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Meteo, bomba d’acqua a Roma Nord, strade allagate e alberi caduti

Il ciclone Circe è arrivato a Roma. Una bomba d’acqua si è abbattuta sulla Capitale, dalla Nomentana a Montesacro, creando non pochi disagi. Per oggi, 5 agosto, l’Agenzia Regionale di Protezione civile del Lazio ha emesso un’allerta gialla.

Si prevedono sulla regione “precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento”.

STRADE ALLAGATE, ALBERI E RAMI CADUTI

Già ieri si sono registrati incidenti. Alberi e rami caduti in strada e sulle auto con decine di interventi di vigili del fuoco e polizia locale per la rimozione e la regolazione del traffico. Il temporale che si è abbattuto su Roma nel pomeriggio di venerdì ha causato non pochi danni, anche se fortunatamente non sono stati registrati feriti.

Oltre a rami e alberi spezzati, chi era in macchina nel momento in cui si è scatenato il temporale si è ritrovato davanti strade allagate e visibilità ridotta a zero, tra tuoni, fulmini e forti raffiche di vento.

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Roma, nascondeva la droga in frigo: arrestato 34enne a San Basilio

Continuano in questi giorni i serrati controlli della Polizia di Stato

nel territorio di competenza del IV Distretto San Basilio.

Nella giornata di ieri gli agenti hanno controllato 18 veicoli e

194 persone, quattro delle quali accompagnate pressi gli uffici

al fine di verificarne la regolarità della posizione sul territorio.

FERMATO UN CITTADINO ROMENO DI 34 ANNI

In questo contesto, nel quartiere di San basilio, è stato fermato anche

un cittadino romeno di 34 anni. Ma in quel momento non deve essere apparso collaborativo e ha destato sospetti. Così i poliziotti hanno deciso di capire cosa lo rendesse nervoso e si sono fatti accompagnare presso la sua abitazione.

Da San Basilio, quindi, gli investigatori si sono fatti accompagnare presso la sua abitazione al Quarticciolo. Una volta in casa è scattata la perquisizione. E non deve esserci voluto molto per capire i motivi che rendessero così sospetto l’uomo. Tra cibo e bevande, nel frigorifero, gli agenti hanno trovato un ingente quantitativo di droghe leggere. Si tratta di circa due chili e mezzo di hashish, suddivisa in 48 cilindri, a loro volta sistemati in tre buste. Potenzialmente poteva fruttare una cosa come 31000 dosi, per un guadagno di decine di migliaia di euro.

Così il romeno è stato arrestato.

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Sequestrati dalla Polizia 85 chili di cocaina in un terreno a Fiumicino

Duro colpo al narcotraffico nella Capitale dalla polizia che

ha sequestrato 83 panetti di cocaina per un peso complessivo di

circa 85 chilogrammi. La droga è stata individuata in un terreno

in prossimità dell’aeroporto di Fiumicino dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma.

LA POLIZIA HA SEQUESTRATO 83 PANETTI DI COCAINA

I panetti riportavano segni di riconoscimento ed erano marcati con

la numerazione 030 o 111. Le oltre 500.000 dosi che sarebbero

state ricavate dal taglio dello stupefacente, se immesse sul mercato, avrebbero fruttato diversi milioni di euro di guadagno illecito.

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Latina, 59enne è morto dopo essersi tuffato in mare per salvare tre bambine

A Latina, un 59enne, Franco Gatto, è morto dopo essersi tuffato

in mare per salvare tre bambine che non riuscivano a rientrare

a riva a causa delle forti correnti e che rischiavano di annegare.

L’uomo, colpito da un malore mentre si trovava in acqua, è stato riportato sul bagnasciuga da due bagnini della cooperativa Blue Work Service ed è stato subito soccorso dai paramedici del 118, giunti sul posto con un’ambulanza. Poco dopo, è arrivata anche un’eliambulanza, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Inutili i tentavi di rianimarlo attraverso il massaggio cardiaco.

Sul luogo sono arrivati anche i carabinieri forestali e la guardia costiera, a cui è spettato il compito di ricostruire quanto successo.

E’ SUCCESSO GIOVEDI’ 3 AGOSTO

Il fatto è accaduto giovedì 3 agosto sul lato sinistro del lungomare

del capoluogo pontino, poco lontano da Rio Martino, in un tratto di spiaggia libera. Secondo quanto riporta Latina Oggi, le bambine stavano nuotando insieme alle rispettive madri, anche loro in difficoltà a causa della corrente. La tragedia si è compiuta davanti alla moglie di Gatto.

 “La comunità di Latina è profondamente addolorata per la perdita del nostro coraggioso cittadino, Franco Gatto, portato via dal mare per salvare tre bambine rimaste intrappolate tra le onde. Il suo atto eroico, avvenuto a due passi da Rio Martino, rimarrà per sempre impresso nel cuore della nostra città. Da parte dell’amministrazione comunale tutta le più sentite condoglianze alla famiglia: Latina non dimenticherà il raro spirito di altruismo di Franco, che ha pagato il suo eroico gesto con la vita”, si legge sulla pagina Facebook del Comune di Latina.

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Roma: cimitero di Prima Porta infestato da erbacce e zanzare, tombe abbandonate

Cimitero Prima Porta-Flaminio, il più grande d’Italia, 140 ettari:

dopo i cinghiali ecco, in questi giorni, le zanzare, che con le piogge portate anche a Roma dal ciclone Circe sembrano pure di più:

«Non ci si può trattenere per più di 5 minuti, bisogna scappare», denunciano i parenti che raccontano anche tutti gli altri problemi

mai risolti: le erbacce che coprono di tombe, la mancanza di acqua,

le buche, la paura dei furti e, in generale, il degrado che regna in un cimitero che sembra abbandonato.

TOMBE TRA ERBACCE, ZANZARE E CINGHIALI

Il cimitero più grande di Roma e d’Italia, dicevamo, e infatti uno dei problemi principali, da cui discendono poi anche gli altri, resta la cura del verde. I giardinieri al lavoro, che pure col loro piccolo tagliaerba fanno ciò che possono, continuano a ripetere di essere pochi.

Ama e il Comune hanno annunciato un piano di investimenti corposo, che dovrebbe riportare i cimiteri della città, Flaminio e Verano, al decoro di un tempo ormai molto lontano. Intanto, però, ecco cosa trovano i parenti che vogliono salutare i loro cari.

LAPIDI E CROCI SPEZZATE

Le erbacce infestano tutto: le stradine, “mangiate” da rovi e cespugli, e soprattutto le lapidi. Sono nomi, quelli là sotto, nascosti dal groviglio di piante secche. E sono fotografie quelle in terra, cadute lì chissà quanto tempo fa: «Ma ci sono anche molte lapidi e croci spezzate…», raccontano due signore che, dicono, hanno anche molta paura dei furti.

E del resto, racconta il senso di abbandono di questo cimitero anche il caso, a maggio, del mausoleo abusivo realizzato in ricordo di Nicholas Brischetto, il giovane che morì a 300 chilometri all’ora sul Raccordo: i parenti allestirono addirittura un gazebo, con telecamera puntata su chi si avvicinava. Tutto smantellato, ora, ma i visitatori continuano a chiedere più controlli. «E, già che ci siamo, anche dell’acqua», aggiunge una signora: dalle fontanelle, per cambiare l’acqua ai fiori, non esce nulla.

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In giro sulla Pontina con un’auto rubata e senza patente

Fermano un’auto con a bordo due uomini per un controllo e da accertamenti risulta che la macchina è stata rubata e che

il guidatore è sprovvisto di patente. È successo quasi per caso,

gli agenti della Polstrada di Aprilia, in servizio di vigilanza stradale sulla Statale 148 Pontina, hanno deciso di procedere al  controllo

di un veicolo Renault Twingo in transito.

Nella vettura c’erano due persone che non sono state in grado di

dare spiegazioni plausibili in merito al possesso dell’auto che risultava essere di proprietà di una terza persona. A incuriosire ulteriormente il personale intervenuto per i controlli il fatto che il conducente non era

in possesso della patente di guida perchè non l’aveva mai conseguita.

L’AUTO ERA STATA RUBATA

I poliziotti di fronte alle tante stranezze hanno deciso di procedere alla consultazione delle banche dati. Un accertamento a seguito del quale l’autovettura non risultava oggetto di furto e solo dopo aver raggiunto telefonicamente la proprietaria il personale della polstrada ha appreso che la stessa era stata lasciata regolarmente in sosta nei pressi della abitazione della donna tre giorni prima e che, tra l’altro  la Twingo era stata chiusa con all’interno nascosta una doppia chiave.

I DUE UOMINI SONO STATI DENUNCIATI PER RICETTAZIONE E MULTA

Grazie alle dichiarazioni rese dalla proprietaria dell’auto gli agenti hanno capito di trovarsi di fronte a un mezzo rubato. Pertanto le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione dei due uomini che

sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica

presso il Tribunale di Roma per ricettazione in quanto la proprietaria nel frangente aveva sporto regolare denuncia/querela. Oltre alla denuncia, i poliziotti hanno anche proceduto nei confronti del conducente perchè si trovava alla guida senza patente e, pertanto, hanno proceduto nei suoi confronti con una sanzione amministrativa di 5.100 euro.

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Roma, ventenne fa prostituire le amiche: Nel “catalogo” anche la sua ex

Un uomo è indagato per sfruttamento della prostituzione nella Roma “bene”. Il 20enne procurava escort ai suoi facoltosi clienti incassando

la metà del guadagno. Si era improvvisato protettore e tra le sue prostitute anche l’ex fidanzata.

Un ritratto che ricorda Romanzo criminale ai giorni nostri e che

è finito con le indagini della Guardia di Finanza che l’hanno beccato.

In un caso, però, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe inserito anche una sua foto e quella della sua auto.

Un errore grossolano che ha agevolato i finanzieri nelle indagini.

Con l’app Life360 il giovane poteva controllare le ragazze nel corso dei rapporti. Era a conoscenza di ogni loro spostamento.

“CALCIATORI E VIP TRA I CLIENTI”

Fra gli atti dell’indagine anche le intercettazioni tra le ragazze che parlano dei clienti, che si rivolgevano al protettore anche grazie al passaparola. Tra loro anche giovani calciatori semi professionisti:

«Senti dovemo organizza na’ serata con la squadra», chiede al giovane protettore un amico che vuol far divertire un gruppo di giocatori.

La prima intercettazione del 16 giugno 2022 è una richiesta telefonica ad una escort milanese per capire i prezzi e tastare il terreno.

In molte occasioni, inoltre, metteva a disposizione un’abitazione dove far incontrare le escort e i clienti, ma per lo più gli appuntamenti avvenivano in macchina, sotto il Fungo all’Eur o in qualche albergo. Addirittura il 12 marzo 2022, per controllare che tutto filasse liscio, si era nascosto sul balcone della camera d’albergo dove avveniva l’incontro.

Le indagini sono partite tramite lo spaccio tra Dragona e Acilia, gestito da un gruppo di albanesi con cui Edoardo B. era in contatto: «Amò, sta a piove, vedi n’attimo in giardino. Leva tutto, leva tutto», si sente in una telefonata alla fidanzata riferendosi all’arrivo presunto della polizia al momento della perquisizione.

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Castelforte, ultimata bonifica 153 ordigni bellici inesplosi

Termina oggi l’attività degli specialisti del 21° Reggimento Guastatori

di Caserta, unità della Brigata bersaglieri “Garibaldi” responsabile

delle attività di bonifica da residuati bellici in tutta la provincia

dell’agro pontino, impegnati, a partire dal 19 giugno 2023, nella

bonifica occasionale complessa di 153 ordigni inesplosi, di origine britannica, statunitense e tedesca, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

ERANO STATI RINVENUTI IN UN AREA BOSCHIVA DI MONTAGNA

Le modalità operative di bonifica e brillamento di tali residuati,

che consistevano principalmente in bombe da mortaio, sono state definite nell’ambito di specifiche riunioni coordinate dalla Prefettura

di Latina, al fine di assicurare le più rigorose misure di sicurezza, sotto il profilo operativo, a cui hanno partecipato rappresentanti del

Comando Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano, del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco,

della Croce Rossa Italiana, del Comune di Castelforte e del Comune di Santi Cosma e Damiano.

A circa un mese e mezzo dall’inizio dell’intervento, la totalità degli ordigni sono stati recuperati da una densa area boschiva nel Comune

di Castelforte, e successivamente trasportati in una cava di

Santi Cosma e Damiano (LT), dove è avvenuta la neutralizzazione dei residuati bellici.
   

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Roma. Colpito alla testa da un ramo in via Piramide Cestia

Colpito e ferito alla testa da un ramo mentre passeggiava sul marciapiede. Succede a Roma, in zona Ostiense. A farne le spese

un cittadino, che ha riportato un profondo taglio al capo conseguenza del crollo dall’albero.

Una volta sul posto la polizia locale di Roma Capitale l’uomo si era già allontanato.

E’ SUCCESSO VENERDI’ 4 AGOSTO 2023

L’intervento degli agenti del I gruppo Trevi nel primo pomeriggio di venerdì 4 agosto in via Piramide Cestia, davanti a un ristorante della zona. Ferito dal ramo caduto e soccorso da alcuni passanti, quando i caschi bianchi sono arrivati a Piramide il ferito non c’era.

Potrebbe infatti essersi recato in ospedale autonomamente per farsi medicare. 

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Roma. La banda dell’oro rosso fermata dai carabinieri con 400 chili di rame

L’oro rosso, inteso come rame, continua a far gola ai predoni.

Due cittadini romeni di 32 e 39 anni, già noti alle forze dell’ordine,

sono stati pizzicati con le mani nel sacco e bloccati dai carabinieri perché gravemente indiziati del reato di tentato furto aggravato

in concorso presso l’ex Centro Direzionale Alitalia di via del Casale Somaini, attualmente sottoposta ad amministrazione straordinaria.

FERMATI DUE CITTADINI ROMENI DI 32 E 39 ANNI

Lì i carabinieri sono intervenuti poiché avevano notato movimenti sospetti all’interno della struttura, riuscendo così a sorprendere

gli indagati che stavano asportando cavi, placche, staffe e altro materiale costituito da rame, per un peso complessivo di circa 400 chilogrammi.

Alla vista dei militari i due uomini hanno tentato la fuga a piedi ma

sono stati raggiunti e bloccati dai carabinieri dopo un breve inseguimento. Quanto rinvenuto è stato sequestrato e affidato alla 

legale rappresentate della struttura che ha sporto denuncia-querela

per i fatti accaduti.