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Cronaca

Roma, sequestrata una casa popolare a Tor bella Monaca: era stata occupata da una famiglia

Avevano occupato una casa popolare.

I carabinieri di Tor Bella Monaca, però, dopo una segnalazione

e le indagini l’hanno sottoposta a sequestro preventivo.

L’appartamento è di proprietà del Comune di Roma e si trova

in via dell’Archeologia 88, alla scala F. 

L’IMMOBILE ERA STATO OCCUPATO ABUSIVAMENTE DA UN UOMO ROMANO

L’immobile era stato occupato abusivamente da un uomo romano,

già indagato per invasione di terreno o edifico, attualmente

sottoposto agli arresti domiciliari con controllo elettronico per la violazione della legge sugli stupefacenti in un’altra città.

Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Roma su richiesta

della locale procura. All’atto dell’esecuzione del sequestro,

i carabinieri hanno scoperto che una donna, figlia dell’indagato,

aveva ancora la disponibilità di quell’appartamento ed è stata

sua volta denunciata per lo stesso reato, uscendo spontaneamente.

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Cronaca

Roma, scritte No Vax contro i medici: imbrattata la Casa della salute a Tenuta di Torrenova

«I vigliacchi farneticanti No Vax hanno imbrattato la Casa della salute

a Tenuta di Torrenova nell’ASL Roma 2.

Condanno totalmente questa vera e propria aggressione, ed

esprimo piena solidarietà a tutti i nostri operatori e le nostre

operatrici che non si lasceranno intimorire».

Lo rende noto su Facebook l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

D’AMATO: “VIGLIACCHI FARNETICANTI”

«Mi auguro che gli autori del gesto vengano assicurati alla giustizia – aggiunge – siamo stanchi, dopo oltre due anni, di queste aggressioni

nei confronti di chi fa il proprio lavoro al servizio della comunità

ed in difesa della salute».

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Cronaca

Donna di 39 anni azzannata dal suo pitbull.

Una donna di 39 anni è stata aggredita e azzannata dal suo cane. 

È successo in località Valle Corte, in provincia di Frosinone.

La donna ferita a un braccio dal suo pitbull, adesso rischia l’amputazione di un braccio. Si tratta dell’ennesimo incidente, 

il terzo in pochi giorni nella provincia ciociara che si è verificato

poco prima dell’ora di pranzo di giovedì 6 gennaio.

LA DONNA RISCHIA L’AMPUTAZIONE DEL BRACCIO

La donna è trasportata in codice rosso al policlinico «Tor Vergata» 

a Roma. Ancora sconosciuti i motivi che possano aver indotto il cane ad aggredire la sua padrona.

Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione dei vicini che si sono precipitati a soccorrerla.

I medici dell’ambulanza del 118 intervenuti sul posto data la gravità della situazione hanno preferito allertare un’eliambulanza che ha trasportato la ragazza in un centro attrezzato della capitale.

I medici capitolini stanno adesso cercando di salvarle l’arto.

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Cronaca

Latina, ciclista travolto da un auto, muore un 66enne

Le strade della provincia di Latina tornano a essere teatro di morte.

Poco dopo le 9 di stamattina, 5 gennaio 2023, un 66enne in bici

è stato travolto e ucciso da una Fiat Panda alla cui guida si trovava

un 20enne di Sabaudia.

L’incidente si è verificato sulla Migliara 58 tra il territorio comunale

di Terracina e quello di San Felice Circeo e sono stati gli uomini

della polizia locale di Terracina insieme ai colleghi di San Felice Circeo ad accorrere per prestare soccorso alle persone coinvolte.

IERI AVEVA FESTEGGIATO IL SUO COMPLEANNO

Sia l’auto che la bicicletta erano diretti verso Sabaudia quando si è verificato l’impatto. Uno scontro violentissimo che non ha lasciato scampo al 66enne residente a San Felice Circeo che proprio ieri aveva festeggiato il suo compleanno.

I soccorsi per quanto celeri non hanno potuto fare altro che accertare

il decesso dell’uomo, gestire la viabilità e svolgere i primi rilievi utili a stabilire la dinamica dell’incidente.

La salma del 66enne verrà sicuramente affidata all’autorità giudiziaria che dovrà valutare la necessità di nominare un perito al fine di svolgere esame autoptico utile a stabilire quali sono state le ferite mortali provocate dallo scontro. Mentre sul posto i rilievi della Municipale saranno utili a capire come siano andati i fatti e a chi sia, eventualmente, imputabile la responsabilità dell’incidente.

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Cronaca

Casa delle donne Lucha y Siesta, a processo la Presidente il 10 gennaio

Dopo l’occupazione dell’immobile in Via Lucio Sestio, ora,

la Casa delle donne Lucha y Siesta è sotto processo.

La presidente dell’associazione, di fatto, il 10 gennaio dovrà

presentarsi in Tribunale a causa di quelle occupazioni, dove per

14 anni centinaia e centinaia di donne hanno trovato un luogo

dove stare, un rifugio sicuro e anche un lavoro, oltre che un grande sostegno per far fronte a gravi situazioni di violenza.

IL 10 GENNAIO SIT IN DELLE ATTIVISTE A PIAZZALE CLODIO

Per la giornata di martedì prossimo, allora, le attiviste hanno convocato una conferenza stampa a piazzale Clodio: “Nonostante una precedente assoluzione per la medesima ipotesi di reato, nonostante l’acquisto dell’immobile da parte della Regione Lazio, la giustizia scarica su una sola persona, la presidente dell’associazione, la responsabilità di un’intera comunità, di decine di attiviste e centinaia di persone che per anni hanno operato gratuitamente a favore delle donne che qui hanno trovato una stanza tutta per sé” –  così hanno commentato le attiviste. 

LA STORIA DELLO STABILE

Facendo qualche passo indietro, la denuncia era scattata la fine del 2017 e l’inizio del 2018, quando la giunta Raggi aveva deciso che Atac – all’epoca proprietaria dell’immobile – entrava in concordato preventivo. Infatti, la municipalizzata per poter rientrare nei debiti, doveva vendere l’immobile in via Lucio Sesti nel VII Municipio e per ottenere lo sgombero dello spazio passò alle vie legali, come ricorda anche Repubblica.

Così, si arriva al 2021, quando la minaccia dello sgombero si fa ancora più concreta e vivida. La cronaca ricorda che proprio nel gennaio di quell’anno, alcuni agenti entrarono nello stabile per identificare le donne che vi si trovavano all’interno. Tutta la comunità femminista, però, si era mobilitata, e il PD, in opposizione alla Raggi, dava battaglia in Campidoglio. Dopo mesi di lotte continue, ecco che la Regione, alla fine, compra l’immobile che era stato messo all’asta dal tribunale fallimentare.

Ma i guai non erano terminati con quell’azione:

“La politica non dà seguito alla delibera votata in giunta regionale per proseguire un progetto contro la violenza di genere attraverso il comodato d’uso gratuito”.

Le attiviste, insomma, chiederanno “l’emissione di un’immediata pronuncia assolutoria” per la presidente di associazione, nel tentativo

di portare all’attenzione di tutti, come dichiarano, “l’urgenza del protagonismo della politica per la conclusione del riconoscimento di Lucha y Siesta Bene Comune”.

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Cronaca

Cibo non tracciato in negozi dell’Esquilino. Maxi sequestro a Roma

Nell’ambito dei controlli alle attività commerciali in zona Esquilino,

gli agenti del I gruppo Centro della Polizia di Roma Capitale,

coadiuvati dal Reparto Viminale della Polizia di Stato, hanno sequestrato una tonnellata di alimenti tutti privi di tracciabilità.

CHIUSO UN RISTORANTE

Le forze dell’ordine hanno, inoltre, proceduto alla chiusura di una attività di ristorazione, grazie anche l’intervento della Asl, per

gravi carenze igienico-sanitarie.

“Il cibo e le salse, di cui non si conosce l’origine, sono stati destinati

al macero e il locale è stato chiuso per la sporcizia, il degrado e

l’incuria in cui versavano gli ambienti interni.

E’ di circa 10 mila euro l’ammontare delle sanzioni comminate

al titolare, per varie irregolarità amministrative riscontrate all’interno

del suo esercizio di somministrazione”, spiega una nota. (ANSA).
   

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Cronaca

Arresti per spaccio in serie della Polizia

Arresti per spaccio in serie della Polizia. Negli ultimi giorni, i poliziotti del Commissariato Porta Pia hanno arrestato un 50enne italiano nei pressi del mercato rionale di via Giovanni Conti che è stato trovato in possesso di circa 26g di cocaina suddivisa in 49 dosi e la somma di 175 euro. L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Roma il quale ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

In azione ad Arco di Travertino

La squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Appio Nuovo ha arrestato un 53enne italiano in zona Arco di Travertino. L’uomo è stato inizialmente fermato e controllato poiché stava guidando in modo pericoloso ma, successivamente, è stato trovato in possesso di circa 15g di cocaina suddivisa in 24 dosi. Inoltre sono stati sequestrati 150 euro. L’arresto è stato convalidato. I poliziotti della Sezione Volanti hanno arrestato un 30enne italiano trovato in possesso di circa 4g di cocaina. Il ragazzo è stato notato e controllato dai poliziotti mentre cedeva della sostanza ad un’altra persona in zona Quarticciolo. Dopo la convalida per l’uomo è stata disposta la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nel comune di Roma.

Controllo in via delle Vigne Nuove

Sempre gli agenti della Sezione Volanti hanno arrestato un 25enne romeno sorpreso con circa 12g di cocaina durante un controllo in strada in via delle Vigne Nuove. Il ragazzo, inoltre, è stato trovato in possesso di 545 euro che sono stati sequestrati. L’arresto è stato convalidato e per l’uomo è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Gli Investigatori del IV Distretto San Basilio sono intervenuti in via Corinaldo dove hanno sorpreso ed arrestato un 36enne italiano che stava cedendo della sostanza stupefacente. L’uomo aveva nascosto circa 7g di cocaina oltre la ringhiera di un condominio che recuperava al momento della vendita. Oltre alla sostanza rinvenuta sono stati sequestrati 170 euro. Arresto convalidato con la misura degli arresti domiciliari.

Fermato a Stazione Termini

Gli agenti del Commissariato Viminale hanno arrestato un 35enne albanese a seguito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona della stazione Termini. L’uomo è stato inizialmente trovato in possesso di circa 2g di cocaina e 200 euro. Successivamente sono stati trovati altri 4g nascosti all’interno dell’autovettura utilizzata dall’uomo. L’arresto è stato convalidato e per l’uomo è stata disposta la misura del divieto di dimora nel comune di Roma.

Arresti anche in provincia

Gli investigatori del Commissariato Marino, dopo un’attenta attività di osservazione nella zona di Ciampino, ha arrestato un 33enne italiano gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il ragazzo era solito noleggiare delle piccole utilitarie per spacciare la sostanza. Inizialmente il ragazzo è stato trovato in possesso della somma di 4000 euro e successivamente, dopo aver perquisito una delle autovetture noleggiate, sono stati rinvenuti 32g di cocaina nascosti nel tunnel del cambio già suddivisi e pronti per la cessione. L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Velletri e per l’uomo è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Cronaca

Ragazza accoltellata a Roma: fermato, non sono io quella persona

 “Non sono io quella persona”.

Così Aleksander Mateusz Chomiak, il senzatetto polacco

di 24 anni fermato ieri per aver accoltellato a Roma una turista israeliana, ha negato di essere l’uomo ripreso nelle immagini

che documentano l’aggressione e si è dichiarato innocente.

POLACCO SI DICHIARA INNOCENTE. CONALIDATO IL FERMO

Lo ha riferito il suo legale, l’avvocato Francesca Rena, al termine dell’interrogatorio del giovane davanti al gip di Milano Natalia Imarisio nel carcere milanese di San Vittore. Il legale ha riferito che il giudice

ha convalidato il fermo e depositerà l’ordinanza di custodia cautelare. (ANSA).

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Cronaca

Incidente sulla Tiburtina: muore in moto a 34 anni

Aveva appena 34 anni Francesco Lenoci, morto in un incidente stradale mentre si trovava in sella alla sua moto sulla via Tiburtina Valeria, in Abruzzo.

La tragedia stradale nel tratto di strada statale che collega Santa Marie

a Carsoli, in provincia de L’Aquila. Originario di Canosa di Puglia,

in provincia di Barletta, il centauro era residente da anni nella zona di Ottavia. 

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO MARTEDI’ 3 GENNAIO

Il sinistro è avvenuto nel primo pomeriggio di martedì 3 gennaio, in prossimità del chilometro 13 della strada consolare che collega l’Abruzzo a Roma.

Proprio mentre tornava ad Ottavia il sinistro. Il 34enne ha perso il controllo della sua Kawasaki per cause in via di accertamento.

Una caduta fatale per l’uomo, deceduto prima di poter essere trasportato in ospedale. Sul posto per eseguire i rilievi scientifici sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo.

Secondo i primi riscontri si sarebbe trattato di un incidente autonomo, che non avrebbe visto coinvolti altri veicoli.

Da anni oramai nella Capitale, Francesco Lenoci aveva partecipato a diverse uscite con gli HP bikers team che lo hanno voluto ricordare:

“Il nuovo anno comincia con una notizia triste – le parole di Floriano Caprio -. Segui il tuo cammino Francesco. Le mie condoglianze alla mamma e famiglia tutta”. 

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Cronaca

Roma, truffa ad un’anziana: “uno sconosciuto mi ha rubato 800 euro”

A Roma, nel quartiere Prati, una donna di 70 ann, P. T., è uscita

con la sua auto per fare delle commissioni nel quartiere.

Non appena ha parcheggiato la sua vettura di fronte a un forno

della zona un uomo l’ha avvicinata e i due hanno iniziato a chiacchierare. Si è presentato così il trentacinquenne che

l’ha truffata, ben vestito, con un sorriso smagliante e dei modi

gentili. «Era un ragazzo giovane, avrà avuto al massimo 35 anni,

mi ha chiesto come stavo ma dato che io non sapevo chi fosse ho risposto per gentilezza e poi mi stavo allontanando, a quel punto

però mi ha chiesto come stesse mio figlio e dato che effettivamente

ne ho uno mi sono fermata nuovamente, affermando che stava bene».

L’UOMO SI E’ AVVICINATO ALLA DONNA E HA FATTO FINTA DI CONOSCERE IL FIGLIO. E SI E’ FATTO DARE IL DENARO

Sono bastate queste poche parole per infondere fiducia alla donna, nessuno saprà mai se il malintenzionato sapeva davvero che l’anziana aveva un figlio o se semplicemente ha tirato a indovinare e ha avuto fortuna, tuttavia ha funzionato.

«Dopo avermi confessato di essere un suo amico mi ha detto se potevo ricordargli di rendergli quegli 800 euro che gli doveva ormai da tempo o almeno una parte, sul momento mi è sembrato strano, mio figlio lavora e non ha problemi, ma nello stesso tempo gli ho creduto, chiunque più chiedere un prestito ad un amico, così alla fine gli ho detto che glieli avrei ridati io».

L’anziana è stata portata a dare al truffatore i soldi che chiedeva senza

il minimo sforzo: la donna gli ha reso infatti prima 500 euro in contanti e successivamente si è recata a ritirare la restante parte da consegnare al truffatore che una volta ricevuta l’intera somma l’ha salutata, ringraziata ed è andato via.

La settantenne si è resa conto di essere stata truffata solo la sera quando al telefono con suo figlio lui le ha assicurato che non aveva alcun debito e che non conosceva nessun Luca (il nome del truffatore).

Per il momento resta vana la denuncia sporta dall’anziana.

«Le forze dell’ordine mi hanno detto che purtroppo non sono la prima, si inventano di tutto, probabilmente sono stata ingenua».