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Roma, denunciato un turista che pilotava un drone sul Colosseo

ROMA – Ieri pomeriggio, a meno di 48 ore dagli ultimi controlli, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno eseguito un nuovo capillare servizio nel complesso monumentale e nelle aree tra Colosseo e Fori Imperiali, finalizzato a contrastare l’abusivismo commerciale e varie forme di degrado.

Il bilancio dei controlli è di una persona denunciata, di 26 ambulanti abusivi sanzionati e di oltre 700 articoli sequestrati.

I Carabinieri hanno denunciato a piede libero un turista, 28enne del Qatar, sorpreso mentre pilotava da remoto un drone che stava sorvolando l’Anfiteatro Flavio con telecamera accesa. Il velivolo è stato sequestrato e l’uomo accusato di violazione divieto di sorvolo.

Sanzionati amministrativamente, per complessivi 135.264 euro, 26 venditori ambulanti abusivi (24 cittadini del Bangladesh, uno del Pakistan e uno del Senegal) sorpresi a vendere merce di vario tipo senza regolare permesso.

I Carabinieri li hanno trovati in possesso di oltre 700 articoli che sono stati sequestrati.

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Inchiesta stadio della Roma, dopo le ammissioni Parnasi chiede di essere scarcerato

(Fonte: www.repubblica.it)

•Saranno giorni decisivi per il destino giudiziario di Luca Parnasi, l'ex amministratore unico dell'Eurnova arrestato il 13 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle.

Dopo l'interrogatorio-fiume con i magistrati degli ultimi due giorni, nel quale ha sostanzialmente confermato quanto gli viene contestato nell'ordinanza cautelare dal gip (che lo ha definito 'dominus' di un'associazione per delinquere finalizzata al compimento di una serie di reati contro la pubblica amministrazione), Parnasi, attraverso i suoi difensori, gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrino, ha presentato un'istanza di scarcerazione chiedendo, in subordine, gli arresti domiciliari alla luce del fatto che le sue ammissioni hanno dato ulteriore forza al quadro probatorio acquisito sino ad ora dalla Procura.

• CONFERMATO L'IMPIANTO ACCUSATORIO
Parnasi nei due incontri fiume, sollecitati dallo stesso costruttore,  aveva ammesso tutto: quello che era contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare, quello che emergeva chiaramente dalle intercettazioni telefoniche e ambientali e forse anche di più.  "Ho pagato tutti i partiti", ha sostanzialmente confermato davanti agli inquirenti. Nel corso dell'atto istruttorio, l'indagato avrebbe ammesso, in tema di finanziamenti alla politica, di avere elargito denaro, dazioni fatte per un tornaconto personale, per accreditarsi, per avere rapporti con tutti i partiti, avrebbe ribadito a chi indaga così come emerge dalle carte dell'inchiesta.

"Ho pagato tutti", ha raccontato, in sintesi, il costruttore ai magistrati. Come sospettavano i pm e i carabinieri del nucleo investigativo che per mesi hanno monitorato ogni sua mossa, il costruttore, interessato a non conoscere ostacoli di alcun tipo nella realizzazione del nuovo stadio della Roma, non aveva scrupoli nè imbarazzi a elargire denaro e altre utilità a chiunque, a esponenti politici, movimenti, fondazioni o partiti, che fossero di maggioranza o no.

Somme in chiaro, tracciate, di cui sono stati spiegati significato e scopo, più altri contributi su cui dovranno essere fatti approfondimenti investigativi per capire se di natura lecita o illecita. Parnasi pagava per risultare simpatico, per aggirare possibili intoppi di natura burocratica e incassare autorizzazioni e 'via liberà di tipo tecnico, per velocizzare l'iter amministrativo di determinate procedure, per mantenere rapporti cordiali con chiunque, o anche solo per accreditarsi negli ambienti che contano in vista di futuri progetti imprenditoriali da intraprendere non solo a Roma.

I magistrati nelle prossime ore esprimeranno un parere su questa istanza che sarà poi vagliata dal gip Maria Paola Tomaselli.

• ANZALDI: "DICHIARAZIONI AGGRAVANO POSIZIONI DI DI MAIO E BONAFEDE" 
"Il centro della presunta corruzione per lo stadio della Roma era il Movimento 5 stelle. È questo il quadro che viene fuori dagli interrogatori dell'imprenditore Parnasi, che aggravano ancora di più la posizione del partito di Di Maio e Bonafede". Commenta su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.
Le attenzioni economiche – prosegue Anzaldi – di Parnasi per Lanzalone derivano dal fatto che l'avvocato, su esplicita indicazione della sindaca Raggi, era il referente del Campidoglio a guida cinquestelle sulla procedura dello Stadio, ovvero il punto focale degli interessi di Parnasi. E non parliamo di finanziamenti regolari, tracciati e denunciati, ma di utilità personali come fatture per presunte prestazioni inesistenti o altri incarichi. A decidere sullo Stadio era il Campidoglio a guida M5s, non altri partiti, ed è stata proprio la Giunta Raggi, insieme a Lanzalone, a stravolgere il progetto della Giunta Marino, venendo incontro alle richieste dell'imprenditore. Alla fine, il risultato è stato: meno opere pubbliche per i cittadini, più consulenze per chi gestiva la partita a nome della Giunta".

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Dott.ssa Doriano intervistata da Paola Guerci: “Gioco d’azzardo esperienza ipnotica per molti giovani”

Paola Guerci, nel corso della rubrica "Punto Donna", ha parlato, in apertura, di "AltaRoma", appuntamento con la moda in corso nella capitale in questi giorni. 
La Guerci ha poi affrontato, insieme alla Psicologa e Psicoterapeuta Dott.ssa Antonella Doriano, il tema del gioco d'azzardo, commentando l'allarme lanciato dalla Caritas. Molti sono, infatti, gli adolescenti dipendenti dal gioco. Un problema da non sottovalutare per la Dottoressa Doriano che ha elencato quelli che potrebbero essere i motivi che portano al diffondersi di questa patologia: una carenza di contatto umano significativo che porta i giovani a vivere sentimenti di distacco che li conducono verso comportamenti compulsivi, un cercare di evitare i sentimenti negativi (tipo la tristezza e il dolore) alienandosi con il gioco, una fantasia di poter realizzare con la propria vincita i propri sogni e ciò è causato dalla mancanza di volontà di costruire una progettualità oppure un elevato livello di testosterone presente nei giovani. Il gioco d'azzardo viene vissuto come un'esperienza ipnotica e il problema è che spesso i genitori non se ne rendono conto. 
Paola Guerci ha poi parlato dell'abuso di Internet fra ragazzi, un problema molto diffuso. Secondo infatti la psicologa sono molti i giovani che evitano il contatto umano e danno estrema importanza a ciò che viene detto sui social network. Questo è un allarme che va colto cercando di andare nelle scuole per proporre pratiche alternative. 
La Guerci ha poi parlato anche del tumore al seno, uno dei più diffusi nel mondo femminile, sottolineando l'importanza della prevenzione. Nel 2017 sono stati circa 50mila i nuovi casi di tumore al seno ma, grazie alle nuove tecnologie, è aumentata la probabilità di sopravvivenza. L'arma migliore rimane quella delle prevenzione e, a tal proposito, la Guerci ha citato le iniziative di screening promosse dalla nostra Regione. 

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Castelverde, vasta operazione dei Carabinieri

Dalle prime luci dell’alba, circa 80 Carabinieri della Compagnia di Tivoli, supportati dai colleghi della Compagnia d’Intervento Operativo del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, hanno dato vita ad una massiccia azione di controllo nella frazione di Castelverde del comune di Roma. Perquisizioni alla ricerca di armi e droga sono state eseguite all’interno di appartamenti, villette, locate a persone principalmente straniere. Al termine dell’operazione sono state arrestate complessivamente 14 persone. Nello specifico, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino del Gambia di 35 anni, uno della Sierra Leone di 37 anni e uno della Nigeria di 34 anni, tutti residenti a Castelverde, nullafacenti e con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ai primi due sono stati sequestrati 32 g di eroina, già suddivisa in dosi, nonché la somma contante di 785 euro, ritenuto provento della pregressa attività di spaccio mentre al 34enne, i militari hanno sequestrato 23 g di marijuana, già suddivisa in dosi. In via Montebello sul Sangro, all’interno di una villetta, i Carabinieri hanno arrestato ben 7 cittadini stranieri, con l’accusa di furto aggravato in concorso di energia elettrica. Gli arrestati sono tutti cittadini africani, di età compresa tra i 20 e i 51 anni, con vari precedenti. Sempre per furto di energia elettrica sono stati arrestati altri 3 uomini e una donna, residenti in via Loreto Aprutino; si tratta di tre uomini e una donna di origini macedoni, di 30, 25, 48 e 49 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine.
Gli 11 arrestati, in concorso tra loro, si erano allacciati abusivamente alla rete elettrica, senza che i consumi fossero rilevati dal contatore. Per i furti di energia elettrica, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento di personale tecnico specializzato delle aziende erogatrici del servizio per quantificare il danno e la messa in sicurezza dei luoghi dove erano stati eseguiti gli allacci abusivi con cavi elettrici volanti.
Dei 14 arrestati, due sono stati accompagnati presso il carcere di Rebibbia mentre gli altri 12 sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
 

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Trastevere, chiuso bar “San Calisto”

Questa mattina, i Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo della Compagnia di Trastevere hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza di 3 giorni con chiusura, ex art. 100 T.U.L.P.S., del bar “San Calisto” nell’omonima piazza. Il provvedimento scaturisce dalla proposta avanzata dai Carabinieri per la documentata frequentazione da parte di persone con precedenti penali e per il disturbo al riposo ed alla quiete pubblica in orario notturno posto in essere dagli avventori del citato locale, anche in relazione all’episodio verificatosi nella notte del 3 giugno scorso, quando venne organizzato, senza le previste autorizzazioni, un intrattenimento musicale ad alto volume nelle immediate vicinanze del bar.

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San Pietro e Paolo, festeggiamenti e infiorate fino a sera: ma attenti a bus deviati e strade chiuse

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Già da oggi hanno preso il via i lavori preparatori per i festeggiamenti di San Pietro e Paolo. Per l'Infiorata delle Pro Loco d'Italia e l'infiorata Storica di Roma realizzate l'appuntamento per l'apertura ufficiale dell'evento è fissato domani alle ore 9. Sono 16 i quadri che saranno preparati da oltre 400 volontari delle Pro Loco provenienti da 10 regioni grazie allo sforzo organizzativo voluto e sostenuto dall'Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia). Gli oltre 700 mq di realizzazioni sono dedicati ai Santi Patroni della città, Pietro e Paolo e al Santo Padre. I lavori andranno avanti per tutta la notte, durante la quale, centimetro dopo centimetro, prenderanno corpo le composizioni. Un'attività affascinante e meticolosa, realizzata nella suggestiva cornice della Basilica e di piazza San Pietro. «L'Infiorata Storica di Roma non ha certo bisogno di presentazioni, è una tradizione assai sentita, ben valorizzata dalla Pro Loco di Roma Capitale. L'Unpli ha voluto amplificare il fascino e la spettacolarità dell'evento coinvolgendo le Pro Loco d'Italia che sono portatrici e protagoniste, in quasi tutte le regioni, delle infiorate, declinate secondo le tradizioni delle singole località», afferma il presidente dell'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia, Antonino La Spina. I festeggiamenti si svolgeranno in varie zone della città per questo molte strade resteranno chiuse al traffico e alcune linee dell'autobus saranno deviate. I festeggiamenti di San Pietro e Paolo, dalle 19.30 alle 21.30, una processione religiosa sfilerà su viale di San Paolo, via Tullio Levi Civita, largo Bortolotti, via Filemone, via Cesarea, largo Corinto, via Ostiense, largo Beato Placido Riccardi, viale San Paolo e Basilica di San Paolo. Possibili brevi stop per i bus. A rendere note le deviazioni delle linee bus è stata l’Agenzia della Mobilità. Sabato per le celebrazioni di San Pietro e Paolo sarà chiusa al traffico via Ostiense, tra via Ferdinando Baldelli e via Giulio Rocco. Deviate le linee di bus. Sabato, dalle 15 alle 20, una manifestazione sfilerà da piazza della Repubblica lungo via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto e piazza di Porta San Giovanni. Deviate le linee di bus. Sabato, dalle 19 alle 22, nell'area del Circo Massimo è in programma un evento culturale. Dalle 16 alle 22.30 saranno chiuse al traffico via dei Cerchi e via dell'Ara Massima di Ercole. Deviate le linee di bus». Lo comunica l'Agenzia Roma servizi per la mobilità. Per tutelare l'incolumità pubblica e la sicurezza durante eventi ad alta concentrazione di pubblico in spazi circoscritti la sindacaRaggi ha firmato un'ordinanza che stabilisce il divieto di trasportare e detenere contenitori in vetro e lattina tra oggi e domani per la festa dei santi Pietro e Paolo patroni di Roma. Il provvedimento riguarda l'area presso la basilica di San Paolo, dove viene allestito un mercato e piazza del Popolo e dintorni dove si tiene la “Girandola del Pincio”. Numerose le misure di sicurezza per i tanti romani e turisti: non si entra nell'emiciclo del Pincio a piazza del Popolo. Nell'area transennata sosteranno 2 ambulanze e 2 presidi tecnici; ci sarà un contatore di persone ai varchi di entrata con uno speaker che illustra le vie di fuga; realizzati itinerari per consentire un ordinato afflusso e deflusso, con diversi transennamenti; previste altre 4 ambulanze, 2 autobotti e un mezzo antincendio; impegnati volontari della Protezione Civile di Roma e dei Carabinieri in congedo.

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Viaggio nella Capitale delle buche fra dissesti e vittime

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – E’ la Capitale delle buche. E non solo d’Italia ma quantomeno dell’Occidente. Roma ridotta a gruviera, con rattoppi di bitume che saltano alla prima pioggia oppure diventano parte integrante di voragini grandi e piccole. Un’emergenza continua insieme con dissesti stradali, avvallamenti dell’asfalto, radici di alberi che arrivano fino al centro della carreggiata. Non c’è quartiere, non c’è strada ad alto scorrimento o di normale viabilità che non sia colpita da problemi grandi e piccoli. Che in alcuni casi – molti per la verità – per chi viaggia in moto e scooter si trasformano in vere e proprie gimkane. Anche pericolose, perché non mancano gli incidenti causati dalle buche, con morti e feriti.

L’elenco delle strade chiuse per dissesto si allunga di mese in mese, vengono riaperte ma poi richiuse subito quando i danni si ripresentano sempre per gli stessi motivi. Il Comune ha disposto il limite di velocità di 30 chilometri all’ora sulle consolari e le grandi arterie spesso aggiungendo il segnale di pericolo per strada dissestata. Sull’asfalto restano però le riparazioni sommarie, senza interventi strutturali definitivi. E alla prima pioggia ilo problema si ripresenta, come anche la sequela di incidenti stradali, gravi e meno gravi. Dall’inizio dell’anno a Roma sono già morte 83 persone, oltre la metà viaggiavano su due ruote. E se eccesso di velocità e troppe distrazioni sono i motivi ipotizzati per diversi scontri e cadute fatali, fra le cause ci sono anche le precarie condizioni dell’asfalto romano.

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Paola Guerci: “Diminuiscono i reati ma aumenta la voglia di sicurezza degli Italiani”

Paola Guerci torna sul dossier sicurezza del Censis. Diminuiscono i reati ma aumentano la voglia e la di sicurezza "fai da te": il 39% degli Italiani sarebbe favorevole alla pistola in casa. Il ministro degli Interni fa sapere che sarebbe il caso di fare una riforma della legittima difesa. Un altro dato interessante riguarda le donne. Da qualche giorno è stato infatti rilasciato un altro sondaggio: sono molte le donne che non escono per paura.

In basso il podcast…

 

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Regione Lazio, medici e infermieri Legge da 5mila assunzioni in 5 anni

(Fonte: Corriere della Sera, Clarida Salvatori) – Cinquemila assunzioni di medici, infermieri e operatori sanitari in cinque anni. Ma soprattutto sblocco del turn over, che per anni ha paralizzato tutto il settore, e immissione di forza lavoro giovane. Nella nostra Regione infatti il 35 per cento dei lavoratori della sanità ha superato i 54 anni di età, il che si traduce in una manciata di anni dalla pensione. «Asl e ospedali del Lazio hanno bisogno di nuovi concorsi – ha spiegato Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità – per far entrare nuove leve di giovani e dare forma così ad una nuova generazione di professionisti».

Questa rivoluzione passa per una legge, approvata ieri in Consiglio (la numero 30 del 16 maggio 2018 concernente «Disposizioni in materia di vigenza delle graduatorie delle aziende ed enti di servizio sanitario regionale»). «Grazie a tutta l’Aula perché oggi per il Lazio è una bella giornata – ha commentato il governatore Nicola Zingaretti, dopo l’approvazione all’unanimità della legge -. Si chiude una fase storica, si inaugura una stagione di nuove assunzioni e nuovi concorsi».

Nella sostanza, la nuova norma prevede che le graduatorie finora in essere, con scadenza al 31 dicembre 2018 e in vigore da oltre 3 anni, non possano essere più prorogate. Inoltre i concorsi pubblici e le nuove graduatorie avranno da ora in avanti un tempo di validità massimo di 36 mesi, termine oltre il quale decadranno automaticamente. Il che, al di là dei tecnicismi, si tradurrà nell’assunzione di circa cinquemila lavoratori nel quinquennio 2018-2022, al ritmo di mille ogni anno.

«Noi rischiavamo di tenere chiuse le porte della sanità della Regione e dei policlinici universitari – ha aggiunto Zingaretti -. Aprire una stagione di assunzioni programmate e nuovi concorsi è davvero una parte fondamentale della nuova sanità che vogliamo costruire». Una sanità che passa anche per la cancellazione delle convenzioni con le organizzazioni di ambulanze private, come chiesto dal M5S in una mozione approvata dall’Aula.

Ma chi in quelle graduatorie figura da anni e non è mai stato chiamato?L’assessore D’Amato chiarisce: «La legge non interferisce in alcun modo con le procedure di stabilizzazione in corso. Ma il sistema ha bisogno di linfa nuova per superare le attuali criticità legate al blocco del turn over degli scorsi anni e ad un innalzamento dell’età media dei dipendenti». Infatti secondo i sindacati nei dieci anni di blocco del turn over sono sarebbero stati rimpiazzati oltre 6 mila tra medici e infermieri andati in pensione.

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Roma, abusivi i box per le botticelle: sequestro a Villa Borghese

(Fonte: la Repubblica, di Francesco Salvatore) – A guardare bene si vedono anche percorrendo viale del Muro Torto. Quella schiera di casette in legno che spunta fra la vegetazione di Villa Borghese è lì dall'ottobre 2015. Dovevano essere i ricoveri notturni per i cavalli che trainano le botticelle, progettati e pensati all'interno di una villa "monumento nazionale, di rilevante pregio archeologico, storico e artistico " .

Ieri i carabinieri forestali hanno messo i sigilli a quei 115 box e a tutte le stradine che li collegano, nonché ai locali di guardiania, agli spogliatoi dei vetturini e alle docce per i cavalli. Tutto abusivo: si tratta di "una macroscopica irrazionalità della scelta capitolina", scrive il gip Elisabetta Pierazzi nel decreto di sequestro preventivo. Quella che doveva essere "una struttura temporanea" è stata realizzata "in assenza del prescritto permesso di costruire " , in difformità a quanto disposto nella conferenza dei servizi e dai pareri della Soprintendenza, ovvero scavando e abbattendo pini secolari. E, soprattutto, i box stanno ancora lì da tre anni in abbandono, visto che le botticelle non ci sono mai entrate. Altro che temporaneità.

A chiedere la misura è stato il pm Michele Nardi, il quale ha individuato responsabilità penali in capo a 7 persone, accusate di aver violato due disposizioni del testo unico dell'edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio, oltre che di aver danneggiato il patrimonio archeologico nazionale permettendo interventi in una zona vincolata.

Tra di loro c'è l'ex direttore del dipartimento manutenzione urbana del Campidoglio Umberto Petroselli, l'ex dirigente Guido Mariano Celi, l'architetto Angelo Tullo, responsabile del procedimento e oggi a capo dell'ufficio Nuove opere edilizie, il geometra comunale Grazio Grande, oggi responsabile ufficio Manutenzione ponti e gallerie. Poi l'archeologa della Soprintendenza capitolina Angela Napoletano e i titolari delle due ditte che hanno realizzato l'opera, Barbara Failla e Alfred Georg Rubner.

Ammonta ad oltre un milione di euro la spese affrontata dal Comune per costruire i box, seppur " si tratta di un servizio gestito da privati " . O almeno era questa l'idea del Campidoglio, visto che in quelle strutture i cavalli non si sono mai visti. L'iter per individuare la casa delle nuove botticelle risale al 2003, spiega una consulenza del pm, quando la struttura che i vetturini occupavano abusivamente nell'ex Mattataio a Testaccio viene destinata alla nuova sede dell'Accademia delle belle arti.

Ma è nel 2009, sotto l'amministrazione Alemanno, che l'iter entra nel vivo. Nel 2011 viene approvato il progetto definitivo e l'impegno di spesa per un milione e 390mila euro. Nell'aprile dello stesso anno una prima tranche dei lavori, per 500mila euro, viene affidata ad una ditta senza pubblicazione del bando. Per la seconda tranche da 840mila euro, nel 2014, sotto l'ex sindaco Marino, l'appalto viene affidato al prezzo più basso a un'altra società.

" Il Comune ha operato una scelta impropria dei sistemi di gara affidando ad una prima impresa i lavori per la costruzione di un'area attrezzata e poi ad un'altra la fornitura in posa dei prefabbricati", specifica il perito. Fatto sta che i lavori finiscono nel 2015 ma nessuno quantifica il canone che i vetturini devono pagare. Tutto viene abbandonato. "Si ritiene che sussista il concreto pericolo che la libera disponibilità dell'area possa aggravare i reati in questione – specifica il gip – anche solo per gli interventi manutentivi che le opere richiedono, per le quali è previsto un ordine di demolizione".