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Cronaca

Falsi incidenti per truffare le assicurazioni, coinvolta autocarrozzeria di Nettuno

Incidenti fasulli per truffare le compagnie assicurative.

E con la compiacenza di una carrozzeria di Nettuno. E’ questa la scoperta della Guardia di Finanza a seguito delle denunce presentate

da alcune assicurazioni.

DUE LE PERSONE ARRESTATE

Due le persone arrestate: devono rispondere delle ipotesi di reato di truffa, riciclaggio e auto-riciclaggio.

Ad eseguire il provvedimento sono stati i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, dando seguito ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

HANNO SIMULATO 19 INCIDENTI STRADALI

Le indagini delle Fiamme Gialle della compagnia di Nettuno – che avevano preso le mosse dalle querele presentate dai rappresentanti

di alcune società assicurative – hanno consentito di documentare la simulazione di 19 incidenti stradali (5 dei quali già liquidati per

oltre 37.000 euro) da parte del titolare di un’autocarrozzeria nettunense.

Quest’ultimo, in concorso con alcuni suoi collaboratori e d’accordo

con i proprietari degli autoveicoli, apriva le pratiche di liquidazione allegando alle stesse fotografie ritraenti autovetture “incidentate”

a cui venivano apposte le targhe di quelle che figuravano coinvolte nei finti incidenti.

Gli indennizzi versati dalle compagnie assicurative per il risarcimento dei sinistri – per un importo complessivo pari a circa 360.000 euro – venivano convogliati sul conto corrente personale dell’indagato e,

anche grazie alla complicità di alcuni parenti, successivamente

riciclati e reinvestiti nella  sottoscrizione di polizze assicurative e nell’acquisto di beni mobili e immobili, tra cui un appartamento.

Gli elementi acquisiti hanno permesso alla Procura della Repubblica

di Velletri di ottenere l’emissione del provvedimento giudiziario, con

cui sono state disposte le misure cautelari personali (la custodia cautelare in carcere di una persona, gli arresti domiciliari di una

seconda e il divieto di dimora di una terza), nonché il sequestro preventivo di due terreni, un vigneto, un appartamento e un natante, nella disponibilità del titolare dell’auto-carrozzeria.

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Cronaca

Roma. Attivisti bloccano il traffico e rischiano linciaggio dagli automobilisti

Nuova e breve protesta degli attivisti del clima di Ultima Generazione che intorno alle 8:30 del mattino di oggi, venerdì 29 settembre,

hanno bloccato la strada in via Appia, all’altezza di via Albano.

Alcuni manifestanti, con uno striscione, hanno occupato la sede stradale scatenando le proteste degli automobilisti che dovevano andare al lavoro o a scuola.

E’ SUCCESSO OGGI, VENERDI’ 29 SETTEMBRE ALLE 8.30

Momenti di tensione con i carabinieri che hanno invitato e poi trascinato di peso gli ambientalisti sul ciglio della strada in attesa di essere condotti in caserma per essere identificati e quindi denunciati. S

Sul posto anche il personale della Digos. Nessuno è rimasto ferito.  Sequestrato uno striscione arancione con la scritta ‘fondo riparazione’.

“Qualcuno ha il coraggio di mettersi in strada a manifestare con tutti i rischi che comporta l’azione. – ha dichiarato uno dei partecipanti – Le persone sanno quali sono le conseguenze di investire nei combustibili fossili, sanno che il cambiamento climatico è distruttivo e reale. Quello che non sanno è che le cose possono andare diversamente. Sono convinti che il mondo sia questo ed è impossibile cambiarlo. Si sbagliano, è nostro diritto decidere”.

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Cronaca

Furbetti del cartellino nella Asl Roma 1, condannate 14 persone

Sparivano dal lavoro per ore, dopo aver timbrato il cartellino.

In qualche caso qualcuno tornava, ma si fermava solo pochi minuti per riandarsene. Un viavai interminabile di dipendenti che, dopo aver certificato l’entrata al lavoro, si davano alla fuga per farsi gli affari proprio.

C’è anche chi si è trovato a lavorare per sette minuti effettivi,

a fronte delle sei ore previste dal contratto.

CONDANNATE 14 PERSONE TRA MEDICI E FUNZIONARI

Ne dà notizia il Corriere della Sera. Quattordici tra funzionari, medici e infermieri in servizio presso il poliambulatorio della Asl Roma 1 di via Lampedusa a Montesacro sono stati condannati per le assenze ingiustificate dal posto di lavoro. I reati contestati sono truffa ai danni dello Stato e false attestazioni. La media di assenze, che cominciano ad insospettire gli inquirenti dal novembre 2015, è di circa due ore. È il tempo che questi dipendenti, invece di lavorare, impiegavano a fare la spesa, prendere un caffè o farsi una passeggiata con amici. Insomma, invece di stare al lavoro si facevano gli affari propri.

Le condanne per quelli che sono ora denominati furbetti del cartellino sono comprese tra gli otto e i diciannove mesi di reclusione.

Oltre a ciò saranno obbligati a risarcire la Asl che, nel frattempo, si è costituita parte civile nel processo a loro carico. A stabilire la somma, in separata sede, sarà il giudice civile.

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Cronaca

Blitz contro Eni Store. Tre attivisti di Ultima Generazione condannati a Roma

Tre appartenenti al gruppo ambientalista ‘Ultima Generazione‘ sono

stati condannati al pagamento di 600 euro di multa ciascuno dal

giudice monocratico di Roma per un blitz ai danni di un Eni Store

in via degli Ammiragli nella zona di Valle Aurelia avvenuto nell’aprile del 2022.

TRE ATTIVISTI CONDANNATI AL PAGAMENTO DI UNA MULTA DI 600 EURO

Nell’ambito di un processo svolto con il rito abbreviato il tribunale ha disposto il non doversi procedere per i tre, per difetto di querela, dalle accuse di danneggiamento e violenza privata mentre li ha condannati per la violazione della legge sulle armi.
Il gruppo, difeso dall’avvocato Cesare Antetomaso, aveva danneggiato la vetrina dell’esercizio commerciale con un martello e uno scalpello.

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Tivoli. Violenta e minaccia la fidanzata. Arrestato ragazzo di 21 anni

Un giovane di 21 anni è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Tivoli, per le accuse di violenza sessuale, lesioni personali

aggravate e atti persecutori nei confronti della fidanzata, cittadina italiana 26enne, con la quale ha avuto una relazione durata poco

più di due mesi. 

AL 21ENNE E’ STATO APPLICATO IL BRACCIALETTO ELETTRONICO

Millantava di appartenere ad un clan e per motivi di gelosia ha sottoposto la donna, con cui aveva avuto una relazione di due mesi, 

a sevizie e costrizioni minacciandola di far del male a lei e ai suoi genitori qualora l’avesse lasciato o denunciato. Al 21enne è stato applicato il braccialetto elettronico.

Il 21enne voleva costringere la ragazza a derubare una delle sue amiche di gioielli d’oro.

Sono state le amiche della ragazza a rendersi conto della situazione e a convincere la vittima a lasciare il fidanzato. Quando gli ha comunicato l’intenzione di lasciarlo, il ragazzo l’ha picchiata con pugni allo stomaco, minacciandola di “ammazzarla” e di “buttarla dentro le cave”.

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Roma. Incidente a Largo Preneste, investita mentre attraversa la strada: è in coma.

Una donna di 42 anni di origini filippine è in coma e lotta tra la vita e

la morte, dopo essere stata investita da una persona al volante di un’auto pirata. 

E’ SUCCESSO A LARGO PRENESTE ALLE 6.30 DEL MATTINO DI MERCOLEDI’ 27 SETTEMBRE

L’incidente all’altezza di Largo Preneste intorno alle 6:30 del mattino

di mercoledì 27 settembre. Sul caso indagano gli agenti del V gruppo Prenestino della polizia locale di Roma Capitale. 

Secondo quanto appreso la donna stava attraversando la strada quando è stata centrata in pieno da una Fiat Panda bianca con a bordo – secondo quanto raccontato dai testimoni – un uomo. Il conducente, che non si è fermato per soccorrerla, ha poi proseguito la marcia tamponando anche tre vetture che stavano viaggiando in strada, per poi completare la fuga. 

CACCIA AL PIRATA DELLA STRADA

Il personale medico del 118 ha soccorso la 42enne, portandola prima al Vannini e poi all’Umberto I dove è attualmente ricoverata e in coma. La comunità filippina, saputa la notizia, si è stretta intorno alla donna e alla sua famiglia alla ricerca della verità. In tanti, anche sui social, stanno cercando di aiutare i vigili nelle indagini. Gli agenti del V gruppo hanno raccolto i primi indizi e sono sulle tracce del pirata della strada. 

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Mafia: confiscati beni per 50 milioni a imprenditore pontino

Gli uomini del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine della Questura di Latina hanno hanno eseguito un provvedimento di confisca di beni del valore di 50 milioni di euro

nei confronti di prestanome riconducibili ad imprenditore pontino,

in passato consigliere comunale ed assessore del Comune di Sonnino (LT), nonché Presidente della Confartigianato di Latina.
Il provvedimento, ai sensi della normativa antimafia, è stato

emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Roma, su proposta formulata dal Procuratore di quel Distretto congiuntamente al Questore della provincia di Latina.

OPERAZIONE DELLA SCO E DELLA QUESTURA DI LATINA

La confisca fa seguito ad un analogo provvedimento di sequestro eseguito nel febbraio del 2022.
L’indagato è stato arrestato nel 2020 nell’ambito di una indagine

della Dda capitolina.

Nei suoi confronti varie le accuse tra cui calunnia, sostituzione di persona, bancarotta, truffa aggravata e estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’inchiesta ha fatto emergere un vero e proprio “sistema”, una fitta rete di relazioni incentrata sulla figura del proposto nella quale sono confluiti gli interessi sia della malavita pontina e campana sia dei rappresentanti delle pubbliche istituzioni infedeli.

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Incendio sulla Cassia bis: furgone in fiamme, strada chiusa

Traffico e code sulla Cassia bis a causa di un incendio. A prendere fuoco un furgone.

Le fiamme sono divampate mentre il veicolo procedeva in direzione nord ed hanno preso forza rapidamente.

E’ SUCCESSO ALLE 7.45 DI MERCOLEDI’ 27 SETTEMBRE 2023

La chiamata al 112 intorno alle 7:45 di mercoledì 27 settembre da parte del conducente del furgone sceso prima che l’incendio prendesse forza. All’altezza del chilometro 8 della Cassia Veientana sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti del XV gruppo Cassia della polizia locale di Roma Capitale. 

Al fine di consentire l’intervento dei pompieri la Cassia bis è stata prima chiusa momentaneamente al traffico. Riaperta i caschi bianchi hanno deviato temporaneamente il traffico su una sola corsia. Pesanti le ripercussioni alla normale viabilità in direzione Viterbo con code fra via di Santa Cornelia e Formello. Nessuno è rimasto ferito. 

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Ricettazione di gioielli, lingotti in oro e orologi preziosi: arresti tra Foggia e Roma

La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, ad

un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale

della Capitale, nei confronti di 8 persone (italiane e straniere) gravemente indiziate di appartenere ad un’associazione a delinquere 

operante a Roma e nelle province di Foggia, Terni, Frosinone, Latina,

L’Aquila e Viterbo.

In particolare il provvedimento cautelare è stato emesso nell’ambito dell’operazione “Shpirti” a seguito di indagini – effettuate tra

novembre 2019 e marzo 2020 – che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di 5 persone di nazionalità albanese, 2 italiani, un macedone, in relazione alla ricettazione

di oggetti preziosi, lingotti in oro ed orologi di pregio di ingente

valore trafugati a seguito di molteplici furti in appartamenti di lusso.

LA RETATA DELLA DIA

Per  ciascun evento delittuoso è stato ricostruito il “modus operandi”

dei furti (quasi sempre in orario notturno, dopo servizi di

osservazione su obiettivi segnalati da terze persone coinvolte con il ruolo di “talpe”), nonché i canali di ricettazione della refurtiva, rivenduta illegalmente nell’hinterland capitolino. 

Inoltre, nello stesso contesto, sono state accertate e documentate

diverse cessioni, avvenute tra Roma e Terni, di sostanze stupefacenti

del tipo marijuana e cocaina, nonché la coltivazione di una piantagione di marijuana realizzata all’interno di una Riserva Naturale nel Comune di Nazzano Romano. 

RECUPERATA REFURTIVA IN ORO E ARGENTO

L’esecuzione dell’operazione “Shpirti” costituisce lo sviluppo

di approfondite investigazioni iniziate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Dia di Bari relative al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti dall’Albania alla Puglia.

I provvedimenti cautelari – per i quali il gip ha disposto la custodia

in carcere – sono stati eseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia con il supporto delle altre Forze di Polizia e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P), nella città di Roma, zona Giardinetti, Ponte di Nona, Borghesiana, nel quartiere di

“Tor Bella Monaca” connotato da una significativa “densità criminale”, nella città di Terni.

Nell’esecuzione dell’ordinanza è stata recuperata diversa refurtiva

in oro ed argento, verosimilmente oggetto di ricettazione,

1,2 chili di sostanza stupefacente del tipo cocaina e marijuana e oltre 15 mila euro di denaro contante.

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Cronaca

Arresto per estorsione dei Carabinieri allo scalo Roma Tiburtina

Arresto per estorsione dei Carabinieri della Stazione Roma Prenestina. In manette un 37enne originario di Cosenza, con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione. L’uomo, da oltre un anno, vantando un fantomatico lungo curriculum criminale, a seguito di reiterate minacce e offerte di “protezione” a un’associazione culturale nei pressi di villa Gordiani, avrebbe ottenuto dal presidente della stessa, un 40enne anche lui di Cosenza, numerose somme di denaro, ancora in corso di totale quantificazione. Le indagini dei Carabinieri sono scattate dopo la denuncia della vittima che ha riferito di essere ormai stremato dalle continue richieste del 37enne, suo conoscente da molti anni.

Attività che hanno condotto all’arresto

Le attività dei Carabinieri della Stazione Roma Prenestina hanno permesso di accertare che l’indagato avrebbe chiesto la somma di 1.000 euro al mese per garantire incolumità dell’associazione, millantando rapporti con personaggi della criminalità in zona Torrevecchia. Ieri mattina, all’interno dello scalo ferroviario “Roma-Tiburtina”, i Carabinieri hanno organizzato un mirato servizio dove era stato programmato l’incontro tra indagato e vittima per lo scambio di denaro e, quando il 37enne ha ricevuto la somma contante di 200 euro e una carta PostePay quale acconto della pretesa somma mensile, sono intervenuti bloccandolo. L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per l’uomo il divieto di dimora nel comune di Roma, con immediato allontanamento.