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Tor Bella Monaca: rompe finestrini delle auto in sosta e ruba un motorino, bloccato in strada

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Ha rotto i finistreni di due auto in sosta e di un furgone commerciale, poi ha rubato un motorino. E' successo nella notte a Tor Bella Monaca nella zona tra via Gallodoro e via Federico Quaglia. Intorno all'una circa un uomo ha iniziato ad urlare tra le vie del quartiere per poi dar sfogo alla sua rabbia. Un chilometro e 400 metri di follia, con una Twingo, una Opel Corsa ed un furgone danneggiati. Uditi i rumori alcuni residenti si sono attivati bloccando l'esagitato e chiamando il Numero Unico per le Emergenze. Sul posto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Frascati che hanno bloccato l'uomo, un nordafricano, e portato in caserma. Il malvivente, prima di essere fermato, aveva rubato anche un motorino. Arrestato, l'accusa è quella di tentato furto. "Manca sicurezza in questo territorio. L'assessore e la giunta locale si devono svegliare"; commente Emanuele Licopodio presidente del Comitato Popolare Roma. 

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Depredati e danneggiati venti mezzi Ama: rubate marmitte e catalizzatori

(Fonte: www.romatoday.it)

Marmitte, catalizzatori e gasolio dai serbatoi. L'amara scoperta quessta mattina nella sede dell'Ama di Capannelle. Qui venti mezzi dell'Azienda Municipalizzata per l'Ambiente sono stati depredati e danneggiati. Il furto ha aviuto come conseguenza di renderli  temporaneamente inutilizzabili per i servizi previsti in alcune aree del VII Municipio Tusocalano. I soliti ignoti sono entrati all'opera nella notte fra domenica e lunedì. La denuncia da parte della stessa Ama che in una nota stampa spiega che questa mattina alle 5:30, all’apertura della sede di zona di via Ettore Gabrici, il personale Ama di servizio nel primo turno giornaliero ha constatato che 20 dei 27 mezzi tipo “CR” (furgoni per il trasbordo dei rifiuti), ricoverati nel cortile interno della struttura, erano stati depredati nel corso della notte. In particolare, sono state smontate le marmitte e sottratti i relativi “dispositivi catalizzatori”. Svuotato inoltre il serbatoio di gasolio di 4 furgoni. Il capo-zona ha immediatamente allertato i carabinieri del Pronto Intervento che hanno constatato l’accaduto. Il Responsabile Ama del distretto Roma Est ha sporto denuncia contro ignoti presso le Autorità Competenti. I restanti 7 mezzi, non danneggiati e dunque idonei al servizio, sono stati distribuiti sul territorio, rinforzati anche da furgoni disponibili presso sedi di zona limitrofe, per garantire il massimo delle attività previste di raccolta dei rifiuti e pulizia nel quadrante assegnato alla zona. Per il Presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani "si tratta di un gravissimo atto vandalico che si riversa sull’intera collettività, provocando un danno al patrimonio dell’azienda e ai cittadini con rallentamenti sui servizi. Gli addetti dell’autofficina di Rocca Cencia sono già al lavoro per rimettere su strada in tempi rapidi il maggior numero possibile di mezzi vandalizzati. Atti come questo o come quelli dei cassonetti bruciati, che colpiscono soprattutto i municipi VII e X, sono intollerabili. Anche in questo caso, abbiamo immediatamente presentato denuncia alle Autorità Competenti di controllo e pubblica sicurezza, con le quali anche per questo genere di fatti criminosi l’attuale management continuerà a collaborare ai massimi livelli".

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Video e immagini pedopornografiche con minorenni e neonati, arrestato 40enne

(Fonte: www.romatoday.it
Migliaia di video ed immagini pedopornografiche con minorenni e neonati. Il mostro è un 40enne italiano ed è stato smascherato dalla polizia postale, nell’ambito di una attività investigativa finalizzata al contrasto dei reati di violenza sessuale, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Proprio in questo contesto gli investigatori del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma lo hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari  l'uomo, originario della provincia di Taranto residente da anni a Roma, per il reato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. L’uomo, già noto agli stessi investigatori, della Polizia Postale di Roma e già tratto in arresto nel maggio del 2017 per i medesimi reati, di recente è stato oggetto anche di un servizio giornalistico della trasmissione televisiva  “Le Iene” (qui il servizio di Mediaset). L’indagine è partita da una segnalazione fatta da un cittadino, abituale frequentatore di un sito di incontri sessuali per adulti, il quale, dopo essere entrato in contatto con un altro utente del medesimo sito ed aver scambiato con quest’ultimo foto e video di natura pornografica, si accorgeva di aver ricevuto anche foto ritraenti una minore, indicata dall’interlocutore come figlia della sua attuale compagna. L’immediata attività investigativa consentiva di identificare il soggetto autore dell’illecita  divulgazione che, al fine di acquisire idonei riscontri, veniva sottoposto a perquisizione personale, locale ed informatica.  All’esito della perquisizione, la Polizia Postale di Roma sequestrava gli apparati telefonici nella disponibilità dell’indagato, successivamente sottoposti ad accertamenti di tipo tecnico-informatico. All’esito dell’approfondimento, all’interno di alcune cartelle rilevate in applicazioni di messaggistica istantanea (Whatsapp e Telegram) venivano rinvenute 1256 immagini e 449 video (per un totale di 1705) dal chiaro contenuto pedopornografico, caratterizzati da particolare efferatezza in quanto coinvolgenti minori in giovanissima età, anche neonati, sottoposti a brutali atti sessuali. Nella circostanza veniva altresì accertato che l’indagato non conviveva con alcuna donna e che le immagini oggetto dell’iniziale segnalazione non si riferivano a minori in qualche modo riconducibili alla sfera relazione del medesimo indagato. La gravità dei fatti documentati permetteva di ottenere l’emissione della misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari, con la prescrizione di non entrare in contatto con terzi diversi dai familiari conviventi, misura che veniva eseguita dagli uomini della Polizia Postale di Roma nel prime ore del pomeriggio odierno.
 

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Parco della Madonnetta: incendio nell’area dell’ex Centro Sportivo

(Fonte: www.romatoday.it)

Incendio nell'area dell'ex Centro Sportivo del Parco della Madonnetta. E' successo nella mattinata di lunedì 11 giugno. A spegnere il rogo i Vigili del Fuoco. Un episodio che si somma a quelli dello scorso anno. Il parco ricade nell'area dell'ex Punto Verde Qualità di Acilia, già al centro di beghe e polemiche. Una storia lunga e complessa quella del PVQ di via Molajoli. "Chiediamo a gran voce un intervento immediato da parte dell'Amministrazione Comunale, non con fotografie e slogan su Facebook ma con fatti concreti e che intervenga con uno sfalcio serio, non solo propagandistico, al fine di tutelare l'incolumità pubblica", commentano dall'associazione Salviamo il Parco della Madonnetta. "Non esiteremo a denunciare alla Corte dei Conti per danno erariale i responsabili diretti del Comune di Roma, in quanto l'incuria ha fatto sì che lo scorso anno si impegnassero più volte le forze dell'ordine ed i mezzi di soccorso. Speriamo che non inizi oggi una stagione come quella dello scorso anno perché è assurdo impegnare le forze pubbliche preposte in questo modo", dicono dall'Associazione Parco della Madonnetta che rinnova l'appello all'Amministrazione Pubblica affinché "faccia il suo dovere e trovi una soluzione tampone in attesa di un qualcosa che sta apparentemente e auspicabilmente escogitando all'interno dei propri Uffici".

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Polizia Locale, operazioni di contrasto all’abusivismo commerciale

 È terminata nella tarda serata di ieri la vasta operazione condotta dalla Polizia Locale nel fine settimana a contrasto dell'abusivimo commerciale: dal centro storico ad Ostia sono stati sequestrati  circa 20.000 prodotti e fermate 16 persone, controllate decine di vie e tutto il litorale romano, dai cancelli fino al Porto Turistico. Sabato e domenica gli uomini del PICS ( Pronto Intervento Centro Storico) sono intervenuti in varie zone della città, con particolare attenzione a via Cola di Rienzo, piazzale Flaminio, piazza Venezia, Fontana di Trevi, ma anche viale Marconi ed il quartiere dell'EUR, con 5600 prodotti sequestrati tra borse false, accessori per cellulari, bastoni per selfie, cappelli e foulard. Nel parco del Celio, per rintracciare la merce nascosta dagli ambulanti, gli agenti sono dovuti salire su un albero. Ad Ostia i controlli sono andati avanti fino a tarda sera, con il reparto amministrativa del X Gruppo Mare e agenti del GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), che hanno sequestrato oltre 14.000 articoli di ogni genere: costumi, frutta e cibi vari, giocattoli, bigiotteria, componenti elettronici ed elettrici, occhiali da sole, portafogli e gonfiabili. Le verifiche hanno interessato tutto il litorale: dai Cancelli fino a lungomare Duilio e le vie commerciali del centro di Ostia. Particolare attenzione è stata posta alla vendita illegale di prodotti alimentari, spesso conservati in condizioni igieniche pessime, all'insaputa dell'ignaro consumatore: ghiaccio per le granite intriso di insetti, sciroppi esposti al sole e cibi tenuti in contenitori sporchi e senza il rispetto delle elementari norme sanitarie. Un appello da parte del Comando Generale è rivolto alla cittadinanza: prestare sempre particolare attenzione agli acquisti di prodotti che, oltre a rappresentare un danno economico per le aziende regolari, possono mettere a rischio la salute dei consumatori. Da parte del Corpo continuerà l'impegno nelle attività finalizzate al contrasto dell'abusivismo commerciale e del degrado urbano."

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Roma, fermato su auto rubata, nomade prende a calci e testate i carabinieri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Stava per mettersi al volante della “propria” auto, in verità rubata. Fermato, ha sferrato calci e pugni ai carabinieri. Un 25enne, nomade, è stato arrestato ieri sera dai militari della stazione Roma Prima Porta per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni ed è inoltre stato denunciato per ricettazione. Passando in via Inverigo, i carabinieri hanno notato un'auto, in sosta, sulla quale sembrava fosse stata affissa una targa falsa e si sono fermati per eseguire un controllo. Dagli accertamenti eseguiti alla banca dati è emerso che il furto dell'auto era stato denunciato a gennaio di quest'anno e che la targa apposta era contraffatta.

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Mentre i carabinieri stavano effettuando questi controlli, all'auto si è avvicinato un uomo che, non essendosi accorto della loro presenza, l'ha aperta con le chiavi. I carabinieri sono intervenuti per bloccarlo ma l'uomo, sentendosi braccato, ha cercato di fuggire prendendo a calci, pugni e testate i militari. Riusciti ad immobilizzarlo e ad arrestarlo, i carabinieri hanno portato il 25enne in caserma, dove è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. I militari hanno riportato diverse contusioni, medicate al pronto soccorso dell'ospedale San Filippo Neri e giudicate guaribili in pochi giorni.

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Roma, cinquemila fratture in più: ecco i costi sanitari delle buche

 

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – C'è un dato che allarma le Asl e i medici degli ospedali romani. Tra il 2016 e il 2017 il numero di traumi e fratture causati da incidenti e capitomboli, inclusi quelli dovuti a buche e voragini disseminate lungo le strade della capitale, è aumentato di mese in mese. I dati raccolti dai 21 pronto soccorso entro i confini del Gra registrano l'andamento degli accessi alle sale gessi: se nel 2014 e nel 2015 si attestavano poco sopra quota 60 mila, nei due anni successivi i casi hanno preso a moltiplicarsi. Nel 2016 sono stati circa 63 mila i pazienti arrivati in ospedale con le ossa rotte. Nel 2017, poi, ecco un'altra impennata: 64.615 ricoveri. Picco massimo al Cto, il centro specializzato in traumatologia e ortopedia della Garbatella, con 6.822 fratture. Segue il policlinico Umberto I con 5.060 e il San Camillo con altri 4.193 casi.

L'aumento degli accessi non sorprende il Codacons: " Rispecchia lo stato pietoso di strade e marciapiedi della città – spiegano dall'associazione dei consumatori – ed è naturale che al crescere di buche, voragini e dissesti stradali corrisponda un aumento di cadute ai danni dei pedoni e di lesioni a chi si muove in auto o in scooter. Basti pensare alla causa che abbiamo intentato contro il Comune per conto di un ballerino siciliano che pochi giorni fa, giunto a Roma per una audizione, si è rotto il piede inciampando in una buca, perdendo il provino. I cittadini però non devono subire passivamente: hanno il diritto di chiedere un equo risarcimento all'amministrazione " . Presentando, ovviamente, regolare referto.

Le Asl li stanno raccogliendo per stimare il peso della mancata manutenzione stradale dei primi mesi di amministrazione 5S – lo stesso capogruppo grillino Paolo Ferrara se l'è presa pubblicamente con l'ex assessore Paolo Berdini, accusandolo di non essersi curato del dossier Lavori pubblici, concentrandosi più sulla delega all'Urbanistica – sul totale delle fratture registrate. Dati da incrociare con quelli di Assicurazioni di Roma: secondo i dirigenti della mutua del Campidoglio, il numero dei risarcimenti è destinato a subire un'impennata nei prossimi mesi.

Allora sotto, per quanto possibile, con le soluzioni. Il Simu, il dipartimento Lavori pubblici del Campidoglio, sta per chiudere le gare sugli 800 chilometri della grande viabilità e sulla sorveglianza delle stesse arterie. Come ha annunciato l'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti – solo dopo aver confessato di essere finito pure lui vittima dei crateri romani, rimettendoci 500 euro per cerchio e gomma – presto entrerà in funzione anche un sistema informatico in grado di raccogliere in tempo reale gli incidenti causati dalle buche. Un software che permetterà al Comune di intervenire più velocemente lì dove ci sono criticità. Rifacendosi sulle ditte appaltatrici che non hanno lavorato come avrebbero dovuto.

Per contenere il numero degli incidenti (e degli improperi lanciati dagli scooteristi) c'è poi l'ultima idea della sindaca Virginia Raggi: rimuovere i sampietrini dalle strade discorrimento. Ma c'è un doppio vincolo da rispettare: prima di muoversi serve un parere della Sovrintendenza e i blocchetti rimossi vanno piazzati altrove. Compensazione: il numero di sampietrini in città non può diminuire. Presto bisognerà trovare un posto a quelli che spariranno dalla chicane di via IV novembre.

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Allarme bomba, evacuata la stazione metro di Repubblica

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi)Dopo l'emergenza del mattino nella metro alla stazione Policlinico, un allarme bomba ha fatto di nuovo scattare le misure di sicurezza nella metropolitana questa volta alla stazione Repubblica. Un passeggero ha segnalato alle forze dell’ordine un pacco sospetto vicino la banchina. Ecco che è stato proibito l’ingresso ad altri passeggeri e la stazione è stata fatta evacuare. Sul posto la polizia e gli artificieri. Dopo un primo sopralluogo è stato scoperto che si trattava di un borsello da uomo con nulla all’interno. Probabilmente la refurtiva di qualche borseggiatore. Una volta cessato l’allarme, l’attività della fermata è ripresa a pieno ritmo.

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Metro Linea B, ATAC: “Servizio riattivato”

Comunicazione ATAC – "Servizio riattivato intera linea dopo termine intervento tecnico".

Dopo il trambusto della mattinata relativo al falso allarme di una ttentato nella stazione di Policlinico, arrivano finalmente buone notizie: la Metro B è di nuovo attiva.

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Allaccio abusivo al contatore: condomini rubano energia elettrica per 15mila

(Fonte: www.romatoday.it
Vampiri di energia a Santa Marinella dove i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nell’ambito dei serrati servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro la persona e il patrimonio, hanno arrestato 5 persone per furto di energia elettrica. Nello specifico i Carabinieri della Stazione di Santa Marinella hanno avviato una specifica attività investigativa, al termine della quale hanno arrestato cinque persone responsabili del reato di furto di energia elettrica. Nel corso dell’attività i militari hanno accertato che i predetti avevano manomesso il contatore che fornisce corrente elettrica agli appartamenti dove dimorano. Dai primi riscontri effettuati dai tecnici sembrerebbe che i cinque abbiano causato un danno economico di circa 15 mila euro. I cinque arrestati al termine degli accertamenti sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere del reato di furto aggravato.