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Cronaca

Spari giovedì sera in Vaticano

Spari giovedì sera in Vaticano. Un uomo ha forzato uno dei varchi di ingresso a forte velocità a bordo di una Panda, dopo avere percorso contromano via di Porta Angelica, mettendo a soqquadro la vita del piccolo stato. Ha ignorato l’alt della Guardia svizzera al varco e per arrestare il veicolo, gli agenti di sicurezza hanno dovuto sparare alle gomme dell’auto. Nonostante tutto, l’uomo è arrivato con la sua Panda al Cortile di San Damaso, molto vicino all’ingresso del Palazzo apostolico. Sceso dalla macchina, è stato arrestato dai gendarmi. La gendarmeria vaticana aveva già messo in sicurezza l’area di Santa Marta, dove vive Papa Francesco. Il guidatore, di nazionalità italiana, ha circa 40 anni, e avrebbe problemi psichici. I medici della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano lo hanno visitato, riscontrando un grave stato di alterazione psicofisica. Ora si trova in una cella detentiva presso i nuovi locali della Caserma della Gendarmeria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca

Guido ed Ester a processo in Vaticano

Guido ed Ester, i due cittadini aderenti a Ultima Generazione che questa estate incollarono le proprie mani al basamento della statua di Laocoonte presso i Musei Vaticani, sono stati chiamati a comparire davanti al giudice del Palazzo del Governatorato, nella Città del Vaticano giovedì prossimo, 9 marzo. Con loro chiamata anche Laura, che era di supporto per produrre documentazione video e a cui è stato preso il cellulare, da cui sono stati cancellati tutti i video prima della restituzione.

Guido ed Ester: cosa rischiano

I reati di cui sono accusati Ester e Guido sono il presunto danneggiamento del basamento in marmo del gruppo scultoreo, lo stesso su cui sono incollati due QR Code per le audioguide, causato dall’uso di “adesivo sintetico particolarmente tenace e corrosivo”, più noto con il nome di Superattack. A Guido e Laura viene imputata anche la mancata osservanza dell’ordine della gendarmeria di seguirli negli uffici.

Non c’è resistenza a pubblico ufficiale

Rispetto alle prime ipotesi di reato la resistenza a pubblico ufficiale è stata eliminata dalle accuse in quanto del tutto inesistente e non potendosi considerare tale quella esclusivamente passiva messa in atto da Laura e Guido. Guido ed Ester rischiano la reclusione da un mese a tre anni e una multa fino a 3.099 euro per chi “distrugge, disperde, guasta o in qualsiasi modo deteriora monumenti pubblici”, mentre Guido e Laura rischiano l’arresto fino a un mese o un’ammenda tra 21 e 310 euro previsto per “chiunque trasgredisce ad un ordine legalmente dato dall’Autorità competente”.

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Cultura

“Prendere la parola da cattolici”, domani alla LUMSA

“Prendere la parola da cattolici”, domani all’Università LUMSA. L’evento di presentazione del volume di Giuseppe Dalla Torre “Scritti su Avvenire, La laicità serena di un cattolico gentile” curato da Geraldina Boni per le Edizioni Studium nel 2021.

Prendere la parola da cattolici realizzato in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione

L’evento, realizzato in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione in Diritto canonico, ecclesiastico e vaticano, si terrà nella sede LUMSA di via Pompeo Magno 28, a Roma, nell’Aula ‘Giuseppe Dalla Torre’ dalle ore 17.00 del 12 maggio 2022, anche online attraverso Google Meet. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA, cui seguirà una breve introduzione del prof. Paolo Cavana, ordinario di Diritto canonico e ecclesiastico (Università LUMSA), sulla figura e l’opera del compianto prof. Giuseppe Dalla Torre, a lungo rettore dell’Università LUMSA (1991-2014), Presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano dal 1997 al 2019, illustre canonista ed ecclesiasticista, di cui fa parte anche il volume che viene presentato, frutto di una passione giornalistica mai spentasi nell’autore.

Serie di interventi di protagonisti del giornalismo italiano

Si aprirà quindi una serie di interventi di protagonisti del giornalismo italiano, moderati dal dott. Fabio Zavattaro, direttore scientifico della Scuola di Giornalismo dell’Università LUMSA, che vedrà succedersi Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, Gennaro Sangiuliano, direttore del TG2 Rai, Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa e Luigi Accattoli, noto giornalista e scrittore, che mireranno ad approfondire i contenuti della raccolta di articoli di Giuseppe Dalla Torre sul quotidiano Avvenire, pubblicati nell’arco di più di trent’anni.

Rapporti tra Stato e Chiesa in Italia negli ultimi decenni

Attraverso i numerosi contributi, più di duecento, preceduti da una serie di brevi commenti di molti allievi e studenti dell’autore, si può quasi ripercorrere la vicenda dei rapporti tra lo Stato e la Chiesa in Italia negli ultimi decenni, di cui Giuseppe Dalla Torre fu tra i più autorevoli osservatori, ed anche l’evoluzione del mondo cattolico e della società italiano, in una produzione complessiva molto diversificata nelle tematiche affrontate, esaminate con rigore e grande chiarezza espositiva, e sempre sorretta da grande passione civile e dal desiderio di trasmettere ai lettori i valori dell’umanesimo cristiano di fronte alle ardue sfide del mondo contemporaneo.