Categorie
Cronaca

Incendio linea 495: la smentita di Atac

Non c'è stato alcun principio di incendio su una vettura in servizio sulla linea 495, in viale Mazzini, diversamente da quanto riportato da notizie di stampa. Intorno alle 14 è accaduto invece che, su una vettura della linea 30, in seguito al bloccaggio della cinghia dell'impianto dell'aria condizionata, si è prodotto del fumo a causa dell'attrito. A scopo precauzionale il conducente del bus ha utilizzato l'estintore di bordo. Nessun passeggero è stato coinvolto nell'evento. 
In relazione a un'altra notizia di stampa che parlava di attivazione del sistema anti incendio su un bus della linea 791, Atac precisa che si è trattato di un falso allarme: non ci sono state fiamme né fumo.

Categorie
Cronaca

Sciopero oggi a Roma: a rischio metro, bus e pullman Cotral. Gli aggiornamenti in diretta

(Fonte: RomaToday) – Sciopero dei trasporti oggi 8 giugno a Roma. E' iniziata alle 8:30 e si concluderà alle 12:30 la mobilitazione indetta dal Sindacato dell'Ugl. Alla base della proclamazione, secondo la sigla sindacale, ci sono i problemi di sicurezza per i lavoratori e gli utenti. Nella Capitale saranno a rischio tutte le linee di bus, sia Atac che Roma Tpl, i tram, le metropolitane e le ferrovie ex concesse Roma-Lido, Roma-Viterbo, Termini-Centocelle. Non saranno garantite neppure le linee di bus extraurbane gestite da Cotral

Sciopero oggi a Roma 8 giugno 2018

Alle 8:30 la situazione vede la linea A e C della metro "regolare", possibili ritardi sulla linea B e B1. Roma-Lido attiva conm riduzioni di corse, Termini-Centocelle attiva con riduzioni di corse. "Regolare" la Roma-Viterbo. Ad aggravare la situazione un guasto tecnico alla linea B della metro con 

Guasto alla linea B

Disagi che sulla linea B si sono manifestati prima delle 8:30 a causa di un guasto tecnico. Dalle 7:40 la frequenza è stata rallentata e sbalzata. Ogni corsa ha tardato perché, a tutte le fermate, i tempi di attesa hanno toccato i 2 minuti. Poi alle 8:30 l’incredibile. Lo stop di un treno in direzione Jonio che si è fermato alla stazione Garbatella. “Ma possibile che si ferma un treno in corsa?”, dicono gli utenti meravigliati. I vagoni, pieni, si scaldano. E non per il clima. “Qualcuno ci dica qualcosa”, “L’altoparlante è in silenzio stampa?”. Qualche utente dei primi vagoni scende, cerca informazioni, i minuti passano e le banchine delle stazioni successive di gonfiano. “Qua la situazione è critica”, dice un’anziana. Qualcuno scende, avvilito. Altri si avvicinano al gabbiotto del conducente. “C’è un guasto” (non meglio specificato) dice il macchinista di turno. 

Bus sostitutivi sulla linea B della metro 

Dopo 12 minuti di attesa a Garbatella, e senza cambiare treno, la corsa riparte. Stessa scena alle stazioni successive. Tra gli 8 ed i 10 minuti, in media, di attesa. I vagoni, sempre più colmi, trasudano malumore e rabbia. “Sono anni che faccio l’abbonamento, vengo sempre trattata come uno straccio. Io come tutti gli utenti. Atac ci tiene sotto scacco”, dice una passeggera. L’avevano lo risolve Atac, su Twitter: “Guasto alla linea elettrica e tratta interrotta tra Castro Pretorio<->Quintiliani e Castro Pretorio<->Ionio”. In corso di attivazione servizio bus navetta fra Monti Tiburtini-Castro Pretorio e Castro Pretorio-Jonio.

Sciopero treni 8 giugno 2018

Problemi anche per chi usa i treni. Nella notte tra giovedi e venerdi è stato "proclamato – spiegano le Ferrovie dello Stato in una nota- uno sciopero da alcune sigle sindacali autonome in adesione a uno sciopero generale, dalle ore 22 del 7 giugno alle ore 6 dell'8 giugno 2018". Ferrovie ha fatto sapere che le Frecce di Trenitalia circoleranno regolarmente e che non si prevedono particolari disagi per gli altri treni, nazionali e non. Saranno inoltre assicurati i collegamenti fra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino. Il programma di circolazione del treni regionali potrebbe invece essere oggetto di alcune modifiche.

Nuovo regolamento scioperi

Si tratta del primo sciopero che cade dopo il nuovo regolamento scioperi. Grazie alle modifiche apportate alla regolamento sulla proclamazione degli scioperi nel settore del trasporto pubblico, il resto del mese trascorrerà senza nuove proteste. Tra uno sciopero e l’altro, infatti, devono trascorrere almeno 20 giorni.

Astensione sciopero 8 giugno 2018 

Altra novità è la comunicazione dei dati relativi alla precedente astensione. Atac sul proprio sito spiega che "in occasione del precedente sciopero indetto dall'Ugl (13 giugno 2016), l'adesione sulla rete Atac è stata del 21.7 per cento per quanto riguarda il servizio di superficie (bus, filobus e tram) e del 22.1 per cento per quanto riguarda il servizio delle metropolitane e delle ferrovie regionali". Un dato da prendere comunque con le molle: come accaduto in passato infatti basta anche l'adesione allo sciopero di un solo addetto ad una stazione metro a far chiudere una linea di metropolitana.  

Categorie
Cronaca

Liceo Socrate, dopo il caso dei saluti romani spunta uno striscione neofascista di solidarietà

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Jacopo G. Belviso)Uno striscione provocatorio firmato Lotta Studentesca, formazione giovanile di estrema destra, espressione di Forza Nuova, è apparso nella notte sul cancello esterno del Liceo Socrate. Il riferimento è alla polemica relativa ai saluti romani, che un gruppo di studenti ha fatto in classe. «Saluti romani da LS Roma»: recita così il manifesto scritto con spray nero ed attaccato con lo scotch sul cancello d’ingresso dell’istituto. Lo slogan è stato affisso per solidarietà a quel gruppo di maturandi finito su tutte le cronache cittadine. Inoltre, sulla pagina Facebook del movimento giovanile di estrema destra (che ha rivendicato l’atto vandalico), è apparso anche un comunicato politico, rivolto sia ai professori che agli studenti anfifascisti: «Siete ridicoli. Meno sciocchezze, più saluti romani». E ancora: «La qualità dell’insegnamento in Italia é sempre più bassa e voi sprecate tempo e risorse per prendervela con degli studenti che si sono solo fatti una foto», commentano gli estremisti sui social. Ma l’attacco si estende anche alla comunità ebraica di Roma, che proprio ieri, attraverso le parole della sua presidente, Ruth Dureghello, aveva espresso vicinanza agli studenti che avevano contestato la decisone presa dalla Dirigente, ed aveva invitato i ragazzi a far visita al Museo Ebraico. «Saluti romani a voi ed alla comunità ebraica, associazione inutile che se la prende con degli studenti in assenza di argomentazioni diverse da Shoa e fascismo», concludono gli autori del blitz.

Categorie
Cronaca

Roma, l’accusa del comitato residenti «Borgo è un suk, i vigili ci ascoltino»

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Auto parcheggiate nelle aree pedonali e in doppia fila che nei vicoli di Borgo finiscono per ostruire il passaggio. Ma anche veri e propri suk, con merce di vario genere – «abiti, cianfrusaglie e paccottiglia» – attaccata sui muri dei palazzi. E i vigili urbani che, alle segnalazioni dei residenti, rispondono: «Noi ci occupiamo di altro, Siamo adibiti ad altre funzioni». È la denuncia contenuta in una lettera inviata due giorni fa dal Comitato per la salvaguardia di Borgo al comandante generale della polizia municipale Antonio Di Maggio, nella quale si sottolinea anche «una crescente disaffezione e distanza fra i cittadini e i vigili urbani arrivata a livelli mai raggiunti in passato. Infatti – proseguono dal comitato – mai negli anni precedenti i cittadini ci avevano posto questo problema come uno dei più urgenti sui quali intervenire, tanto che uno dei cardini della nostra azione è proprio quello di avvicinare le istituzioni alla gente».

La risposta del comando non si è fatta tuttavia attendere, e presto una delegazione del comitato incontrerà il comandante Di Maggio per discutere della questione. Tanto più che proprio uno dei punti-chiave della sua strategia per la rivalutazione del Corpo è quella di portare gli agenti in prima linea in modo da evitare – come Di Maggio ha di recente precisato proprio sulle pagine del Corriere – il «non mi compete».Sempre secondo il comitato di Borgo «più che un problema di organico, come spesso si sente dire, è di organizzazione ed efficienza: dire che questo fatto irrita la cittadinanza è poco, se sommato alle condizioni generali in cui viviamo, derivanti da una assenza palese delle istituzioni o delle società a controllo pubblico che erogano servizi di livello infimo». Gli abitanti del rione sollecitano inoltre maggiori controlli sui mercatini abusivi e sul rispetto dei divieti di sosta e di accesso alle aree riservate ai pedoni. «Non vogliamo individuare uno o più capri espiatori con facili strumentalizzazioni – concludono dal comitato – ma far funzionare al meglio le istituzioni con la piena applicazione della normativa in vigore e l’obiettivo di erogare servizi in linea con le migliori performance delle principali capitali europee».

Categorie
Cronaca

Rissa alla baraccopoli di Castel Romano: uno dei litiganti era ricercato per rapina

(Fonte: www.romatoday.it)

Sono intervenuti alla baraccopoli di Castel Romano per una lite tra gli occupanti del campo rom. Un litigio costato caro ad un 32enne di origini serbe con gli agenti del commissariato Spinaceto che lo hanno poi arrestato in quanto colpito da un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità spagnole. E' accaduto intorno alle 19:00 di ieri 7 giugno. Gli agenti di polizia, intervenuti in via della Comunella per una lite tra gli occupanti della favela del IX Municipio, durante i successivi controlli i poliziotti hanno accertato che il serbo era ricercato in quanto deve scontare una pena di 5 anni per il reato di rapina. 

Categorie
Cronaca

Roma, falso allarme bomba alla metro Policlinico; evacuate 1500 persone. Tre feriti

(Fonte: La Repubblica) – Panico stamattina tra i passeggeri della stazione Policlinico della metro B di Roma. Molto paseggeri  hanno contattato il Nue 112 segnalando di aver sentito delle esplosioni. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine che hanno fatto evacuare circa 1.500 persone. Tre persone sarebbero rimaste ferite.  Sul posto vigili del fuoco, ambulanze, polizia, carabinieri e polizia locale di Roma capitale.
 
Non ci sarebbero state esplosioni ma un guasto alla linea aerea della metro che avrebbe provocato fumo e scintille. Al momento il servizio è sospeso tra Castro Pretorio e Monti Tiburtini. In ritardo l'attivazione delle navette sostitutive a causa dell'intenso traffico. Questa mattina infatti nella capitale è in corso anche lo sciopero dei trasporti di 4 ore indetto dall'Ugl.

Categorie
Cronaca

Autobus Atac in fiamme: fumo nero a Valle Aurelia, è il dodicesimo caso nel 2018

(Fonte: www,romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini) Un autobus Atac è andato in fiamme oggi 8 giugno alle 16. E' successo a piazza Pio XI in zona Valle Aurelia. Sul posto, allertati dal macchinista, i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato. Il fumo nero, alto in cielo, ha interassato l'area del quartiere Aurelio. Illesi i passeggeri ed il conducente usciti in tempo del bus in fiamme. Il rogo è divampato dalla parte posteriore del mezzo. E' il 12° caso di autobus bruciati nella Capitale nel 2018, con gli ultimi tre in via del Tritone, dell'Infernetto e quello di piazza Venezia hanno aumentano il livello di allarme così la procura di Roma ha deciso di aprire un'inchiesta.  Prima ancora all'Esquilino, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio. Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. I passeggeri della linea 03 avevano appena fatto in tempo a scendere prima che la vettura prendesse fuoco. Nel X Municipio un episodio simile quando le fiamme distrussero un autobus Atac ad Ostia. In precedenze era stata la volta di Prati, quando un Atac della linea 030 prese parzialmente fuoco mentre era in transito su via Marcantonio Colonna. Ancora un altro mezzo Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta del primo flambus dell'anno, con un altro mezzo Atac danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina. 

Categorie
Cronaca

Stazione Tiburtina, intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato i controlli nei pressi dei nodi di scambio della Capitale con pattuglie a piedi e in abiti civili per contrastare ogni forma di degrado, incentrando l’attenzione sui tanti passeggeri e utenti, anche nelle aree circostanti le stazioni ferroviarie e i capolinea del bus. Nel corso di uno di tali servizi, in piazza della Stazione Tiburtina, nella rete dei Carabinieri della Compagnia Parioli sono incappati, in episodi distinti, 3 cittadini nigeriani che sono stati arrestati perché trovati in possesso, complessivamente, di quasi 5 kg di marijuana. Si tratta di un 30enne, un 26enne e un18enne, tutti senza fissa dimora, che nei loro bagagli avevano marijuana, sigillata in cellophane, per un totale di 4,9 kg. I tre hanno avuto una reazione nel vedere i Carabinieri in transito e sono stati fermati per un controllo approfondito che ha fatto emergere il possesso della droga. Tutta la sostanza è stata sequestrata mentre i 3 arrestati sono stati trattenuti in caserma, in attesa del rito direttissimo. Nell’ambito di analoghi controlli nell’area della Stazione Termini, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno sanzionato 30 persone per il divieto di stanziamento – decreto Minniti cosiddetto DASPO Urbano – perché trovati, senza motivo, nei pressi delle aree di accesso e transito della stazione, in alcuni casi a disturbare utenti e passeggeri; salgono così a 330 gli ordini di allontanamento proposti ed ottenuti dai Carabinieri, dall’entrata in vigore del decreto, per evitare le situazioni di degrado nell’area. Durante l’attività, in piazza dei Cinquecento e vie limitrofe, sono state identificate e controllate circa 300 persone ed eseguite attente verifiche su circa 115 veicoli.
 

Categorie
Cronaca

Il Gemelli con Special Olympics

Ricerca, assistenza e sport: sono le tre parole d’ordine che riassumono l’intesa tra Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Special Olympics Italia (SOI). L’accordo di collaborazione, presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in corso a Montecatini Terme e Valdinievole fino al 9 giugno, ha  l’obiettivo principe di indagare e comprendere in che misura la pratica sportiva può migliorare la qualità di vita e le relazioni delle persone con disabilità intellettive. Il protocollo di intesa presentato dal Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, prof. Marco Elefantie dal PresidenteSOI, dott. Maurizio Romiti,sancisce l’inizio di una collaborazione volta al perseguimento di diversi obiettivi: promuovere lo studio e l’approfondimento di temi riguardanti la disabilità intellettiva; favorire lo sviluppo della ricerca clinica e scientifica in materia; promuovere lo sport come strumento di formazione, educazione e integrazione sociale; elaborare protocolli e linee guida specifici per persone con disabilità intellettive che svolgono attività sportiva. Per la Fondazione Gemelli ciò significherà poter svolgere attività di ricerca su un campione esteso di “atleti speciali” nell’ambito di iniziative ad alto valore socialee a estesa partecipazione (specie i Giochi mondiali) e formare personale medico sulle specifiche tematiche di Medicina dello Sport e Neuropsichiatria Infantile.Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics divedersi associati a una importante istituzione sanitaria  al fine di fornire sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti. Nell’ambito del protocollo (che ha una durata iniziale di due anni), la Fondazione fornirà prestazioni sanitarie, visite e accertamenti diagnostici in favore di pazienti con disabilità intellettive facenti parte dei Team Special Olympics, visite specialistiche e ulteriori prestazioni sanitarie in favore degli Atleti italiani partecipanti ai Giochi Mondiali Estivi Special Olympics, che si terranno ad Abu Dhabi nel 2019.

Categorie
Cronaca

Al bar con la pistola, l’arma era rubata: arrestato

(Fonte: www.romatoday.it)
Era andato al bar con una pistola Glock calibro 9 con caricatore con 10 colpi che l'uomo aveva nel borsello. Un incauto gesto che è costato le manette ad un  un 35enne, residente a Pomezia, già noto alle forze dell’ordine. A 'beccarlo' nei pressi di un bar di via Roma i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pomezia. L'arma è risulta rubata ad una guardia giurata durante una rapina commessa nel 2004 ad Afragola in Provincia di Napoli.Nell'abitazione dell'uomo poi, dove sono state estese le indagini, è stata rinvenuta, abilmente occultata, un'altra arma clandestina con matricola abrasa, una pistola Tanfoglio calibro 9 con caricatore inserito e 15 colpi nel caricatore. Il 35enne è stato accompagnato presso il carcere di Velletri dovrà rispondere di porto e detenzione di armi comuni da sparo.