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Cronaca

Truffa per le “case vacanza fantasma” nel teramano, beffati due turisti romani

Ad Alba Adriatica i carabinieri hanno scoperto una truffa delle cosiddette ‘Casa vacanze fantasma’: i militari sono stati allertati

in due occasioni da turisti romani che avevano scelto la località abruzzese per trascorrere le vacanze.

Dopo le opportune indagini hanno individuato come responsabile

una donna, denunciata per truffa.
Nei mesi scorsi i due turisti avevano contrattato l’affitto di due case situate ad Alba Adriatica utilizzando alcune piattaforme online:

per bloccare le abitazioni avevano rispettivamente versato la somma

di 300 e 200 euro a titolo di caparra.

BEFFATI DUE TURISTI ROMANI, INDIVIDUATA LA DONNA RESPONSABILE

Appena giunti ad Alba l’amara scoperta che agli indirizzi indicati non esisteva alcun appartamento da affittare e che le foto pubblicizzate nell’annuncio non corrispondevano alle abitazioni presenti in loco.
Dopo un primo momento di sgomento e di delusione i truffati si sono rivolti ai carabinieri che in poco tempo hanno rintracciato e identificato l’artefice della truffa, una donna.
Non si esclude che nella sua rete possano essere cadute altre persone e soprattutto che qualcuno non sappia ancora di essere stato vittima di truffa. Per tale motivo i carabinieri stanno approfondendo i controlli sia per verificare se altri soggetti siano caduti nella rete truffaldina della donna e non hanno sporto denuncia, nonché per individuare ed avvisare per tempo altri malcapitati che credono di aver affittato una casa vacanze in Alba Adriatica.

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‘Hai fatto la spia’ e lo minacciano, due arrestati a Roma

Lo accusavano di avere fatto la spia consentendo il loro arresto

per spaccio di sostanze stupefacenti.

Per questo, dopo essere stati scarcerati, lo hanno preso di mira minacciandolo e chiedendogli denaro per farsi “risarcire” dei

soldi persi a seguito della mancata vendita della droga sequestrata.

I due, un 38enne e un 43enne, sono stati arrestati dalla polizia

per l’accusa di estorsione nell’ambito di una indagine della Procura di Roma.

OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO. SONO ACCUSATI DI ESTORSIONE

Erano stati gli investigatori del commissariato Flaminio, nel mese

di giugno scorso, ad arrestare i due uomini quando, durante un controllo sulla via Cassia, erano stati trovati in possesso di circa 100 grammi di cocaina. I due erano convinti che a portare la polizia sulle loro tracce fosse stato un loro conoscente.
Pertanto gli indagati, direttamente, ma anche attraverso degli intermediari, hanno iniziato a minacciare il presunto “spione” chiedendogli il denaro perso a causa della mancata vendita della cocaina paventandogli anche la possibilità di raccontare al Giudice che fosse anche lui coinvolto nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti quale principale spacciatore.
La vittima, quindi, ha pagato i due aguzzini poco meno di mille euro. Una cifra non ritenuta sufficiente tanto che le minacce sono proseguite con maggiore insistenza.

L’uomo, temendo per la sua vita, dopo aver saputo che i due si stavano organizzando con una pistola per ferirlo, si è rivolto al commissariato di piazza Azzarita.

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Perseguita e minaccia ex, arrestato 19enne a Guidonia

I carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno arrestato

in flagranza di reato un cittadino italiano di 19 anni, gravemente indiziato del reato di atti persecutori.
Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, non aveva accettato la fine di una storia sentimentale con una ragazza di 18 anni.

Da qui i comportamenti vessatori fatti di continue telefonate e appostamenti sotto casa della ragazza.

GIOVANE FERMATO DAI CARABINIERI IN FLAGRANZA

A seguito di tali gesti, che hanno messo in allarme anche la madre

della giovane, è stata presentata la denuncia ai Carabinieri, che ha permesso di attivare la procedura del “codice rosso”.
La notte del 27 luglio scorso, il 19enne si è presentato sotto casa

dell’ex fidanzata, iniziando a colpire la porta d’ingresso con calci

e pugni e minacciando la ragazza e sua madre, che hanno chiesto aiuto telefonando al 112.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio, ha permesso di fermare l’ira del ragazzo, salvaguardato l’incolumità della giovane e di sua madre.
Il 19enne è stato quindi arrestato e condotto presso la propria

abitazione agli arresti domiciliari, a disposizione del Tribunale di Tivoli.

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Piromani arrestati dai Carabinieri ad Aprilia

Piromani arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati dei reati di incendio doloso in concorso, violazione dei sigilli, fabbricazione e detenzione di ordigno incendiario, nonché esplosione di ordigni. Si tratta di un 39enne, originario dei castelli romani e una coppia, un 34enne e una 30enne, residenti ad Aprilia.

Piromani scovati grazie ai filmati

I militari, in particolare, analizzando e confrontando i filmati di diversi sistemi di videosorveglianza, sono riusciti dapprima a risalire all’autovettura utilizzata dalla coppia lo scorso 22 giugno e, successivamente, a sequestrare indumenti compatibili con quelli utilizzati dagli autori del reato. Le ulteriori attività (studio dei tabulati telefonici e delle celle radio base, nonché analisi dei cellulari sequestrati agli indagati) hanno consentito di individuare un terzo uomo, gravemente indiziato di aver predisposto l’ordigno incendiario utilizzato (tipo molotov). Agli atti dell’indagine, in particolare, due video: uno relativo al sopralluogo effettuato sul sito poche dopo ore l’incendio ed uno riguardante l’ordigno incendiario.

Ordinanza eseguita il 2 agosto

All’alba del 2 agosto, i Carabinieri di Anzio hanno eseguito l’ordinanza nel territorio di Aprilia, ove tutti gli interessati erano temporaneamente domiciliati. Al termine degli atti di rito, i militari hanno tradotto i due uomini presso la casa circondariale di Velletri e la donna presso il carcere di Rebibbia.

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Madre e figlio spacciatori a Corviale arrestati dalla Polizia

Madre e figlio spacciatori a Corviale arrestati dagli agenti dell’XI distretto San Paolo. Sono gravemente indiziati del reato di spaccio di sostanza stupefacente in concorso. I poliziotti, a seguito di fitte indagini, hanno intercettato armi e droga in un appartamento in zona Corviale dove, in seguito ad una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione, occultati in tutte le stanze, 219 kg di hashish divisi in panetti, oltre a 1950 euro in contanti, telefoni cellulari usati per l’illecita attività e fogli manoscritti con nomi e cifre invece per le armi la perquisizione dava esito negativo. Alla fine degli accertamenti gli agenti li hanno arrestati. In sede di convalida madre sottoposta alla misura della custodia cautelare in carcere, mentre per il figlio disposta la misura degli arresti domiciliari.

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Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli

Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 19 anni, gravemente indiziato del reato di atti persecutori. La rottura della relazione sentimentale con una ragazza 18enne non è mai stata accettata dal giovane che, nel tentativo di riconquistarla, ha iniziato a porre in atto comportamenti via via sempre più invadenti, a partire dalle frequenti telefonate fino ad appostamenti sotto casa della ragazza.

Minaccia da “codice rosso”

A seguito di tali gesti, che hanno messo in allarme anche la madre della giovane, è stata presentata la denuncia ai Carabinieri, che ha permesso di attivare la procedura del “codice rosso”. Il culmine della situazione divenuta ormai insostenibile è arrivata la notte del 27 luglio scorso, quando il 19enne si è presentato sotto casa dell’ex fidanzata, iniziando a colpire la porta d’ingresso con calci e pugni e minacciando la ragazza e sua madre, che hanno chiesto aiuto telefonando al 112. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio, ha permesso di fermare l’ira del ragazzo, salvaguardato l’incolumità della giovane e di sua madre. Il 19enne è stato quindi arrestato e condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, a disposizione del Tribunale di Tivoli.

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Roma. Tram deragliato sui binari a San Lorenzo.

Un corpo estraneo sui binari, un bullone da quanto si apprende.

Questo quanto ha comportato lo svio di un tram della linea 19 in servizio in zona San Lorenzo. Paura per i passeggeri a bordo ma per fortuna nessuna conseguenza.

Interrotta temporaneamente la tratta le corse sono riprese dopo circa 30 minuti.

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO MERCOLEDI’ 2 AGOSTO NELLO SCALO DI SAN LORENZO

L’incidente è avvenuto poco dopo le 10:00 di mercoledì 2 agosto in viale dello Scalo di San Lorenzo, altezza via dei Reti.

Qui un elemento estraneo sul binario ha fatto uscire di pochi centimetri il carrello anteriore dalla sede binario.

Sul posto sono intervenute le pattuglie del II gruppo Sapienza della polizia locale di Roma Capitale per la messa in sicurezza e la gestione della viabilità della zona. Nessuno dei passeggeri, né tanto meno il conducente del tram, è rimasto ferito. 

Richiesto l’intervento ad Atac, al fine di rimuovere il tram sviato la linea dei tram 3 e 19 è stata temporaneamente interrotta per poi riprendere una volta messi in sicurezza il convoglio e i binari.  

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Latina, due bagnini salvano tre adolescenti dall’annegamento

Ieri mattina tre adolescenti di circa 16 anni sono stati salvati dall’annegamento sul lungomare di Latina da due bagnini di

19 e 20 anni, i quali stavano prestando servizio come assistenti bagnanti

in due stabilimenti vicini tra loro sul lato destro del litorale del capoluogo pontino.

ERANO IN SERVIZIO IN STABILIMENTI VICINI AL LUNGOMARE

Come riporta l’edizione odierna de “Il Messaggero – Latina”, quando

i tre adolescenti, che si erano buttati in acqua dalla spiaggia libera,

sono stati trasportati dalla corrente fino agli scogli vicino al primo lido, il bagnino 19enne ha avvertito il collega e amico che si trovava poco più avanti all’altro lido.

Insieme, i due assistenti bagnanti si sono tuffati in acqua, riportando a riva sani e salvi due ragazze e un ragazzo minorenni che rischiavano l’annegamento poco prima della boa bianca.
   

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Roma. Sgomberata la tendopoli in viale Pretoriano

Si sono svolte e concluse questa mattina le operazioni di sgombero dell’insediamento presente nell’area verde di viale Pretoriano.

Nove le persone che occupavano i giardinetti: cinque di loro sono

state accompagnate all’ufficio immigrazione per il fotosegnalamento,

tre si sono allontanate di spontanea volontà e una è stata ospitata in un centro accoglienza della rete comunale.

Ora il Municipio Roma I Centro sta coordinando i lavori per il

ripristino del decoro nell’area.

E’ quanto fa sapere il Municipio Roma I Centro in una nota.

MUNICIPIO I , “SIAMO AL LAVORO PER RIPRISTINO DECORO”

Si tratta del terzo intervento del 2023 in viale Pretoriano ma in questo caso le operazioni hanno coinvolto anche l’area sotto gli archi della vicina piazza Sisto V. Domani sono attesi i lavori di sfalcio dell’area,

in particolare nella zona di competenza della Sovrintendenza capitolina. Successivamente sarà coinvolta l’Acea per la riaccensione dell’illuminazione ed infine sarà attivato il Servizio Giardini per la

cura degli alberi.
“Restano alti da parte nostra l’attenzione e il monitoraggio su viale Pretoriano- ha spiegato l’assessora municipale alle Politiche sociali, Claudia Santoloce- da oggi siamo al lavoro per ripristinare il verde, la luce e il decoro e per cercare di dare assistenza alle persone, affinché queste operazioni non siano ripetute nel tempo ma servano anche a dare risposte durature alla città”.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE STEFANO MARIN

 “Domani- ha aggiunto l’assessore municipale al Verde e al Decoro, Stefano Marin- partirà lo sfalcio da parte della Sovrintendenza capitolina dell’area di sua competenza. Successivamente è previsto un intervento di Acea per ripristinare l’illuminazione, al fine di rendere più sicura l’area, e quello del Servizio giardini per la messa in sicurezza degli alberi. Ma credo che serva una soluzione risolutiva per questa area che spesso si trasforma in una tendopoli, è impossibile continuare ad intervenire periodicamente. Servono risorse ed una risposta di tipo infrastrutturale, da coordinare con la Sovrintendenza, per proteggere l’area monumentale delle mura”.

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Roma. Minaccia negoziante con una bottiglia, arrestato un 53enne romano

Impauriti hanno chiamato il 112 e hanno permesso ai carabinieri di arrestare un uomo. Paura in un negozio al Quartaccio. Siamo in via Andersen dove alcuni clienti presenti nel minimarket hanno chiamato

i carabinieri poiché un uomo – con in mano una bottiglia di vetro – stava minacciando il titolare dell’esercizio commerciale. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri del nucleo radiomobile di Roma che, hanno subito bloccato e disarmato l’uomo e sequestrato la bottiglia. 

ARRESTATO UN 53ENNE ROMANO

L’esagitato, un 53enne romano, è stato arrestato è condotto in caserma, poiché gravemente indiziato del reato di tentata violenza privata. Restano da accertare le cause che hanno portato l’uomo a minacciare il commerciante.