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Cronaca

Stazione Tiburtina, intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato i controlli nei pressi dei nodi di scambio della Capitale con pattuglie a piedi e in abiti civili per contrastare ogni forma di degrado, incentrando l’attenzione sui tanti passeggeri e utenti, anche nelle aree circostanti le stazioni ferroviarie e i capolinea del bus. Nel corso di uno di tali servizi, in piazza della Stazione Tiburtina, nella rete dei Carabinieri della Compagnia Parioli sono incappati, in episodi distinti, 3 cittadini nigeriani che sono stati arrestati perché trovati in possesso, complessivamente, di quasi 5 kg di marijuana. Si tratta di un 30enne, un 26enne e un18enne, tutti senza fissa dimora, che nei loro bagagli avevano marijuana, sigillata in cellophane, per un totale di 4,9 kg. I tre hanno avuto una reazione nel vedere i Carabinieri in transito e sono stati fermati per un controllo approfondito che ha fatto emergere il possesso della droga. Tutta la sostanza è stata sequestrata mentre i 3 arrestati sono stati trattenuti in caserma, in attesa del rito direttissimo. Nell’ambito di analoghi controlli nell’area della Stazione Termini, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno sanzionato 30 persone per il divieto di stanziamento – decreto Minniti cosiddetto DASPO Urbano – perché trovati, senza motivo, nei pressi delle aree di accesso e transito della stazione, in alcuni casi a disturbare utenti e passeggeri; salgono così a 330 gli ordini di allontanamento proposti ed ottenuti dai Carabinieri, dall’entrata in vigore del decreto, per evitare le situazioni di degrado nell’area. Durante l’attività, in piazza dei Cinquecento e vie limitrofe, sono state identificate e controllate circa 300 persone ed eseguite attente verifiche su circa 115 veicoli.
 

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Cronaca

Il Gemelli con Special Olympics

Ricerca, assistenza e sport: sono le tre parole d’ordine che riassumono l’intesa tra Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Special Olympics Italia (SOI). L’accordo di collaborazione, presentato in occasione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in corso a Montecatini Terme e Valdinievole fino al 9 giugno, ha  l’obiettivo principe di indagare e comprendere in che misura la pratica sportiva può migliorare la qualità di vita e le relazioni delle persone con disabilità intellettive. Il protocollo di intesa presentato dal Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, prof. Marco Elefantie dal PresidenteSOI, dott. Maurizio Romiti,sancisce l’inizio di una collaborazione volta al perseguimento di diversi obiettivi: promuovere lo studio e l’approfondimento di temi riguardanti la disabilità intellettiva; favorire lo sviluppo della ricerca clinica e scientifica in materia; promuovere lo sport come strumento di formazione, educazione e integrazione sociale; elaborare protocolli e linee guida specifici per persone con disabilità intellettive che svolgono attività sportiva. Per la Fondazione Gemelli ciò significherà poter svolgere attività di ricerca su un campione esteso di “atleti speciali” nell’ambito di iniziative ad alto valore socialee a estesa partecipazione (specie i Giochi mondiali) e formare personale medico sulle specifiche tematiche di Medicina dello Sport e Neuropsichiatria Infantile.Il protocollo consentirà inoltre a Special Olympics divedersi associati a una importante istituzione sanitaria  al fine di fornire sempre migliore e qualificata assistenza ai loro atleti. Nell’ambito del protocollo (che ha una durata iniziale di due anni), la Fondazione fornirà prestazioni sanitarie, visite e accertamenti diagnostici in favore di pazienti con disabilità intellettive facenti parte dei Team Special Olympics, visite specialistiche e ulteriori prestazioni sanitarie in favore degli Atleti italiani partecipanti ai Giochi Mondiali Estivi Special Olympics, che si terranno ad Abu Dhabi nel 2019.

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Cronaca

Al bar con la pistola, l’arma era rubata: arrestato

(Fonte: www.romatoday.it)
Era andato al bar con una pistola Glock calibro 9 con caricatore con 10 colpi che l'uomo aveva nel borsello. Un incauto gesto che è costato le manette ad un  un 35enne, residente a Pomezia, già noto alle forze dell’ordine. A 'beccarlo' nei pressi di un bar di via Roma i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pomezia. L'arma è risulta rubata ad una guardia giurata durante una rapina commessa nel 2004 ad Afragola in Provincia di Napoli.Nell'abitazione dell'uomo poi, dove sono state estese le indagini, è stata rinvenuta, abilmente occultata, un'altra arma clandestina con matricola abrasa, una pistola Tanfoglio calibro 9 con caricatore inserito e 15 colpi nel caricatore. Il 35enne è stato accompagnato presso il carcere di Velletri dovrà rispondere di porto e detenzione di armi comuni da sparo.

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Buon compleanno HRC

Hard Rock Cafe è pronto a spegnere le candeline del suo 47° compleanno in tutto il mondo. Il primo Cafe è stato aperto a Londra il 14 giugno 1971 dagli americani Isaac Tigrett e Peter Morton in una vecchia concessionaria della Rolls Royce. I due fondatori hanno avuto la rivoluzionaria idea di combinare musica, memorabilia e deliziosi piatti in stile USA per un'esperienza unica. È questo l’inizio della storia di un brand che è diventato un simbolo, una vera e propria icona: una leggenda. Giovedì 14 giugno 2018, l’Hard Rock Cafe di Roma sarà decorato in stile anni ’70 e in orario di apertura, tra le 11 e le 12, farà assaporare i Legendary® Burgers 71 centesimi e per tutto il giorno sarà attiva al bar la promozione 2×1 sulla birra Nastro Azzurro in bottiglia. In serata, immancabile la torta celebrativa con le candeline da spegnere insieme ai fan di generazioni diverse e angolo photo-shooting. Chiusura live music con il rock puro dei Life in the Woods trio emergente che affonda le sue radici nel rock’n’roll e nel blues.  Nel loro repertorio per l’anniversario di Hard Rock Cafe, una serie di cover dei classici rock preparati appositamente per la serata, alternati a brani originali.  In prima fila ad ascoltarli ci sarà il grande Gianni Maroccolo impegnato nella produzione del loro EP d’esordio in uscita a settembre su etichetta Contempo Records. Durante la serata sarà organizzato un Rock Quiz con fantastici premi.

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Parla con l’edicolante mentre il complice ruba l’incasso della giornata

(Fonte: Romatoday) – Il loro obiettivo era quello di rubare l'incasso di un'edicola. Un tentativo fallito grazie all'intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro che hanno arrestato due stranieri, un 34enne ucraino, e un 37enne della Georgia, entrambi nullafacenti e con precedenti specifici, già conosciuti ai militari, con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.

I due sono stati notati dai militari, nel corso di alcuni controlli in abiti civili, aggirarsi con fare sospetto nella zona compresa tra Cipro e Ottaviano, e quindi pedinati.

I loro spostamenti si sono prolungati fino all’edicola dove, mentre uno distraeva l'edicolante l'altro si è diretto dietro il bancone cercando di impossessarsi del denaro contante contenuto nella cassa, senza riuscirci grazie all'immediato intervento della pattuglia dei Carabinieri. Dopo l'arresto i due sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Roma, rapina in via Appia Nuova: gioielliere resta ferito

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli) Con il volto coperto e la pistola in mano sono entrati nella gioielleria e dopo aver minacciato il titolare, si sono fatti consegnare orologi, anelli e bracciali. E al primo accenno di resistenza del gioielliere lo hanno colpito in testa con il calcio dell’arma per poi fuggire via con il bottino. Una rapina lampo messa a segno da due banditi questa mattina alle 9.40 in via Appia Nuova, all’altezza del civico 110. La vittima ha poi chiamato i soccorsi, ha riportato un profondo trauma cranico e ora è ricoverato all’ospedale San Giovanni. Sul caso indagano i carabinieri di zona: dopo aver ascoltato il gioiellieri hanno proceduto all’interno del locale con i rilievi. Al vaglio dei militari ci sono anche le immagini delle telecamere di sicurezza che avrebbero ripreso l’intera sequenza della rapina.

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Boccea: manomettono i contatori elettrici, denunciati tre cittadini

Hanno manomesso i contatori elettrici per alimentare i loro appartamenti, un locale commerciale ed altri 6 appartamenti, ricavati abusivamente in un altro locale commerciale, e locati pure abusivamente. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere, unitamente al personale specializzato della società elettrica erogante, hanno denunciato a piede libero 3 persone, di 56, 58 e 89 anni, incensurati, con l’accusa di truffa in concorso. I tre sono accusati di aver manomesso il contatore elettrico per alimentare non solo le rispettive abitazioni ma anche la loro attività commerciale, una ferramenta, situata allo stesso civico, in zona Boccea. Successivamente i militari hanno scoperto che i 3 avevano allacciato abusivamente anche un locale commerciale, situato in un’altra via il cui interno è stato abusivamente adibito ad uso abitativo e dove sono state ricavate 6 abitazioni, irregolarmente affittate, a persone straniere. Le manomissioni ai contatori elettrici sono state ripristinate dal personale specializzato e si sta quantificando il danno arrecato alla società fornitrice di elettricità.

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L’appuntamento sessuale finisce male: escort rapina cliente e spara

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Un appuntamento sessuale finito con una aggressione ed anche un colpo di pistola esploso. E' successo a via Acqui, nella zona tra San Giovanni e l'Appio Latino dove, al termine di una serata concitata, un 34enne stato arrestato con l'accusa di rapina aggravata. I fatti. L'uomo, originario della provincia di Pavia, è un escort di professione. A contattarlo un sudamericano di 51 anni che lo aveva chiamato pattuendo una prestazione sessuale. Consumato il rapporto, però, qualcosa è andato storto. Poche ore più tardi, infatti, il 34enne, qualificandosi al citofono come appartenente alla Polizia, è tornato a casa del cliente. Arrivato sull'uscio, con la forza, si è introdotto in casa e, minacciando il proprietario con una pistola, si è fatto consegnare 500 euro. Opposto alla richiesta di altro denaro, il 51enne è stato aggredito. A quel punto il sudamericano è stato soccorso da un amico. Ne è nata una colluttazione ed i due uomini sono riusciti a colpire con qualche pugno l'escort che, di tutta risposta, ha esploso un colpo di pistola e rapinato anche l'amico del 51enne del suo cellulare per poi fuggire. Una volta in strada l'aggressore, ferito dopo la colluttazione, ha continuato per citofono a spaventare le due vittime informandoli che si sarebbe fatto refertare in ospedale per denunciarli. A quel punto sono arrivati gli agenti del commissariato San Giovanni che hanno trovato il 34enne ferito in strada, quindi hanno ricostruito i fatti. I successivi accertamenti fatti dagli agenti della Polizia Scientifica hanno permesso di stabilire che la pistola utilizzata era una replica e che la pallottola esplosa, il cui bossolo è stato rinvenuto a terra, fosse a salve. Altri 38 proiettili, identici a quello repertato, sono stati trovati nel corso della perquisizione, effettuata in collaborazione con gli agenti del Reparto Volanti, nella casa dell'escort 34enne che, dopo essere stato refertato al pronto soccorso con una prognosi di 8 giorni, è stato arrestato per rapina aggravata. I due sudamericani, invece, rifiutando le cure mediche in ospedale, sono stati soccorsi sul posto dal personale del 118.

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Incendio a Campagnano, in manette italiano di 56 anni

I Carabinieri della Stazione di Campagnano hanno arrestato un  56enne italiano, già noto alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo, con l’accusa di incendio doloso. L’uomo era già noto ai Carabinieri per precedenti reati dello stesso tipo, infatti, appena un anno fa, nel mese di giugno, era stato il responsabile di un vasto incendio boschivo tra Campagnano e Monterosi, che aveva causato il blocco temporaneo del traffico sull’arteria stradale Cassia bis. Ieri pomeriggio, il “piromane incallito” ha dato alle fiamme alcune sterpaglie in prossimità della suddetta strada consolare. I Carabinieri, insospettiti dalla colonna di fumo che si stava sollevando dal sottobosco della località “Valle del Baccano”, sono intervenuti per una verifica ed hanno sorpreso l’uomo intento a veicolare le fiamme. Immediatamente ammanettato, l’arrestato è stato portato in carcere a Rebibbia. I Carabinieri hanno anche allertato i Vigili del Fuoco che hanno domato l’incendio senza rischi per i residenti e per gli utenti della strada.

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Tragedia a Colli Aniene: pensionato ucciso nello studio medico, guardia giurata arrestata per omicidio

(Fonte: RomaToday) – Un colpo di pistola "partito per errore". Gli inquirenti non hanno dubbi. Così Fabian Manzo, guardia giurata di 49 anni, ha ucciso Gaetano Randazzo, operaio in pensione di 68 anni. I due, in diverse stanze, erano nello studio medico del dottor Paolo Episcopo al primo piano di viale Palmiro Togliatti 1640. 

Gaetano Randazzo ucciso nello studio medico

Una tragedia che ha scosso tutta Colli Aniene nella tarda serata di martedì 5 giugno. Sono passate da poco le 16, nello studio medico ci sono poche persone. Un paziente, in bagno in quei momenti, la segretaria ed appunto Gaetano Randazzo, in sala d'attesa, con Fabian Manzo ricevuto dal dottor Episcopo per una visita in vista del rinnovo della licenza d'armi.

Secondo quanto emerso dai rilievi dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dai carabinieri della compagnia di Montesacro che indagano sulla vicenda, Manzo ha estratto l'arma, forse per mostrarla al dottore, ed è partito il colpo che ha attraversato la parte i cartongesso centrando il pensionato e ferendolo così a morte.

Arrestato Fabian Manzo per 'omicidio colposo'

Immediati i soccorsi ma per il signor Randazzo non c'è stato nulla da fare. L'uomo è stato colpito alla testa. La pistola, senza sicura e col colpo in canna, è stata sequestrata dai militari. "Un incauto maneggio dell'arma" sottolinea chi indaga che è costato alla guardia giurata l'arresto con l'accusa di 'omicidio colposo'. Esclusa la pista di una lite tra medico e paziente. Gli inquirenti dovranno capire solo se sia stato il dottore a chiedere di vedere l'arma o se sia stata una iniziativa di Manzo.

Il dolore dei parenti di Gaetano Randazzo

La segretaria dello studio medico, sotto choc, ha raccontato di aver udito prima un colpo poi aver visto il pazienta accasciarsi a terra in una pozza di sangue. Randazzo era conosciuto nel quartiere, viveva a pochi metri di distanza dallo studio medico. Chi lo conosceva lo descrive come un "uomo buono, che amava i suoi nipoti". I parenti non si fanno pace e chiedono che la guardia giurata, in servizio alla stazione di Rebibbia della metro B, "resti in carcere".