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Cronaca

Rapinatore seriale di farmacie fermato a Roma

I poliziotti del commissariato Viminale e del commissariato

San Lorenzo hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di un 50enne senza fissa dimora, con numerosi precedenti di polizia,

perché accusato di essere l’autore di una serie di rapine ai danni di farmacie.

L’ultimo colpo è avvenuto sabato scorso in piazza della Repubblica:

le vittime hanno riferito agli agenti del Commissariato Appio e del commissariato Viminale che un uomo, dopo averle minacciate,

si è fatto consegnare l’incasso per poi fuggire.

UN 50ENNE IN POCHI GIORNI HA MESSO A SEGNO ALMENO 4 COLPI

Successivamente, i poliziotti del commissariato San Lorenzo hanno fermato e identificato un individuo corrispondente alle descrizioni dell’autore della rapina commessa il giorno precedente in via dei Sardi.
Sentita la nota radio diramata dalla Sala Operativa, relativa al fermo di questo soggetto, gli operatori del Commissariato Viminale hanno riscontrato che, effettivamente, c’erano degli elementi che potevano far pensare che fosse lo stesso individuo della rapina in Piazza della Repubblica: il soggetto è stato, infatti, riconosciuto poi dalle vittime. Grazie alle immagini di videosorveglianza e al riconoscimento del 50enne da parte di altre vittime è stato possibile procedere al fermo di indiziato di delitto dell’uomo come presunto autore delle rapine avvenute anche presso altre 2 farmacie in via Prenestina. Il 50enne era riuscito a portare via incassi per un totale di oltre tremila euro. Il provvedimento è in attesa di convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria. 

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Cronaca

Maltrattamenti in famiglia con due arresti

Maltrattamenti in famiglia con due arresti dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma: in manette un 18enne e un 32enne, entrambi cittadini romani, gravemente indiziati del reato. In particolare, ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Casalotti sono intervenuti presso un’abitazione in via di Boccea dove erano state segnalate, da alcuni abitanti del posto, urla di aiuto di un uomo e di una donna.

Maltrattamenti del figlio 18enne

Sul posto, i Carabinieri hanno sentito marito e moglie, i quali hanno denunciato che, poco prima, il loro figlio 18enne, per futili motivi, li aveva minacciati con una pistola scacciacani e aveva percosso il padre. Il giovane è stato fermato e trovato in possesso della pistola, una scacciacani modello Glock Gap calibro 8, che è stata sequestrata. L’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Regina Coeli.

Intervento a Torpignattara

In serata, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Casilina sono intervenuti in un’abitazione in via Casilina, zona Torpignattara, su richiesta di una mamma romana, invalida, che ha denunciato di essere stata minacciata dal figlio, 32enne, che pretendeva denaro, necessario all’acquisto di stupefacente. All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo ha anche opposto resistenza cercando di aggredirli con calci e pugni e continuando a minacciare la madre. Dagli accertamenti dei militari sono emerse pregresse denunce della vittima per episodi dello stesso tipo e per questo il figlio è stato arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Convalidati dal Tribunale di Roma entrambi gli arresti.

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Volo Ryanair Trapani-Roma in ritardo: 250 euro di rimborso

Volo Ryanair Trapani-Roma in ritardo: 250 euro di rimborso. Centinaia di passeggeri dovevano raggiungere Roma, ma il volo ha riportato oltre tre ore di ritardo all’atterraggio. È accaduto venerdì 9 giugno, con pesanti disagi per i passeggeri della compagnia aerea Ryanair. I passeggeri, quindi, sono stati costretti a trascorrere ore intere all’interno dell’aeroporto di Trapani Birgi, vedendo rinviato il proprio volo in partenza inizialmente alle 13:30 e atterrato solamente alle 18:01.

Volo in ritardo e disservizio

Un disservizio che ha portato non pochi disagi per i passeggeri desiderosi di raggiungere la Capitale, che, però, grazie all’assistenza gratuita di ItaliaRimborso, possono ottenere 250 euro come compensazione pecuniaria. Sembra che il ritardo, infatti, sia dovuto a problematiche della compagnia aerea ed il team sostiene che ci possano essere gli estremi per l’applicazione del Regolamento Comunitario 261/2004. Per contattare ItaliaRimborso e segnalare il volo in ritardo Ryanair Trapani Roma è possibile farlo segnalando direttamente il disservizio con il form presente nel sito italiarimborso.it.

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Roma. Donna incensurata nasconde 1,5 chili di cocaina in casa per soldi

Incensurata. Lavoratrice e con un reddito proprio.

Una insospettabile signora. Questo l’identikit delle persone deputate

alla cosiddetta “retta”, ovvero il tenere nascosti in casa grossi quantitativi di droga – che possono essere in determinati casi anche armi – dietro compenso.

Un guadagno per tutti: per il fornitore che con una somma variabile

dai 1000 euro in su al mese, si garantisce l’immunità in caso di perquisizione domiciliare da parte delle forze dell’ordine, e del custode, uomo o donna che sia, che arrotonda lo stipendio senza dover fare nulla, se non prendersi il rischio di trovarsi le “guardie” fuori dalla porta di casa. 

LA DROGA E OLTRE 2000 EURO TROVATA DALLA POLIZIA IN UN APPARTAMENTO A LA RUSTICA

A smascherare una donna romena che faceva la “retta” al pusher di turno, gli agenti della squadra investigativa del commissariato San Lorenzo di polizia che partendo dal fermo di decine di pusher che vendono al dettaglio la polvere bianca nel quartiere universitario romano, sono arrivati sino ad un appartamento a La Rustica, dove

hanno poi trovato e sequestrato quasi 1,5 chili di cocaina.

ARRESTATA UNA DONNA ROMENA DI 40 ANNI

L’attività d’indagine si è conclusa giovedì 8 giugno quando i poliziotti sono riusciti a individuare un appartamento in via Dameta. Atteso il momento propizio hanno bussato alla porta di casa di una donna romena di 40 anni, sposata e incensurata. Alla vista della polizia la donna ha subito ammesso le proprie responsabilità con gli agenti del commissariato di piazzale del Verano che hanno poi trovato e sequestrato 1,4 chili di cocaina e 2.200 euro in contanti. 

Arrestata la donna per detenzione ai fini di spaccio la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria con gli investigatori che proseguono le loro attività per cercare di risalire al pusher che pagava

la donna per la “retta” della sua merce. 

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Bimba morta a Roma: al padre contestato l’omicidio colposo

La Procura di Roma contesta l’omicidio colposo al padre della bimba

di 14 mesi trovata morta nella sua auto mercoledì scorso a Roma.

L’accusa è legata al fatto che il seggiolino presente nell’auto non

era munito del dispositivo antiabbandono che è diventato obbligatorio

in Italia da alcuni anni per i bambini al di sotto dei 4 anni di età.

SEGGIOLINO PRIVO DEL SISTEMA DI ALLARME. DISPOSTA L’AUTOPSIA

Il procuratore aggiunto Paolo Ielo, che coordina le indagini dei carabinieri, ha disposto l’autopsia sul corpo della piccola ma

secondo una primissima ipotesi il decesso potrebbe essere legato ad collasso legato alle alte temperature all’interno dell’abitacolo.

In base a quanto si apprende inoltre l’auto era munita di vetri oscurati e per questo, forse, nessuno ha notato per ore la presenza della bimba all’interno dell’auto.
Il padre, 45 anni, nel corso dell’interrogatorio ha ricostruito quanto avvenuto affermando che era convinto di avere accompagnato la piccola all’asilo nido, che dista pochi metri dal suo ufficio.

Una routine quotidiana modificata forse solo dal fatto di non avere messo il borsone che portava con sé, come faceva tutti i giorni ,accanto alla figlia, ma di averlo lasciato sul sedile anteriore. Ciò lo avrebbe, quindi, portato a non aprire lo sportello posteriore dell’auto

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Roma. Minacciato con un punteruolo e rapinato a Don Bosco

Minacciato, picchiato e rapinato dal branco sotto casa. Stava infatti raggiungendo la propria abitazione al Don Bosco a piedi all’1:00 di notte un 34enne. L’uomo è stato avvicinato da tre persone a bordo di un’auto. Dalla vettura sono scesi in due e, minacciato il ragazzo con un punteruolo, si sono fatti consegnare il suo cellulare.

Quando hanno ottenuto ciò che avevano chiesto, lo hanno comunque aggredito dandogli un calcio sulla caviglia.

Spaventata, la vittima è corsa via trovando rifugio in un bar in viale Marco Fulvio Nobiliore ancora aperto da dove ha chiamato il 112. Immediatamente sono accorse le pattuglie dei commissariati Tuscolano, Appio e della sezione volanti che, ricevute le descrizioni dell’auto e degli indagati, si sono messe subito sulle loro tracce.

VITTIMA UN 34ENNE COLPITO CON CALCI E PUGNI NELLA ZONA DI DON BOSCO

I poliziotti poco dopo hanno intercettato l’utilitaria e i suoi occupanti, i quali, capito di essere stati ormai scoperti, hanno cercato di disfarsi del telefonino poco prima sottratto, gettandolo dal finestrino.

Nella loro auto è stato trovato il punteruolo utilizzato per commettere il reato.

I 3 UOMINI SONO STATI ARRESTATI

I 3 uomini, di 51, 28 e 23 anni, tutti italiani, sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso, lesioni

e danneggiamento. Il ragazzo, a cui è stato restituito il cellulare danneggiato, è stato refertato con 5 giorni di prognosi.

La procura ha chiesto e ottenuto, dal giudice per le indagini preliminari, la convalida dell’operato della polizia giudiziaria.
 

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Torvaianica, investito mentre attraversa sulle strisce: ferito 41enne di Ardea

Stava attraversando sulle strisce pedonali quando un’auto l’ha preso

in pieno, scaraventandolo a terra.

È successo ieri sera, verso le 19:00, a Torvaianica, in via Siviglia all’incrocio con il Lungomare della Salute.

INVESTITO UN UOMO DI 41 ANNI DI ARDEA

Ad essere investito un uomo di 41 anni, di Ardea, che stava andando verso la spiaggia per una battuta di pesca. 

L’auto, una Ford Focus, era guidata da un ragazzo di 28 anni , di Pomezia. Il giovane, forse a causa di una distrazione o forse accecato dal sole, non ha visto l’uomo che in quel momento era sulle strisce, investendolo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Pomezia con diverse pattuglie e i sanitari del 118, che hanno trasferito l’uomo ferito al pronto soccorso dell’ospedale di S. Anna di Pomezia.

Per l’uomo sono state riscontrate contusioni guaribili in 10 giorni.

Per il ragazzo alla guida della Focus, invece, espletati i controlli di rito è stato effettuato il ritiro della patente. 

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In fuga dopo femminicidio in Francia, preso a Civitavecchia

È stato arrestato a Civitavecchia il quarantenne di origini tunisine sospettato in Francia per l’omicidio di sua moglie, il quale aveva

portato con sé in Italia – durante la sua fuga – anche la loro figlia

di otto anni.

Ad eseguire l’arresto sono stati gli operatori della Polfer allo

scalo ferroviario di Civitavecchia, assieme a quelli del commissariato

di pubblica sicurezza e della polizia di frontiera della stessa città.

 Le ricerche in Italia sono state attivate dai responsabili del centro

di cooperazione di polizia di Ventimiglia, che hanno fornito le descrizioni del soggetto e della minore dando indicazioni che

sarebbero potuti entrare in Italia e muoversi nel territorio italiano attraverso i treni.

SOSPETTATO DI AVER UCCISO LA MOGLIE, ERA CON LA FIGLIA DI 8 ANNI

Grazie alla diffusione immediata delle informazioni ricevute ad

opera del compartimento di polizia ferroviaria per la Liguria e

della squadra mobile di Genova, era stato effettuato un attento monitoraggio negli ambiti ferroviari di competenza ed in particolare presso lo scalo ferroviario di Civitavecchia, dove è giunto un treno proveniente da Genova, a bordo del quale viaggiava il 40enne

ricercato con la figlia.
L’attività di cooperazione è stata seguita dall’ufficio Si.re.ne.

(quello per le informazioni supplementari richieste all’ingresso nazionale), che ha richiesto ed ottenuto dal collaterale ufficio francese

la documentazione necessaria attraverso cui procedere all’arresto.

La piccola è stata invece affidata ai servizi sociali del

Comune di Civitavecchia e si trova ora in una struttura protetta.

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Danneggiamenti al Verano: 20enne tunisino in manette

Danneggiamenti al Verano: 20enne tunisino arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo. Ieri mattina, su segnalazione della direzione del Cimitero Monumentale del Verano, i Carabinieri sono intervenuti e hanno bloccato il giovane ancora nei vialetti. Da un accurato sopralluogo è stato accertato il danneggiamento di complementi di arredo funebre e statue sacre di ben 12 tombe. I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo, dopo avere ottenuto la denuncia querela, hanno anche acquisito le riprese delle telecamere di sorveglianza interne e hanno condotto il 20enne in caserma. Il giorno seguente, presso le aule di piazzale Clodio il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la misura dell’obbligo di presentazione in caserma, in attesa del giudizio.

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Due rapine sventate per cinque arresti della Polizia

Due rapine sventate per cinque arresti della Polizia. Stava raggiungendo la propria abitazione a piedi all’una di notte, in zona Tuscolano, quando è stato avvicinato da 3 uomini a bordo di un’autovettura. Da questa sono scesi in 2 e, minacciato il ragazzo con un punteruolo, si sono fatti consegnare il suo cellulare. Quando hanno ottenuto ciò che avevano chiesto, lo hanno comunque aggredito dandogli un calcio sulla caviglia.

Chiamata all’112

Spaventata, la vittima è corsa via trovando rifugio in un bar ancora aperto da dove ha chiamato l’112, Numero Unico Emergenza. Immediatamente sono accorse le pattuglie dei commissariati Tuscolano, Appio e della Sezione Volanti che, ricevute le descrizioni dell’auto e degli indagati, si sono messe subito sulle loro tracce. I poliziotti poco dopo hanno intercettato l’utilitaria ed i suoi occupanti, i quali, capito di essere stati ormai scoperti, hanno cercato di disfarsi del telefonino poco prima sottratto, gettandolo dal finestrino.

Tre arresti per rapina aggravata

Nella loro auto è stato trovato il punteruolo utilizzato per commettere il reato. I 3 uomini, di 51, 28 e 23 anni, tutti italiani, sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso, lesioni e danneggiamento. Il ragazzo, a cui è stato restituito il cellulare danneggiato, è stato refertato con 5 giorni di prognosi. La Procura ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, la convalida dell’operato della polizia giudiziaria.

Intervento in via Ostiense

Sono stati invece gli investigatori dell’VIII Distretto Tor Carbone ad arrestare 2 cittadini di origine marocchina, di 45 e 33 anni, in quanto gravemente indiziati del reato di tentata rapina in concorso. I 2, armati con cocci di bottiglia, nella tarda serata avevano minacciato e colpito in testa il titolare di un bar, in Via Ostiense, cercando di farsi consegnare l’incasso ma, grazie al tempestivo intervento dei poliziotti, non erano riusciti a portare a termine l’intento criminoso; la vittima è stata portata in ospedale per le cure del caso. Anche in questo caso la Procura ha chiesto ed ottenuto dal Gip la convalida degli arresti.