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Cronaca

Uomo accoltellato alla gola nel centro di Viterbo, morto un 44enne

L’uomo che da ieri sera, dopo essere stato accoltellato nel centro di Viterbo, era ricoverato in gravi condizioni nel reparto rianimazione,

è morto.

Si tratta di un 44enne straniero, residente nel capoluogo.

I fatti sono avvenuti ieri nel tardo pomeriggio, quando la

vittima presumibilmente durante una lite era stata accoltellata alla gola.

LA POLIZIA E’ RIUSCITA A PRENDERE GLI AUTORI DELL’AGGRESSIONE

La Polizia nelle ore successive è riuscita a prendere gli autori dell’aggressione.Si tratterebbe di due o tre persone di origine

straniera residenti nel capoluogo. 

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Cronaca

Fine anno di violenza nel carcere di Civitavecchia

Fine anno di sangue e violenza nel carcere di Civitavecchia. Come denuncia Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria:

Fine anno da estremo rischio per una telefonata non autorizzata

«Sabato 30 dicembre alle 15, nel momento in cui si stavano chiudendo in cella i detenuti, uno di questi, nordafricano, ha spaccato plafoniere, telecamere e rotto vetri della Sezione e, non contento di tutto ciò, ha poi bruciato i materassi della cella. Il denso fumo provocato ha indotto i poliziotti ad intervenire tempestivamente con le maschere a gas: si è reso necessario evacuare l’intera Sezione, portando i detenuti nel cortile passeggi. Proprio grazie all’intervento dei pochi Agenti che c’erano in istituto si è riusciti a riportare l’ordine e la sicurezza! Tutto questo sembrerebbe essere la conseguenza di una telefonata che non gli era stata autorizzata. È finito tutto bene, ma quattro poliziotti sono stati portati in ospedale per le intossicazioni da fumo».

La reazione di Donato Capece

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, mette sotto accusa tutti coloro che tendono sempre a sminuire i gravi fatti che accadono nelle carceri: «Siamo alla follia. Adesso siamo arrivati al punto che i detenuti sfasciano letteralmente le carceri se non si assecondano le loro richieste!. Per loro, nelle carceri italiane non succede mai nulla, sarebbero tutte “ragazzate”. Non vedono le risse, i ferimenti e le colluttazioni in cui spessissimo a subire è il personale di Polizia Penitenziaria. Difendono Caino a scapito di Abele.

Ignorato il duro e difficile lavoro del poliziotto penitenziario

Ignorano o fingono di ignorare il duro e difficile lavoro del poliziotto penitenziario, svolto da donne e uomini che pressoché quotidianamente hanno a che fare con detenuti che mettono a repentaglio l’ordine e la sicurezza della sezione detentiva, che si confrontano a detenuti con in mano una o più lamette intrise di sangue, o con una padella piena di olio bollente tra le mani pronta per essere buttata in faccia all’operatore, o con un piede di tavolino in mano pronto ad essere scagliato contro un poliziotto: gravi eventi che accadono anche quando loro sono nella tranquillità serale o notturna di casa».

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Cronaca

Morti sul lavoro: Lazio in zona bianca nel 2023

Morti sul lavoro: Lazio in zona bianca secondo l’Osservatorio Vega Engineering. «Il Lazio conta 84 vittime in 11 mesi. Ma rimane in zona bianca, con un’incidenza di mortalità sul lavoro tra le meno elevate del Paese. Da gennaio a novembre infatti fa rilevare un indice di incidenza di mortalità calcolato per milione di occupati pari a 23,3 contro una media nazionale di 32,3. Ed è questo il dato statistico più importante per noi che ci occupiamo di sicurezza sul lavoro. Perché descrive concretamente il livello di emergenza rispetto alla popolazione lavorativa. Una buona notizia, purtroppo non vera in tutte le sue province».

Riflessione del Presidente Rossato sui morti sul lavoro nel Lazio

È la prima riflessione di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering per descrivere l’emergenza in Lazio nell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti. «Infatti, analizzando i dati pesati sulla popolazione lavorativa si scopre che alcune province del Lazio presentano un rischio di infortunio mortale sul lavoro superiore alla media nazionale. In particolare, le province a maggior rischio risultano essere Rieti e Viterbo, che si trovano in zona rossa. La provincia di Roma è invece in zona bianca, con un rischio di infortunio mortale sul lavoro molto inferiore rispetto alla media nazionale». È la provincia di Roma quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (29.382), seguita da: Latina (3.325), Frosinone (1.874), Viterbo (1.753) e Rieti (1.057).

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Roma. Ha colpito la ex al volto con un pugno trascinandola con l’auto, arrestato

Ha colpito la ex al volto con un pugno, trascinandola per alcuni

metri con l’auto mentre la donna tentava di scendere dal veicolo in movimento.

È accaduto nella notte tra il 30 e il 31 dicembre a Roma.

LA DONNA E’STATA PORTATA IN OSPEDALE

A dare l’allarme un passante che in via Silvio D’amico, ha notato prima in un’auto e poi in strada, una lite tra un uomo e una donna e ha subito allertato il 112. Sul posto è intervenuta una pattuglia di carabinieri della stazione Eur che ha rintracciato la coppia. I carabinieri hanno bloccato l’uomo, un 28enne africano. La donna algerina ha denunciato che poco prima, in seguito di una lite avuta con il ragazzo, ex fidanzato, l’ha colpita al volto con un pugno per poi trascinarla per alcuni metri con l’auto mentre tentava di scendere dal veicolo in movimento. I militari hanno allertato il 118 che ha portato la donna il ospedale. L’uomo è stato arrestato.

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Chiara Ferragni, vandalizzato il negozio di Roma in via del Babuino

Truffatrice” e “bandita”. Dagli insulti social, agli atti vandalici:

non c’è pace per Chiara Ferragni il cui punto vendita romano di via

del Babuino è finito vandalizzato da alcune scritte. 

SULLE VETRINE LE SCRITTE TRUFFATRICE E BANDITA

È quanto si vede in un video pubblicato su TikTok e diventato virale

il giorno di Capodanno. Sotto al filmato sono moltissimi i commenti

che esaltano l’atto vandalico: “Giustissimo” si legge e anche “Fino a pochi giorni fa nessuno si azzardava a dire niente contro di lei”.

Non mancano però le prese di posizione anche in difesa di Ferragni:

“È tutto troppo esagerato”. 

La boutique è stata inaugurata a settembre alla presenza di numerosi vip.

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Porta la moglie morta in ospedale. Ipotesi omicidio

Una morte sospetta di una donna di 71 anni e l’ipotesi di un omicidio. Inizia con un giallo il 2024 nella provincia di Roma. Sul caso

stanno indagano i carabinieri di Sant’Oreste e la procura di Tivoli con

la posizione del marito della vittima al vaglio. L’uomo, portato in caserma nella serata di ieri e ascoltato, sarà interrogato nelle prossime ore. Chi indaga non esclude nessuna ipotesi. La morte della settantunenne infatti presenta più di un lato oscuro.

Andiamo con ordine.

I FATTI SONO INIZIATI ALLE 21.45 DEL PRIMO GENNAIO

I fatti sono iniziati intorno alle 21:45 circa del primo gennaio. All’ospedale di Civita Castellana, in provincia di Roma, arriva

un’auto con a bordo un uomo e una donna, lei già morta. I due,

residenti di Sant’Oreste, erano arrivati lì dalla provincia di Roma. 

Durante un primo sopralluogo in casa, inoltre, sarebbero stati trovati oggetti usati in cucina con tracce ematiche. Elementi sequestrati e che ora verranno analizzati. La procura e i carabinieri sono al lavoro per chiarire la posizione dell’uomo e capire se la sua versione, quella

della caduta accidentale dalle scale della moglie, possa essere compatibile con la verità. La posizione del marito della 71enne resta dunque al vaglio di chi indaga che non esclude l’ipotesi dell’omicidio. 

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Incendio a Morena, 7 auto in fiamme

Sette auto sono state avvolte dalle fiamme a Morena, nella zona est

di Roma. Conseguenza di un incendio scoppiato per un petardo

esploso a Capodanno nel parcheggio di via Torre Morena davanti

a un supermercato. 

QUATTRO LE VETTURE ANDATE COMPLETAMENTE DISTRUTTE

Il rogo ha coinvolto subito una Opel Meriva, una Toyota Aygo, una Fiesta e una quarta vettura andate tutte completamente distrutte.

Poi le fiamme hanno coinvolto altre tre auto rimaste danneggiate.

Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento il rogo e gli agenti

della polizia di Stato che hanno acquisito gli atti per indagare su chi ha lanciato il ‘botto’ pericoloso.

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Petardi di Capodanno, carabinieri ne sequestrano 15 chili

Quasi quindici chili di petardi illegali sono stati sequestrati dai carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Pontecorvo, nel corso dei controlli scattati in vista del Capodanno su tutta la provincia di Frosinone.
I militari hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino

una coppia di Castrocielo: lui di 35 anni (con precedenti) e la moglie.

Li avevano notati a margine di una strada mentre esponevano su

di un tavolino un campionario di petardi ma senza avere l’autorizzazione alla vendita di articoli pirotecnici.

DENUNCIATO MARITO E MOGLIE SORPRESI A VENDERLI

Perquisendo uno stabile a loro disposizione che si trova a poca distanza, i carabinieri hanno trovato 14 chili e mezzo di petardi di diverso potenziale.
 La coppia è stata deferita per “commercio abusivo di materie esplodenti”. Il materiale è stato sequestrato ed affidato in custodia

ad un deposito specializzato, in attesa della campionatura e della successiva distruzione.

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Ragazza stalker in manette ad Anzio

Ragazza stalker in manette ad Anzio. Gli agenti della Polizia del commissariato Anzio-Nettuno, al termine di una delicata indagine, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Velletri nei confronti di una 24enne, di origini bulgare, di Anzio gravemente indiziata del delitto di atti persecutori nei confronti dell’ex compagno. Il provvedimento in argomento è stato emesso al termine di una serrata e tempestiva attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri. Questo a seguito della denuncia presentata negli uffici di polizia dal ragazzo, che ha permesso di raccogliere a carico dell’indagata gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato atti persecutori.

Ragazza denunciata dal suo ex

La denuncia, corroborata dall’attività di escussione testimoniale successivamente realizzata e dalle analisi dei file-audio video acquisiti, ha fatto emergere che, dopo il termine della relazione sentimentale a causa della gelosia ossessiva della odierna indagata, era iniziata la sua condotta persecutoria, tramite telefono, social, ma anche realizzata di persona. La stessa controllava e minacciava la propria vittima, anche paventando intenti autolesivi e suicidari.

Determinata nel suo intento

La ragazza, assolutamente determinata nel proprio intento delittuoso, aveva raggiunto l’ex compagno presso la propria abitazione, presso quella dei parenti ed infine sul posto di lavoro, costringendolo a cambiare le proprie abitudini di vita e a non uscire per timore di incontrarla ed essere aggredito. L’attività realizzata testimonia la massima attenzione e prontezza che ogni giorno la Polizia di Stato adotta nella lotta a questo tipo di reati.

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Doppia operazione antidroga dei Carabinieri di Palestrina

Doppia operazione antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Palestrina: nel corso di mirati servizi antidroga svolti tra Palestrina e San Cesareo (RM), i militari hanno arrestato in due distinte operazioni tre persone. A Palestrina arrestati un 25enne e la convivente di 28 anni, poiché gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, durante il servizio, controllavano i giovani a bordo di veicolo e a seguito di perquisizione personale li trovavano in possesso di 140 dosi di cocaina e di crack, divise in dosi già confezionate, banconote di vario taglio per un totale di euro 1120.

Altro arresto a San Cesareo

A San Cesareo, in collaborazione con i militari della locale Stazione Carabinieri e la Polizia Municipale di quel centro, arrestata una 18enne, poiché gravemente indiziata del reato di spaccio di sostante stupefacenti. I militari notavano la giovane donna consegnare un involucro in cellophane ad un probabile acquirente che alla vista degli operanti gettava a terra. Successiva perquisizione personale a carico dell’indagata permetteva di sequestrare 50 dosi già confezionate di cocaina e crack e banconote di vario taglio per un totale di euro 1105. Indagati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari e a diposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.