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Cronaca

Roma, pusher forza posto di blocco, arrestato dalla polizia un 27enne

Aveva  in macchina un sacchetto con più di mezzo chilo di cocaina,

un carico che lo ha spinto a forzare un posto di blocco per provare a scappare.

Non prima, però, che un agente  del riuscisse a salire in macchina al volo, bloccandolo.

UN ROMANO 27ENNE SI E’ RITROVATO L’AGENTE SUL SEDILE DEL PASSEGGERO PRIMA DI RIUSCIRE AD ALLONTANARSI

L’uomo, un 27enne romano, alla vista dell’auto dei poliziotti del commissariato Appio prima si è fermato, poi ha schiacciato sull’acceleratore per allontanarsi.

Uno degli agenti era però già riuscito a salire a bordo e a sedersi sul sedile del passeggero: dopo una breve lotta, il giovane è stato costretto ad accostare e a fermare l’auto.

La perquisizione successiva ha portato alla luce la droga, circa 700 grammi contenuti in un sacchetto gettato dal finestrino nel tentativo di liberarsene.

Il 27enne è stato quindi arrestato arrestato con l’accusa di spaccio e lesioni personali, arresto convalidato al termine della direttissima.

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Cronaca

Roma, omicidio Andrea Fiore: fermato un italiano 43enne

A Roma una seconda persona è stata fermata in relazione all’omicidio

di Andrea Fiore, avvenuto nei giorni scorsi in un appartamento

nella zona di Torpignattara.

FERMATO UN ITALIANO DI 43 ANNI

Gli agenti della polizia di Stato capitolina hanno eseguito infatti il provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura

di Roma, nei confronti di un soggetto italiano di 43 anni.

Per questo delitto era stato già arrestato Daniele Viti con l’accusa di concorso in omicidio. Le indagini, intanto, proseguono per ricostruire

il contesto in cui si è consumato il delitto.

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Cronaca

Ostia. ‘Devi cambiare strada, decido io’: minaccia l’autista e distrugge l’autobus

Non voleva sentire ragioni: il percorso doveva deciderlo lui,

non dovevano esserci cambiamenti. E l’autista dell’autobus della

linea 5 doveva assecondarlo, non poteva rifiutarsi.

Sono stati attimi di terrore quelli vissuti ieri pomeriggio, intorno alle 14, a Ostia, in via Mar Rosso: è qui che un 46enne italiano, armato di cacciavite, ha seminato il panico sul mezzo di trasporto pubblico.

Prima ha distrutto i sedili, i finestrini, la parte esterna, poi ha minacciato il conducente.

E’ SUCCESSO IERI POMERIGGIO ALLE 14.00 AD OSTIA

Il conducente ha cercato di far ragionare l’uomo, ma invano. Così ha bloccato l’autobus, ha fatto scendere tutti i passeggeri  e li ha messi in sicurezza prima dell’arrivo della Polizia. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato il 46enne, quello che poco prima, con tanto di cacciavite in mano, aveva minacciato l’autista. Lui, quindi, è stato fermato e arrestato: dovrà rispondere di danneggiamento, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. 

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Cronaca

Roma, gli danno una stanza ma in cambio devono rubare: arrestati un 16enne e un 20enne

Era vittima di minacce da parte di due coetanei che pretendevano,

in cambio di una stanza nella quale dormire, che commettesse reati

per loro. Stanco dei soprusi il 18enne si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Roma Eur per segnalare cosa gli stava capitando e

i militari hanno proceduto all’arresto di  un 20enne romano, già noto alle forze dell’ordine e un 16enne romano gravemente indiziati

del reato di estorsione aggravata in concorso ai danni al 18enne.

LA VITTIMA, 18ENNE HA DENUNCIATO AI CARABINIERI L’ESTORSIONE

Il ragazzo vittima, appena 18enne, si è rivolto ai Carabinieri denunciando di essere ripetutamente pedinato e minacciato da alcuni coetanei che pretendevano da lui una dazione di denaro quale corrispettivo della sua mancata disponibilità a favorirli nella commissione di reati contro il patrimonio.

In particolare, il 18enne, a cui era stata concessa una stanza dove alloggiare in cambio di un “aiuto” consistente nel perlustrare il quartiere Montagnola per fotografare e segnalare scooter e motoveicoli “appetibili”, si è poi rifiutato perché impaurito dalla presenza delle pattuglie dei Carabinieri in zona, sarebbe stato preso di mira dai due indagati.

I DUE RAGAZZI SONO STATI ARRESTATI

Nel pomeriggio, i Carabinieri, nel corso di un mirato servizio, hanno fermato il 20enne e il 16enne in piazzale dei Caduti della Montagnola mentre, sotto minaccia, stavano portando via il cellulare,

la felpa ed un borsello al 18enne, come “rimpiazzo” del denaro preteso. I militari hanno perquisito i giovani recuperando gli effetti personali della vittima e rinvenendo nelle tasche del 20enne anche 11 grammi

di hashish, nascosti in un calzino, denunciandolo anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il maggiorenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre il minore è stato associato presso

il Centro di Prima Accoglienza di Roma.

Al termine dell’udienza presso le aule di piazzale Clodio l’arresto

del ragazzo maggiorenne è stato convalidato; anche l’arresto

del minore è stato convalidato dal GIP del Tribunale per i minorenni

che ha disposto l’applicazione della misura del collocamento in comunità.

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Cronaca

Roma, operaio precipita nel vuoto durante lavori di ristrutturazione

E’ scivolato da una tettoia precipitando nel vuoto mentre stava svolgendo un lavoro di ristrutturazione dell’impianto idraulico

di una abitazione nel cuore di Trastevere.

L’incidente sul lavoro è avvenuto alle 11:00 di venerdì mattina.

Vittima un operaio romano di 25 anni. 

L’INTERVENTO DEI SOCCORRITORI NEL CUORE DI TRASTEVERE

L’intervento dei soccorritori in piazza San Cosimato dopo che il lavoratore è caduto da un appartamento al primo piano da un’altezza di circa 3 metri.

Affidato alle cure del personale del 118 l’operaio è stato trasportato in codice rosso presso l’ospedale San Camillo, con una prima diagnosi di trauma cranico.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Trastevere e l’Ispettorato del lavoro.

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Roma, fa un video sull’auto a fuoco sul Gra, invece di prestare soccorso. L’automobilista muore bruciato

Un’auto sta andando a fuoco sul Grande Raccordo Anulare di Roma.

È il 6 febbraio scorso. Un uomo esce da una Volkswagen Golf avvolto dalle fiamme. In quel momento passa una macchina che vede la scena. L’automobilista pensa bene di filmare l’incidente con il cellulare (ma non di chiamare i soccorsi): «A zi hai pijato foco? ….. Senti che callo mamma mia».  Il passeggero dice: «Questo lo mandiamo a Welcome to favelas». Ovvero una pagina Facebook e Instagram a cui si inviano contributi audio e video sul «degrado di tutti i giorni» nelle città.

Poi il guidatore accelera e il filmato si interrompe. E finisce online.

L’UOMO, VITTIMA DELL’INCIDENTE, UN 54ENNE E’ MORTO A CAUSA DELLE USTIONI IL 24 MARZO

L’uomo vittima dell’incidente, un 54enne, morirà a causa delle ustioni il 24 marzo. Il filmato spopola sul web. Ma poco dopo i gestori della pagina decidono di rimuovere il video. Intanto l’uomo ustionato finisce all’ospedale, dove i medici cercano, senza successo, di salvargli la vita. I familiari vogliono giustizia. Denunciano tutto, racconta oggi l’edizione romana di Repubblica. La pubblica ministera Silvia Salemi apre un fascicolo per omissione di soccorso. La sostituta Clara De Cecilia indaga per comprendere le cause dell’incidente. E affida tutto a un perito.

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Incendio all’alba a Nettuno in una villetta: gravissimo un uomo

Devastante incendio questa mattina all’alba, intorno alle 5.30, a Nettuno, in via Lago Trasimeno, all’altezza del civico 68:

è qui che le fiamme hanno divorato una villetta dove erano in corso

dei lavori di ristrutturazione. Prima l’esplosione in una delle stanze,

poi il terribile rogo che ha invaso tutto. Sul posto per le operazioni di spegnimento sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Anzio e quelli di Nemi, che hanno cercato di domare le fiamme e di mettere in salvo

le persone che erano in casa. 

E’ SUCCESSO ALL’ALBA , INTORNO ALLE 5.30 IN VIA LAGO TRASIMENO AL CIVICO 68

Durante le operazioni di spegnimento un uomo è stato tratto in salvo

ed è stato trasportato d’urgenza, dal personale sanitario del 118, in ospedale, in codice rosso. Ora spetterà ai medici prendersi cura di lui, mentre bisognerà capire cosa sia successo e cosa abbia scatenato il terribile incendio.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, anche i Carabinieri di Anzio, che dovranno fare chiarezza e ricostruire i fatti. Prima dell’esplosione, prima dell’incendio. 

L’ESPLOSIONE SAREBBE STATA CAUSATA DA UNA PERDITA DI GAS

All’interno dello stabile di due piani è stato tratto in salvo un uomo, un 58enne italiano, fratello del proprietario, che è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Anzio con numerose ustioni sul corpo.

Da una primissima ricostruzione e dal sopralluogo dei Vigili del Fuoco è emerso che l’esplosione sarebbe stata causata da una perdita di gas, per cause ancora in corso accertamento. L’immobile è stato sequestrato.

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Roma, presa la borseggiatrice cubana, è al terzo arresto in cinque mesi

Era l’incubo dei locali del centro di Roma e purtroppo, se non si deciderà di intervenire al livello legislativo, continuerà ad esserlo. Lei, 35enne, originaria di Cuba, come tante altre sue colleghe

e colleghi borseggiatrice/i di “professione”, è già al terzo arresto in appena cinque mesi.

E anche stavolta, in attesa del processo, ha soltanto l’obbligo –

si fa per dire – di non allontanarsi dal Comune dove risiede (Latina).

Ma basterà questo ad impedirle di tornare a delinquere? 

IERI E’ STATA ARRESTATA GRAZIE A UN CAMERIERE

Ieri la donna ha tentato l’ultimo colpo adocchiando una turista seduta

in una delle attività del centro storico di Roma. E la sua cena in un rinomato ristorante di Via delle Muratte si sarebbe potuta trasformare nella classica ‘beffa’ se non fosse stato per la prontezza di uno dei camerieri: il dipendente infatti, accortosi della mano lesta in azione, ha fatto uno sgambetto alla donna impedendole di fuggire con la borsa che aveva appena afferrato.

Dopodiché, all’arrivo delle forze dell’ordine sul posto, si è scoperto il lungo curriculum della 35enne: la ladra, secondo quanto riportato stamani da Il Messaggero, non solo infatti era plurirecidiva ma sarebbe stata arrestata l’ultima volta nemmeno due mesi fa e prima ancora a novembre. Purtroppo però, malgrado la convalida dei fermi, nei suoi confronti non sono mai state prese misure cautelari e così lei è potuta tornare a colpire. 

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Cronaca

Cede scala Globe Theatre, , rischio processo per gestore teatro

Rischio processo per il legale rappresentate dell’associazione

Teatri Roma (Atr) in relazione al crollo della scalinata in legno

del Globe Theatre, all’interno di Villa Borghese a Roma, che

il 22 settembre scorso ha causato il ferimento di 11 ragazzi.

LA PROCURA DI ROMA HA CHIUSO L’INCHIESTA SULL’INCIDENTE CHE CAUSO’ 11 FERITI

La Procura di Roma ha chiuso l’indagine in cui si contestano all’allora gestore della struttura i reati di lesioni colpose, crollo colposo e

apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento.

 Nei capi imputazione il procuratore aggiunto Giovanni Conzo e i sostituti Gianfederica Dito ed Eugenio Albamonte contestano all’indagato il “non avere provveduto a mantenere la struttura in adeguate condizioni di stabilità e solidità” e “omettendo anche di provvedere e disporre le dovute attività manutentive della struttura e segnatamente della scala in legno”. Per i magistrati la mancata attività

di manutenzione ha causato il crollo della struttura che aveva “chiari segni di logorio e fragilità con sfaldamento di alcune parti” che hanno determinato “il cedimento dei punti di ancoraggio della scala”

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Cronaca

Santa Marinella, stabilimento balneare con ventuno lavoratori “in nero”

Ventuno lavoratori in nero su ventisei. Uno stabilimento balneare

di Santa Marinella, la cui quasi totalità della forza lavoro era

impiegata irregolarmente, è stato individuato dai finanzieri del

comando provinciale di Roma, che hanno segnalato all’ispettorato

del lavoro l’amministratore della società.

SU VENTISEI LAVORATORI, VENTUNO LAVORATORI IN NERO

Gli accertamenti delle fiamme gialle di Civitavecchia, scattati dopo

una segnalazione anonima, hanno permesso di appurare che – su

un totale di 26 lavoratori – per ben 21 non erano state presentate

le previste comunicazioni di instaurazione del rapporto di lavoro

al ministero del lavoro e delle politiche sociali.

In 14 casi, è stato riscontrato che le qualifiche erano appaltate da

un’altra società, sprovvista della prevista autorizzazione rilasciata

dal ministero competente.

MULTA PER 50.000 EURO

A conclusione dell’attività sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di oltre 50.000 euro. 

Il rappresentante legale è stato anche segnalato all’Inps per

i contributi previdenziali non versati sui compensi erogati ai dipendenti.