banda di ladre, fermate in flagranza di reato all’outlet di Valmontone. In manette, arrestate dai carabinieri della locale stazione, con la collaborazione del personale di vigilanza del centro commerciale, tre donne, una 46enne, una 39enne e una 50enne, di cui due residenti in provincia di Frosinone e una residente a Bologna, gravemente indiziate del reato furto continuato aggravato.
Giovedì pomeriggio, le ladre hanno effettuato strani movimenti all’interno dei negozi del centro commerciale ed hanno insospettito il personale qualificato della vigilanza che ha prima allertato i carabinieri e poi seguito con discrezione i movimenti delle donne, le quali uscendo da una nota attività commerciale si sono trovate di fronte i militari che le hanno sottoposte a controllo accertando che all’interno delle loro buste avevano diversi capi di abbigliamento non pagati e privi di cartellino identificativo.
Da un controllo più approfondito, gli uomini dell’Arma sono riusciti a ricostruire la sequenza dei fatti commessi e di svelare la tecnica utilizzata dalle tre donne, consistita nell’acquistare all’interno di ogni attività un capo di poco valore, per non destare sospetto, trafugando invece diversi capi di abbigliamento molto costosi. Infatti, la successiva perquisizione all’interno dell’auto utilizzata dalle indagate per raggiungere il centro commerciale ha permesso di rinvenire ulteriori capi di abbigliamento e di calzature asportate, poco prima, all’interno di altri negozi.
L’intera refurtiva è stata recuperata dai carabinieri e restituita ai titolari delle varie attività commerciali che poi hanno presentato denuncia-querela. Per questo motivo, per le tre amiche è scattato l’arresto e al termine delle formalità di rito sono state sottoposte ai domiciliari presso le rispettive abitazioni.
Questa mattina le indagate sono comparse innanzi al gip del tribunale di Velletri, che ha convalidato gli arresti e applicato nei confronti di tutte e tre la misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma.
Omicidio nel parcheggio della metro C a Pantano, nel comune di Monte Compatri, al confine con il territorio di Roma. Un ragazzo di 14 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco che l’hanno raggiunto all’addome e alla gamba. I fatti alle 3 di notte. La vittima è di nazionalità romena, I.A. le sue iniziali.
A dare l’allarme, nel cuore della notte, un passante che ha segnalato al numero unico per le emergenze la presenza di un giovane svenuto a terra. Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri del nucleo investigativo di Frascati, oltre al pubblico ministero della procura di Velletri. Per il minore però ogni tentativo di soccorso è risultato vano: la vittima è deceduta nonostante i disperati tentativi di rianimazione. Ora si indaga per far luce sull’accaduto.
Cosa è successo a Monte Compatri è ancora tutto da appurare. Al momento però l’ipotesi su cui indagano i carabinieri è quella di una lite tra gruppi rivali. Uno scontro che avrebbe avuto il suo epilogo finale nel parcheggio della terza linea della metropolitana di Roma, ma che potrebbe essere iniziato nel pomeriggio in uno dei comuni della provincia, non lontani dal luogo dell’omicidio.
Un pregiudicato per reati contro il patrimonio è stato arrestato
dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, dopo una serie
di rapine consumate a Isola Sacra, la località più grande del Comune Fiumicino.
L’uomo, armato di un cacciavite, aveva minacciato vari abitanti
della zona, se non gli avessero consegnato il denaro contante e gli oggetti preziosi in loro possesso.
Le urla dei malcapitati hanno attirato l’attenzione di una pattuglia
delle Fiamme Gialle della Compagnia di Fiumicino in transito che, grazie alla descrizione dell’uomo, peruviano, fornita dalle vittime,
ha avviato una battuta del territorio fino all’individuazione dell’uomo, trovato in possesso, oltre che degli arnesi atti allo scasso,
della refurtiva appena sottratta che è stata restituita ai derubati.
Il rapinatore è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito presso
la casa circondariale di Civitavecchia, accusato dei reati di rapina aggravata, violazione di domicilio, violenza privata aggravata
e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Laboratorio per produrre stupefacenti scovato dai Carabinieri della Stazione di Vicovaro che hanno arrestato due uomini 38enni italiani, entrambi già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, falsificazione di monete, detenzione illegale di armi e ricettazione. Nel corso di un mirato servizio volto alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, mercoledì pomeriggio scorso, i Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno notato i due aggirarsi con fare sospetto con due grosse scatole in via Monitola e li hanno fermati per un controllo.
Ad esito della perquisizione, i Carabinieri hanno scoperto che gli scatoloni che avevano al seguito contenevano 2,3 kg di cocaina e banconote false. I militari hanno dunque esteso la perquisizione all’abitazione di uno dei due indagati, trovandosi davanti ad un vero e proprio laboratorio per la produzione di sostanze stupefacenti, con tutte le sostanze chimiche e gli strumenti necessari. Rinvenuto anche un “arsenale”, tra cui una pistola con matricola abrasa, un fucile a canne mozze risultato smarrito, un fucile d’assalto risultato rubato, 4 fucili, una balestra, un arco professionale, circa 7.000 € falsi e 4.000 € veri, ed oltre 200 munizioni di vario tipo. I militarti hanno tradotto i due uomini presso il carcere di Rebibbia e sequestrato lo stupefacente, il materiale per il confezionamento, le armi ed il denaro falso.
Tentativo di rapina ai danni dell’Ufficio Postale di Frascati non andato a segno ieri sera. Ancora una volta l’impegno di Poste Italiane per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, a tutela delle persone e dei beni aziendali, la dotazione di sistemi di sicurezza tecnologicamente evoluti e la stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine hanno consentito di contrastare efficacemente un atto criminoso. Infatti, le segnalazioni di allarme giunte intorno alle 18.40 agli operatori della Situation Room di Roma, la sala di controllo H24 di Poste Italiane competente per territorio, hanno consentito la richiesta di un pronto intervento delle Forze dell’Ordine.
Quest’ultime giunte sul luogo quanto prima sono potute intervenire e trarre in arresto il rapinatore ancora in azione. Gli operatori della Situation Room, all’arrivo delle segnalazioni, hanno inoltre potuto immediatamente visionare le immagini prodotte dalla telecamera accertando la presenza di un soggetto sospetto e avvertire con la certezza di quanto stava accadendo le Forze dell’Ordine territorialmente competenti.
Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’Azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito di installare presso i 405 uffici postali di Roma e provincia impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 3.350 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali di Poste Italiane e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.
Tentativo di rapina in via Salaria: 61enne algerino arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna, con il supporto dei colleghi della Stazione e del Nucleo Operativo di Roma Parioli. Nello specifico, poco dopo la mezzanotte, i Carabinieri sono interventi in via Salaria, presso una profumeria, dove il proprietario ha denunciato che dopo la chiusura si era trattenuto all’interno per dei lavori quando a un certo punto un uomo si è introdotto dirigendosi alla cassa e asportando del denaro contante.
Accortosi della presenza dello sconosciuto lo ha bloccato, ingaggiando con lui una colluttazione, riuscendo a dare l’allarme. Grazie all’arrivo tempestivo dei Carabinieri, l’uomo è stato immediatamente fermato e trovato in possesso delle banconote rubate e anche di 1,5 g di hashish. Per questo motivo i militari lo hanno arrestato e segnalato amministrativamente alla Prefettura di Roma, quale assuntore di sostanze stupefacenti. Sia il proprietario che l’arrestato, a seguito della colluttazione hanno dovuto ricorrere alle cure mediche. L’indagato è stato condotto all’Ospedale San Giovanni dove è rimasto piantonato in attesa della dimissione per poi essere sottoposto al rito direttissimo. Presso le aule di piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e ha disposto per lui la misura dell’obbligo di presentazione in caserma.
Finto ryder, ladro di fari di auto: 38 italiano arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Pomezia, perché gravemente indiziato del reato di furto aggravato e continuato. Più nel dettaglio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, impegnati in un servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori, transitando presso il comprensorio di case popolari di via Catullo, hanno notato la presenza di un giovane in bicicletta vestito da rider e con il consueto borsone termico sulle spalle.
Insospettiti dall’orario, insolito per l’esigenza del trasporto di alimenti, i militari hanno deciso di procedere ad un controllo dell’uomo, il quale tentava una breve fuga subito interrotta. Sottoposto a perquisizione, i militari lo hanno trovato in possesso di arnesi da scasso, quali cacciaviti, tronchesi ed un trapano, custoditi nella borsa insieme a due fari di autovettura. Poco distante, infatti, nella medesima circostanza, i Carabinieri notavano la presenza di un veicolo parcheggiato privo del gruppo ottico e di un furgone sospetto. Perquisito anche quest’ultimo mezzo, noleggiato proprio dal ragazzo fermato, i militari vi trovavano all’interno altri 12 gruppi ottici, corrispondenti ad altrettante autovetture depredate di questi componenti nel corso della notte. Rintracciati quindi tutti i proprietari e raccolte le denunce, i materiali erano restituiti agli aventi diritto.
Prima l’incendio, poi il fumo. Une densa colonna che ha invaso prima un appartamento al terzo piano e poi la palazzina. Paura venerdì mattina a Spinaceto. Due le persone rimaste intossicate e tratte in salvo dai soccorsi.
Le fiamme sono divampate per cause accidentali intorno alle 9:00 del 12 gennaio da un appartamento al civico 197 di via Salvatore Lorizzo, in un complesso di case popolari. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e carabinieri. L’incendio è partito da un’abitazione al terzo piano di una palazzina di otto.
Il rogo ha preso forza rapidamente. Le fiamme si sono poi propagata coinvolgendo anche l’appartamento del vicino e uno al quarto piano. Due gli inquilini rimasti intossicati e tratti in salvo dai soccorritori. Affidati alle cure del personale del 118 sono stati trasportati entrambi in ospedale.
Il rogo ha preso forza rapidamente. Le fiamme si sono poi propagata coinvolgendo anche l’appartamento del vicino e uno al quarto piano. Due gli inquilini rimasti intossicati e tratti in salvo dai soccorritori. Affidati alle cure del personale del 118 sono stati trasportati entrambi in ospedale.