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Com’era Roma negli anni in cui visse Gesù?

Com’era Roma negli anni in cui visse Gesù? Le parole “vangelo” e “salvatore” suonano oggi come tipicamente cristiane, eppure si ritrovano già nel linguaggio di propaganda del primo degli imperatori, Augusto, sotto il cui regno Gesù nacque. Erode il Grande fu fatto re proprio a Roma, Ponzio Pilato fu inviato in Giudea dopo aver giurato nel Tempio di Marte Ultore ai Fori, Tiberio è l’imperatore inciso nella moneta della celebre frase: “Date a Cesare quel che è di Cesare”. La storia di Cristo, geograficamente lontana, pulsa ancora oggi nelle vene della Città Eterna.

Com’era raccontata in un docufilm

A raccontarla è il docufilm “In quei giorni divenne eterna. Roma, città degli opposti vangeli”, ideato dal Vicariato di Roma, curato dall’Ufficio per la pastorale universitaria e dall’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport. Prodotto da Valerio Ciampicacigli per Ulalà Film, il documentario dura 30 minuti e verrà diffuso sul canale YouTube Romartecultura a partire da giovedì 20 luglio.

Presentazione all’Ara Pacis

Lo stesso giorno, alle ore 19.30, ci sarà la presentazione ufficiale presso l’Auditorium dell’Ara Pacis (via di Ripetta 190), a cui interverranno il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi di Roma; Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni culturali; Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo; Alessandro Sortino, giornalista e autore televisivo; Gianluca Arnone, caporedattore Rivista del Cinematografo. Modererà Beatrice Fazi, attrice e conduttrice. Sarà presente il cast. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Protagonista e autore del docufilm è monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria. Il regista è Alessandro Galluzzi; la regia teatrale e la direzione artistica sono di Francesco d’Alfonso; la redazione di Annalisa Maria Ceravolo, di Claudio Tanturri e di don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

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Tre nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma

Tre nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma, nominati dal Santo Padre Francesco: Riccardo Lamba, Baldassare Reina e Daniela Salera. Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, ha dato l’annuncio della nomina del Pontefice nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Erano presenti i vescovi ausiliari della diocesi, i parroci prefetti con molti sacerdoti e il personale del Vicariato di Roma.

I tre nuovi vescovi saranno ordinati nel pomeriggio del 29 giugno

I tre sacerdoti saranno ordinati vescovi il prossimo 29 giugno, nel pomeriggio. Don Riccardo Lamba è parroco di San Ponziano dal 2018. Nato a Caracas, in Venezuela, il 30 novembre 1956, si è poi trasferito a Roma con la famiglia. Dopo la laurea in medicina, è entrato al Pontificio Seminario Romano Maggiore ed è stato ordinato presbitero per la diocesi di Roma il 6 maggio 1989. A lungo impegnato nella pastorale vocazionale, qualificandosi attraverso il baccalaureato e poi la licenza in Psicologia alla Pontificia Università Gregoriana.

Don Lamba: “Confido nella grazia di Dio”

«Sono stato prete con grande entusiasmo, e adesso mi aspetta questa nuova realtà. Confido nella grazia di Dio, nell’aiuto reciproco e nella comunione tra di noi – ha detto don Lamba –. Sarà un cammino bello, di gioia». Appartiene al clero di Agrigento don Baldassare Reina. Originario di San Giovanni Gemini (Agrigento), dove è nato il 26 novembre 1970, è entrato in seminario nel 1981. Nel 1995 ha conseguito il baccellierato in Sacra Teologia e nel 1998 la licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma; è stato ordinato sacerdote l’8 settembre 1995. Numerosi gli incarichi ricoperto nell’arcidiocesi di Agrigento.

Don Reina: “Inizio col mettermi in ascolto”

«Mi inserisco in una storia, quella della vostra diocesi, che non conosco, in un momento di particolare grazia per la Chiesa, che è quello del cammino sinodale. Inizio quindi anche io con il mettermi in ascolto», ha commentato don Reina, che ha voluto affidarsi in particolare «a un sacerdote siciliano, il Beato Pino Puglisi». Don Daniele Salera è attualmente parroco di San Frumenzio ai Prati Fiscali, nonché assistente ecclesiastico presso la zona Centro Urbis dell’Agesci. Nato il 23 luglio 1970 a Roma, si è formato nel mondo dello scoutismo. Dopo aver frequentato il Seminario Romano è stato ordinato presbitero il 21 aprile 2002. Laureato in sociologia alla Sapienza di Roma, ha conseguito la licenza in Teologia Spirituale e ha frequentato il corso di Scienze della Formazioni per Formatori presso l’Isfo, affiliato alla Pontificia Università Gregoriana. Per don Salera la nomina episcopale coincide con il ventesimo anniversario di ordinazione presbiterale:

Don Salera: “Abbiamo bisogno di leggerezza e sorrisi”

«Sarà bello ricevere l’ordinazione in tre, un invito a mettere da parte i personalismi e un bel segno di comunione, che rende lieve la vita. Abbiamo tutti bisogno di leggerezza e di sorrisi».