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Tentata rapina al centro anziani di Rocca di Papa: coppia in manette

Tentata rapina al centro anziani a Rocca di Papa: coppia in manette. A seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone, un romano di 49 anni e una donna di 44, originaria della Svizzera, entrambi già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati del reato di furto aggravato in concorso.

Intervento immediato dei Carabinieri per la tentata rapina in corso

Dopo la segnalazione di furto in atto, giunta alla centrale operativa di Frascati, i Carabinieri sono immediatamente interventi presso un centro anziani situato in via Campi d’Annibale, a Rocca di Papa, dove i militari hanno bloccato l’uomo e la donna mentre erano ancora intenti a rovistare all’interno del centro. Mediante la forzatura di una finestra posta al piano terra della struttura, i due si erano introdotti rovistando in alcune stanze, impossessandosi di denaro contante. Il responsabile legale del centro anziani ha presentato regolare denuncia querela presso la caserma dei Carabinieri di zona. Arresto dei due convalidato.

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Aggressione a sfondo razziale a Monterotondo: 4 denunce

Aggressione a sfondo razziale a Monterotondo. I Carabinieri della locale Stazione hanno identificato e denunciato in stato di libertà 4 giovani del posto, presunti autori di un’aggressione nei confronti di un cittadino di Monterotondo di 30 anni italiano, ma figlio di una coppia di Capo Verde.

Aggressione avvenuta il 13 febbraio

Il 13 febbraio scorso un freelance di cronaca locale sportiva residente alla Scalo aveva denunciato ai Carabinieri un’aggressione fisica e verbale subita il giorno precedente alle ore 01 circa a Monterotondo, quando, sceso sotto casa nel cuore della notte per incontrare un amico, incrociando un gruppo di ragazzi che passavano di lì casualmente, senza alcun apparente ragione di astio o ragione sottesa, era stato dapprima apostrofato con la frase “negro di m….” e successivamente picchiato, con conseguenti lesioni al torace, alla gamba ed al volto, guaribili in 10 giorni.

Denuncia della vittima

A seguito della denuncia della vittima, i Carabinieri di Monterotondo hanno condotto una serrata indagine tesa a ricostruire quanto accaduto quella notte, ricorrendo anche ad attività c.d. tecniche, dopo i sopralluoghi nella zona dove la vittima aveva indicato quale luogo esatto dell’aggressione. Oltre alle indagini tecniche, fondamentale per identificare gli autori si è rivelata l’indicazione da parte della vittima di un cane condotto al guinzaglio da uno dei ragazzi dal medesimo gruppetto di aggressori.

Identificati i presunti autori

Così i Carabinieri di Monterotondo hanno identificato i presunti autori, uno dei quali possessore di un cane della medesima razza e fattezze descritte dalla vittima, denunciandoli alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli per avere, in concorso tra loro, aggredito in strada un passante, cagionandogli lesioni personali guaribili in 10 giorni ma aggravate dalla finalità di discriminazione o odio razziale. Si tratta di quattro ragazzi del posto, due dei quali maggiorenni (classe 2002 e 2003) già noti ai Carabinieri per atti di intemperanza ed atteggiamenti da “bulli”, mentre gli altri due sono addirittura minorenni (entrambi classe 2005) per cui sono stati altresì segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Roma.

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Tenta di bruciare la compagna: 41enne in manette a Pomezia

Tenta di dare fuoco alla compagna: 41enne in manette a Pomezia. I Carabinieri della Compagnia locale hanno arrestato un uomo originario di Roma e gravemente indiziato di tentato omicidio e resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Richiesta di intervento al 112

Nella notte di sabato, una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Torvajanica, a seguito di richiesta d’intervento di alcuni passanti al numero di emergenza 112, è intervenuta sul Lungomare delle Sirene per soccorrere una donna che ha denunciato che, nel corso di una lite con il compagno, era stata da questi aggredita e cosparsa di alcool etilico su tutto il corpo, con l’intento di darle fuoco.

Vittima fuggita

La vittima, fortunatamente, era riuscita a fuggire di casa chiedendo aiuto. Raggiunta subito dopo l’abitazione familiare, i Carabinieri venivano affrontati dall’uomo che, armato di coltello e forbici, li minacciava di morte. I militari quindi, riuscivano prontamente a disarmarlo ed a bloccarlo. L’uomo, quindi, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, è stato arrestato e portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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Topi d’appartamento “cubani” in trappola a S. Severa

Topi d’appartamento “cubani” nella trappola dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia che hanno arrestato due persone, rispettivamente di 27 e 38 anni, entrambi di origine cubana e già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, poiché gravemente indiziati di essere fuggiti da una privata abitazione dopo aver tentato di forzarne la porta d’ingresso.

Topi spaventati dai rumori

Gli indagati, spaventati da alcuni rumori e scoperti dal custode del comprensorio ubicato nella Località Santa Severa del Comune di Santa Marinella, a poche decine di metri dalla S.S. 1 Aurelia, sono stati scorti dall’uomo mentre scavalcavano il cancello d’ingresso della villetta. Immediatamente avvisati, i Carabinieri della Compagnia di Via Antonio da Sangallo sono sopraggiunti a tuta velocità cogliendoli ancora nell’atto di fuggire dall’abitazione e salire a bordo della loro automobile: ai Carabinieri è però bastato un breve inseguimento per costringerli ad accostare. Bloccati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di numerosi attrezzi atti allo scasso, tutti posti sotto sequestro, e tratti in arresto.

Trattenuti a Civitavecchia

Trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Civitavecchia Principale, a seguito del giudizio direttissimo gli arresti sono stati convalidati e nei confronti dei due soggetti sono state irrogate le misure cautelari della custodia in carcere per il più anziano e dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma per il suo complice. I due dovranno pertanto rispondere del reato di tentato furto aggravato in concorso e porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

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Roma, incendio in appartamento: evacuati condomini

Questa mattina, poco prima delle 11, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco hanno evacuato gli abitanti di un condominio in via Guido Zanobini 66, in zona Tuscolana, dove all’interno di un appartamento è divampato un incendio.

Nell’immobile si trovavano una signora anziana e la

figlia rimaste illese.

Al momento non risultano danni strutturali. 

FORSE CAUSATO DA ASCIUGACAPELLI LASCIATO ACCESO

L’incendio, nell’appartamento al 4° piano dello stabile, avrebbe avuto origine per cause accidentali, probabilmente un asciugacapelli lasciato acceso.

E’ quanto emerso dai primi rilievi fatti sul posto dai carabinieri e dai vigili del fuoco impegnati a spegnere le fiamme.

Le due inquiline, madre e figlia di 88 e 65 anni, saranno accompagnate in ospedale per accertamenti.

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Cronaca

Roma. La commessa del supermercato ferita da un rapinatore

Aggredita con un manico di scopa è stata costretta alle cure dell’ospedale.

A rimanere ferita una giovane commessa di un supermercato di

San Lorenzo.

A finire in manette un 32enne, sorpreso poco prima a rubare

all’interno dell’esercizio commerciale del quartiere

universitario romano.

LA 22ENNE E’ STATA AGGREDITA DAL RAPINATORE SORPRESO A RUBARE IN UN NEGOZIO

La richiesta d’intervento alla polizia poco dopo le 19:00 quando

un passante ha fermato una volante del commissariato San Lorenzo, riferendo ai poliziotti della presenza di un uomo particolarmente

agitato che stava creando scompiglio all’interno del supermercato In’s della via Tiburtina.

Una volta sul posto gli agenti hanno trovato riscontro nella richiesta d’intervento trovando l’uomo con in pugno un manico di scopa e nella tasca un cartone di vino mentre strillava contro i commessi. 

I POLIZIOTTI SONO RIUSCITI A BLOCCARLO

Ubriaco, i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. L’uomo dopo essere entrato nell’esercizio commerciale si era impossessato di tre cartoni

di vino da tavola e si voleva allontanare senza pagarli.

Bloccato dall’addetto alla sicurezza e dai lavoratori dopo aver lasciato due confezioni della merce appena presa dagli scaffali, si è però rifiutato

di lasciare l’ultima confezione, deciso a portarsela via senza

passare per le casse.

Invitato a lasciare la refurtiva l’uomo ha però reagito violentemente e

ha cominciato a minacciare i presenti al grido di “Vi ammazzo tutti”. Oramai fuori controllo il rapinatore ha cominciato a sputare contro i presenti.

Impugnato il manico di una scopa si è quindi scagliato contro

il direttore e una commessa, colpendo quest’ultima con il bastone.

Affidata la 22enne alle cure del personale del 118 la lavoratrice

è stata accompagnata all’ospedale San Giovani con una ferita lacero contusa al viso e alla mano destra.

Sottoposto a foto segnalamento l’uomo è risultato essere gravato da diversi precedenti.

Identificato in un 32enne somalo è stato arrestato per rapina aggravata. Messo a disposizione dell’autorità giudiziaria l’arresto è stato convalidato. 
 

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Roma, anziana vedova truffata da un falso direttore di banca

E’ stata contattata da un uomo che si è spacciato per un direttore

di banca, dicendole che la figlia aveva un debito da onorare.

Lei, una anziana vedova di 85 anni, dopo aver subito diverse pressioni psicologiche ha ceduto e ha pagato.

Mille e quattrocento euro in contanti per non finire nei guai che quell’uomo, un truffatore aiutato da una complice, aveva prospettato

per la figlia. 

E’ LA TRUFFA DEL FALSO DIRETTORE DI BANCA

È la truffa del falso direttore di banca. A ricostruirla sono stati i carabinieri che, nel 2022, a Roma e provincia, per reati simili hanno arrestato a Roma e provincia 26 persone e altre 58 sono state denunciate. 

Numeri che non accennano a calare se si pensa che da inizio di quest’anno sono già 17 gli arresti e 12 le denunce, fatte sempre dai carabinieri.  

Secondo quanto ricostruito un uomo di 42 anni e una donna di 43 anni, entrambi noti nella zona di Giardinetti, avevano contattato la vittima.

È così che è iniziata la truffa. L’anziana, dopo aver ricevuto una telefonata da un fantomatico direttore di banca che minacciava di chiamare i carabinieri se non avesse onorato un debito della figlia, ha consegnato loro il denaro per paura che la figlia potesse finire nei guai. 

Si trattava di mille e quattrocento euro. I militari di Frascati, che erano sulle tracce della coppia da tempo, li hanno bloccati e trovati con i contanti. I due sono stati arrestati e condotti in carcere dove l’arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Roma. 

Gli investigatori auspicano che altri cittadini, vittime di tali modalità truffaldine, possano farsi avanti per riferire in merito a ulteriori simili episodi che non hanno denunciato, magari per vergogna, così da consentire di identificarne gli autori.

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Fermato con un chilo di droga nell’auto usata per il rapimento-lampo a Ponte Milvio

Nascondeva un chilogrammo di cocaina in una Fiat Punto, la stessa

auto usata lo scorso Natale nel sequestro lampo di Danilo Valeri – 20enne di San Basilio figlio di Maurizio Valeri, rapito da un gruppo

di persone mentre si trovava davanti a un ristorante di viale di

Tor di Quinto, nella zona di Ponte Milvio. 

SABATO 11 MARZO LA MOBILE HA RICONOSCIUTO L’AUTO BLOCCANDOLA NELLA ZONA QUARTICCIOLO

Allora la macchina, secondo quanto si apprende da fonti della polizia che ancora indaga su quel caso, sarebbe stata utilizzata da cittadini dominicani. Un particolare che ha fatto scattare una serie di accertamenti da parte degli investigatori della squadra mobile. 

Nel pomeriggio di sabato 11 marzo, il personale della VI sezione della mobile, ha riconosciuto quell’auto bloccandola nella zona del Quarticciolo.

A bordo un ventenne di origini napoletane, trovato in possesso di oltre un chilo di cocaina già confezionata e suddivisa in dosi, pronta per essere smerciata su una delle piazze di spaccio del quadrante est della Capitale. Su richiesta della procura, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato la misura pre cautelare tratto dell’arresto per spaccio di sostanze stupefacenti.

LE INDAGINI DELLA POLIZIA

Dai primi accertamenti, la Fiat Punto nera sulla quale è stata fermato

il giovane, sembrerebbe collegata non solo al fiorente mercato dello spaccio, ma anche ai fatti avvenuti davanti al locale di Ponte Milvio. 

Sono in corso altre indagini finalizzate a individuare i precedenti utilizzatori della Fiat Punto, “i quali potrebbero, dato il quartiere di rinvenimento dell’autovettura – conosciuto per l’alta densità criminale e le piazze di spaccio – gravitare nell’ambito della criminalità romana dedita al narcotraffico”, spiegano dalla questura di Roma.

Non è escluso, quindi, che il ritrovamento di quest’auto potrebbe far pensare alla presenza di una banda specializzata proprio in sequestri lampo per costringere le vittime o i loro conoscenti a pagare somme

di denaro collegate allo spaccio di stupefacenti.  

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Roma: 51enne ucciso a colpi di pistola ad un distributore di benzina

Ancora un omicidio a Roma, il terzo in cinque giorni.

Pochi minuti prima delle 19.30 di ieri un uomo di 51 anni, L.F. le sue iniziali,

è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco.

Gli spari hanno raggiunto l’uomo mentre si trovava ad un distributore

di benzina in via dei Ciceri, all’angolo con via degli Angeli, al Quadraro. 

UN AGGUATO PORTATO A TERMINE DA DUE UOMINI A BORDO DI UNO SCOOTER

Secondo quanto si apprende, due persone a bordo di un motorino si sarebbero avvicinate ed uno di loro avrebbe fatto fuoco, colpendo il 51enne alle gambe e al torace.

Quindi i due sono fuggiti, senza lasciare traccia. 

Sul posto i poliziotti della squadra mobile e gli uomini della scientifica per i rilievi.

Come da prassi in questi casi, si sta cercando di individuare telecamere che potrebbero aver ripreso i killer. 

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Uomo si toglie la vita a Roma lanciandosi sui binari metro della stazione Cipro

Un uomo è morto questa mattina dopo essersi gettato sotto un convoglio della metropolitana di Roma nella stazione Cipro.

LA VITTIMA, UN ITALIANO DI 72 ANNI

La vittima, un italiano di 72 anni, si è lanciato sui binari intorno alle 6.15.

Sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco che lo hanno estratto dai binari ancora vivo ma i tentativi di salvargli la vita sono risultati vani. Sulla vicenda, che ha provocato pesanti ritardi su tutta la linea A, indagano i carabinieri.