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Roma, arrestato violentatore seriale: sospetti su almeno sei casi

(Fonte: Il Messaggero) – Un uomo accusato di una serie di reati a sfondo sessuale è stato arrestatoieri in flagranza di reato a Roma. L'arresto è stato chiesto dal procuratore aggiunto Maria Monteleone che ha delegato le indagini al pm Stefano Pizza: il pm ha chiesto al gip la convalida dell'arresto per il reato di violenza sessuale e l'emissione di una ordinanza di custodia cautelare. Il sospetto degli inquirenti è che lui sia autore di almeno sei episodi di molestie sessuali.

L'uomo è stato bloccato dalla polizia in via del Corso, nel centro storico della Capitale. Intorno alle 13.30 di ieri una volante della polizia in transito lungo la strada è stata fermata da alcuni passanti che hanno indicato l'uomo come l'autore di molestie sessuali nei confronti di alcune ragazze. Secondo quanto si è appreso, si tratta di un 43enne italiano. È stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale.

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Paola Guerci: “Il report di Facebook parla di donne al comando”

Nel corso della rubrica Punto Donna si è parlato del report annuale di Facebook che fotografa una situazione nella quale ci sarebbero più donne al comando. Facebook sta migliorando alcuni processi impegnandosi nell'assunzione di più donne. Il social network e tutte le società di tecnologie che erano state accusate di "Gender Gap" sono passate subito ai fatti e Facebook fa vedere che nell'azienda ci sono sempre più donne leader. In Italia, però, ancora sono poche le donne a capo di un'impresa, anche se la tecnologia sembra stia premiando la loro tenacia. La Guerci ha poi citato Tiziana Pompei, Vice Presidente di Unioncamere, che ha parlato del ruolo delle donne nelle imprese in Italia ed ha raccontato che a Roma sta lavorando affinchè ci siano più donne a mettere su un'impresa soprattutto nell'ambito della tecnologia. 
Nel corso di Punto Donna si è poi parlato del Ministro Giulia Bongiorno che ha parlato di un cambiamento ai vertici della pubblica amministrazione cercando di affrontare il tema dei dirigenti pubblici, meccanismo non facile in cui addentrarsi. La Guerci ha parlato anche dell'iniziativa "l'altra metà del Cinema", programmata e promossa dalla Regione lazio e dall'associazione Cinema, che consiste in una serie di film sul mondo femminile, proiettati nell'arena Forlanini, ai quali seguiranno discussioni e incontri. Si è tornati anche a parlare dello sfratto del centro antiviolenza, con al centro delle polemiche la sindaca di Roma Virginia Raggi.  In conclusione sono state riportate le parole del sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora sul tentativo di aggressione ai danni di una donna al centro di Roma e delle campagne che riguardano anche le altre città e, in particolare, Padova dove è partita un'iniziativa di sensibilizzazione con i sacchetti del pane. 

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I camion bar «liberano» il Gianicolo ma solo perché viene girato un film

(Fonte: Corriere della Sera, di Lilli Garrone) – Il panorama – almeno per il momento – è salvo. I camion bar, che con l’ennesimo colpo dato al decoro della città, si erano piazzati al centro del belvedere sul Gianicolo (come denunciato dal Corriere della Sera il 2 luglio scorso), si sono spostati sul lato destro dell’emiciclo. Ma non l’hanno certo fatto di loro spontanea iniziativa. Anzi, se fosse stato per i titolari dei due furgoni ristoro e quello che vende ventagli, cappellini, zaini e borse pseudo griffate, si sarebbero volentieri accampati sul marciapiede, esattamente al centro del piazzale che si apre alla vista su Roma. Anzi, ci hanno anche provato a collocarsi direttamente sul marciapiede. E non ci sono riusciti solo per il deciso intervento dei vigili urbani che li hanno fatti spostare lateralmente sull’estrema destra del piazzale, appoggiati al casotto «Gianicolo in musica 2018», regolarmente approvato per i concerti all’aperto nei mesi estivi. Così adesso offrono a caro prezzo bibite e gelati o cappelli e ventagli leggermente meno in vista: una ricollocazione che è costata ore ed ore di trattativa per la Polizia municipale, con la «rabbia» dei titolari, pronti a rioccupare le postazioni precedenti. Se ci riusciranno.

Per il momento il panorama è salvo. Perché l’improvviso spostamento è stato dovuto, decoro a parte, ad esigenze cinematografiche: sul Gianicolo infatti si sta girando un film e non è bello far ammirare agli spettatori di tutto il mondo il panorama di Roma a trecentosessanta gradi con in primo piano il noto furgone color nocciola con riproduzioni più o meno colorate del Colosseo o dei Fori. Finite le riprese, però, non è detto che non riproveranno a collocarsi, come erano prima dell’arrivo della troupe, esattamente sotto la statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi, realizzata nel 1895 da Giuseppe Gallori. È quella, infatti, con un bel colpo per il panorama e per il decoro del luogo, la posizione ottimale per approfittare dell’arrivo dei tanti torpedoni, che ogni giorno sfoderano carovane di turisti che arrivano sul belvedere per ammirare Roma. Tutto fa supporre, infatti, che i tre furgoni si siano spostati, ma siano pronti a recuperare quello spazio che per il momento occupano i sei camion che sono di supporto alle esigenze del cinema. E se, almeno in questi giorni, danno meno fastidio, non è che si siano poi allontanati di molto.

«Non è un problema del Gianicolo, è un problema di decoro in tutta la città», osserva la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi: «Con la passata giunta era stato fatto un lungo lavoro attraverso il tavolo del decoro. La giunta Raggi, però, finora non l’ha mai convocato. Eppure è lì che si possono prendere decisioni sull’argomento, d’accordo con le Sovrintendenze».

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Roma, blitz antidroga: 5 pusher arrestati

ROMA – I Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno eseguito mirati servizi antidroga nell’area compresa tra piazza dei Cinquecento, via Giovanni Giolitti e vie limitrofe. In poche ore, in manette, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono finiti 5 pusher, due cittadini tunisini, due della Guinea e uno del Gambia, di età compresa tra i 19 e 40 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti. I Carabinieri li hanno sorpresi in flagranza di reato a spacciare dosi di cocaina, eroina, marijuana e LSD. In totale sono state recuperate e sequestrate circa 100 dosi e oltre 500 euro, ritenute provento delle attività illecite. Identificati anche gli acquirenti, che sono stati segnalati, quali assuntori, all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Spadafora (Pari Opportunità): “20 milioni a 197 progetti per combattere la violenza sulle donne”

A rispondere alla ragazza della lettera al Corriere della Sera  la propria storia di violenza subita nell'indifferenza generale, è Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità. Il ministro apre dicendo che la lettera parla più di molti libri di sociologia, avendo fotografato l'Italia dell'apatia collettiva e delle donne lasciate a sè stesse. Vincenzo Spadafora si chiede quali passi il Governo debba fare. "Sicuramente – dice Spadafora – sensibilizzare gli uomini è un passo necessario. Bisogna opporsi alla cultura della violenza sulle donne e mettere in atto iniziative forti in supporto della vittime". In virtù di questo il ministro annuncia la firma di una serie di convenzioni che porterebbero 20 milioni a 197 progetti inseriti nel piano stragetico nazionale contro la violenza sulle donne. Per concludere, Vincenzo Spadafora sentenzia: "Ognuno di noi deve dire mi riguarda".

Paola Guerci, commentando la notizia, sottolinea quanto l'indifferenza metta paura: "Viviamo in una società non abituata ad intervire in aiuto del prossimo e questo porta ad un'insicurezza collettiva. Ci può anche essere una vasta presenza delle forze dell'ordine sul territorio ma, se una comunità non si sente tale e si manifesta apatica, c'è ben poco da poco da fare. In questo senso – conclude la giornalista di Radio Roma Capitale – è la cultura che salva che crea consapevolezza e genera senso di appartenenza".

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Sperlonga, ragazzina muore annegata. “Risucchiata dall’aspirazione della piscina dell’hotel”

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Clemente Pistilli) Tragedia a Sperlonga. Nella affollata località balneare del sud pontino, una ragazzina di 13 anni è morta in piscina annegata, secondo le prime ipotesi, dopo essere stata risucchiata dal bocchettone d'aspirazione sul fondo della vasca. Una vacanza finita in tragedia per una famiglia della provincia di Frosinone. E ora mille dubbi da parte della Procura di Latina su come sia stato possibile che l'ambiente ovattato di un hotel a quattro stelle, con una piscina descritta come "perfetta per trascorrere giornate tranquille", ieri pomeriggio si sia potuto trasformare in un set horror. La vittima, Sara Francesca B. era in vacanza con i genitori. La famiglia aveva scelto il Grand Hotel Virgilio, in via Romita. Attorno alle 17.10 di ieri il dramma. Mentre la ragazzina nuotava in piscina, è stata risucchiata dal bocchettone della vasca e trattenuta sul fondo. Un turista americano ha subito soccorso la minore, riuscendo, con non poca fatica, a portarla fuori dall'acqua. Un medico, che si trovava anche lui nell'hotel, l'ha rianimata. Il cuore della ragazzina ha così ripreso a battere e la minore è tornata a respirare, ma senza riprendere conoscenza. Messa in moto intanto la macchina dei soccorsi, la studentessa è stata trasportata con l'eliambulanza al policlinico "Gemelli" di Roma. Il peggio sembrava passato. Invece non c'è stato nulla da fare e alle 4 di stanotte la ragazzina è spirata. Tutto a causa di un bocchettone di venti centimetri? I carabinieri di Sperlonga e Terracina stanno cercando di far luce sull'accaduto e hanno già messo sia la piscina dell'hotel che i locali tecnici dove si trovano le pompe sotto sequestro. Una vicenda su cui con ogni probabilità a fare piena luce dovranno essere dei tecnici. Fondamentali, però, saranno anche gli esiti dell'autopsia sul corpo della 13enne, necessari anche a stabilire se la vittima, oltre ad essere risucchiata dal bocchettone della piscina, sia stata colta da malore. Il Grand Hotel Virgilio aveva subito nel 2014 un sequestro da parte dei carabinieri per una serie di abusi edilizi e due anni dopo era stato sequestrato sempre dall'Arma e dalla Guardia di finanza. In quest'ultimo caso il sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Giuseppe Miliano, aveva ipotizzato la lottizzazione abusiva e l'invasione di terreni. Poi i sigilli vennero fatti togliere dal Riesame e le indagini proseguirono.

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Via Giolitti, turista aggredito e derubato

Si è avvicinato ad un turista e dopo averlo minacciato lo ha aggredito con calci e pugni per impossessarsi dello smartphone, di ultima generazione.
La rapina è avvenuta la scorsa notte in via Giolitti, ad opera di un 21enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante con l’accusa di rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
I Carabinieri, mentre stavano transitando proprio in quel momento, hanno udito le urla di aiuto della vittima, e sono intervenuti riuscendo a bloccare il 21enne dopo averlo rincorso per alcuni metri. Una volta intrappolato, il rapinatore si è opposto con strenua resistenza ma è stato ammanettato. La successiva perquisizione personale ha permesso ai militari di rinvenire il telefono cellulare della vittima, occultato negli slip.
Dopo l’arrestato il giovane è stato portato in caserma e trattenuto, in attesa del rito direttissimo.

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Roma, principio di incendio su bus in viale Regina Elena: nessun ferito

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Valentina Lupia)Bus a fuoco tra viale Regina Elena e viale dell'Università, nei pressi dell'università Sapienza e del policlinico Umberto I, dove alle 12.30 circa è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco. Le fiamme, da quanto riferito dai pompieri, si sarebbero sprigionate dalla parte posteriore del mezzo. Il conducente dell'Atac, intanto, era già sceso dalla vettura e aveva cominciato a spegnere il fuoco con gli estintori a polvere. Non ci sono feriti o intossicati. La vettura è recuperabile. "L'Atac continua a non dare risposte sul tema sicurezza", spiega Claudio De Francesco, sindacalista Faisa Cisel, che insieme a Usb e Orsa sciopererà il 26 luglio.
 

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Roma, inseguite e bloccate sul Gra dopo furto centro commerciale: investono agente polizia

(Fonte: www.repubblica.it)
Rapina impropria e lesioni a pubblico ufficiale. Sono i reati contestati dalla Polizia di Stato a due donne, entrambe straniere (C.D. e A.R., 49 e 17 anni), arrestate dopo un lungo inseguimento automobilistico iniziato in via Portuense e proseguito sul Gra.Tutto è cominciato quando gli agenti del Commissariato Fiumicino, impegnati nei servizi finalizzati a prevenire i furti nei parcheggi dei centri commerciali della zona, hanno intercettato un'auto in transito, a grande velocità, in via Portuense e, intuendo che potesse essere stato compiuto un reato, si sono messi sulle sue tracce. Non appena i tre a bordo – due donne, una delle quali alla guida, ed un uomo – si sono accorti dei poliziotti, hanno ulteriormente aumentato l'andatura, cercando di "seminare" gli inseguitori. L'auto dei fuggitivi è stata raggiunta e bloccata sul Gra ma l'uomo è sceso ed ha attraversato il raccordo nonostante il gran numero di auto in transito mentre la donna ha rimesso in moto e ha investito, colpendolo al ginocchio, l'agente avvicinatosi alla macchina. Nonostante ciò, gli agenti del commissariato, aiutati da una pattuglia del Reparto Mobile, sono riusciti a bloccare le due e ad accompagnarle in ufficio mentre l'uomo è tuttora ricercato. 

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Roma, cade in scooter per una buca: è grave. Dramma a Porta Portese

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Prima o poi doveva succedere. Era già successo in passato, d’altra parte, e fino a oggi nessuno ha fatto niente. E così ieri mattina, in viale delle Mura Portuensi, a Porta Portese, un quarantenne in sella al suo scooter ha preso in pieno una buca. Se l’è trovata davanti, proprio in mezzo alla strada – per la verità una delle poche senza grossi dissesti o avvallamenti -, e non è riuscita a evitarla. Stefano G., un libero professionista, è caduto rovinosamente sull’asfalto. Lui da una parte, lo scooter – un Kymco – dall’altra. E da subito si è capito che le sue condizioni erano gravi.

Alcuni scooteristi e qualche automobilista si sono subito fermati per soccorrerlo. Era a terra, e lì è rimasto fino all’arrivo del personale medico di un’ambulanza del 118 che lo ha «stabilizzato», come dicono in gergo gli operatori dell’Ares, e trasportato d’urgenza al San Camillo dove si trova in prognosi riservata. Quando ci sarà l’ok dei medici non è escluso che i vigili urbani andranno a sentirlo per capire la dinamica dell’incidente. Ma gli stessi agenti della Municipale confermano che la caduta è stata provocata da quella buca, quasi all’incrocio con via Portuense, che nel corso della giornata è stata poi rattoppata. Una colata di bitume per chiudere un cratere di quasi un metro di lunghezza e abbastanza profondo da far perdere il controllo di un motorino, anche a velocità non particolarmente sostenute. Insomma un pericolo, come lo sono tutte le buche che i romani da giorni stanno cerchiando in più quartieri con vernice gialla e verde per segnalarle a chi dovrebbe intervenire, dopo l’appello lanciato da Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, la giovane morta all’inizio di maggio in moto sulla via Ostiense forse proprio a causa delle radici che hanno deformato l’asfalto.

Ma quella di ieri è stata una giornata comunque costellata da gravi incidenti stradali. In serata, poco dopo le 19, fra via Lamaro e via Quintavalle, a Cinecittà, due auto si sono scontrate frontalmente: al volante di una c’era un rom minorenne che l’aveva rubata poco prima. È finito in ospedale con gli occupanti della seconda vettura. E ancora: sempre in mattinata un uomo di 69 anni, R.T., ha perso la vita nello scontro fra altre due auto su via Valeria, località Crocetta, nei pressi di Tivoli. La vittima si trovava su una Smart, accanto a lui c’era la moglie rimasta gravemente ferita. La city car è finita contro una Bmw Serie 1. Lui è deceduto prima di essere caricato sull’eliambulanza che lo avrebbe dovuto portare in ospedale, lei è stata invece trasferita in ambulanza al San Giovanni Evangelista di Tivoli. Il sessantenne era originario di Bivio San Polo. La strada è rimasta chiusa a lungo per consentire l’arrivo dei soccorsi e l’atterraggio dell’elicottero. In gravi condizioni sono anche padre e figlia, di 45 e 16 anni, coinvolti poco prima delle 9 in un incidente su via di Pratica, vicino alla Pontina, fra Roma e Pomezia. La motocicletta sulla quale si trovavano è finita fuori strada dopo essere stata toccata da un’Opel Agila. Il padre è stato ricoverato in prognosi riservata al San Camillo, la figlia con l’eliambulanza al Sant’Eugenio.