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Cronaca

Viterbo, ragazzini si lanciano contro le auto in corsa

Si lanciano a turno contro le auto in corsa, uno a uno, una sfida di sopravvivenza che un gruppo di ragazzi di Fabrica di Roma in provincia di Viterbo, deve sembrare divertente. Non lo è invece per

chi è alla guida, col rischio di investirli e farsi male lui stesso.

È la scena a cui si sono trovati di fronte le amministrazioni comunali

lo scorso 27 dicembre, quando in seguito a diverse segnalazioni, hanno estratto i video delle telecamere di sicurezza di un incrocio di via Madonna della Stradella. L’ultima follia giovanile che sotto le feste,

con tante macchine in circolo, rischia di trasformarsi in tragedia.

IL SINDACO DI FABRICA: AVVISEREMO LE FAMIGLIE

La segnalazione è arrivata dritto alle orecchie del primo cittadino di Fabrica di Roma, che ha ritenuto di dover prendere provvedimenti per impedire che una delle tante challenge social diventasse invece il pretesto per un incidente stradale. Tra chi sul profilo del Comune suggerisce “sonori ceffoni” alla vecchia maniera e chi, invece,

propone di indagare le ragioni psicologiche per cui il pericolo sia diventato così attraente per le nuove generazioni, le amministrazioni comunali intendono invece nei prossimi giorni mettersi in contatto con le famiglie e avvertirle della pericolosità dell’accaduto.

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Cronaca

Incidente sul raccordo anulare di Roma: scontro auto-moto, morto un 41enne

Tragedia stradale stamattina sul Grande raccordo anulare di Roma.

Un motociclista è morto in seguito a un incidente avvenuto in carreggiata interna, fra Magliana e Pisana. A scontrarsi un’auto e una moto. Per il centauro – un uomo di 41 anni – non c’è stato nulla da fare,

è deceduto sul colpo. 

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLE 9.00 DEL 29 DICEMBRE 2023

L’incidente è avvenuto intorno alle 9:00 del 29 dicembre sula complanare dell’A90 (chilometro 60+200) richiedendo la chiusura temporanea della rampa di immissione sulla autostrada A91 Roma-Fiumicino. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale, i soccorsi sanitari e meccanici e il personale Anas a lavoro per ripristinare la transitabilità appena possibile. Inevitabili le ripercussioni al traffico, con code – in aumento – tra le uscite Ostiense e Magliana. 

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Cronaca

Schianto contro recinzione, muore automobilista di 39 anni

Incidente stradale mortale durante la notte sulla variante Casilina

che collega Ceccano con Frosinone.

Intorno alle 3 un’Alfa 147 nera è uscita di strada andando a

schiantarsi contro la recinzione dell’azienda Rotondi Infissi su via Giovanni Iacobucci.

E’ ACCADUTO NELLA NOTTE SULLA VARIANTE CASILINA

La vittima è il conducente dell’auto, un 39enne di Ceccano.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ed i Vigili del Fuoco

con la Polizia Stradale ed i carabinieri. Hanno estratto dall’abitacolo l’automobilista facendo il possibile per rianimarlo ma ogni soccorso

è risultato inutile. La Stradale ha effettuato i rilievi con cui ricostruire cosa ha determinato l’incidente e se ci siano responsabilità di altri veicoli.

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Cronaca

Sequestrati a Roma oltre 115mila fuochi d’artificio illegali

Sono oltre 115.000 gli artifici pirotecnici, pari a circa 4.200 chilogrammi di materia esplodente, sottoposti a sequestro

dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma.
È il bilancio del piano straordinario di controlli attuato nel mese

di dicembre dai Reparti di Roma e provincia che, in vista delle feste natalizie, hanno battuto a tappeto il territorio, scovando a bordo

di un furgone 560 “razzi”, pari a 3.000 kg di esplosivo categoria F2, molto pericolosi in ragione del quantitativo di materiale esplodente contenuto in ognuno di essi, trasportati in assenza della prescritta autorizzazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA DELLA CAPITALE

 Ammontano invece a 114.500 fuochi artificiali (circa kg.

1.200 di massa pirica) i sequestri avvenuti in diversi depositi e punti vendita al dettaglio, situati nelle zone di Boccea, Esquilino,

Centocelle, Alessandrino e Ostia.

Qualora immessa sul mercato la merce sottoposta a sequestro

avrebbe fruttato ricavi per centinaia di migliaia di euro.

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Cronaca

Morto soffocato da un giocattolo, donati gli organi del bambino di due anni.

Lo hanno sentito rantolare mentre lo stavano mettendo a letto.

Quando si sono accorti che aveva ingoiato una parte di uno dei suoi giocattoli preferiti hanno chiamato immediatamente il 118.

Trasportato d’urgenza all’ospedale di Monterotondo il medico che lo

ha visitato si è accorto della presenza del corpo estraneo nell’esofago del bimbo di 2 anni. Andato in arresto cardiaco è stato elitrasportato a Roma ma il suo cuoricino ha smesso di battere dopo un disperato tentativo da parte del personale medico di salvargli la vita. Una tragedia, sulla quale indagano i carabinieri di Monterotondo, su delega del pm di turno

della procura di Tivoli. “Omicidio colposo” contro ignoti, l’ipotesi di reato. 

DONATI GLI ORGANI

È la sera del 27 dicembre quando i genitori del bambino, entrambi di origini moldave, si accorgono che il loro piccolo, da poco in pigiama, respira a fatica. Scatta l’allarme, chiamano il 118 e nell’abitazione di Monterotondo arriva un’ambulanza. Già grave, il bimbo viene portato all’ospedale Gonfalone dove va in arresto cardiaco. Il medico si accorge che nello stomaco del bambino che aveva compiuto da poco due anni, ci sono alcuni parti di un giocattolo. Sul tetto del nosocomio eretino atterra l’eliambulanza che lo trasporta d’urgenza al policlinico universitario Agostino Gemelli. Poi la tragedia, con i medici che non hanno potuto far altro che accertare la morte del piccolo. 

In una nota il nosocomio universitario ha poi spiegato che il bambino

è arrivato al Gemelli già in morte cerebrale, dopo oltre un’ora di rianimazione cardiopolmonare. I genitori hanno dato il consenso al prelievo degli organi che è stato fatto ieri notte.

Aperto un fascicolo d’indagine dalla sostituta procuratrice Arianna Armanini, il procuratore capo del tribunale di Tivoli, Francesco Menditto, ha inoltre disposto accertamenti sulla provenienza e sul

tipo di giocattolo ingoiato dal bimbo. Da chiarire se la parte ingerita fosse removibile o se si sia rotta e se fosse adatta a un bambino minore di 36 mesi. 

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Tentano di riscuotere un buono postale di un deceduto: in manette

Tentano di riscuotere un buono postale di un parente deceduto: in manette. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno arrestato in flagranza di reato una donna ed un uomo italiani, di 68 e 37 anni, gravemente indiziati dei reati di tentata truffa e falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’ identità, in concorso. Nel pomeriggio di venerdì 22 dicembre, presso l’ufficio postale di Via Gabelli a Guidonia Montecelio, si sono presentati un uomo ed una donna, sua zia, per riscuotere un buono postale fruttifero dal valore di 1000€.

Tentano il raggiro con documento falso

Il buono era tuttavia intestato alla madre dell’uomo, sorella della donna, defunta da poche settimane. Per aggirare le leggi sulla successione ereditaria, la donna ha mostrato il documento d’identità della sorella, sperando di riuscire ad ingannare i dipendenti dell’ufficio postale che, insospettiti, hanno contattato il 112. Giunti sul posto, i militari hanno verificato la reale identità della donna, arrestando lei ed il nipote in flagranza dei reati di tentata truffa e falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’ identità in concorso e traducendoli agli arresti domiciliari. Il GIP di Tivoli, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda, ha convalidato gli arresti.

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Botti abusivi: sequestro in via Troilio il Grande

Botti abusivi: sequestro in via Troilio il Grande. Gli agenti del VI Distretto Casilino, durante un controllo all’interno di un’attività commerciale, hanno denunciato in stato di libertà 3 cittadini cinesi di 19, 26 e 46 anni gravemente indiziati del reato di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti e per la violazione dell’articolo 53 T.U.L.P.S.

Scatoloni di botti abusivi

I poliziotti, all’interno del negozio, in un soppalco e in un magazzino interrato privo di ogni norma di sicurezza o aereazione, hanno rinvenuto diversi scatoloni contenenti materiale pirotecnico di cui è vietata la vendita, poiché i soggetti non avevano le necessarie autorizzazioni, inoltre, i prodotti avevano sull’etichetta scritte in lingua straniera, di sospetta provenienza, ed altri erano scaduti. In totale rinvenute 462 scatole, 499 confezioni e 65 “batterie pirotecniche”. Tutto il materiale esplodente era conservato in modo promiscuo insieme ad altri prodotti da mettere in vendita, tra cui solventi e plastiche. Alle fine degli accertamenti tutto il materiale, con l’ausilio di personale degli artificieri della Questura è stato sequestrato e i tre uomini denunciati in stato di libertà.

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Nettuno, petardo gli esplode in mano: 40enne perde tre dita

Mentre tutti si preparano a festeggiare il primo di tanti giorni “rossi”, 

un 40enne fa i conti con l’imprevisto. Si trova alla stazione centrale

di Nettuno ed è indaffarato con un petardo. Un modo come un altro per festeggiare momenti importanti che stanno per arrivare, anche se non tutti condividono i modi e la maniera.

Quello che resta fuori dal campo della soggettività è un lancio programmato del petardo a poca distanza dalla panchina dove era seduto. Sembra andare tutto secondo i piani: accensione, lancio e

mini esplosione. Se non fosse che gli imprevisti arrivano sempre nel momento meno opportuno, altrimenti non sarebbero tali.

Il petardo parte, fa qualche metro, si ferma e non esplode.

A quel punto l’uomo, che ha visto la scena, aspetta qualche secondo e si avvia verso la zona indicata.

L’UOMO VIENE TRASFERITO IN CODICE ROSSO AL SAN CAMILLO DI ROMA

Riprende in mano il petardo inesploso e torna alla panchina: in questo breve tragitto perde tre dita della mano. Infatti l’ordigno artigianale gli esplode in mano tra lo sgomento e l’incredulità dei presenti. Avvisati immediatamente i soccorsi. La situazione è piu’ grave del previsto. Interviene il 118 e l’uomo viene trasferito in codice rosso all’ospedale romano San Camillo.

Le condizioni della mano sembrano critiche. Nel corso dei rilevamenti sono stati trovati dei pezzi di carne sul luogo, sembrano essere proprio parti della mano volate via dell’esplosione in un solo istante. La differenza tra goliardia e tragedia. Se non fossero intervenute le autorità, sarebbe potuta finire molto peggio. La quantità di sangue e l’entità del danno erano (e restano) piuttosto importanti. 

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Roma. Entra in un supermercato e minaccia vigilanti e carabinieri con un coltello.

Entra in un supermercato e minaccia con un coltello l’addetto alla vigilanza. È successo nella serata di ieri in viale Castrense. Le chiamate al 112 da parte dei clienti e del personale del supermercato e l’intervento dei Carabinieri non hanno fatto desistere l’uomo, 53enne tunisino.

Con l’arma impugnata ha continuato ad avere comportamenti aggressivi prima nei confronti dei militari, minacciandoli, e poi verso sé stesso, procurandosi tagli superficiali sul torace, sul collo e sulle braccia.

E’ SUCCESSO NELLA SERATA DI ERI IN VIALE CASTRENSE

Da qui l’intervento di uno dei Carabinieri presenti, qualificato operatore taser, ha fatto uso della pistola a impulsi elettrici in dotazione,

riuscendo a immobilizzare l’uomo e a disarmarlo.

L’uomo è stato prima portato all’ospedale Tor Vergata, dove è stato visitato e dimesso in buone condizioni di salute, senza prognosi, e poi condotto in caserma dove è stato trattenuto in arresto con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e minacce.

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Cronaca

Usuraio continua la sua attività di prestiti dagli arresti domiciliari

Prestava prestiti a strozzo in smartworking. Un usuraio, un 65enne italiano domiciliato a Rocca di Cave, piccolo comune della provincia

di Roma, che nonostante fosse agli arresti domiciliari proseguiva

la sua attività illecita. 

GIA’ ARRESTATO PER LA SUA ATTIVITA’ ESTORSIVA L’UOMO HA PROSEGUITO IL SUO LAVORO DA CASA

I carabinieri della stazione di Palestrina – nel mese di settembre – avevano arrestato l’uomo con accusa di usura sottoponendolo,

su disposizione della magistratura, agli arresti domiciliari dove si trovava. Una denuncia presentata da una ulteriore vittima ha permesso di avviare una nuova attività di indagine raccogliendo gravi indizi di colpevolezza in ordine al fatto che l’uomo, da casa, continuava la sua attività illecita chiedendo telefonicamente il denaro alle sue vittime. 

Il gip su richiesta della procura della Repubblica di Tivoli, ha disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri della stazione di Palestrina.