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Roma, litiga con la moglie e ferisce la suocera. arrestato 39enne

Litiga con la moglie e ferisce la suocera con un coccio rotto.

Un uomo di 39 anni è stato arrestato a Roma dai carabinieri,

intervenuti dopo la segnalazione per le urla e i rumori. 

La lite è avvenuta martedì mattina a Roma, in via Sebastiano Ziani, zona Cipro.

A chiamare i militari sono stati i vicini, allarmati per le urla.

L’UOMO, UN 39ENNE E’ STATO ARRESTATO DOPO L’INTERVENTO DEI CARABINIERI

All’arrivo dei carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di San Pietro, l’uomo, romano di 39 anni, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. Era completamente fuori di sé, mentre le due donne erano terrorizzate. Ai militari la moglie ha poi raccontato che per aver cercato di difenderla anche la madre è rimasta ferita, l’ha prima colpita con un calcio e poi le ha ferito una mano con il vetro di un vaso rotto.

Ora è in carcere, in attesa della convalida dell’arresto.

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Roma, investito da un suv davanti la stazione metro Magliana, un morto

E’ stato investito da un suv davanti alla stazione metro

di Eur Magliana. Poi, arrivato in ospedale in condizioni critiche,

è morto poco dopo. Vittima ancora una volta un pedone.

Altro incidente mortale a Roma.

A perdere la vita un uomo di 46 anni.

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO ALLE 21.30 DI MARTEDI’ 28 FEBBRAIO

A perdere la vita un uomo di 46 anni. Lo scenario è quello di via di Val Fiorita. Il sinistro è avvenuto intorno alle 21:30 circa, di martedì 28 febbraio. 

Sul posto la polizia locale di Roma capitale, con gli agenti del gruppo Eur, e il personale del 118.

Secondo quanto si apprende, una Renault Kadjar guidata da un uomo

ha travolto il pedone, quarantaseienne romeno, mentre stava attraversando la strada.

Non è ancora chiaro se all’altezza delle strisce pedonali o meno.

Fatto sta che il conducente si è fermato a prestare i primi soccorsi. 

LA VITTIMA E’ UN UOMO DI 46 ANNI

Il personale medico del 118 accorso, ha portato la vittima in ospedale già in condizioni critiche. Al Sant’Eugenio i disperati tentativi di salvagli la vita.

Poco dopo, però, il cuore del 46enne ha smesso di battere.

La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Come da prassi l’auto è stata sequestrata ed è stata avviata l’indagine per omicidio stradale.

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“Talpa” in Procura Roma, Riesame si riserva su scarcerazione

 Il Riesame di Roma si è riservato di decidere sulla istanza

presentata dalla difesa della praticante avvocato Camilla Marianera arrestata nei giorni scorsi per l’accusa di corruzione in atti giudiziari nell’indagine su una presunta “talpa” a piazzale Clodio che le

forniva notizie coperte da segreto d’ufficio.

Nella istanza il suo difensore, l’avvocato Marco Marronaro, ha

chiesto al tribunale della Libertà gli arresti domiciliari per la sua assistita.

DOPO ISTANZA PRESENTATA DAL DIFENSORE DI MARIANERA

Nel procedimento è coinvolto anche il compagno della 29enne, Jacopo De Vivo, raggiunto anch’egli dalla misura della custodia cautelare in carcere.
Nei giorni scorsi i pm hanno disposto le analisi dei cellulari posti sotto sequestro. Al momento gli inquirenti, che hanno disposto una serie di perquisizioni nell’ufficio ma anche in quelle delle convalide dei sequestri, della Sorveglianza e in Corte d’Appello, hanno proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati di altre persone ma non è stato ancora individuato l’autore materiale “della propalazione” delle notizie riservate. (ANSA).

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Tre arresti dei Carabinieri a Pomezia

Tre arresti dei Carabinieri della Compagnia di Pomezia durante un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito del Comune di Pomezia e di alcune zone del IX Municipio di Roma, finalizzato, in particolare, al contrasto dei reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.

Tre arresti per spaccio e furto

Nel corso dell’attività svolta a Pomezia, i Carabinieri hanno arrestato un 26enne albanese, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un normale controllo alla circolazione stradale, nel corso di una perquisizione personale e veicolare, il ragazzo, già noto ai militari, era trovato in possesso di 6 dosi di cocaina e quasi 700 € in contanti. Sempre a Pomezia i Carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, procedevano all’arresto di un ragazzo di 23 anni, resosi responsabile, quando ancora era minorenne, dei reati di rapina, lesioni personali e furto.

Ordine di carcerazione

Infine, in esecuzione di un ulteriore ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, i militari hanno arrestato un 55enne di origini iraniane, gravemente indiziato del reato di rapina in due diverse occasioni. Durante il servizio di controllo, i militari hanno controllato, complessivamente, 71 persone e 54 veicoli in transito sul territorio di competenza.

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Alta tensione nelle carceri del Lazio

Alta tensione nelle carceri del Lazio, oggi affollate da circa 6.700 detenuti. Continua inesorabilmente a salire il numero di eventi critici tra le sbarre, come dimostra anche l’ultimo episodio avvenuto nella struttura Regina Coeli di Roma, come denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE per voce del Segretario nazionale Maurizio Somma:

Poliziotto colpito con testata

«Un detenuto, condannato a vent’anni per omicidio e incendio, con problematiche psichiatriche e non nuovo a questi gesti violenti, ha colpito con una testata il poliziotto preposto della VII Sezione detentiva. È successo al momento della conta. Parliamo di un soggetto complicato, che da quando è nel carcere di Trastevere, ha compiuto innumerevoli atti autolesionistici e ha distrutto completamente varie celle (ha addirittura smurato la porta di una cella), anche in precedenti detenzioni in varie parti d’Italia. Ogni giorno nelle carceri laziali succede qualcosa ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre», conclude Somma.

Alta tensione confermata dal segretario generale Donato Capece

Alta tensione confermata da Donato Capece, segretario generale del Sindacato: «Il SAPPE denuncia da tempo che le carceri sono diventate un colabrodo per le precise responsabilità di ha creduto che allargare a dismisura le maglie del trattamento a discapito della sicurezza interna ed in danno delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinari.

Servono tecnologia e investimenti

Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose. I decreti svuota-carceri, che più di qualcuno continua ad invocare ad ogni piè sospinto, da soli non servono: serve una riforma strutturale dell’esecuzione, serve il taser per potersi difendere dai detenuti violenti e la dotazione di body-cam».

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Roma, contromano sul lungotevere senza patente e assicurazione all’auto

Senza patente, revisione e assicurazione ha preso contromano il lungotevere Maresciallo Cadorna rischiando di provocare un grave incidente. Succede a Roma Nord, nella zona di Ponte Milvio.

Qui una pattuglia del Gpit della polizia locale di Roma Capitale,

durante i consueti controlli della zona, ha visto un’auto – una Dacia – provenire contromano dallo stadio Olimpico, riuscendo a bloccarla prima che potesse provocare un incidente.

LA PERSONA ALLA GUIDA E’ UN TRENTENNE SENZA PATENTE E ASSICURAZIONE

A seguito dei controlli è emerso che la persona alla guida

– un 30enne – era priva di patente e utilizzava un mezzo sprovvisto

di revisione e assicurazione: a suo carico sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 7000 euro e il veicolo è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca.

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Roma, furto ai Parioli: ladri aprono cassaforte e scappano con oro e gioielli

Ladri professionisti a lavoro ai Parioli. I topi d’appartamento sono entrati all’opera in pieno giorno. Svuotata una cassaforte hanno

poi fatto perdere le loro tracce.

La denuncia di furto è stata segnalata dal proprietario di un’abitazione

di via Ruggero Fauro intorno alle 16:30 di domenica 26 febbraio. Rientrato in casa il 48enne ha trovato l’appartamento a soqquadro

e soprattutto la cassaforte aperta e svaligiata. 

IL FURTO MESSO A SEGNO IN PIENO GIORNO IN VIA RUGGERO FAURO

In particolare la banda di ladri è riuscita a entrare nell’immobile che si trova al quinto e ultimo piano della palazzina del quartiere della Roma bene dopo aver forzato una porta finestra.

Una volta in casa hanno aperto la cassaforte, presumibilmente utilizzando una fiamma ossidrica.

Rubati oro e gioielli per decine di migliaia di euro i ladri si sono poi volatilizzati. 

Sul posto per raccogliere la denuncia di furto sono intervenuti gli agenti del commissariato Villa Glori di polizia e gli investigatori della polizia scientifica, a caccia di eventuali tracce lasciate dalla banda. 

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Roma. Aggredito dal branco e preso a bastonate per uno smartphone a Colle Oppio

Preso a calci, pugni e bastonate dal branco per uno smartphone.

Vittima dell’aggressione un 63enne che lo scorso venerdì sera stava camminando in via delle Terme di Traiano, a pochi passi dal parco

del Colle Oppio, ed è finito nel mirino del branco.

La segnalazione arrivata al 112 parlava, inizialmente, di una rissa in strada. Quando gli agenti del distretto Trevi, del commissariato Celio

e delle volanti sono arrivati sul posto hanno trovato il 63enne ferito e sdraiato sul marciapiede, che ha raccontato di essere stato aggredito

da un gruppo di 5 persone di nazionalità indiana, una delle quali armata di bastone, che lo avevano colpito portandogli via soldi e cellulare.

BLOCCATO ED IDENTIFICATO UN 34ENNE

La segnalazione arrivata al 112 parlava, inizialmente, di una rissa in strada. Quando gli agenti del distretto Trevi, del commissariato Celio e delle volanti sono arrivati sul posto hanno trovato il 63enne ferito e sdraiato sul marciapiede, che ha raccontato di essere stato aggredito da un gruppo di 5 persone di nazionalità indiana, una delle quali armata di bastone, che lo avevano colpito portandogli via soldi e cellulare.

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Roma. Assolti i due accusati di resistenza in vicenda ‘banda del buco’

 Erano stati fermati per resistenza a pubblico ufficiale l’11 agosto

scorso a poca distanza da via Innocenzo XI dove un uomo era

rimasto intrappolato mentre era intento a scavare un tunnel all’interno

di un negozio in quel momento sfitto.

Oggi i due, Antonio Pinto e Mario Mazza, sono stati assolti dal

giudice di Roma “perché il fatto non sussiste”.

FURONO FERMATI L’11 AGOSTO A POCA DISTANZA DA VIA INNOCENZO XI

La vicenda è legata ad una presunta banda del buco in azione quel giorno. I difensori dei due avevano chiesto ed ottenuto il rito

abbreviato condizionato all’acquisizione dei dati presenti nella “scatola nera” all’intero dell’auto utilizzata dai due. Pinto e Mazza erano stati rimessi in libertà il giorno dopo i fatti dopo la convalida emessa dal giudice per le direttissime. (ANSA).

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Roma, sgomberata la tendopoli dei migranti sotto alle mura Aureliane

Una tendopoli a ridosso delle mura Aureliane. Un accampamento a

due passi dalla stazione Termini e da San Lorenzo. Decine di senza dimora e migranti, maschi adulti perlopiù africani che non trovano accoglienza immediata dopo l’identificazione e allora finiscono

a dormire in strada, come in via Pretoriano. 

Una mini favela – già sgomberata – che nel centro di Roma rinasce ciclicamente, oramai da anni. Materassi e suppellettili adagiati

a bordo strada, pedane in legno, reti improvvisate su giacigli di fortuna. Un accampamento abusivo sgomberato martedì mattina. 

LE OPERAZIONI DI ALLONTANAMENTO SONO COMINCIATE ALLE PRIME LUCI DEL GIORNO

Alle operazioni disposte dalla prefettura, hanno partecipato

carabinieri, polizia e agenti della polizia locale di Roma Capitale.

Erano presenti anche operatori dell’Ama e personale dei

Servizi sociali del Comune. L’operazione è stata coordinata con prefettura e questura

e preceduta da un lungo lavoro di preparazione anche attraverso

tavoli tecnici, ai quali hanno preso parte le assessore capitoline

alle Politiche Sociali, Barbara Funari e allo Sviluppo Economico con

delega alla Sicurezza, Monica Lucarelli.

Delle circa 40 persone presenti nella tendopoli, quasi tutti stranieri

e senza documenti, la maggior parte è stata accompagnata negli

uffici preposti alla identificazione. Coloro che ne avevano diritto

e hanno accettato sono stati presi in carico dagli operatori della

Sala operativa sociale e avviati nel circuito di assistenza previsto per i senza dimora.