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Borseggiatori nel mirino dei Carabinieri

Borseggiatori nel mirino dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che hanno arrestato 8 persone, gravemente indiziate del reato di furto aggravato. Controlli effettuati, non solo a bordo dei mezzi pubblici e presso le stazioni metro della Capitale, ma anche nei pressi dei vari siti con maggiore affluenza di turisti.

Servizio anti borseggio a via Cavour

Nei pressi di via Cavour, altezza piazza dei Cinquecento, i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia, nel corso di un mirato servizio antiborseggio, hanno arrestato due donne di 23 e 22 anni l’altra, entrambe già note alle forze dell’ordine, sorprese dai militari subito dopo aver asportato con destrezza uno smartphone e un paio di occhiali, custoditi all’interno di uno zaino di una turista 50enne sudafricana. Immediatamente bloccate, i militari hanno recuperato e restituito il maltorto alla vittima e hanno condotto le due giovani in caserma.

Borseggiatori stranieri arrestati a Metro Barberini

L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea, presso la fermata metropolitana “Barberini”, ha premesso di arrestare un cittadino cileno di 54 anni e un cittadino cubano di 36 anni. In concorso tra loro, sono stati sorpresi dai Carabinieri mentre tentavano di impossessarsi del portafogli di un turista tedesco, che era in attesa del convoglio sulla banchina. Sempre presso una fermata metropolitana della linea A “Repubblica”, i Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno arrestato un cittadino cileno di 31 anni e un cubano di 38 anni, che per sottrarre il portafogli a un turista americano, lo avrebbero distratto con una scusa, mentre il 31enne con una mossa fulminea è riuscito a sottrarre il portafogli dallo zaino dell’americano. Prontamente bloccati dai Carabinieri che, hanno assistito alla scena, per i due indagati sono scattate le manette, mentre il portafogli è stato recuperato e restituito alla vittima.

Altri due arresti in zona Casilina

A distanza di poche ore, in due distinte attività, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato due persone. Nello specifico, i militari intervenuti in largo Preneste sono riusciti a bloccare e arrestare una donna di 39 anni, già nota alle forze dell’ordine, che poco prima, con un complice rimasto sconosciuto, aveva avvicinato un anziano 76enne che era appena sceso dall’autobus di linea 998, riuscendo a strappargli dal polso un bracciale in oro, ingaggiando con lui una colluttazione. Con la reazione della vittima e il tempestivo intervento dei Carabinieri che, hanno assistito alla scena, la 39enne è stata bloccata e arrestata. Mentre l’anziano è stato trasportato in ospedale per le cure del caso.

Furto in supermercato

Nell’ultimo caso, in via dei Platani, i Carabinieri della Stazione Roma Centocelle hanno arrestato un 33enne genovese, residente nella provincia di Viterbo, sorpreso da un addetto alla vigilanza, mentre cercava di darsi alla fuga dopo aver superato le casse, con generi alimentari e prodotti di cosmetica, non pagati per un valore di 80 euro. Restituita la merce al titolare del supermercato, per il 33enne sono scattate le manette, e messo a disposizione del Tribunale di Roma.

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Arresto per omicidio a Ostia dei Carabinieri

Arresto per omicidio a Ostia. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, costituisce la conclusione di un’indagine, avviata nel febbraio 2023, dopo la brutale uccisione di Fabrizio Vallo, freddato nella tarda serata del 2 febbraio scorso nell’androne del palazzo di Via del Sommergibile 29.

Arresto dopo ricostruzione investigativa condotta dai Carabinieri

Secondo la ricostruzione dei fatti emersa dall’attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia coordinati dalla Procura di Roma, nel pomeriggio del 2 febbraio l’indagato avrebbe avuto una violenta lite con la vittima, culminata poche ore dopo con l’esplosione di tredici colpi di pistola a distanza ravvicinata, undici dei quali andati a segno. Nelle fasi immediatamente successive all’omicidio, il presunto responsabile si sarebbe dato alla fuga a bordo della vettura intestata alla ex convivente e, una volta rientrato nel comune di Fiumicino, avrebbe abbandonato il veicolo a distanza dalla sua abitazione. Dopo una breve ricerca, gli operanti hanno trovato l’auto, con all’interno diverse armi (in particolare, 6 pistole), materiale esplodente, documenti falsi, uniformi e falsi tesserini di riconoscimento dell’Arma dei Carabinieri.

Uomo arrestato in flagranza

Per tali fatti, l’uomo era stato arrestato in flagranza di reato e condotto presso la casa circondariale di Civitavecchia. Durante l’indagine, condotta anche con il supporto del Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, è stato possibile delineare anche il movente, riconducibile a dissidi tra la ex convivente dell’indagato e la vittima, in relazione all’occupazione di un alloggio popolare sito a Roma in Via Guido Vincon n. 22, culminati poi, la sera del 2 febbraio, con l’efferato delitto.

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Serie di blitz antidroga dei Carabinieri nella Capitale

Serie di blitz antidroga dei Carabinieri nella Capitale, dal centro storico alle periferie, che hanno portato all’arresto, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, di 11 persone e al sequestro di 4,4 kg di sostanze stupefacenti e di 1.650 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite. Gli arresti in serie, con gli indagati nella maggior parte dei casi sorpresi a cedere dosi di droga ad acquirenti, sono stati eseguiti nelle zone maggiormente frequentate da giovani e turisti (Trastevere e San Lorenzo), presso i principali nodi di scambio (Termini e Tiburtina) e nelle periferie (Quarticciolo, Tor Vergata e Sant’Alessandro).

Serie di arresti in zona Termini

In particolare, in zona Termini, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno arrestato due cittadini stranieri, senza fissa dimora e con precedenti: un 32enne del Gambia che, in via Amendola, ha avvicinato i militari, in servizio in abiti civili, e ha offerto loro alcune dosi di marijuana, e un 27enne del Camerun che, dopo essere stato notato aggirarsi con fare sospetto tra i passanti, è stato avvicinato per un controllo ma, alla vista dei militari, si è dato alla fuga. Una volta raggiunto, l’uomo ha opposto resistenza spintonando e colpendo i Carabinieri ma è stato bloccato e trovato in possesso di 5 dosi di hashish e denaro contante.

Intervento in via Nomentana

Nella notte, invece, in via Nomentana altezza Sant’Alessandro, i Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno notato due persone a bordo di un’auto ferma ai margini della carreggiata e sono intervenuti per un controllo. Hanno identificato due giovani, un 23enne con precedenti e un 26enne, che sono parsi subito molto agitati, cosa che li ha portati ad approfondire gli accertamenti e ad eseguire una perquisizione. I Carabinieri, infatti, hanno rinvenuto 70 g di hashish occultati in un vano dell’autovettura e hanno arrestato i due. Successivamente, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una perquisizione anche a casa degli arrestati, rinvenendo a casa del 23enne ulteriori 3,7 kg di hashish, 252 g di resina di hashish, materiale per il confezionamento e 600 euro in contanti.

Arresto a Tor Tre Teste

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste, infine, hanno arrestato un 46enne del Marocco, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che, fermato per un controllo in zona Quarticciolo, ha opposto resistenza colpendoli con calci e pugni nel tentativo di divincolarsi e darsi alla fuga. L’uomo ha anche tentato di disfarsi di un involucro, poi recuperato dai militari, che conteneva 9 dosi di crack. Nelle tasche dell’arrestato sono stati rinvenuti anche 650 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuto provento dello spaccio. L’ispezione dell’area, inoltre, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare una borsa in stoffa contenente ulteriori 468 dosi di crack dal peso complessivo di 204 g e 195 dosi di cocaina dal peso complessivo di 69 g.

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Furto di tabacchi con arresto in flagranza a Colleferro

Furto di tabacchi con arresto in flagranza per una coppia di conviventi a Colleferro. In manette un uomo 47 anni e una donna 33, domiciliata ad Artena, già nota alle forze dell’ordine, entrambi indiziati fortemente di furto aggravato di tabacchi all’interno di un bar di Via Latina.

Segnalazione del furto

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Artena, ricevuta la segnalazione dalla Centrale Operativa di un furto all’interno di un bar, hanno raggiunto rapidamente sul posto e alla presenza del titolare dell’attività eseguivano un minuzioso sopralluogo visionando le immagini del sistema di video-sorveglianza ritraenti due persone, uomo e una donna, parzialmente travisate che, dopo aver forzato la serranda e la porta di ingresso, si sono introdotti all’interno impossessandosi di circa 100 pacchetti di sigarette per poi darsi alla fuga poco istanti prima che il titolare sopraggiungesse sul posto.

Ricerche immediate

Le immediate ricerche diramate, grazie anche alla descrizione dell’autovettura utilizzata dai malviventi fornita dal titolare dell’attività, consentivano ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Colleferro di rintracciare, nel giro di poche decine di minuti, nel limitrofo comune di Valmontone, l’autovettura segnalata con a bordo il 47enne e la 33enne. I militari li hanno sottoposti a perquisizione personale e li hanno trovati in possesso dell’intera refurtiva e degli arnesi da scasso. I militari, oltre ad acquisire la denuncia del responsabile dell’esercizio commerciale, hanno anche acquisito i video delle telecamere di videosorveglianza che documentano gli attimi in cui la coppia si impossessava della refurtiva.

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Furto di Iphone ma finisce in manette al Colosseo

Furto di Iphone ma finisce in manette al Colosseo. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un 18enne tunisino, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata, furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La scorsa notte, i Carabinieri sono intervenuti in via delle Carine, nei pressi del Colosseo, dove un 19enne romano era stato appena derubato dell’IPhone da uno sconosciuto.

Autore del furto riconosciuto

Raccolte le descrizioni del malvivente, i Carabinieri sono riusciti a bloccare poco distante il 18enne che è stato poi anche riconosciuto dalla vittima. Nelle sue tasche non è stato rinvenuto il telefono appena asportato ma sono stati trovati 13 involucri contenenti hashish e un ciondolo d’oro che, a seguito di accertamenti, è risultato rapinato, qualche ora prima in largo Gaetana Agnesi, ai danni di un’altra vittima, un 20enne romano, avvicinato e “colpito” con dello spray urticante.

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Rimborso di 500 euro per un volo Ita Airways in ritardo

Rimborso di 500 euro per un volo in ritardo di oltre tre ore. È quanto hanno ricevuto una madre e il proprio figlio. Anziché atterrare alle 10.30 come previsto, il volo Roma-Lamezia ha raggiunto la città solamente nel pomeriggio e precisamente alle 14. Un ritardo di oltre tre ore avvenuto il 7 luglio del 2022, che ha portato non pochi disagi ai due viaggiatori e altri passeggeri del volo. Sulla questione è intervenuto il Giudice di Pace di Lamezia Terme, che, pochi giorni fa, ha condannato Ita Airways al pagamento di 500 euro nei confronti dei due passeggeri. «Il Giudice di Pace di Lamezia Terme – commentano da ItaliaRimborso, che ha difeso i passeggeri aerei – ha applicato il Regolamento Comunitario 261/2004, che tutela i passeggeri aerei anche in casi di ritardo aereo. Oltre le tre ore di ritardo, infatti, i passeggeri possono richiedere la compensazione pecuniaria. Nella fattispecie non vi erano circostanze di sciopero o di condizioni meteo avverse». ItaliaRimborso punta a far valere i diritti dei viaggiatori ed ancora una volta ha ricevuto una sentenza accolta, accaduto come il 98,2% dei casi.

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Spaccio di cocaina, Cassazione condanna i fratelli Bianchi

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi, condannati all’ergastolo in

primo grado per il pestaggio mortale del ventenne Willy Monteiro Duarte avvenuto a Colleferro (Roma) nel settembre del 2020,

avevano “una capillare attività di spaccio di sostanze stupefacenti”,

in particolare cocaina, la cui fornitura agli acquirenti si basava su

un linguaggio in codice che definiva le quantità in termini di “magliette piccole, grandi e felpe”.

Lo sottolinea la Cassazione che ha confermato a carico dei due fratelli, esperti in arti marziali, la condanna a quattro anni e sei mesi ciascuno per spaccio e tentata estorsione.

Ad inchiodare i Bianchi – per i quali è in corso il processo d’assise d’appello per l’omicidio di Willy – sono state soprattutto le intercettazioni, dal momento che i loro clienti, interrogati dalla polizia, hanno reso “dichiarazioni palesemente reticenti e timorose”, rileva

la sentenza 24226 depositata oggi dalla Terza sezione penale degli ‘ermellini’ e relativa all’udienza che si è svolta lo scorso 14 marzo.

4 ANNI E MEZZO AI DUE, CHE SONO ALL’ERGASTOLO PER L’OMICIDIO DI WILLY

Ad avviso della Cassazione, con “adeguata motivazione priva di vizi

di logicità”, la Corte di appello di Roma nel suo verdetto dell’ undici aprile 2022 – contro il quale il collegio di difesa dei Bianchi ha fatto ricorso alla Suprema Corte – ha confermato la responsabilità dei due imputati per lo spaccio e la tentata estorsione riducendo, per il venir meno di alcuni episodi in concorso, a quattro anni e sei mesi

l’originaria condanna, stabilita dal Tribunale di Velletri, a cinque anni e quattro mesi. Secondo i supremi giudici, correttamente si è esclusa la “lieve entità dei fatti” – sostenuta invece dai legali Vanina Zaru,

Valerio Spigarelli e Ippolita Naso – in quanto si è trattato di cessioni

di cocaina “reiterate nel tempo e senza una sostanziale soluzione di continuità che dimostravano una non occasionale ma professionale attività di spaccio e, quindi, la detenzione di considerevoli quantitativi da immettere, seppure di volta in volta e in quantità modica, sul mercato”.

Così il ricorso della difesa è stato dichiarato “inammissibile”, ed i fratelli Bianchi – detenuti da subito dopo l’omicidio, scontano la pena

in carceri diverse – sono stati condannati a versare tremila euro alla Cassa delle ammende per la mancanza di solidi motivi per appellarsi alla Suprema Corte.

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Aggressioni in stazione Termini, denunciato ed espulso

E’ stato fermato dalla polizia un uomo accusato di tre aggressioni avvenute nella zona della stazione Termini a Roma.

Gli episodi risalgono a due sere fa quando un 40enne italiano,

mentre chiedeva delle informazioni ad una guardia giurata

all’ingresso della stazione è stato colpito al capo con una lattina di birra da uno straniero.

La vittima, per sfuggire all’aggressore, si è diretto verso le scale mobili ma è stato raggiunto dall’uomo che lo ha colpito nuovamente con un’altra lattina.

Il 40enne, poi, è stato accompagnato all’Umberto I e medicato con una prognosi di 8 giorni.

FERMATO DALLA POLIZIA UN UOMO ACCUSATO DI TRE AGGRESSIONI

In seguito, sempre nell’area commerciale della stazione, lo straniero,

un cittadino guineano di 25 anni, dopo aver raggiunto due turiste, e senza alcun motivo, le ha aggredite colpendole ripetutamente con

una bottiglia di vetro. Soccorse immediatamente le due donne sono state accompagnate in ospedale.
Le indagini degli uomini della Polfer e del commissariato Viminale hanno permesso, grazie anche all’analisi delle telecamere presenti

nello scalo, di individuare l’uomo e di denunciarlo in stato di libertà

per lesioni aggravate e continuate.
Il ventenne è stato trasferito nell’ufficio Immigrazione della Questura

di Roma per valutare la sua posizione sul territorio nazionale.

All’ esito degli accertamenti è stato trattenuto al Centro di permanenza per il Rimpatrio(CPR) per poi poter procedere alla sua espulsione dal territorio nazionale. 

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Artena. Forza la porta dell’appartamento della ex, e la minaccia di morte

Ha forzato la porta dell’appartamento della sua ex, l’ha sorpresa

nel sonno e con un coltello l’ha minacciata di morte, per poi

aggredirla tirandole i capelli e strattonandolo a terra.

I CARABINIERI HANNO ARRESTATO UN 49ENNE DI ARTENA

 È successo in provincia di Roma dove i carabinieri di Colleferro

hanno arrestato un 49enne di Artena.

I fatti risalgono alla mattina del 29 maggio scorso quando, il 49enne aveva raggiunto la casa della sua ex compagna, una 54enne sudamericana ma da tempo residente ad Artena e, dopo aver forzato la porta di ingresso dell’abitazione, l’ha sorpresa nel sonno. 

La donna, dopo essersi divincolata, è riuscita a richiedere aiuto al 112.

Sul posto, nel giro di pochi minuti, i carabinieri sono intervenuti e con non poca fatica sono riusciti ad accedere all’interno dell’abitazione dopo che il 49enne si era chiuso all’interno ancora armato. 

Una volta dentro, i militari sono stati presi di mira da minacce e spintoni da parte dell’uomo che è stato bloccato e disarmato, evitando ulteriori conseguenze.

IL COLTELLO LUNGO CIRCA 32 CENTIMETRI E’ STATO RINVENUTO E SEQUESTRATO

Il coltello lungo circa 32 centimetri è stato rinvenuto e sequestrato. 

La vittima si è convinta nuovamente a denunciare le continue aggressioni fisiche e le minacce di morte subite dall’ex compagno,

che aveva deciso di lasciare nel mese di settembre scorso.

Infatti, in quella occasione il 49enne venne arrestato dai per maltrattamenti in famiglia e porto abusivo d’arma dopo che l’aveva minacciata con una pistola.

L’incubo per la donna è finito quando per il 49enne, al termine delle formalità di rito, si sono spalancate le porte del carcere di Velletri.

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Incendio a Roma, iscrizioni dopo informative forze ordine

E’ ancora contro ignoti il fascicolo aperto dalla Procura di Roma

in relazione all’incendio avvenuto il 2 giugno scorso a Colli Aniene

che ha causato la morte di un uomo di 80 anni e il ferimento di 17 persone.

Nel procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto

Giovanni Conso, si ipotizza il reato di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni.

PM DISPORRANNO AUTOPSIA SUL CORPO DELLA VITTIMA

A piazzale Clodio si attendo le informative su quanto avvenuto da parte dei Vigili del Fuoco, Polizia e Ispettorato dell’Asl prima di procedere con le eventuali iscrizioni nel registro degli indagati.

In base a quanto si apprende gli inquirenti ascolteranno come persone informate sui fatti gli abitanti dell’immobile, dove erano in corso lavori di ristrutturazione, l’amministrazione del condominio e il titolare della ditta. A breve verrà affidata anche l’incarico per effettuare l’autopsia sul corpo della vittima, Antonio D’Amato.