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Cronaca

“Progetto Al di là del muro”, Braccini: non solo una ribabilitazione tecnica, ma psicosociale

A Radio Roma Capitale si è parlato della scelerosi multipla, presentando un progetto dal nome "Al di là del muro". Il progetto mira a migliorare la qualità di vita di oltre 20 persone affette da Sclerosi Multipla, seguite presso il proprio domicilio da Nuova Sair. Ad affrontare il tema è stata, intervistata da Jacopo Nassi, Carole Braccini, Coordinatrice del gruppo di lavoro su sclerosi multipla. Braccini ha detto:"Noi ci occupiamo di riabilitazione tramite un servizio domiciliare. Abbiamo incontrato i pazienti con la scelori multipla che si sono trovate a reinventarsi. Noi proponevamo una riabilitazione, ma ci siamo resi conto che non potevamo fare solo una riabilitazione tecnica. Abbiamo reso più intenso il lavoro anche della psicologa e dell'assistente sociale, riattivando dei percorsi riabilitativi. Il 29 maggio inizieremo i lavori di questo nuovo progetto e lo facciamo all'interno della settimana nazionale della scelorosi multipla. Un approccio bio psicosociale è stato già utilizzato da tempo. C'è ancora tanto da fare e vogliamo dare una spinta forte a questo dato che ancora non si è trovata uan cura per la sclerosi. Questi progetti sono una risorsa fondamentale".

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Guerci: gender gap ancora presente in ambito lavorativo

Nei prossimi giorni la Guerci ha annunciato di fare un bilancio del numero di donne elette al Parlamento Europeo grazie alle doppie preferenze di genere. 
Nel frattempo ad Ostia c'è un uomo che ha aggredito e derubato le donne di notte. Il ladro è stato preso grazie al lavoro dei Carabinieri. L'aggressore è un 46enne romano. Per quanto riguarda, invece, la ragazza violentata al Factory ci sono una serie di polemiche. E' stata, intanto, ritirata la licenza al proprietario del locale che era sprovvisto di telecamere. 
In Punto Donna si è parlato anche di consultori dopo una serie di manifestazioni che ci sono state sotto la Regione Lazio. Quest'ultima ha deciso di fare un bando di concorso per reclutare 100 figure professionali da inserire proprio nei consultori. 
Le statistiche raccontano che ci sono sempre di più delle donne medico. Il primario, però, resta il più delle volte un uomo. Si parla ancora di un grande gender gap in ambito lavorativo. Se da una parte sono aumentate le ragazze che iniziano studi scientifici, dall'altra parte è anche vero che non raggiungono posizioni di vertifice. 
A proposito di stereotipi, c'è una polemica anche nell'ambito della musica. Il numero di canzoni di artiste donne è inferiore a quello degli artisti uomini, secondo quanto riportato da alcuni dati che si riferiscono agli artisti che partecipano a festival musicali. 

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“Contest- azioni”, Magri: portiamo i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 nelle scuole

Giro di boa, tra istituti scolastici e ludoteche, per il progetto Fai la Differenza, C’è… Contest-Azioni". Al centro di questi laboratori sono le principali sfide dello sviluppo per l’umanità, che verranno illustrate soprattutto ai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. Una serie d’incontri, attività green & educational, racconti, progettazione e creatività, confronti e iniziative d’intrattenimento, per i più giovani – senza dimenticare naturalmente gli adulti – attraverso i quali alcuni professionisti di settore – che vestiranno i panni di tutor – andranno a presentare, dedicando loro un’attenzione specifica, le maggiori sfide dello sviluppo per l’umanità, i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. A parlarne, su Radio Roma Capitale, è stato Salvatore Magri: "Questo progetto è davvero interessante perchè agenda 2030 è un argomento di cui si parla ancora troppo poco e a volte sembra difficile da comprendere. Noi iniziamo con le scuole, con una serie di obiettivi che si pone l'agenda che vogliamo diffondere fra i ragazzi". Sul suo ruolo di "navigatore oceanico", rispondendo alla domanda di un radioascoltatore, Magri ha spiegato:  "Io sono stato coinvolto in questa avventura: sono navigatore oceanico in quanto viaggio per oceani per fare attività scientifiche e culturali. Fra i mari per i quali ho navigato c'è anche l'Artico. Si tratta di un ambito diverso da quello che siamo abituati a frequentare. L'osservazione dell'ambiente e dei cambiamenti climatici è molto interessante. Mi occupo di tutto questo".

Sui segni del cambiamento del clima, Magri ha detto: "Ci poniamo tutti l'obiettivo di contenere i consumi perchè tutto è finalizzato al contenimento delle temperature, in realtà dobbiamo tenere conto che in Artico la temperatura si è innalzata già di 4 gradi e lì sono già evidenti i cambiamenti. Se confrontiamo una foto attuale con quella di circa 100 anni fa ci rendiamo conto di quanto ghiaccio abbiamo perso. Porto spesso nelle scuole questa testimonianza: ghiaccio che in Groenlandia cade ogni 30-40 secondi". 
 

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Sblocca cantieri, Genovesi: decreto che porta meno sicurezza e pochi controlli

Fillea Cgil è la categoria del sindacato che si occupa e segue l'edilizia e tutte le varie costruzioni. Ci sarà una manifestazione a Roma, indetta anche con altre sigle sindacali, per parlare della ribattezzata "legge della giungla". A parlarne, ai microfoni di Radio Roma Capitale, è stato il segretario generale della Fillea Cgil nazionale, Alessandro Genovesi: "Il 28 maggio saremo in piazza con gli amici di Cisl e Uil contro il codice sugli appalti. Noi abbiamo chiesto di riaprire i cantieri e quindi di agire sui cantieri per problemi di burocrazia. La risposta del Governo è stata quella di cambiare le regole del gioco. In particolare, non solo di intervenire nelle norme dei cantieri. Attualmente il codice degli appalti prevede di poter subappaltare fino ad un 30%. Il subappalto è un allungamento della catena. Si tratta di meno trasparenza, meno sicurezza e meno controlli perchè più le spezzettiamo e più rischiamo grosso. Potrebbe vincere l'appalto un'azienda che potrebbe non mettere mai piede in quel cantiere. Tutto questo in un settore con il più alto indice di lavoro nero e più alto numero di morti sul lavoro. Legge per far ripartire i cantieri, non la mafia. Molti contro questo decreto da architetti ad ambientalisti. Il Parlamento dovrebbe fermarsi a riflettere. Se vogliamo sbloccare i cantieri, sono altre le cose da fare. A Roma il genio civile sono solo 76. Manca il personale nei cantieri. In Germania le stazioni appaltanti sono aggregate, in Italia sono 30mila. Parliamo di problemi veri, senza scaricare tutto su lavoratori e imprenditori seri. Noi in questi 10 anni abbiamo perso 600mila posti di lavoro e quelli che lavorano spesso stanno sotto ricatto occupazionale. Qui stiamo parlando di appalti pubblici. Non tollero la guerra fra poveri, ma quando ci sono i soldi pubblici in mezzo pretendo il massimo rispetto delle regole, dei contratti e dei fondi. Il messaggio che stanno dando è: c'è la crisi e per togliere la crisi, togliamo le regole. Così si retrocede a livello di diritti a quelli di un paese africano, non di un paese europeo".  

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Gatti: Roma è l’unica capitale occidentale a non aver riqualificato e risanato il proprio fiume

Il nostro inviato e conduttore Jacopo Nassi l'altro giorno si era recato nei pressi di Lungotevere dell'Acqua Acetosa per testimoniare una situazione di degrado lungo le sponde del corso d'acqua. A parlarne, oggi pomeriggio in diretta, e a suggerire cosa si potrebbe fare per rigenerare e riqualificare il fiume e le sue aree circostanti è stato Claudio Gatti, uno dei fondatori dell'Agenda Tevere Onlus. 
In apertura, in breve, è stato spiegato l'obiettivo generale e l'attività della Onlus: "Noi ci limitiamo ad occuparci del tratto di fiume Tevere che va dalla zona urbana fino alla foce cioè fino a Fiumicino".

Sulle condizioni del fiume, Gatti ha detto: "Lo stato del fiume è abbastanza penoso. Storicamente c'è stata una disattenzione che abbiamo studiato per creare una Onlus efficente. Siamo stati 8 mesi ad analizzare le problematiche. Io sono un romano che vive a New York. Quando sono arrivato qui negli anni '70 ho visto lo stato delle sponde del Fiume di New York che era in condizioni pessime. C'è stato un percorso partito dal basso fino all'alto che ha trasformato le sponde del corso d'acqua. Ho pensato di esportare questo processo anche a Roma. Anche la costruzione dei muraglioni ha allontanato la città del fiume. La nostra capitale è l'unica metropoli dell'orizzonte occidentale che non ha riqualificato e risanato il proprio fiume. Questo ci ha portato a creare Agenda Tevere con progetti concreti. Noi esistiamo da due anni. I risultati non sono ancora visibili, ma stiamo facendo un lavoro per proporci come forza ausiliare, di supporto alle istituzioni, non solo critica. Noi cerchiamo di proporre un nuovo approccio di gestione del bene pubblico. Abbiamo dei progetti partiti sia sul fronte di Roma Capitale sia verso la Regione Lazio. La prima cosa che abbiamo proposto è stata quella di fare una mappatura geolocalizzata sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista ambientale. Abbiamo percorso le sponde per mappare e qualificare la zona rispetto alle proprie condizioni ambientali, sia dal punto di vista delle concessioni, grazie anche all'ausilio dell'Università di Tor Vergata. Vogliamo includere il mondo accademico e speriamo si possano iniziare a vedere i lavori fatti dietro le quinte. Se si vuole veramente intervenire sul Tevere, al di là di sistemare e dare una pulita ogni tanto, bisogna fare un progetto di riqualificazione e fare un presidio grazie ad un piano coordinato con le istituzioni. Quest'ultime non sono in grado di dare alla propria città un fiume degno della storia e del peso di questa città. Noi stiamo cercando di spingere e contribuire a cambiare le condizioni delle acque e delle sponde. Le sponde possono diventare un punto ricreativo e anche sportivo. Quello che potrebbe essere un punto di forza al momento invece è vissuto come un handicap".

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Guerci: arriva la nuova app “Mamma in salute”

In Punto Donna si è parlato della "Rosa Augusta Palatina", nome dato ad una rosa al Roseto Comunale. Questa tipologia si caratterizza per un colore porpora e ciliegio. Paola Guerci ha invitato i radioascoltatori a visitare il Roseto e ha ricordato anche un premio per inventare nuovi romi.
Dal Ministero della Salute arriva una bella notizia per le mamme: a disposizione delle donne un applicazione "Mamma in salute" per gestire tutto il periodo in cui sono incinte. Nell'app sono presenti anche i contatti utili e anche le mappe per trovare consultori vicini o banche del latte. Si potrà tenere anche una sorta di diario personalizzato. 
Per quanto riguarda le notizie di cronaca la Guerci ha parlato della ragazza di 21anni violentata vicino al locale Factory da un branco a Roma lo scorso weekend e della donna che invece per 13 anni è stata picchiata e maltrattata dal compagno. E' stato fatto anche un sondaggio sulla violenza fra le mura domestiche: il 65% delle vittime è mamma. 
In chiusura si è parlato di un'iniziativa per le donne malate di cancro che riguarda la produzione di parrucche.

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Situazione centri anziani capitolini, Addari: ci sentiamo abbandonati dal Comune

Giovanni Addari, Presidente Coordinamento Cittadino Centro Anziani Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per fare il punto sulla situazione dei centri anziani in città: "Ci sono fondamentalmente due problemi: uno legato ai finanziamenti e uno al coordinamento. Per quanto riguarda i finanziamenti, abbiamo un regolamento del 2010 che dice che il Comune di Roma quando propone il bilancio dovrebbe mettere una voce specifica per i centri sociali anziani, cosa che non è mai stata fatta. Qualche Municipio, e sono soltanto tre, ha dato qualche denaro ai centri anziani. Gli altri centri non ricevono nulla perchè non c'è questa sensibilità da parte degli assessori municipali. 
Noi abbiamo i centri sociali anziani che dovrebbe vivere con i fondi del Comune di Roma. Dal momento che non ha fondi c'è una dualità. E' uscita la nuova legge sul Terzo Settore ed entro agosto 2019 dovrebbe essere regolamentato, ma noi non abbiamo avuto direttive. Siamo completamente abbandonati. Il Comune di Roma ci ha abbandonato a se stessi. I centri dovrebbero essere dei punti di riferimento. Ci sono dei centri completamente abbandonati. La popolazione italiana è anziana, dobbiamo preservare questi luoghi. Noi ci stiamo relazionando con l'Assessora Baldassarre e tutto il Dipartimento. Abbiamo bisogno di una mano".

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Terremoto nel centro Italia, Rita: purtroppo tutto è ancora fermo

Radio Roma Capitale continua a tenere il filo diretto con gli abitanti del centro Italia colpiti dal terremoto del 2016, sisma che ha distrutto vari comuni laziali, fra cui Accumoli. Jacopo Nassi, in diretta, ha parlato con Rita, cittadina di questa città laziale: "Debbo essere ripetitiva. Purtroppo siamo ancora fermi. Qualche progetto è partito, ma per il resto ci sono ancora macerie e case a terra. Non c'è lavoro per i giovani, non ci sono possibilità per le piccole e medie imprese. E' venuto in questa zona il Premier Conte che ha incontrato tutti i sindaci. Il processo sarà lento, ma speriamo che si muova finalmente qualcosa. Non riparte la vita e noi la vogliamo, ma devono aiutarci a ripartire. Ci sono stati 3 funerali in giro di qualche giorno. L'abbandono e la poco speranza ci sta uccidendo, più del terremoto. Hanno tamponato alcune situazioni ma ci sono alcuni impianti Sae inaccessibili, senza strutture per le persone con handicap. Nella mia zona SAE ci sono quattro persone anziane e quattro che non possono deambulare. Io non ho più una casa, ho un buco al posto della casa". 
Pochi giorni fa ci sono state della manifestazioni a Roma di abitanti dei paesi terremotati. Rita ha detto: "Il 1 giugno faremo un'altra manifestazione, non politica e non sotto i palazzi del Governo".

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Caso Monterotondo, Guerci: tante le persone che vivono in silenzio e con paura dentro casa

Paola Guerci è tornata a parlare del caso di Monterotondo: Deborah, la ragazza che ha ucciso il padre violento, è tornata libera perchè ha agito per difendersi. L'accusa è stata derubricata in accesso colposo di legittima difesa. La Procura di Tivoli ha firmato il decreto di remissione in libertà. Quello che appare più evidente è che molti minori sono partecipi e vittime di padri violenti. Sulla violenza contro le donne ci sono ancora tante cose da fare. Il reato di violenza assistita va intercettato, secondo la Guerci, e va posta l'attenzione sulle persone che vivono in silenzio e con paura. Questo è un caso che apre la luce su un tema affrontato poco. Debora aveva implorato l'uomo di fermarsi e la ragazza ha chiesto scusa al padre per averlo colpito. 
In Punto Donna si è tornati a parlare anche della giovane ragazza che è stata uccisa a Ponte Sisto. Il caso si fa sempre più terribile: l'uomo che l'ha uccisa aveva dei precedenti. Delitto che forse si poteva scongiurare. Il pm di Roma Monteleone sta lavorando duramente sul caso. 
Paola Guerci è poi tornata a parlare anche dello stupro che si è verificato a Viterbo. 

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Parco di Torresina, Giannetto: convenzione scaduta a fine marzo, non si fa più manutenzione

Stefania Giannetto, rappresentante delle mamme del costituendo comitato, è stata intervistata da Jacopo Nassi a Radio Roma Capitale per parlare della situazione del parco di Torresina: "Il nostro comitato è un comitato spontaneo. Per parlare del parco bisogna fare una promessa. Nasce in zona Torresina nel XIV Municipio, nella zona nord di Roma. Un quartiere come un enclave in quanto non è una zona di passaggio. Nonostante sia una zona verde è una zona con un verde inaccessibile. L'esistenza di un parco risulta essere un bene prezioso per tutta la collettività. Il parco sta andando allo sfacelo e noi mamme siamo molto preoccupate. Questo sfacelo sta succedendo perchè il parco è stato tenuto dal comitato di quartiere. Si tratta di un affidamento dato dal Municipio. La convenzione è scaduta il 26 marzo di quest'anno. Nel corso di questi anni il Comitato si è sempre preoccupato di aprire e chiudere il parco mettendo a dimora degli alberi, mantenendo l'area giochi interna con piccole manutenzioni. Dopo la scadenza della concessione il parco è tornato al Comune di Roma che si è dimenticato di rinnovare la convenzione nonostante cittadini e comitato di quartiere si sono sempre ricordati della scadenza. Si tratta di una perla di un quartiere vissuto da tanti bambini di tutto il territorio. Il parco ha sempre avuto la fama di un parco tenuto in condizioni eccellenti. Un'area di questo parco è inclusiva e permette di giocare a bambini che hanno delle disabilità motorie. Il parco è lasciato alla mercè di tutti perchè non c'è più una manutenzione attiva ed è stato vandalizzato. L'area interna dei giochi è stata transennata perchè i giochi non sono in sicurezza. Il comitato di quartiere non è certificato a toccare i giochi nelle aree. Abbiamo costituito questo comitato perchè siamo preoccupate da questo stato di cose. Non si tratta di una zona di passaggio, ma di una zona in disparte. Non vogliamo che diventi un luogo di aggregazione non sana. Vogliamo un parco sicuro dove poter far giocare i nostri bambini. Vogliamo un parco controllato e pulito. Facciamo un appello al Municipio XIV: un interessamento più forte e che faccia suo il nostro appello presso il Comune di Roma. Il Parco è gestito un po' dal Municipio e un po' dal Comune. Noi vogliamo scardinare questa situazione. Cerchiamo assolutamente un appoggio istituzionale. Si tratta di un parco del territorio e l'interesse è di tutti".