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Cronaca

Roma, hanno usato il tombino come arma lanciandolo contro la vetrina di un negozio a Prati

Hanno usato un tombino come arma, lanciandolo più volte contro

la vetrina del negozio e, una volta all’interno, lo hanno saccheggiato. Colpo grosso all’alba di oggi, venerdì 31 marzo, a Roma, da Salmoiraghi & Viganò in via Cola de Rienzo. 

RUBATI CENTINAIA DI OCCHIALI. SUL POSTO I CARABINIERI CHE INDAGANO

A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno notato dei movimenti sospetti in quella zona intorno alle 5:45 del mattino.

Sul poco i carabinieri del nucleo radiomobile e i militari di Prati.

Stando a quanto ricostruito i ladri avrebbero utilizzato il tombino

come ariete, spaccato la vetrina e rubato centinaia di occhiali da vista e da sole, dai cassetti del negozio.

Chi indaga ha acquisito alcune telecamere di sicurezza. 

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Cronaca

Stalker rimpatriato dalla Croazia e in manette a Viterbo

Stalker cinquantenne aveva trovato rifugio in Croazia, ma nei suoi confronti era pendente un mandato d’arresto europeo della Procura della Repubblica di Viterbo a seguito della condanna a 5 anni divenuta definitiva, per gli atti persecutori messi in atto nel 2015 nei confronti della sua ex fidanzata. La vicenda nasce quando la ragazza, dopo avere interrotto una breve relazione sentimentale con l’uomo, diventa vittima delle persecuzioni di quest’ultimo che, come da copione ormai tristemente diffuso, non si rassegna alla separazione.

Denuncia non ferma lo stalker

Nemmeno la denuncia della giovane ottiene il proprio effetto deterrente e lo stalker rincara la dose, incurante di un primo divieto di avvicinamento alla vittima, comminato dal GIP di Viterbo su richiesta della Procura. L’innamorato respinto architetta un piano, finemente congeniato, per screditare la ragazza e vendicarsi del suo rifiuto e della denuncia alle autorità. Si accredita come qualificata “fonte confidenziale” con i Carabinieri riferendo loro che la propria ex fidanzata è coinvolta in un importante traffico di cocaina triangolato tra la Tuscia, l’Umbria e la capitale e, dopo avere nascosto all’interno dell’auto dell’ignara ragazza dello stupefacente, lo fa rinvenire ai militari con una “soffiata”.

Carabinieri approfondiscono vicenda

Nonostante il riscontro positivo all’informazione del delatore, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Viterbo approfondiscono la vicenda che, all’occhio di investigatori esperti, appare subito molto nebulosa. Le minuziose indagini, condotte sotto la direzione della Procura di Viterbo, fanno emergere i suoi veri intenti, ovvero farla pagare alla povera malcapitata. I Carabinieri scagionano così la ragazza e scoprono un quadro molto più grave ed inquietante di quanto già non fosse affiorato in cui, oltre alla calunnia, si scopre che l’uomo, accecato dalla gelosia, aveva addirittura tentato di manomettere i freni dell’auto della giovane donna.

Stalker rintracciato in Istria

Sempre il Nucleo Investigativo dei Carabinieri, sotto il costante coordinamento della Procura di Viterbo, nei mesi scorsi ha rintracciato l’uomo nelle coste croate dell’Istria, a pochi chilometri da Trieste nel comune di Torre-Abrega, dove aveva riparato pensando di far perdere le proprie tracce. Grazie ai canali di cooperazione internazionale, pochi giorni le autorità croate lo hanno tratto in arresto e, nella giornata del 29 marzo, lo hanno consegnato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino. La storia, per fortuna a lieto fine per la ragazza ed ormai risalente a qualche anno fa, è una tra la miriade di casi che ogni giorno vengono scoperti e affrontati dall’Arma dei Carabinieri nella Tuscia così come su tutto il territorio nazionale.

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Cronaca

Truffatori con App: quarto arresto dei Carabinieri

Truffatori con App: quarto arresto dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, nell’ambito della indagine relativa agli uomini contattati attraverso un’applicazione social di incontri, poi rapinati dei loro effetti personali. Si tratta di un altro uomo, di origini romene, di 22 anni, residente a Perugia, che si aggiunge ai 3 già fermati lo scorso 16 marzo dopo un’immediata ed articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri. Sul quale gli investigatori hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine alla sua complicità nell’esecuzione materiale degli episodi delittuosi per cui si procede.

Arresti domiciliari con braccialetto

Il quarto indagato come gli altri 3 si trovano agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Velletri, perché gravemente indiziato dei reati di rapina ed estorsione. Le indagini condotte dai Carabinieri di Castel Gandolfo si sono sviluppate attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti, l’analisi di innumerevoli sistemi di videosorveglianza ed il tracciamento delle persone fermate.

Truffatori adescavano tramite App

Le vittime hanno denunciato che, dopo essere state adescate attraverso un’applicazione di incontri, erano fatte salire a bordo di una macchina e condotte in luoghi appartati. Qui, dal sedile posteriore e dal bagagliaio, comparivano altri due uomini che bloccavano le vittime, le derubavano di quanto in possesso, per poi abbandonarle per strada e darsi alla fuga. In un’occasione i truffatori hanno accompagnato un uomo presso uno sportello ATM e lo hanno costretto a prelevare del denaro da consegnare ai malviventi. In un altro caso, invece, un uomo, sotto minaccia, ha dovuto consegnare alcuni oggetti di valore.

Solido quadro indiziario

Il solido quadro indiziario acquisito dai Carabinieri ha permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di emettere il fermo nei confronti dei tre uomini e successivamente di richiedere e ottenere dal Gip del locale Tribunale l’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari per tutti e 4, indiziati di essere particolarmente pericolosi sia per le circostanze dei fatti che per le modalità delle azioni subite dalle vittime, compiute di notte, in gruppo, in luoghi appartati e nei confronti di vittime vulnerabili.

Si continua a indagare

Nel prosieguo delle investigazioni i Carabinieri potranno avvalersi anche della collaborazione di personale specializzato della Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, per sentire le vittime e fornire loro la necessaria assistenza. Ora si continua ad indagare, infatti, per verificare la responsabilità dei 4 arrestati in ordine ad eventuali altri analoghi episodi.

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Incendio in un appartamento a Fara Sabina: morto il proprietario di casa

Incendio in un appartamento di una palazzina in via Borgo Nuovo,

a Fara Sabina, comune in provincia di Rieti a cinquanta chilometri di Roma. 

TROVATO IL CORPO DEL PROPRIETARIO DI CASA ORMAI PRIVO DI VITA

All’arrivo del personale dei vigili del fuoco le fiamme erano estinte,

ma all’interno dei locali e’ stato rinvenuto il corpo del proprietario

ormai senza vita. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118.

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Aprilia: In auto con crack e cocaina e a casa fucile e munizioni. Arrestato

Nascondevano a bordo dell’auto sulla quale viaggiavano: cocaina,

crack, materiale per la pesatura e il confezionamento dello

stupefacente oltre a una cartuccia calibro 12.

È stato nel corso di un controllo di routine che i Carabinieri del reparto territoriale di Aprilia, nello specifico gli uomini della sezione Radiomobile, hanno

intimato l’alt su cui viaggiavano tre persone e hanno fatto la scoperta.

Una breve perquisizione all’interno dell’abitacolo del mezzo ed è stata rinvenuta la droga e la cartuccia che ha indotto i militari ad

accertamenti più meticolosi non solo personali, ma diretti anche a casa dei tre fermati. Ma è stato, in particolare, nell’appartamento di una

delle tre persone fermate che le forze dell’ordine hanno scoperto qualcosa di ‘interessante’.

ARRESTATO 23ENNE

Nel corso della perquisizione domiciliare, gli uomini dell’Arma

hanno rinvenuto: un fucile calibro12 a canne mozze con matricola abrasa e 23 cartucce dello stesso calibro.

Di fronte a quella scoperta il ‘padrone di casa’ un 23enne di Aprilia è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco clandestina, ma anche denunciato per il possesso di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Latina, alla quale dovrà

dare spiegazioni circa il possesso di quelle armi da fuoco.

ALTRE DUE PERSONE CHE STAVANO IN AUTO SONO STATE DENUNCIATE

Anche le altre due persone che viaggiavano in auto con

il 23enne arrestato, un uomo e una donna anche loro residenti ad Aprilia, sono stati deferiti in stato di libertà per detenzione ai fini

di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di munizionamento. L’operazione svolta dai militari di Aprilia rientra nell’ambito

delle strategie di contrasto alla criminalità richieste dal Comandante provinciale di Latina, il Colonnello Lorenzo D’Aloia.

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Cronaca

Era un evasore fiscale seriale, sequestrati terreni, Ferrari e ville a un imprenditore

Una Rolls Royce, una Ferrari d’epoca, immobili, ville e terreni per

un valore di milioni di euro.

E’ quanto sequestrato oggi all’imprenditore Antonio Miano, dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione

al decreto di sequestro emesso dalla Corte di Appello capitolina

su richiesta congiunta dagli Uffici di Procura di Roma e Tivoli.

 Oggetto del sequestro il patrimonio di milioni di euro nella disponibilità di un imprenditore, residente nel circondario di Tivoli, nei cui

confronti le Procure hanno richiesto l’applicazione di una misura

di prevenzione personale e la confisca dei beni ai sensi del Codice Antimafia.

OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA SU DELEGA PM ROMA E TIVOLI

“Il decreto della Corte d’Appello descrive le condotte dell’imprenditore – spiega una nota della Gdf – risultanti dai numerosi procedimenti sorti dal 1993 ad oggi, in parte definiti e in parte in corso, per associazione per delinquere finalizzata al compimento di truffe, associazione per delinquere finalizzata a reati di truffa e riciclaggio; plurime bancarotte fraudolente in varie parti d’Italia; turbativa d’asta; plurime truffe (in un caso contestata all’estero). E ancora : appropriazioni indebite e falso in bilancio; autoriciclaggio, delitti tributari”.

Secondo la Corte “Risulta che il Miano è un evasore fiscale seriale dal 1999 a 2018 e, comunque, una persona che ha commesso violazioni fiscali per milioni di euro, al pari della moglie”. Il decreto descrive anche la progressiva accumulazione di beni, la costanze presenza di prestanome nella gestione delle attività imprenditoriale, la “galassia” di società nella disponibilità dell’imprenditore, il tentativo di controllo sui centri commerciali, in particolare di quello attivo nel circondatio di Tivoli; tentativo proseguito anche dopo il disposto sequestro penale di alcuni beni ed il fallimento dichiarato dai Tribunali di Roma, prima, e Tivoli poi. Posti sotto sequestro anche due centri commerciali nelle province di Roma e Padova. 

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Allarme bomba a Roma, evacuata piazza Sempione. Fermati 3 italiani a bordo di un suv.

Panico a Roma, caos e paura a piazza Sempione. La Polizia ha

prima bloccato due autovetture, dopo aver rinvenuto armi da fuoco, hanno arrestato le persone a bordo delle due auto e chiamato gli artificieri per la “probabile” presenza di un ordigno esplosivo.

Traffico bloccato, negozi evacuati.

TROVATI ORDIGNI ESPLISIVI E ARMI DA FUOCO: INDAGINI IN CORSO

Una delle auto è un suv Audi Q2 con a bordo tre italiani. Nel corso del controllo gli agenti hanno trovato una pistola. «Questa mattina poteva accadere di tutto a pochi passi dalla sede istituzionale del III Municipio a Piazza Sempione. ringraziamo le forze dell’ordine che tempestivamente sono intervenute», è quanto dichiara a Il Messaggero in una nota il capogruppo di Fratelli D’Italia Manuel Bartolomeo.

Nella mattina era in corso il consiglio municipale.

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Incendio su un balcone a Villanova di Guidonia: la Polizia spegne le fiamme. Intossicato un agente

Un incendio che si è sprigionato da un balcone al terzo piano

di una palazzina in via Maremmana Inferiore a Villanova di Guidonia, ha creato momenti di grande tensione ieri pomeriggio,

mercoledì 29 marzo, tra i residenti che spaventati si sono

attivati immediatamente per dare l’allarme al numero unico di emergenza.

Gli agenti del commissariato di Tivoli sono accorsi immediatamente

per verificare quanto stava succedendo e soprattutto che non ci fossero persone coinvolte.

Quando sono arrivati sul posto i poliziotti hanno trovato fiamme

che si sprigionavano fuori al terrazzo di un appartamento e a bruciare era esclusivamente materiale plastico.

GLI AGENTI DI POLIZIA HANNO SPENTO VELOCEMENTE L’INCENDIO

I soccorritori, non hanno perso tempo, e preso l’estintore in dotazione nelle auto della Polizia, hanno spento velocemente il fuoco.

Nonostante lo spavento, per fortuna, nessuno è rimasto coinvolto nell’incendio e anche quando sono arrivati sul posto i Vigili del fuoco, allertati dagli agenti di Polizia, hanno potuto constatare che le fiamme erano state completamente spente, che non vi erano state persone coinvolte e che lo stabile non aveva subito conseguenza alcuna,

così come gli appartamenti.

UN AGENTE E’ RIMASTO INTOSSICATO

Nonostante le indagini sul posto, almeno nell’immediatezza dei fatti,  non è stato chiaro ai soccorritori quale sia stata l’origine di quel rogo che stranamente ha interessato solo materiale plastico.

Un fuoco a causa del quale, in particolare, il poliziotto che si è adoperato nelle operazioni di spegnimento è rimasto lievemente intossicato. A scopo cautelare l’agente è stato accompagnato nel vicino ospedale per essere sottoposto alle indagini medico-sanitarie e alle cure del caso. Per fortuna, però, niente di rilevante.  Oltre alla paura dei proprietari dell’appartamento e dei residenti il misterioso incendio non ha provocato conseguenze più serie a persone o strutture.

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Omicidi a Roma, scoperto un arsenale con pistole e fucili a Pietralata

Scoperto e sequestrato questa notte a Roma, nella zona del

quartiere Pietralata, un arsenale con una decina di pistole e un fucile.

Una attività che rientra nelle indagini della Dda sugli ultimi

omicidi avvenuti in città e in particolare gli agguati a Luigi Finizio, avvenuto il 13 marzo scorso a Torpignattara e quello avvenuto

la notte tra domenica e lunedì ai danni di Andrea Fiore.

OPERAZIONE DELLA DDA A PIETRALATA. ARRESTATA UNA PERSONA

L’uomo che custodiva l’arsenale, un italiano, è stato arrestato e i pm

ne chiederanno la convalida. Gli inquirenti ritengono che gli ultimi

fatti di sangue siano legati ad una lotta tra bande criminali per

questioni legate anche alla droga.

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Cronaca

La Chiesa di Roma vicina a Papa Francesco

La Chiesa di Roma esprime tutto il proprio affetto e la propria vicinanza al suo Vescovo Papa Francesco, e assicura la preghiera incessante, ancor più forte in questo momento di difficoltà, augurandogli una pronta guarigione. Il Santo Padre è ricoverato da ieri pomeriggio presso il Policlinico Agostino Gemelli per effettuare alcuni controlli medici. Come ha riferito il portavoce della Sala Stampa Matteo Bruni, «l’esito degli stessi ha evidenziato un’infezione respiratoria (esclusa l’infezione da Covid 19) che richiederà alcuni giorni di opportuna terapia medica ospedaliera».