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Banda da furti in appartamento arrestata ad Ostia

Banda di soggetti dediti ai furti in appartamento arrestata dalla Polizia a Ostia. L’operazione è iniziata con l’arresto di un 21enne cubano, da parte di un poliziotto del X Distretto Lido, perché gravemente indiziato, in concorso con altre persone, di tentato furto in abitazione. L’agente, in quel momento “fuori servizio”, si è accorto di uno strano movimento in una villa all’Infernetto e di un’auto con il motore acceso con un uomo al volante, che attendeva poco distante.

Preso il primo uomo della banda

Il poliziotto, oltre ad allertare la sala operativa per avere l’ausilio di una pattuglia, seppur con difficoltà, è riuscito a bloccare l’uomo che era alla guida dell’auto. All’interno della macchina, in uno zaino che l’odierno indagato aveva gettato sui sedili posteriori appena si era accorto del poliziotto, è stato trovato un apparecchio disturbatore di frequenze jammer a 27 antenne. Presso la villa di fronte alla quale è stato fermato il 21enne effettivamente c’era stato un tentativo di furto. Il jammer e l’auto sono stati sequestrati ed il ragazzo cubano è stato arrestato. Il GIP ha poi convalidato l’operato della PG applicando all’indagato la misura dell’obbligo di presentazione negli uffici di polizia.

Preso un secondo giovane 22enne

Lo stesso poliziotto, il giorno seguente, ha visto in un negozio un ragazzo cileno di 22 anni somigliante ad una delle persone che aveva visto intorno alla villa ed ha iniziato a seguirlo discretamente. Il giovane è entrato ed uscito con l’auto da un comprensorio e proprio su questa via è stato bloccato dagli investigatori del X Distretto che, chiamati dal collega, erano giunti sul posto. Inutile il tentativo dello stesso di disfarsi di un sacchetto con all’interno dei monili in oro. I poliziotti hanno poi deciso di effettuare una perquisizione nell’abitazione del fermato; quando sono arrivati nel comprensorio, da uno dei mini appartamenti, è uscito il 21enne cubano precedentemente arrestato che ha iniziato a strillare per ostacolare il controllo.

Colti in flagranza gli altri quattro

Gli agenti sono riusciti comunque ad accedere nell’appartamento dove erano presenti 4 cileni di 59, 33, 28 e 27 anni che, nel tentativo di fuggire, sono corsi nell’unica camera; in particolare il 33enne ha cercato di raggiungere una pistola calibro 22, catalogata come arma comune da sparo e generalmente usata come lanciarazzi, nascosta sotto al letto, ma è stato raggiunto e bloccato da uno degli agenti prima di afferrare l’arma. Oltre alla pistola appena descritta, all’interno dell’appartamento è stata trovata una replica –priva del tappo rosso- di una pistola calibro 9 mm e numerosi oggetti di valore quali orologi, bracciali, anelli, penne, occhiali, profumi, verosimilmente tutto materiale oggetto di precedenti furti ed alcuni attrezzi che potrebbero essere usati per scassinare porte e serrature.

Banda sgominata

Al termine degli accertamenti i 5 cileni sono stati sottoposti al fermo di indiziato di delitto perché gravemente indiziati di aver violato la legge sulla circolazione delle armi e del reato di ricettazione ed accompagnati in carcere a disposizione della Magistratura. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta della Procura e, oltre a convalidare l’operato della PG per 4 soggetti, ha disposto per loro la misura della custodia cautelare in carcere. La posizione dell’33 enne, invece, è ancora al vaglio dell’A.G.

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Operazione Alto Impatto della Polizia nella Stazione Termini

Operazione Alto Impatto messa in atto dalla Polizia di Stato nella Stazione Roma Termini. Sono 3 le persone arrestate; 1109 persone controllate negli scali ferroviari interessati. Questo è il bilancio dell’attività del Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Lazio nell’ambito dell’Operazione “Alto impatto”, svolta nella giornata di ieri, promossa dalla Questura di Roma ed incentrata sul rafforzamento delle attività di controllo straordinario nell’area della stazione ferroviaria di Roma Termini e zone limitrofe.

Operazione ad ampio raggio

Nello scalo di Roma Termini gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer Lazio hanno arrestato un cittadino italiano responsabile del reato di furto di alcuni capi d’abbigliamento. Gli agenti della Polizia Ferroviaria, durante il consueto servizio antiborseggio, hanno notato un uomo con uno zaino sulle spalle che, fingendosi un turista, si aggirava con fare sospetto nei pressi di un noto esercizio commerciale della Stazione Ferroviaria romana ed insospettiti dall’atteggiamento dello stesso ne hanno seguito i movimenti. Infatti dopo aver prelevato diversi capi d’abbigliamento, è entrato all’interno di un camerino da dove ne è uscito con il solo zaino sulle spalle.

Arresto per furto in via Giolitti

Gli agenti, dopo aver verificato che all’interno del camerino non vi era la merce prelevata poco prima, hanno rincorso l’uomo su Via Giolitti e, dopo averlo bloccato, hanno verificato che i capi erano tutti nello zaino avvolti nella carta stagnola (tecnica utilizzata per evitare l’attivazione dell’allarme antitaccheggio) e pertanto lo hanno tratto in arresto. La refurtiva è stata restituita intatta al Responsabile dell’esercizio commerciale. Nella stessa giornata gli stessi agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer Lazio hanno arrestato due cittadini stranieri responsabili, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato di uno zaino di proprietà di un viaggiatore inglese.

In manette anche due stranieri

Durante la sosta di un convoglio nello scalo di Roma Termini i poliziotti hanno notato due uomini aggirarsi tra la folla di viaggiatori e, dopo aver individuato la vittima, impossessarsi di uno zaino nero, approfittando della confusione creatasi durante l’incarrozzamento dei passeggeri sul treno. Il fatto non è sfuggito all’occhio attento degli agenti che, dopo aver bloccato gli uomini e recuperato la refurtiva, l’hanno restituita al legittimo proprietario, traendo in arresto i soggetti per il reato di furto aggravato.

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Roma. A Tor Bella Monaca, sgomberati appartamenti popolari occupati

Blitz nella mattinata di oggi, martedì tre settembre, a Tor Bella Monaca. La polizia locale con i gruppi Gssu e il IV Tiburtino e la polizia di Stato sono intervenuti per sgomberate tre appartamenti Ater

occupati illegalmente in via Santa Rita da Cascia, al civico 30.

TRE GLI ALLOGGI LIBERATI

Sul posto anche il personale di Ama e di Acea. A lavoro anche le unità cinofile per trovare sostanze stupefacenti nascoste tra i pertugi del palazzo. Nei tre appartamenti erano presenti cinque persone, tre – una famiglia – erano in un unico stabile.

Pochi giorni fa, invece, un blitz dei carabinieri nella vicina via Arnaldo Brandizzi sempre per combattere il fenomeno delle occupazioni abusive.

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Due fratelli di origine bulgare in manette a Lavinio per riciclaggio

Due fratelli di origine bulgare, 39 e 40 anni, arrestati dai Carabinieri della Stazione di Lavinio Lido di Enea, perché gravemente indiziati del reato di riciclaggio. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato i due a bordo di un modello recente di un’utilitaria ma con targhe apposte aventi una combinazione alfanumerica più vecchia, particolare che ha incuriosito i Carabinieri e quindi hanno deciso di fermarla per un controllo. Nel corso del controllo e a seguito di ulteriori accertamenti in banca dati, le targhe sono risultate abbinate a un altro veicolo. L’immediata perquisizione veicolare ha consentito di rinvenire non solo le targhe originali dell’auto, risultata denunciata rubata circa un mese fa presso i Carabinieri di Anzio e altre targhe di veicoli risultati oggetto di furto. I due arrestati sono trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma di Anzio, a disposizione dell’A.G. Veliterna.

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Caro affitti, le tende degli studenti tornano anche a Roma Tre

A una settimana di distanza da Sapienza, la protesta delle tende

contro il caro affitti torna anche a Roma Tre.

Nella mattinata di lunedì 2 ottobre a montare le prime tende sono

state le studentesse e gli studenti che aderiscono a Cambiare Rotta, organizzazione di sinistra. 

TENDOPOLI LUNEDI’ 2 OTTOBRE A ROMA TRE

Nonostante i numeri degli alloggi per studenti messi a bando per

l’anno accademico 2023/2024 siano saliti rispetto al settembre precedente, con un totale di 3.131 unità distribuite su tutto il Lazio

in 16 residenze, la carenza è ancora importante e costringe tanti a cercare affitti sul mercato privato, con richieste che arrivano

a 500 euro per una stanza singola, spese escluse. “Dopo aver partecipato alla settimana di tendate in Sapienza, che prosegue ad oltranza – fanno sapere da Cambiare Rotta – abbiamo quindi deciso di portare le tende anche a Roma Tre, dove non mancano studenti e studentesse fuorisede e pendolari costretti a rallentare il proprio percorso accademico perché privati del diritto alla casa. La nostra quotidianità e la costante ricerca di un affitto, il cui esito è determinato dalle decisioni dei privati, il ritrovarsi incastrati in dinamiche lavorative precarie che non consentono alcuna prospettiva di stabilità economica e soprattutto un’università che non permette alcuna emancipazione e che anzi, ripropone logiche privatistiche e aziendali, portandoci all’estrema competizione in cui ce la fa solo chi può permetterselo”. 

490 EURO PER UNA STANZA SINGOLA

Come rilevato da uno dei maggiori portali di inserzioni per affitti, 

lo scorso 12 settembre, i quartieri di Ostiense, San Paolo, Marconi, Garbatella (quelli che raccolgono la maggior parte dei fuori sede

iscritti a Roma Tre), sono tra i più costosi per chi cerca stanze o posti letto: 487 euro. “La lotta contro il caroaffitti parla di speculazione abitativa – continua la nota – e mancanza di welfare, parla di prospettive future delle giovani generazioni in questo paese. Accogliamo le proposte che altri studenti nei vari atenei stanno portando di fronte alla sordità del Governo e delle istituzioni e alle strumentalizzazioni di alcuni partiti di opposizione, a partire dalla necessità di reintrodurre un equo canone come tetto massimo al prezzo degli affitti, abolendo la legge 431/98. Così come crediamo sia importante mettere mano ai fondi pubblici strutturali e del Pnrr che non devono più andare in mano ai privati o agli studentati di lusso”. 

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Ostia: aggrediscono la madre, fratelli si vendicano e sparano a un uomo

Una lite per rumori molesti. Una donna aggredita da un gruppo di persone. Poi la “vendetta” dei figli – due fratelli romani – che impugnata una pistola hanno ferito un uomo come rappresaglia per le violenze subite dalla madre. 

Era l’alba dello scorso 19 giugno quando un 36enne venne soccorso

sul lungomare degli Abruzzi dopo essere stato ferito al fianco da un colpo di pistola.

ARRESTATI DUE FRATELLI DI 32 E 36 ANNI

Un tentato omicidio ricostruito dagli investigatori di polizia di Ostia, che hanno arrestato i due fratelli di 32 e 36 anni. 

Trasportato all’ospedale Grassi di Ostia, il cileno fu da subito poco collaborativo. Da qui le indagini degli agenti del X distretto Lido.

Le attività tecniche, supportate dai sistemi classici di indagine come la ricerca e l’ascolto dei testimoni, hanno indirizzato i poliziotti verso i due fratelli italiani di 32 e 36 anni.

Secondo la ricostruzione giudiziaria, circa un’ora prima del ferimento, quindi nel pieno della notte, la mamma dei due sarebbe stata aggredita da alcuni connazionali della vittima dopo una lite scaturita per dei rumori molesti. I fratelli avrebbero quindi agito nei confronti del giovane cileno come “rappresaglia” per le violenze subite dalla madre.

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Roma. Sgombero a San Lorenzo, in tre occupano alloggio Ater

Sgombero della Polizia Locale di Roma Capitale a San Lorenzo,

fermata un occupazione abusiva.

I caschi bianchi sono intervenuti nel quartiere dove era stato segnalato

il tentativo di prendere possesso di un immobile di proprietà dell’Ater.

TRE LE PERSONE FERMATE

Tre le persone fermate. Nelle ultime settimane a Roma è alta l’attenzione delle forze dell’ordine su questo fronte come testimoniano le diverse operazioni predisposte in molte zone della città: come a

Tor Bella Monaca per esempio dove, nei giorni scorsi, sono stati bloccati sul nascere tentativi di occupazione abusiva di appartamenti popolari destinati. Stavolta invece è toccato alla zona di San Lorenzo. 

E’ SUCCESSO IERI DOMENICA 1 OTTOBRE 2023

Il tutto è successo ieri mattina, domenica 1 ottobre 2023.

Approfittando probabilmente del fine settimana, contando sul fatto che, magari, ci fossero meno probabilità di essere scoperti, tre persone sono riuscite ad introdursi in un alloggio dell’Ater situato in Via dei Marsi,

a San Lorenzo come detto. Grazie alle segnalazioni sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del II Gruppo Sapienza. 

Gli agenti, giunti sul posto, hanno immediatamente provveduto a sgomberare l’appartamento, denunciando i responsabili per 

occupazione abusiva con annessa sanzione di oltre 21 mila euro. L’immobile è stato infine restituito all’azienda territoriale di edilizia residenziale pubblica, in attesa di assegnazione all’avente diritto. Prosegue così l’attività di prevenzione e intervento volta ad

assicurare che le case popolari siano effettivamente assegnate agli aventi diritto combattendo il fenomeno delle occupazioni abusive.

Le operazioni di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane.

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Roma. Minacce e insulti ai vigili. Arrestato “il ras delle bancarelle”

È finito agli arresti un uomo definito nel territorio romano come il “ras delle bancarelle”.
Riusciva a rimanere con i banchi aperti grazie a minacce e ritorsioni agli agenti della Polizia Locale, in un sistema che condivideva con il proprio figlio.
Un lungo processo quello che ha portato all’arresto del “ras delle bancarelle”, dove i giudici hanno saputo elencare tutte le azioni intimidatorie del soggetto per tenere i propri banchi nelle zone più vissute della Capitale. La sentenza delinea bene l’atteggiamento dell’uomo, che ai controlli della Polizia Locale non risparmiava le maniere “molto cattive” per allontanare gli agenti.

MINACCE DI MORTE MA ANCHE INSULTI AGLI AGENTI DI POLIZIA LOCALE

Minacce di morte, ma anche insulti. Pur se non vengono mai delineate scene di violenza fisica, il “ras delle bancarelle” difendeva alla strenua

i suoi banchi dai controlli perpetrati dal Comune. C’era da difendere, come sottolineerà la sentenza del giudice, un sistema d’illegalità

profusa in tutta Roma, tra la vendita di prodotti d’infima qualità e orari di mercato mai rispettati dal sistema ambulante che girava intorno.
Ogni controllo della Polizia Locale di Roma Capitale, all’interno delle bancarelle diventava un’azione di rivolta nei quartieri dove facevano mercato. Come scrive la sentenza ai danni del “ras”, gli ambulanti arrivavano a gettare anche prodotti in strada o lanciarli contro le divise, al fine di far ritirare gli agenti e – di fatto – far saltare i controlli del Comune sui propri banchi. Una scena che si ripeteva ogni qualvolta si avvicinasse una volante della polizia.

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Roma. Scontro tra auto e moto, morto un uomo

Emanuele Bangrazi è morto a 40 anni in un incidente stradale

a Cave, comune della provincia di Roma. Un’altra vittima in una domenica funesta, nella quale ha perso la vita anche Fabrizio Paolelli.

A ricostruire quanto avvenuto sono stati i carabinieri del nucleo radiomobile di Palestrina e della stazione di Cave, che indagano. 

E’ SUCCESSO DOMENICA MATTINA A CAVE

Secondo quanto appreso Emanuele Bangrazi era in sella alla sua moto Guzzi, era appena uscito da casa nella mattinata di domenica. A circa due chilometri di distanza, in via della Selce, l’uomo si è scontrato con un’Opel Corsa guidata da un uomo di 84 anni. L’anziano non si è fermato per prestare soccorso. Ad assistere alla tragica scena, diversi testimoni che hanno allertato i soccorsi e fornito elementi utili ai carabinieri. 

Nonostante l’intervento dei sanitari del 118, Bangrazi è morto sul colpo. I carabinieri, nel pomeriggio di domenica, dopo una breve indagini hanno trovato l’anziano 84enne. Era a casa sua, sotto choc. Ora è accusato di omicidio stradale ed è stato posto agli arresti domiciliari. 

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Pomezia. Droga in un seminterrato: arrestato 28enne

I carabinieri della compagnia di Pomezia hanno arrestato un cittadino albanese di 28 anni, ritenuto fortemente coinvolto in attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scaturita da un servizio di perlustrazione condotto

dai carabinieri della stazione di Torvajanica, finalizzato a contrastare

il traffico di droga e la criminalità diffusa. Durante il servizio, mentre

si trovavano in via Rumenia, i militari hanno notato un individuo comportarsi in modo sospetto. L’uomo si dirigeva con fare insospettabile muovendosi da un’abitazione verso l’altra, facendo una sosta nel piano seminterrato.

LA PERQUISIZIONE HA PORTATO ALLA SCOPERTA DI 9 DOSI DI COCAINA

Le circostanze hanno destato il sospetto degli agenti, che hanno deciso di fermare il giovane di 28 anni per un controllo.

La perquisizione ha portato alla scoperta di 9 dosi di cocaina e 450 euro in contanti in suo possesso. Successivamente, la perquisizione estesa all’abitazione dell’arrestato ha rivelato ulteriori 108 dosi della stessa sostanza stupefacente, insieme a pasticche colorate di droga sintetica,

materiale per il confezionamento, bilancini di precisione e altri 745 euro in contanti, sospettati di essere il provento delle sue attività illegali precedenti.

Su disposizione della Procura di Velletri, il sospetto spacciatore

è stato accompagnato presso il carcere di Velletri, in attesa della convalida dell’arresto.