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Papa Francesco al Gemelli di Roma

Secondo il Corriere della Sera, Papa Francesco si sarebbe recato stamattina, dopo l’udienza, all’Ospedale Gemelli dell’Isola Tiberina a Roma. Per il Santo Padre non è previsto ricovero al momento.

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Cronaca

Spari giovedì sera in Vaticano

Spari giovedì sera in Vaticano. Un uomo ha forzato uno dei varchi di ingresso a forte velocità a bordo di una Panda, dopo avere percorso contromano via di Porta Angelica, mettendo a soqquadro la vita del piccolo stato. Ha ignorato l’alt della Guardia svizzera al varco e per arrestare il veicolo, gli agenti di sicurezza hanno dovuto sparare alle gomme dell’auto. Nonostante tutto, l’uomo è arrivato con la sua Panda al Cortile di San Damaso, molto vicino all’ingresso del Palazzo apostolico. Sceso dalla macchina, è stato arrestato dai gendarmi. La gendarmeria vaticana aveva già messo in sicurezza l’area di Santa Marta, dove vive Papa Francesco. Il guidatore, di nazionalità italiana, ha circa 40 anni, e avrebbe problemi psichici. I medici della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano lo hanno visitato, riscontrando un grave stato di alterazione psicofisica. Ora si trova in una cella detentiva presso i nuovi locali della Caserma della Gendarmeria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca

La Chiesa di Roma vicina a Papa Francesco

La Chiesa di Roma esprime tutto il proprio affetto e la propria vicinanza al suo Vescovo Papa Francesco, e assicura la preghiera incessante, ancor più forte in questo momento di difficoltà, augurandogli una pronta guarigione. Il Santo Padre è ricoverato da ieri pomeriggio presso il Policlinico Agostino Gemelli per effettuare alcuni controlli medici. Come ha riferito il portavoce della Sala Stampa Matteo Bruni, «l’esito degli stessi ha evidenziato un’infezione respiratoria (esclusa l’infezione da Covid 19) che richiederà alcuni giorni di opportuna terapia medica ospedaliera».

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Giovedì 8 torna l’Immacolata Concezione

Giovedì 8 dicembre si celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In occasione della ricorrenza, per tutto il giorno la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Come tradizione, i primi saranno i Vigili del fuoco, in onore dei 220 colleghi che l’8 dicembre del 1857 inaugurarono il monumento: alle 7 saliranno fino in cima per deporre la propria ghirlanda di fiori sul braccio della Vergine. Quest’anno parteciperà al tradizionale omaggio anche Papa Francesco, il cui arrivo a piazza di Spagna è previsto per le ore 16.

Giovedì Papa Francesco accolto dal cardinale Angelo De Donatis

Sarà accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis e dalle autorità civili; pregherà davanti al monumento dedicato alla Madonna e lascerà dei fiori alla sua base. Riprende così una consuetudine iniziata nel 1953 con Pio XII, ma interrotta negli ultimi due anni a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Prima del Santo Padre saranno numerosi i gruppi e le personalità che lasceranno serti floreali ai piedi della colonna alta 12 metri progettata dall’architetto Luigi Poletti, sulla cui sommità svetta la statua mariana in bronzo realizzata dallo scultore Giuseppe Obici.

Omaggio del Corpo della Gendarmeria Vaticana alle 9.30

Tra gli altri, alle 9.30 è previsto l’omaggio del Corpo della Gendarmeria Vaticana, con la banda musicale che eseguirà un inno alla Madonna; alle 10.30, poi, il grande corteo dei lavoratori delle aziende romane più importanti, tra cui le comunali e municipalizzate. Fin dalle 6 e per tutta la giornata, i Frati Minori Conventuali della basilica dei Santi XII Apostoli accoglieranno gruppi e fedeli, animeranno con canti e saranno disponibili per le confessioni.

Dogma proclamato l’8 dicembre del 1854 da Papa Pio IX

«I francescani hanno sempre promosso nel tempo e nella storia la teologia del dogma dell’Immacolata e non hanno mai spento la devozione verso questa solennità – osserva padre Silvano Bianco, vicario parrocchiale ai Santi XII Apostoli – perché nel sentire del popolo c’era già una grande devozione all’Immacolata. Ricordiamo però che il dogma fu proclamato l’8 dicembre 1854 da Pio IX. Per l’occasione nel porticato davanti alla basilica allestita una mostra di presepi, con presepi in movimento, una serie di pannelli e piccole realizzazioni, in collaborazione con il vicino Museo delle Cere».

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Cronaca

Le ACLI di Roma per la VI Giornata Mondiale dei Poveri

Anche le ACLI di Roma e provincia rispondono alla chiamata di Papa Francesco con oltre 200 persone fragili di Roma e provincia seguite dall’associazione. Con loro la presidente Lidia Borzì, saranno infatti presenti in Vaticano domenica 13 novembre per celebrare la VI Giornata Mondiale dei Poveri, partecipando alla Messa presieduta da Papa Francesco e il seguente pranzo in Aula Paolo VI con 1300 poveri della Capitale. L’evento è promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Cartolina delle ACLI di Roma

Per la Giornata, le ACLI di Roma anche quest’anno hanno voluto realizzare una cartolina celebrativa, che sarà diffusa tramite i canali social dell’associazione. Lo slogan scelto è “Tra le crepe”. «L’indifferenza e l’egoismo – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – offuscano il nostro sguardo e anestetizzano il nostro cuore, non permettendoci di tendere la mano verso i nostri fratelli e sorelle più fragili. Ogni volta che lasciamo prevalere questi atteggiamenti siamo inghiottiti da un buco nero.

Borzì: “Facciamo tesoro delle parole di Papa Francesco”

Per la VI “Giornata Mondiale dei poveri” – aggiunge Borzì – facciamo tesoro delle parole di Papa Francesco che invita tutti noi a incontrare i più fragili così da approdare a ciò che veramente conta nella vita: l’amore vero e gratuito. Amare è attraversare quello spazio con il cuore colmo di amore, solidarietà e prossimità. È ascoltare il grido di aiuto dei nostri fratelli e sorelle più in difficoltà, che sottovoce ci dicono “noi esistiamo”. Ci approcciamo a questa giornata con il cuore colmo di gratitudine per Papa Francesco che ogni volta riesce a illuminare il nostro cammino indicandoci le priorità del nostro agire quotidiano».

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Cultura

Papa Francesco per il III simposio universitario globale Uniservitate

Papa Francesco, in occasione del III simposio universitario globale Uniservitate “Service-Learning e Patto Educativo Globale: educare alla fraternità’ nell’ambito universitario”, per il tramite di S.E. il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, ha inviato un telegramma al prof. Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA, sede dell’incontro. Il rettore Bonini ne ha dato lettura all’apertura dei lavori.

Gli auspici di Papa Francesco

Nel testo il Pontefice «auspica che il significativo evento possa favorire un confronto costruttivo circa l’importante apporto della fede cristiana ai valori fondanti della convivenza sociale, promuovendo percorsi di solidarietà, di pace e di rispetto della dignità umana». Il Santo Padre inoltre «esprime apprezzamento per l’iniziativa volta a riflettere sulla formazione delle nuove generazioni e incoraggia a riscoprire la fraternità e la cooperazione tra le diverse comunità accademiche, quale vie maestre per affrontare le odierne sfide e urgenze».

Presente ai lavori anche S. E. il Cardinale José Tolentino de Mendonça

Ai lavori ha preso parte anche S. E. il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero della Cultura e l’Educazione. Il porporato nel suo saluto ai presenti ha ricordato come questo evento sia il primo, per lui da poco alla guida del Dicastero, riguardante il Global Compact on Education che Papa Francesco ha proposto per il rinnovamento del sistema educativo nella fraternità solidale. Nel suo breve discorso ha messo in risalto la peculiare importanza della rete sul Service-Learning che Uniservitate ha creato in tutto il mondo.

Rete che mette al centro la persona

Una rete che, in linea col Patto Educativo Globale, mette al centro la persona, superando anche le differenze culturali, anche grazie al lavoro svolto nelle Università e nelle scuole cattoliche. Cultura e Educazione sono i versanti operativi del Dicastero della Cultura e l’Educazione che Papa Francesco ha creato recentemente con la sua opera di riforma della Curia Romana, da lui messa al servizio oltre che della Chiesa anche del mondo.

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Festival missionario in San Giovanni in Laterano

Un “Festival missionario” con le testimonianze di chi annuncia il Vangelo in giro per il mondo, nel cortile del Palazzo Lateranense e poi la veglia missionaria, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Promossi dalla diocesi di Roma, si terranno sabato 15 ottobre, in occasione dell’ottobre missionario e della Giornata missionaria mondiale, che ha per tema “Di me sarete testimoni” (At 1,8). La veglia avrà inizio alle ore 18.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano e sarà presieduta dal vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e per i Migranti, che consegnerà il mandato missionario a diciotto religiose e religiosi appartenenti a diversi istituti, che nel corso dell’anno partiranno per la missio ad gentes.

Festival missionario a partire dalle 15

A precedere il momento di preghiera, il “Festival missionario”, a partire dalle 15. Promosso dal Centro missionario diocesano con la Consulta diocesana degli Istituti Religiosi Missionari e con l’Equipe Efim, l’evento vedrà alternarsi momenti di animazione e di testimonianza, con brani suonati dalla band 70volte7; sarà inoltre allestita una mostra missionaria mentre sotto i portici del cortile verranno disposti gli stand di realtà impegnate nei cinque continenti. «I doni ricevuti vanno condivisi. Un missionario non è altro che colui che va a condividere il dono della fede. E la cooperazione missionaria è sempre condivisione da entrambe le parti, scambio di fecondità reciproca», riflette il vescovo Ambarus.

Chiesa missionaria per sua natura

«Nel corso degli ultimi trent’anni i missionari ad gentes sono purtroppo in costante decrescita. La Chiesa è per sua natura missionaria; è necessario dunque un sussulto di missionarietà, perché una Chiesa che non ha missionari è una Chiesa sterile. Come ci insegna Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata missionaria 2022, “la Chiesa di Cristo era, è e sarà sempre una Chiesa in uscita verso i nuovi orizzonti geografici, sociali, esistenziali, verso i luoghi e le situazioni umane di confine, per testimoniare a tutti l’amore di Cristo”».

Necessario un rilancio

Necessario, allora, rilanciare i gruppi missionari, come auspica il vescovo: «Per quest’estate stiamo preparando la ripartenza dei gruppi missionari, in modo che possano fare esperienze di missione, per periodi brevi, in altri continenti. Senza dimenticare mai, però, che la missione è di tutti e su tutti i fronti, non solo ad extra ma anche ad intra. Se si va in Perú, ad esempio, è anche importante incontrare la comunità peruviana di Roma».

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Michael “Lone Wolf” Magnesi da Papa Francesco

Michael “Lone Wolf” Magnesi da Papa Francesco. Un faccia a faccia avvenuto mercoledì in Vaticano, con il campione del mondo di pugilato che oltre a dialogare con il pontefice gli ha donato i suoi guantoni autografati. L’occasione è stata data da un’udienza riservata agli atleti olimpionici e agli altri sportivi che si sono distinti per traguardi importanti, e tra questi appunto l’iridato Magnesi, scelto dalla Federazione Pugilistica Italiana e dal Coni. Ad accompagnarlo, la moglie e manager Alessandra Branco.

Michael Lone Wolf Magnesi, l’emozione

«È stata un’emozione grandissima – ha spiegato il pugile griffato Le Cinéma Café – incontrare il Papa è una cosa che accade una volta nella vita e me la sono goduta. Ho notato che è una persona molto sociale e piacevole. Mi ha fatto le congratulazioni per il titolo di campione del mondo. Quando gli ho donato i guantoni mi ha risposto con una battuta, dicendo che non li dovevo usare con lui, ma con mia suocera. Spesso vediamo il Papa come una persona irraggiungibile – ha chiosato il boxeur italiano – invece, stando là a pochi centimetri da lui mi sono reso conto di come sia umano. Una persona come tante. È stata una grandissima esperienza». Magnesi si è confermato campione del mondo IBO dei pesi superpiuma lo scorso aprile in quel di Civitavecchia (RM), e come già annunciato è pronto a puntare alla conquista delle altre cinture iridate.

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Tre nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma

Tre nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma, nominati dal Santo Padre Francesco: Riccardo Lamba, Baldassare Reina e Daniela Salera. Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, ha dato l’annuncio della nomina del Pontefice nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Erano presenti i vescovi ausiliari della diocesi, i parroci prefetti con molti sacerdoti e il personale del Vicariato di Roma.

I tre nuovi vescovi saranno ordinati nel pomeriggio del 29 giugno

I tre sacerdoti saranno ordinati vescovi il prossimo 29 giugno, nel pomeriggio. Don Riccardo Lamba è parroco di San Ponziano dal 2018. Nato a Caracas, in Venezuela, il 30 novembre 1956, si è poi trasferito a Roma con la famiglia. Dopo la laurea in medicina, è entrato al Pontificio Seminario Romano Maggiore ed è stato ordinato presbitero per la diocesi di Roma il 6 maggio 1989. A lungo impegnato nella pastorale vocazionale, qualificandosi attraverso il baccalaureato e poi la licenza in Psicologia alla Pontificia Università Gregoriana.

Don Lamba: “Confido nella grazia di Dio”

«Sono stato prete con grande entusiasmo, e adesso mi aspetta questa nuova realtà. Confido nella grazia di Dio, nell’aiuto reciproco e nella comunione tra di noi – ha detto don Lamba –. Sarà un cammino bello, di gioia». Appartiene al clero di Agrigento don Baldassare Reina. Originario di San Giovanni Gemini (Agrigento), dove è nato il 26 novembre 1970, è entrato in seminario nel 1981. Nel 1995 ha conseguito il baccellierato in Sacra Teologia e nel 1998 la licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma; è stato ordinato sacerdote l’8 settembre 1995. Numerosi gli incarichi ricoperto nell’arcidiocesi di Agrigento.

Don Reina: “Inizio col mettermi in ascolto”

«Mi inserisco in una storia, quella della vostra diocesi, che non conosco, in un momento di particolare grazia per la Chiesa, che è quello del cammino sinodale. Inizio quindi anche io con il mettermi in ascolto», ha commentato don Reina, che ha voluto affidarsi in particolare «a un sacerdote siciliano, il Beato Pino Puglisi». Don Daniele Salera è attualmente parroco di San Frumenzio ai Prati Fiscali, nonché assistente ecclesiastico presso la zona Centro Urbis dell’Agesci. Nato il 23 luglio 1970 a Roma, si è formato nel mondo dello scoutismo. Dopo aver frequentato il Seminario Romano è stato ordinato presbitero il 21 aprile 2002. Laureato in sociologia alla Sapienza di Roma, ha conseguito la licenza in Teologia Spirituale e ha frequentato il corso di Scienze della Formazioni per Formatori presso l’Isfo, affiliato alla Pontificia Università Gregoriana. Per don Salera la nomina episcopale coincide con il ventesimo anniversario di ordinazione presbiterale:

Don Salera: “Abbiamo bisogno di leggerezza e sorrisi”

«Sarà bello ricevere l’ordinazione in tre, un invito a mettere da parte i personalismi e un bel segno di comunione, che rende lieve la vita. Abbiamo tutti bisogno di leggerezza e di sorrisi».

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I Bambini dell’Antoniano da Papa Francesco

Il 19 marzo è stata una giornata speciale per tanti bambini dell’Antoniano e per le loro famiglie che hanno incontrato Papa Francesco, celebrando così l’apertura del suo decimo anno di pontificato. Un momento di speranza e di fiducia nel futuro, in questi giorni così difficili segnati dalla guerra in Ucraina, che ha avuto come protagonisti oltre duemila bambini: il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, i cori della “Galassia dell’Antoniano” e un gruppo tra i numerosi bimbi aiutati e sostenuti ogni giorno con progetti speciali.

Evento speciale “Aspettando Papa Francesco”

La giornata si è aperta con lo speciale evento “Aspettando Papa Francesco” condotto da Lorena Bianchetti e con la partecipazione del Direttore dell’Antoniano fra Giampaolo Cavalli e del Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, del vicario generale dell’ordine dei frati Minori fr. Isauro Covili. A seguire i bambini hanno incontrato Papa Francesco, “consegnando” con le loro voci uno speciale dono: la canzone inedita “Fratelli Tutti, se vuoi”, scritta dal Cardinale Lorenzo Baldisseri con la collaborazione di don Francesco Marruncheddu e del Maestro Marcello Filotei, ispirata all’enciclica di Sua Santità, “Fratelli tutti”.

Antoniano rinnova la scelta di seguire i valori della fratellanza

Attraverso i bambini del Piccolo Coro e il coinvolgimento della grande famiglia dei cori della Galassia, Antoniano rinnova la scelta di seguire i valori di fratellanza e collaborazione espressi nell’enciclica, e continuare a dare voce a tutti i bimbi, soprattutto a quelli più fragili per quelli per cui il gioco, la scuola, i sogni più semplici, sono irraggiungibili. «Non crediamo nelle barriere, respingiamo la guerra, vogliamo la pace e un mondo di tutti fratelli, senza escludere nessuno», ha dichiarato Fra Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano. «Davanti al Santo Padre – ha aggiunto – vogliamo gridare, oggi più che mai, che nessun bambino può essere derubato della propria infanzia, dell’innocenza, del futuro, della vita».

Il mondo dello Zecchino d’Oro

Antoniano è da sempre vicino al mondo dei bambini promuovendo da oltre sessanta anni un intrattenimento sano con lo Zecchino d’Oro tanto che in Italia, e non solo, sono nati tanti cori che si ispirano al mondo dello Zecchino d’Oro e si affiancano all’Antoniano che segue numerosi progetti solidali e di accoglienza. In particolare, nel 2021 attraverso progetti solidali, come Operazione Pane, Antoniano ha sostenuto quasi 1.500 bambini e oltre 1.300 nuclei familiari.