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Cronaca

Incidente mortale a Roma. Donna uccisa sulle strisce col cane

Incidente mortale ieri sera, in viale Esperia Sperani in

zona Ottavia a Roma. Sul posto è intervenuta la polizia locale.

Da una prima ricostruzione, la vittima, una donna di 69 anni, è stata investita e uccisa da una Smart fortwo guidata da un ragazzo italiano di 19 anni.

LA VITTIMA, UNA DONNA DI 69 ANNI, INVESTITA DA UNA SMART GUIDATA DA UN 19ENNE

La vittima, Nicolina V. di 69 anni è stata falciata sulle strisce pedonali da Smart fortwo, mentre attraversava sulle tenendo al guinzaglio il suo cane.

L’automobilista è stato soccorso e portato, in codice giallo, al San Filippo Neri. La salma della donna è stata trasferita al Gemelli.

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Cronaca

Cospito: petardo contro circolo Pd a Roma, nessun ferito. Indaga la Digos

Un petardo di grosse dimensioni è stato lanciato questa notte contro

un circolo del Pd in via Catanzaro a Roma.

Nessuna persona è rimasta ferita.

SCRITTE A SOSTEGNO ANARCHICO

Sui muri intorno al circolo non lontano da piazza Bologna sono comparse anche le scritte “Stop 41 bis”, “Alfredo Libero” – in riferimento all’anarchico detenuto Alfredo Cospito – oltre ad insulti contro il Partito Democratico.

Sulla vicenda a lavoro gli uomini della Digos e del commissariato

Porta Pia. Sul posto la Scientifica per i rilievi. 

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Cronaca

Roma. Incendio in un appartamento zona Galeria: salvata una donna

C’è stata tanta paura nella notte tra il 12 e il 13 marzo a Roma, per

un incendio scoppiato in via Antonio Tadini, all’altezza del civico 80,

in zona Ponte Galeria.

Alle ore 00:50 circa, sul posto si sono recate la squadra VVF 4/A

del distaccamento La Pisana dei vigili del fuoco, la polizia di Stato e il 118.

LE FIAMME HANNO INTERESSATO UNA PARTE DELLA CUCINA.

Le fiamme hanno coinvolto un appartamento al piano terra. 

Il rogo ha interessato una parte della cucina.

Una donna è stata soccorsa e affidata ai sanitari in buone condizioni. Non ci sono stati danni strutturali. 

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Cronaca

Cento pedoni morti da inizio anno su strade italiane. 23 decessi nel Lazio

 Sono già cento i pedoni morti dall’inizio dell’anno sulle strade

italiane, secondo i dati raccolti e diffusi dall’Osservatorio Asaps-Sapidata, l’Associazione sostenitori della Polizia stradale, che parla di

“una strage senza fine, con un decesso ogni 17 ore”.

Molti di loro sono rimasti uccisi nel luogo più sicuro, come

le strisce pedonali, e nonostante sia prevista la perdita di otto punti

dalla patente in caso di mancata precedenza da parte dei veicoli.

MOLTI UCCISI SULLE STRISCE PEDONALI, 23 DECESSI SOLO NEL LAZIO

La strage ha interessato in particolare il Lazio, con 23 decessi, quasi

un quarto del totale, di cui 13 a Roma. Seguono Lombardia (12), Emilia-Romagna e Campania (10).

Cinquantuno decessi sono avvenuti a gennaio, 36 a febbraio e già 13

a marzo: il contatore è aggiornato a domenica 12 marzo, con dati

rilevati da notizie stampa e dai referenti Asaps sul territorio.

LE VITTIME SONO 71 UOMINI E 29 DONNE

 Le vittime sono 71 uomini e 29 donne, e gli anziani sono sempre più indifesi: 40 pedoni avevano più di 65 anni.
Il lavoro dell’associazione è contenuto anche in una mappa pubblicata sul sito www.asaps.it, che riporta vie e città dei tragici investimenti. “Cento pedoni morti nell’immediatezza dell’investimento, quindi poi saranno di più con i decessi successivi in ospedale – commenta il presidente Asaps, Giordano Biserni – Un numero veramente preoccupante, che richiede interventi strutturali e di deciso controllo”.

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Cronaca

Ritrovata e restituita croce con sacra reliquia rubata a Roma

I carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale della Liguria

hanno ritrovato una Croce processionale (cosiddetta ‘astile’) in lamina

di ottone sbalzato e argentato su anima di legno contenente la sacra reliquia della Croce di Gesù Cristo, rubata prima del 2005 dalla

Basilica San Marco Evangelista al Campidoglio a Roma.

L’indagine dei Carabinieri, coordinati in una prima fase dalla Procura

di Genova e poi dalla Procura di Milano, è iniziata nel maggio 2022, quando l’Ufficio Esportazione oggetti e antichità d’arte della Soprintendenza Ligure ha interessato il reparto dell’Arma per la

verifica del prezioso manufatto, presentato in esportazione.

STAVA PER ESSERE ESPORTATA. SEQUESTRATA DA CARABINIERI NUCLEO TPC

Dalla ‘Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti’ gestita

dal Comando Tpc, la più grande del mondo con oltre 1.3 milioni di

files relativi a beni da ricercare, è emerso che la croce era stata rubata. L’attività investigativa ha portato all’immediato sequestro del

prezioso manufatto e ha permesso di accertare che la Croce, prima

di essere presentata per l’esportazione, era stata venduta a un’asta.

I carabinieri hanno identificato l’imprenditore milanese intestatario del mandato di vendita.

La Croce è stata dissequestrata ed è stata restituita stamani al parroco, mons. Renzo Giuliano dal Comandante del Nucleo per la Tutela

del Patrimonio Culturale di Genova, magg. Alessandro Caprio.

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Cronaca

Ancora un anziana raggirata con la truffa della finta nipote.

I carabinieri hanno concluso un’indagine che ha portato al

deferimento in stato di libertà di una donna di 41 anni, sospettata

di aver commesso una truffa ai danni di un’anziana signora ad Anguillara Sabazia nell’ottobre scorso.

A FINIRE NEI GUAI UNA 41ENNE

La truffa è stata portata avanti attraverso una telefonata: la donna si

è spacciata per la nipote dell’anziana, chiedendo di corrispondere una somma di 4.000 euro come garanzia per una borsa di studio vinta.

Poco dopo, un uomo ha telefonato all’anziana fingendosi dipendente dell’ufficio postale e confermando la richiesta della presunta nipote.

La truffatrice si è poi presentata presso l’abitazione dell’anziana, ritirando la somma di 4.000 euro in contanti e gioielli, approfittando della buona fede della vittima.

L’operazione dei Carabinieri si è conclusa con il deferimento in stato

di libertà della presunta autrice della truffa.

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Cronaca

Grave incidente stradale su via Ostiense, ragazza con l’auto contro un muro

Grave incidente stradale al chilometro venti di via Ostiense.

Per cause ancora da accertare, una utilitaria, condotta da una ragazza

di 30 anni, mentre procedeva sulla corsia direzione Roma, dopo una violenta frenata, ha urtato frontalmente il muretto che delimita

la corsia opposta  al senso di marcia per poi rimbalzare contro

un pilone del viadotto Nuttal, terminando la sua corsa al centro della strada.

LA RAGAZZA E’ STATA PORTATA IN CODICE ROSSO AL S.CAMILLO DI ROMA

Immediatamente soccorsa da personale del 118, la donna è stata trasportata  con una ambulanza al San Camillo di Roma in codice rosso. Sul  posto i vigili del fuoco del distaccamento di Ostia e

la Polizia Locale X Mare per i rilievi. 

Chiusa per circa tre ore via Ostiense.

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Cronaca

Roma, ristoratore ucciso con un colpo di pistola alla testa. L’assassino si è costituito

Feroce esecuzione a Roma nel quartiere San Giovanni.

Il proprietario del locale “L’Osteria degli Artisti”in via Germano Sommeiller, nel quartiere Esquilino, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa.

La vittima, Emanuele Costanza, 40 anni,  si trovava a bordo della sua auto, quando il killer si è avvicinato e ha fatto fuoco. 

Nella vettura, una Mercedes, è stata trovata una pistola ma non è chiaro se si tratti dell’arma del delitto.

L’OMICIDIO E’ AVVENUTO IERI DOMENICA 10 MARZO ALLE 20

L’uomo si faceva chiamare chef Manuel Costa.

L’omicidio è avvenuto attorno alle 20.

Subito esclusa la rapina, perchè nella vettura sono stati ritrovati gli oggetti personali e il portafoglio della vittima. Sul posto è arrivata la polizia, la sezione omicidi della squadra mobile e la scientifica.

Poco dopo l’omicidio, l’assassino si è costituito: si tratta di Fabio Giaccio, un napoletano 43enne. 

UCCISO CON UN COLPO DI PISTOLA ALLA TESTA DOPO UNA LITE

Il killer avrebbe lasciato l’arma del delitto accanto alla vittima prima di recarsi al commissariato di polizia di via Statilia dove si è costituito: “Abbiamo litigato e l’ho ammazzato” così ha confessato tutto ai poliziotti. Gli agenti della squadra Mobile sono ora incaricati di ricostruire il contesto in cui è maturato il delitto. L’ennesimo omicidio nella Capitale, dopo quello di Mihai Stefan Roman, freddato da due killer in moto mercoledì sera a Casal de’Pazzi.

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Cronaca

Suicidio a Regina Coeli questa mattina

Suicidio a Regina Coeli questa mattina. Un detenuto italiano di 32 anni, condannato per omicidio ed incendio a seguito del quale morì un pensionato, ha deciso di porre fine alla propria esistenza impiccandosi nella sua cella, ove era ristretto da solo. Lo comunica il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Pronto intervento dell’agente di servizio non ha evitato il suicidio

«Purtroppo il pur tempestivo intervento dell’Agente di servizio non è servito a salvare l’uomo», spiega Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del SAPPE. «L’uomo è stato trovato impiccato alle sbarre della cella al momento della conta. Gli è stato immediatamente tolto il cappio ed era ancora vivo quando sono giunti i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare. Il detenuto, noto per le frequenti intemperanze aveva distrutto varie celle all’interno di Regina Coeli nonché in altri Istituti ove era stato precedentemente detenuto. Da ultima, l’aggressione ad un Sovrintendente un paio di settimane fa. Era in attesa di essere trasferito in altro Istituto».

Donato Capece del SAPPE

Così Donato Capece segretario generale del SAPPE: «Come sapete, abbiamo sempre detto che la morte di un detenuto è sempre una sconfitta per lo Stato. Il pur tempestivo intervento degli Agenti non ha potuto evitare che il ristretto riuscisse a togliersi la vita». Per il SAPPE: «la via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Anche la consistente presenza di detenuti con problemi psichiatrici è causa da tempo di gravi criticità per quanto attiene l’ordine e la sicurezza delle carceri del Paese. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni».

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Cronaca

Esquilino sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri

Esquilino sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri del Gruppo di Roma. Nella rete dei controlli, eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante, unitamente ai Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro e quelli del Nucleo Cinofili Santa Maria di Galeria, i giardini e le aree sotto i porticati di piazza Vittorio Emanuele II e le vie adiacenti.

Attività all’Esquilino: 5 arresti e 2 denunce a piede libero

Le attività, mirate al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado, hanno portato all’arresto di 5 persone e alla denuncia a piede libero di altre 2. In manette sono finiti un cittadino straniero risultato colpito da un provvedimento di espulsione con divieto di reingresso sul territorio nazionale per 10 anni. L’uomo, per eludere i controlli ha esibito ai militari una carta di identità e patente di guida greche risultate false.

Possesso di marijuana e cellulari rubati

Arrestati anche un cittadino italiano e un cittadino senegalese trovati in possesso di 23 g di marijuana e 8 telefoni cellulari risultati denunciati rubati. Altri due cittadini stranieri sono stati arrestati, per detenzione di alcune dosi di hashish. I Carabinieri hanno poi denunciato un 23enne del Gambia, senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso a cedere una dose di hashish ad un cittadino straniero, successivamente segnalato quale assuntore, e un 34enne argentino per tentato furto in un negozio.

Sanzionata titolare di ristorante cinese

La titolare di un ristorante cinese è stata sanzionata per oltre 20.000 euro per avere omesso di predisporre procedure di autocontrollo basate sul sistema Haccp, comprese le procedure in materia di informazioni sulla catena alimentare che hanno portato al sequestro di 20 kg di alimenti, oltre che per violazione normativa circa la sicurezza degli ambienti di lavoro, per omessa comunicazione degli impianti di video-sorveglianza nei luoghi di lavoro e per la presenza di 3 lavoratori in nero, sanzione che ha portato anche alla proposta di chiusura dell’attività all’Autorità Amministrativa.