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Fidene, in manette cinque persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato 5 persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di 4 cittadini filippini, di età compresa tra i 42 e 47 anni, e un cittadino nigeriano, di 24 anni, trovati in possesso complessivamente di 70 grammi di shaboo, utili a confezionare 700 dosi che, vendute nelle piazze di spaccio, avrebbero fruttato circa 25.000 euro. Ieri notte, i Carabinieri nel transitare in via Rapolano, zona Fidene, hanno notato i cinque uomini all’interno di un’autovettura ferma e li hanno controllati. Il 45enne, residente nella stessa via, è stato trovato in possesso di 16 g di shaboo, divisi di in due confezioni, e così i militari hanno deciso di approfondire i controlli anche agli altri occupanti del veicolo. I Carabinieri sono riusciti a risalire anche alla camera di un B&B in via Messina,  nei pressi di Porta Pia, che gli altri quattro occupavano, dove hanno rinvenuto i restanti 54 g della preziosa droga, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I cinque sono stati ammanettati e portati in caserma, dove sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Roma, tragedia sulla Cassia bis, donna si lancia dal cavalcavia: camion la evita e si schianta contro il guardrail

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi)Tragedia sulla Cassia bis. Verso le 12 di oggi, una donna romana di 47 anni si è lanciata da un cavalcavia sulla Cassia Bis, altezza uscita Castel de Ceveri, direzione Roma, e si è schiantata su un furgone Fiat Ducato che l'ha scaraventata sull'altra carreggiate in direzione Viterbo. Il conducente del mezzo, 68 anni, ha perso il controllo del camion e si è schiantato contro lo spartitraffico alla sua sinistra. La donna é morta sul colpo, l'autista è stato soccorso dal 118, ricoverato all'ospedale Gemelli in codice giallo. Dai primi accertamenti dei Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, che indagano sull'accaduto, si propende per l'ipotesi del suicidio: dopo aver raggiunto il cavalcavia con la propria auto e averla parcheggiata, la donna si sarebbe lanciata nel vuoto.
La Cassia bis è bloccata in entrambe le direzioni, all'altezza di Prima Porta. 

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San Pietro in Vincoli: aggrediscono due giovani, in manette due romani e un romeno

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato, con l’accusa di rapina aggravata in concorso, due giovani romani, di 18 e 21 anni, e un 18enne romeno che, la scorsa notte, unitamente ad altri 3 complici, hanno aggredito, con violenti calci e pugni, due ragazzi di Foggia, di 22 e 23 anni, a Roma in vacanza, per poi rapinarli dei portafogli e di un orologio. Intervenuti a seguito della richiesta di aiuto delle vittime giunta al 112, i Carabinieri sono immediatamente arrivati in piazza San Pietro in Vincoli dove i due erano fermi per una chiacchierata e dove poco prima erano stati circondati dal branco.
Rassicurati dalle buone condizioni dei rapinati, che non hanno avuto bisogno di cure mediche, i Carabinieri hanno acquisito i dettagli di quanto accaduto e le descrizioni dei componenti della gang, compresa la loro via di fuga. Immediate ricerche nelle vie limitrofe hanno permesso ai militari di rintracciare e bloccare tre componenti della banda. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Santa Marinella, aggredisce la compagna in strada: volto tumefatto, naso rotto e morsi sulle braccia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La donna lo supplicava di smetterla, mentre l'uomo  continuava a sferrarle pugni in volto preso da un raptus violento e inaudito. Le urla della giovane fotunatamente hanno raggiunto le vicine abitazioni a Santa Marinella da dove sono scattate le richieste di intervento. Arrivati sul posto i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civitavecchia hanno trovato l'uomo in evidente stato di alterazione, con gli abiti strappati e le mani sporche di sangue. Accanto a lui la giovane con il volto tumefatto e sfigurato. Trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Paolo di Civitavecchia, solo a distanza di ore, è riuscita a parlare e a raccontare ai militari l'accaduto: al termine di una serata trascorsa a cena in un locale, l'uomo, a cui era legata da una relazione sentimentale, senza motivo apparente, le si era scagliato improvvisamente contro con morsi agli arti, pugni e calci e con la stessa irruenza ed energia dei cani che alleva per lavoro. Sul corpo della donna i sanitari hanno rilevato la frattura del naso, una serie di tumefazioni e morsi agli arti guaribili in non meno di 30 giorni. D.S.D., 40enne, è stato quindi arrestato con l'accusa di lesioni personali aggravate e violenza privata e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto fissata per questa mattina.

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Villa Spada, si rompe conduttura e la strada si ‘gonfia’: residenti senz’acqua

(Fonte: RomaToday) – Prima la rottura di una conduttura idrica, poi l'avvallamento stradale. Succede in via San Pietro Parenzo, a Villa Spada, dove i residenti della zona sono senza acqua delle prime ore di oggi, lunedì 18 giugno. Un guasto avvenuto intorno alle 7 del mattino circa che ha costretto la Polizia Locale a chiudere la strada, transennandola.

Sul posto, allertati, anche i tecnici del municipio e gli operatori Acea che, secondo i primi riscontri, dovrebbero riparare il guasto entro la giornata di oggi. 

Non è la prima prima che avvengono guasti in via San Pietro Parenzo, piccola traversa di via Annibale Maria di Francia. Già un anno fa un disservizio simile quando, a settembre, circa 60 famiglie rimasero senza acqua proprio a cause di una rottura di una tubatura. 

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Atac, via libera della procura al concordato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Michela Allegri)Via libera della Procura al concordato Atac. Questo il parere che la procura ha depositato al tribunale fallimentare di roma: per i pm si tratterebbe dell'unica procedura che riuscirebbe a garantire con un minimo di certezza i creditori. Saranno i giudici del tribunale fallimentare ad avere l'ultima parola sulla procedura. Il parere positivo arriva dopo una prima bocciatura da parte dei delegati agli affari civili del tribunale di piazzale Clodio e che avevano sollecitato Atac a integrare con alcune prescrizioni il precedente piano. Le criticità principali per i pm sarebbero state risolte. 

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Ponte Milvio nel caos, locali presi d’assalto e traffico impazzito

(Fonte: la Repubblica, di Claudio Rinaldi) – «Che famo stasera? Vabbè, ovvio andiamo a Ponte». La domanda è quella tipica di chi a vent’anni si organizza per il sabato sera. E la risposta è scontata almeno per Andrea, uno studente al secondo anno di Ingegneria che vive nella zona Nord di Roma. Per lui e la sua comitiva il «Ponte» è uno solo, Ponte Milvio, e il weekend acquista senso «solo se si passa prima da qui». Il ragazzo racconta: «È il nostro luogo di ritrovo, non ci sono dubbi», mentre, sorseggiando una birra, valuta con i suoi amici dove trascorrere il resto della nottata. «Ci fermiamo prima di andare a ballare. E se non ci va di spostarci, ci sediamo e chiacchieriamo all’aperto fino a tardi. Ormai per noi è un posto familiare».

La versione di Andrea coincide con quella di Federico. Tra i due però ci sono dieci anni di differenza, sinonimo di come Ponte Milvio sia diventato negli anni punto centrale della movida per diverse generazioni di romani. Ci sono gli universitari come Andrea, ci sono i trentenni come Federico e ci sono «i pischelli», i minorenni che invadono soprattutto il lato del piazzale dove resiste alla concorrenza delle tante nuove aperture l’Antica Trattoria Pallotta. «Veniamo qui soprattutto il sabato sera, ma ora che la scuola è finita, potremmo finalmente presidiare il territorio anche durante la settimana», scherzano due adolescenti. Hanno entrambi sedici anni e bevono serenamente le loro birre. «Non abbiamo avuto problemi a comprarla», confessano senza però rivelare il bar che ha infranto le regole. «È anche per questo che scegliamo di venire qui», sussurra uno dei due.

L’alcol ai minorenni è un «tasto dolente», secondo una coppia di residenti che, dopo aver girato per un’ora in cerca di un parcheggio per la propria auto, sta rientrando a casa con la preoccupazione di trascorrere una notte in bianco. «Spesso i ragazzi bevono troppo, soprattutto quelli più giovani e finiscono con l’esagerare. Servirebbero maggiori controlli».

L’ordinanza comunale antialcol in realtà è in vigore: divieto assoluto di vendere bevande alcoliche dalle 2 e niente bottiglie in vetro dalle 22. Ma per la coppia non basta: «È un provvedimento di facciata che non risolve il problema: nessuno controlla il rispetto del divieto. Solo noi sentiamo il frastuono fino a notte fonda della movida. Per non parlare poi del traffico, dello smog e del parcheggio selvaggio che fa somigliare Ponte Milvio a una terra di nessuno». In effetti le macchine, anche per il concerto di Fabrizio Moro allo Stadio Olimpico, sono ovunque. Sostano persino davanti ai bidoni dell’immondizia. «È assurdo certo – commenta il gestore di un noto locale di via Flaminia -, ma almeno aiutano a mantenere il decoro della zona, perché coprono i rifiuti. Così nessuno si accorge di quello che c’è dietro».

 

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Bomba d’acqua da Roma al litorale: strade allagate e fuga dalle spiagge

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Bomba d'acqua dalle 15.40 da Roma al litorale: strade subito allagate e fuggi fuggi dalle spiagge  da Fiumicino a Ostia. Particolarmente colpito il centro della Capitale con i turisti che si sono rifigiati nei negozi. L'irruenza delle precipitazioni ha spinto molti a scendere nelle stazioni delle metro. 

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Roma, pausa pranzo all’Atac, solo 10 minuti

(Fonte: la Repubblica, di Flaminia Savelli) – Pausa ridotta a 10 minuti e gli impiegati si organizzano con il pranzo al sacco negli uffici. Da domani diventerà effettiva la rivoluzione Atac con l’incremento dell’orario settimanale da 37 a 39 ore. E con il nuovo accordo siglato tra confederali e azienda, in una nota interna venerdì sono state annunciate le prime direttive. Tra cui quella per il pranzo: “In applicazione dell’incontro del 12 giugno ribadiamo la validità per tutto il personale con turno fisso — si legge nel documento — della riduzione che fino al ripristino del servizio mensa avrà un durata di 10 minuti anziché 30”.

Così per i 1200 impiegati amministrativi, gli operai e i meccanici non ci saranno alternative e fino a nuovo ordine si mangerà sulle scrivanie — o nelle officine — con cibi e bevande portate da casa. "Non solo non abbiamo un posto dove poter consumare il pranzo perché i refettori sono chiusi ormai da mesi" protesta un operaio della sede di via Prenestina "ma ora abbiamo anche i minuti contati per consumare il pasto. Adesso vogliamo capire quanto durerà la nuova direttiva perché su questo nessuno ci ha dato informazioni. E anzi sappiamo che tutta la procedura è in alto mare". Resta infatti sospeso — dallo scorso 24 luglio — il servizio pasti. La municipalizzata ai trasporti navigava già in pessime acque quando il Dopolavoro (in accordo con tutte le sigle sindacali — Cisl, Cgil, Uil, Faisa, Cisal e Sulct) aveva deciso per il pugno di ferro: l’azienda non aveva mai rimborsato l’appalto da 852mila euro.

Dopo decine di richiami scritti, proteste, polemiche e un’ingiunzione di pagamento la ditta aveva quindi deciso per la chiusura. Prima della via Prenestina e poi delle altre 18 sedi: senza rimborsi previsti dall’assegnazione non era più in grado di coprire il servizio anticipando soldi. Gli impiegati Atac sono perciò rimasti senza refettori e senza buoni pasto. E i 60 lavoratori della ditta? Licenziati senza stipendi. Ma rimborsati lo scorso novembre con le derrate alimentari: olio, pasta, pelati al posto degli ultimi tre stipendi che non erano stati corrisposti.

Un “pasticcio”, quello del servizio mensa, che a distanza di 11 mesi non è stato ancora risolto. Anche se: "La riduzione della pausa pranzo, come è stato chiarito, resterà in vigore solo fino a quando non verrà ripristinato il servizio — ribadisce la Rsu Cisl — e abbiamo già aperto un tavolo di lavoro con l’azienda. A settembre — annunciano — le mense delle 18 sedi verranno riaperte e la pausa pranzo tornerà a 30 minuti per tutti. L’accordo firmato ha tenuto conto di tutte le esigenze dei lavoratori e le richieste della municipalizzata". Dunque è solo questione di tempo.

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Roberto Spada condannato a 6 anni per il pestaggio del giornalista Rai: c’è l’aggravante del metodo mafioso

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Adelaide Pierucci)Roberto Spada e il suo guardaspalle Ruben Alvez Del Puerto sono stati condannati a 6 anni di carcere, più un anno di libertà vigilata per il pestaggio del giornalista Di Nemo, Daniele Piervincenzi, e del suo operatore. Per il giudice c'è l'aggravante del metodo mafioso. La procura aveva chiesto 8 anni e 9 mesi per entrambi gli imputati, più tre di vigilata el’interdizione perpetua pubblici uffici. "Spada ha agito da boss – ha detto il pm Giovanni Musaró –  ha usato una violenza ostentata, plateale. Cosa c'è di meglio di una telecamera per ostentarla, per acquisire prestigio.  Avrebbe potuto chiudersi dentro la palestra e non ricevere il giornalista oppure picchiarlo all'interno. Invece ha voluto rivendicare il territorio”. Per l’accusa va confermata l’aggravante di aver avuto con il giornalista il metodo mafioso come confermerebbe le modalità del pestaggio, il contesto, il convincimento di poter contare sull’omertà dei testimoni. “Dopo la testata si è sentito in strada il rumore delle tapparelle e i passanti si sono volatilizzati”. I legali di parte civile (Comune, Regione, Associazione Caponnetto, Ordine dei giornalisti, Libera, oltre le due vittime) si sono associati alle richieste di condanna della procura. “La testata testimonia il clima di paura che si respira a Ostia” ha detto per la Regione Lazio, l'avvocato Luca Petrucci. “In quel territorio ci sono dei gruppi che si sostituiscono alle istituzioni – ha detto un penalista – Il processo ha dimostrato che l’aggressione al giornalista non sia stata un caso di violenza di strada, ma un atto dimostrativo. Spada con aria da boss ha voluto ribadire: “Decidiamo noi chi deve gestire la cosa pubblica”. Piervincenzi stava chiedendo a Spada del suo appoggio a Casapound annunciato su Facebook.