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Cronaca

Scontri liceo: Rete studenti del Lazio, Valditara si dimetta

Questa mattina studenti e studentesse si sono riuniti davanti alle

loro scuole per chiedere le dimissioni del Ministro Valditara e

dare solidarietà alla dirigente scolastica e ai ragazzi del Liceo Michelangiolo di Firenze.

Lo rende noto la Rete degli studenti medi del Lazio, notando come

“a 6 giorni dal pestaggio squadrista”, dai banchi del governo non

sia arrivata “nemmeno una parola di condanna o una richiesta di verifiche.

MOBILITAZIONE IN SEGNO DI SOLIDARIETA’ ALLA PRESIDE DI FIRENZE

L’unico ad esprimersi è stato appunto Valditara, che però ha minacciato la preside che aveva preso posizione contro la violenza e a favore della Costituzione”.
“È inaccettabile che il governo non riconosca e condanni una violenza di questo tipo” dichiara la Rete , che giudica “ancora più grave che un Ministro dell’Istruzione provi a limitare la libertà di espressione di un dirigente scolastico.
“È ormai del tutto evidente – sottolineano ancora gli studenti medi- che oltre a dichiarazioni che vanno dal bizzarro all’inaccettabile e un disegno della scuola escludente, il Ministro non abbia intenzione di agire sulle priorità degli studenti e delle studentesse. Non sui Pcto, non sulla Salute Mentale, non sull’edilizia scolastica. Ora la misura è colma, Valditara deve dimettersi.” (ANSA).

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Cronaca

È morto Maurizio Costanzo

È morto Maurizio Costanzo, il giornalista aveva 84 anni. Cresciuto con il sogno di diventare giornalista, ha intrapreso la sua carriera nel 1956, a soli diciotto anni, come cronista nel quotidiano romano Paese Sera. Numerose le sue esperienze a livello di stampa scritta, radio e poi televisione.

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Cronaca

Controlli e denunce dei Carabinieri al Leonardo Da Vinci

Controlli nello scalo aeroportuale intercontinentale “Leonardo Da Vinci” dei Carabinieri della Stazione Aeroporto Fiumicino, che nelle ultime ore hanno denunciato diverse persone per tentato furto. Nei pressi di alcuni negozi duty free situati nel Terminal 3 – Partenze, i Carabinieri hanno fermato 4 viaggiatori, tre cittadini italiani e uno romeno, che in attesa dei rispettivi voli, hanno tentato di superare le casse senza pagare prodotti di profumeria e stecche di sigarette, del valore di oltre 600 euro, occultandoli all’interno dei propri bagagli a mano. Tutti i soggetti notati dal personale addetto alla vigilanza che ha poi allertato i militari. I carabinieri hanno recuperato la refurtiva, riconsegnandola al negozio, e hanno denunciato i responsabili all’Autorità Giudiziaria.

Controlli agli arrivi

Presso l’uscita dei Terminal 3 – Arrivi, invece, tra i viaggiatori in cerca di un trasporto in direzione Roma, i Carabinieri della Stazione Aeroporto di Fiumicino hanno sorpreso un autista intento a procacciarsi clienti senza averne titolo. Per lui è scattata la sanzione amministrativa di 2.064 euro e il contestuale ordine di allontanamento per 48 ore dallo scalo aeroportuale. Nel corso delle attività, i Carabinieri della Stazione Aeroporto di Fiumicino hanno identificato 62 persone, tra passeggeri e lavoratori, e eseguito verifiche su 26 veicoli durante posti di controlli nell’area antistante l’ingresso ai Terminal.

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Specifico servizio antiborseggio con 4 arresti

Specifico servizio antiborseggio a bordo dei mezzi pubblici, presso le fermate della metropolitana e i luoghi maggiormente frequentati dai turisti nella Capitale, i Carabinieri del Gruppo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato 4 persone.

Due arresti alla fermata Flaminio

I Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato due cittadini peruviani, di 32 e 33 anni con precedenti, e un cittadino cileno di 31 anni, tutti senza fissa dimora: il primo, a bordo della metro A in arrivo alla fermata “Flaminio”, visto mentre si impossessava del telefono cellulare, sfilandolo dalla giacca, di una turista spagnola, approfittando della confusione. Il secondo, presso la fermata metro “Termini”, bloccato appena dopo che i militari lo hanno visto rubare il telefono custodito nella borsa di una turista indiana, distratta nel guardare una mappa di Roma per orientarsi. Il terzo presso la fermata metro “Repubblica”, dove essersi impossessato dello smartphone di una turista straniera, sfilandolo dalla borsa che portava in spalla.

Anche in Piazza Barberini

Infine, in piazza Barberini, dove un ragazzo stava fotografando con la sua reflex. Due passanti lo hanno distratto con la scusa di chiedergli una sigaretta e hanno cominciato a frugargli nello zaino portandosi via il cellulare. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile in servizio ne hanno fermato uno e lo hanno arrestato. Tutte le vittime di furto hanno presentato regolare denuncia querela, con tutti gli arresti convalidati.

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Cronaca

Targa del Parco Umberto Lenzini danneggiata un’altra volta

La targa del Parco Umberto Lenzini non trova pace. Dopo essere stata imbrattata di giallo e rosso la prima sera dopo la sua deposizione, ha infatti subito un altro atto di vandalismo. Il marmo, ripulito nel pomeriggio di ieri, ha subito un danneggiamento nella parte in cui è scritto SS Lazio. Altri vandali, o forse gli stessi della notte precedente, hanno asportato il pezzo con la scritta (nella foto). «Sono senza parole», ha affermato l’assessore Alessandro Onorato che nella mattinata di oggi presenterà denuncia alla Digos (che è in possesso di una foto del presunto responsabile del primo attacco). La targa non sarà ripristinata, ma sostituita interamente. Tempi di intervento che ovviamente saranno più lunghi.

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Incidente sulla via Tiberina, un morto e tre feriti dopo un frontale

Un grave incidente stradale ha coinvolto quattro auto oggi in via Tiberina, vicino a Roma. Il bilancio è di un morto e tre feriti.

Lo schianto intorno alle 14.30, al convine fra il municipio XV e

il comune di Riano.

Secondo quanto si apprende, c’è stato un incidente frontale fra

due auto che, dopo l’impatto, hanno colpito altre due vetture.

IL TRATTO DI STRADA DOVE E’ AVVENUTO L’INCIDENTE E’ CHIUSO IN ENTRAMBE LE DIREZIONI

Per uno degli automobilisti non c’è stato niente da fare, mentre altri

tre sono finiti in ospedale. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco e la Polizia di Stato.

Il tratto di via Tiberina dove è avvenuto l’incidente è chiuso in

entrambe le direzioni al fine di consentire l’intervento dei mezzi di soccorso.

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Cronaca

Roma, trovato morto sul marciapiede a Magliana

L’unica certezza è che sia stato visto cadere dall’alto sull’asfalto.

Una caduta che gli è costata la vita. Un uomo di circa 50 anni

è morto poco prima delle 12, in via Pescaglia, nella zona popolare

della Magliana. Un giallo che attende delle risposte.

UN GIALLO SU CUI INDAGANO I CARABINIERI

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia Eur, sul posto insieme ai colleghi della sezione di via In Selci che hanno eseguito i rilievi. 

Al momento nessuna pista è esclusa. Né quella del gesto estremo,

né altre. I dubbi ci sono. A raccontare, ma solo in parte, quanto avvenuto è stato un testimone. 

Chi ha assistito alla tragedia nella mattina di ieri, infatti, ha visto solamente la parte finale, quella della caduta.

Un impatto fatale per l’uomo. I tentativi di rianimarlo non sono serviti. Le domande iniziano proprio da qui.

Difficile al momento dire se sia precipitato da una terrazza condominiale o un appartamento. Prematuro azzardare se lo abbia fatto volontariamente o meno.

L’UOMO E’ STATO TROVATO SENZA DOCUMENTI, NON E’ STATO IDENTIFICATO

L’uomo è stato trovato senza documenti, senza un biglietto e quindi

non è stato identificato. Ascoltate dai carabinieri, le persone che abitano lì hanno raccontato di non averlo mai visto.

Non abitava dunque in quei palazzi popolari. Perché allora era lì?

Chi indaga non esclude nessuna ipotesi al momento. 

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Ultras ucciso: difesa killer presenta lista testi di 114 persone

Una lista testi di 114 persone.

E’ quanto depositato dai difensori di Raul Calderon Esteban,

accusato dalla procura di essere l’autore materiale dell’omicidio

di Fabrizio Piscitelli, l’ultras della Lazio noto come Diabolik,

nel corso della prima udienza del processo davanti ai giudici della Corte d’Assise di Roma.

APERTO PROCESSO A CALDERON ACCUSATO OMICIDIO DIABOLIK

Piscitelli fu freddato con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto

del 2019 in un parco della Capitale. Dal canto suo la Procura ha chiesto l’ammissione di una lista di testimoni composta da circa 50 persone.

I giudici si sono riservati di decidere. Nei confronti dell’imputato, comparso in videosorveglianza, l’accusa è di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e detenzione di armi.

Il processo è stato aggiornato al prossimo 7 marzo.
    (ANSA).

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Spaccia droga con figlio minorenne, condannato Casamonica a Roma

E’ stato bloccato mentre era intento a vendere droga assieme

al figlio minorenne.

Per questo Antonio Casamonica, pregiudicato di 54 anni, è stato condannato dal giudice per le direttissime di Roma ad un anno

e sette mesi di reclusione (pena sospesa) per l’accusa di detenzione

ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

BLOCCATO IERI DAI CARABINIERI A ROMA

I due era stati fermati, in flagranza di reato, dai carabinieri della stazione Roma Tor de’ Cenci. La posizione del figlio 17enne è, invece, all’attenzione dei magistrati della Procura dei minori.
I militari hanno bloccato i due perché insospettiti dal flusso di persone presenti nella zona di via Iorizzo, domicilio di Casamonica.

I carabinieri hanno accertato la cessione di cocaina e hanno proceduto anche ad una perquisizione domiciliare durante la quale hanno trovato 80 dosi di cocaina e hashish oltre ad un bilancino di precisione.

Trovate anche due agende con appunti relativi all’attività di spaccio. (ANSA).

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Roma, ancora un’anziana raggirata per la truffa del nipote. Due arresti

Ancora truffe del nipote a Roma.

Questa volta erano in due, e sono stati fermati mentre rientravano

in auto con il loro succulento bottino.

L’episodio ha visto in azione gli agenti della Polizia di Stato del VII Distretto San Giovanni che hanno arrestato due uomini, campani, rispettivamente di 35 e 25 anni, poiché gravemente indiziati

di truffa aggravata ai danni di una donna anziana di 82 anni.

E’ SUCCESSO NELLA GIORNATA DI MERCOLEDI’ SCORSO

E’ successo nella giornata di mercoledì scorso, quando gli investigatori del Distretto San Giovanni, durante un servizio di controllo del

territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati  predatori, nel transitare in via Aosta, hanno notato due uomini a bordo di un’autovettura sospetta.

I poliziotti hanno quindi effettuato un servizio di pedinamento

terminato in località Settecamini ove l’autovettura ha fermato la propria corsa ed è stata parcheggiata in via Rubellia. 

Uno dei due uomini è sceso dall’auto e ha raggiunto a piedi  un’abitazione nelle vicinanze per poi, dopo pochi minuti,  tornare indietro e  riprendere la marcia. 

I poliziotti, insospettiti dal comportamento dei due soggetti, che

erano ormai giunti all’imbocco della bretella dell’A1 in direzione Napoli, hanno deciso di effettuare, unitamente a una pattuglia della Polizia Stradale, un controllo dell’autovettura.

All’interno del vano portafusibili posto nel cruscotto anteriore,

è stato rinvenuto un sacchetto di plastica contenente monili in oro

del peso di circa 200 grammi.

DUE COMPLICI HANNO TRUFFATO UN ANZIANA DI 82 ANNI

I poliziotti hanno quindi accertato che i due complici avevano

truffato poco prima, proprio in località Settecamini, un’anziana

di 82 anni.

La donna ha raccontato agli agenti di aver ricevuto sulla sua

utenza fissa una telefonata da parte di un uomo che, spacciatosi per il nipote, le chiedeva un aiuto per pagare alcune multe presso l’ufficio postale. Subito dopo la metteva in contatto con un fantomatico direttore delle Poste che le chiedeva 6.000 euro per evitare conseguenze penali nei confronti del nipote.

Dopo pochi minuti presso l’abitazione è giunto l’ “incaricato” delle Poste a cui la donna ha consegnato la busta con all’interno i gioielli. Accompagnati al Distretto i due sono stati arrestati con successiva convalida. Tutti i monili sono stati restituiti alla vittima raggirata.