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Cronaca

Abusivismo commerciale, intensificazione dei controlli nel weekend

Continuano le attività di contrasto ai fenomeni legati al degrado urbano e all’abusivismo commerciale dei caschi bianchi, con un'intensificazione degli interventi nei fine settimana. Già a partire dalla giornata di venerdì i controlli sono stati incrementati nelle aree con maggior afflusso turistico, il Tridente, Fontana di Trevi, Trastevere, Piazza di Spagna, Piazza Navona, Castel Sant’Angelo, Piazza Risorgimento, via Ottaviano. In totale, solo in questo ultimo settimana, sono stati oltre 4000 i prodotti sequestrati dagli agenti del PICS (pronto Intervento centro Storico), tra borse, occhiali, accessori di telefonia, articoli di bigiotteria e capi di abbigliamento. Diverse violazioni riscontrate sono state anche di carattere penale, per la vendita di borse con marchi contraffatti. Sabato 2 giugno, in particolare, il personale ha effettuato mirati controlli che hanno portato all’individuazione di vari depositi utilizzati dai venditori abusivi all’interno di tombini, cespugli e contatori Acea. Sono state così recuperate e poste sotto sequestro 650 bottigliette d’acqua pronte per essere vendute ai cittadini e turisti che affollavano l’area dei Fori Imperiali, ignari delle pessime condizioni igieniche di provenienza delle bevande.

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Cronaca

Roma, picchiano ragazzo per il cellulare: arrestato 16enne, caccia al branco

(Fonte: Il Messaggero) – Un minorenne romano guida un "branco" contro un bengalese per derubarlo. A 16 anni, spalleggiato da alcuni conoscenti, ha aggredito un ragazzo del Bangladesh di 21 anni che stava passeggiando in via dei Ginepri a Centocelle insieme ad un connazionale, colpendolo proditoriamente con dei pugni al volto per derubarlo del telefono cellulare.

Il ragazzino romano, però, è stato bloccato dalla vittima durante la zuffa che è scoppiata tra i due e consegnato ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma nel frattempo intervenuti sul posto, allertati da alcuni passanti che avevano assistito, attoniti, alla scena.

I complici del 16enne – 5 ragazzi secondo le testimonianze raccolte dai Carabinieri – sono riusciti a darsi alla fuga a piedi prima dell'arrivo delle «gazzelle», ma sono tuttora in corso le indagini finalizzate alla loro completa identificazione. Il 16enne è stato portato nel Centro di Detenzione per Minori di via Virginia Agnelli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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Cronaca

Roma, al via mercoledì il processo per mafia al clan Spada

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Federica Angeli)Associazione a delinquere di stampo mafioso. Con questo capo d'imputazione si apre mercoledì mattina nell'aula bunker di Rebibbia il processo alla famiglia Spada di Ostia. Ventisette gli imputati che sono a giudizio immediato, gli altri cinque (personaggi minori dell'organizzazione) subiranno un procedimento ordinario. Furono in tutto 32 gli arrestati lo scorso 25 gennaio all'alba. Tra gli imputati il boss Carmine, detto Romoletto, il cugino Armando, il fratello Roberto, quello della testata al cronista di Nemo Daniele Piervincenzi. Nel processo, figlio dell’operazione “Eclissi” fatta da polizia e carabinieri contro la mafia di Ostia, sarà la terza Corte d’assise a valutare il materiale probatorio messo a disposizione dai pm Mario Palazzi e Ilaria Calò: centinaia di intercettazioni telefoniche e ambientali e dichiarazioni di almeno cinque collaboratori di giustizia i cui racconti hanno consentito di "delineare in modo puntuale e convergente la storia degli ultimi 10 anni dell’organizzazione criminale che fa capo alla famiglia Spada a Ostia come associazione di tipo mafioso". Così il gip Simonetta D’Alessandro che il 25 gennaio scorso ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 32 esponenti del clan "il cui progetto criminale era finalizzato a rimarcare con metodi tipicamente mafiosi un vero e proprio controllo del territorio". Sul banco degli imputati, oltre a Carmine Spada ritenuto da chi indaga "capo, promotore e vertice dell’organizzazione, responsabile di impartire ordini e direttive in ordine al controllo del territorio, ai fatti di sangue, alla gestione delle attività delittuose di estorsione, usura, traffico di stupefacenti e detenzione e porto di armi da sparo", anche gran parte della sua famiglia (cugini, fratelli). Enorme la lista dei reati contestati dai magistrati: si va dall’associazione per delinquere di stampo mafioso a episodi di omicidio, estorsione, usura, detenzione, porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati, traffico di stupefacenti e attribuzione fittizia di beni. Al centro degli accertamenti, tra le altre cose, c’è l’agguato che secondo gli inquirenti segnò l’ascesa del clan Spada e che costò la vita a Giovanni Galleoni, detto Baficchio e a Francesco Antonini soprannominato Sorcanera. I due vennero uccisi a colpi d’arma da fuoco da killer a volto scoperto, in un bar del litorale il 22 novembre di sette anni fa.

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“Dammi tutto o ti ammazzo”: aggredisce agente e tenta di rapinarlo

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) – "Dammi tutto o ti ammazzo". Prima la minaccia, poi il tentativo di rapina. E' successo il giorno della Festa della Repubblica quando, in via di Tor Pignattara, quando un agente della Polizia Locale è stato vittima di una aggressione. L'uomo, libero dal servizio, si trovava vicino ad un noto fast food della zona ed è stato avvicinato da uno straniero che lo ha minacciato

L'obiettivo era quello di strappare di mano all'agente un borsello contenente portafogli documenti, nonché anche una busta con un regalo all'interno. La resistenza dal vigile, tuttavia, ha colto di sorpreso il ladro. Il tentativo di rapina è fallito e così, dopo che l'uomo si è qualificato come agente della Polizia Locale, ha chiamato il 112. 

Lo straniero, messo alle strette, ha tentato di sferrare pugni e spintoni, causando lievi ferite all'agente per poi fuggire. Da qui ne è nato un inseguimento tra le vie del quartiere con molti curiosi che hanno assistito alla scena. "Sono una agente della Polizia Locale, fermati", ha urlato il vigile che ha quindi raggiunto il fuggiasco fermandolo in via Francesco Baracca. I Carabinieri della locale stazione, intervenuti dopo la chiamata, lo hanno quindi arrestato.  

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Latina, sgombero di una casa occupata dai Di Silvio-Casamonica, tensione in via Londra

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Marco Cusumano)Il blitz della polizia è scattato stamattina presto. Dopo alcuni inutili tentativi una casa popolare, occupata abusivamente da una famiglia Di Silvio-Casamonica, è stata sgomberata. Tensione durante l'intervento della polizia e dei tecnici dell'Ater. Alcune donne sono scese in strada insultando e minacciando gli operatori. La palazzina dell'Ater si trova al numero 65 di via Londra e negli ultimi anni ha subito due occupazioni abusive. L'intervento è stato supportato dai carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.
 

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Uomo si abbassa i pantaloni in strada: il ministro Bongiorno interviene e viene aggredita

(Fonte: RomaToday) – Il ministro Giulia Bongiorno è stata aggredita in centro a Roma. E' successo domenica 3 giugno, alle 17:45 circa, in via della Mercede. L'avvocato stava passeggiando con il figlio quando, davanti alla chiesa di Santa Maria delle Frate, un uomo si è avvicinato ad una 40enne pronunciando sconclusionate frasi in inglese, per poi tirarsi giù i pantaloni e cercare di molestarla.

A dare la notizia, per primo, Il Messaggero. La scena è avvenuta davanti agli occhi del neo ministro della Pubblica Amministrazione che interviene subito, cerca di allontanare il malintenzionato che, però, le si avvicina minaccioso, urlandole qualcosa contro e prova ad aggredirle. Scattano le chiamate al 112. Dopo poco arriva la Polizia Locale e l'uomo viene bloccato. Lo spavento per Giulia Bongiorno è stato forte.

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Meteo a Roma: dopo il caldo arriva il maltempo, possibili piogge e temporali

(Fonte: www.romatoday.it)
Precipitazioni a carattere di rovescio o temporale. Dopo l'assaggio d'estate che ha seguito le piogge dello scorso mese di maggio torna il maltempo a Roma e nel Lazio. Lo rende noto il Centro Funzionale Regionale a seguito delle previsioni meteo emesse dal Dipartimento Protezione Civile in data odierna. In particolare sono possibili  "Precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale", dalle prime ore di domani, 05 giugno 2018, e per le successive 12 – 18 ore, con una "Criticità codice giallo per rischio idrogeologico per temporali".

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Velletri. Un fucile con matricola abrasa, 10 cartucce ed una canna supplementare sequestrate ad un 56enne poi arrestato dalla Polizia di Stato.

(Fonte: Questura di Roma) – Nonostante un’ordinanza prefettizia gli vietasse, dal 2012, di detenere armi a qualsiasi  titolo, un veliterno di 56 anni, nascondeva in casa un fucile con matricola abrasa completo di circa 150 e di una canna supplementare.

M.F., queste le sue inziali, è finito nel mirino degli investigatori della Polizia di Stato i quali avevano il sospetto, rivelatosi poi fondato, che lo stesso potesse nascondere un’arma.

La perquisizione, svolta alle prime luci dell’alba dagli agenti del commissariato di Velletri, diretto da Fiorella Bosco, ha permesso di trovare il fucile, avvolto in un lenzuolo, nascosto dietro ad un mobile; il munizionamento e l’altra canna erano invece custodi in due armadi.

Il 56enne è stato arrestato e condotto presso il carcere di Velletri; l’arma e la canna saranno ora esaminate dai tecnici balisti al fine di stabilirne la provenienza.  

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Festa della Repubblica, centro blindato per la parata ai Fori Imperiali

(Fonte: www.repubblica.it)

Tutto pronto a Roma per le celebrazioni della Festa della Repubblica. La giornata inizierà con l'alzabandiera solenne all'Altare della Patria e l'omaggio al Milite Ignoto, alle 9,15, il presidente Sergio Mattarella passerà in rassegna i reparti lungo viale delle Terme di Caracalla. Nello stesso momento un tricolore di 1.600 metri quadrati sarà srotolato dai Vigili del fuoco sul Colosseo. Anche quest'anno ad aprire la manifestazione saranno 400 sindaci, in rappresentanza degli oltre 8 mila Comuni italiani. Dalle 10 bandiere e stendardi coloreranno via dei Fori Imperiali dove sfileranno in 5mila persone appartenenti ai corpi militari e civili, 14 bande e fanfare, 58 cavalli, 11 unità cinofile e 70 veicoli. Nel centenario della fine della prima guerra mondiale, sfileranno anche le bandiere delle unità combattenti della Grande Guerra. A chiudere la rassegna, ci sarà il lancio di un paracadutista militare con un tricolore di 400 metri quadrati: 400 come i sindaci presenti alla manifestazione. Sarà il passaggio delle Frecce tricolori a segnare la fine dell’evento. Le misure di sicurezza prevedono il presidio dell’area interessata con l’ausilio di unità cinofile, artificieri e tiratori scelti. Un centro storico blindato e nella parte interessata dall’evento si potrà accedere solo attraverso varchi e di sicurezza e controlli anche con i metal detector. Dalle 5.30 saranno chiuse le stazioni della metro B Colosseo e Circo Massimo. Potranno essere utilizzate Cavour e Piramide. Tra le 4 e le 7 del mattino saranno progressivamente chiuse al traffico via dei Fori Imperiali, via delle Terme di Caracalla, Porta Capena, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza Venezia, via del Teatro Marcello, via Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo. Oltre alle deviazioni delle linee nella zona, fino alle 12.30 saranno soppressi i capolinea degli autobus di piazza Venezia, via del Teatro Marcello e piazzale Flavio Biondo. Dalle 12.30 le strade saranno gradualmente riaperte, a eccezione di via dei Fori Imperiali che resterà pedonale fino alle 24 di domenica 3 giugno.

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Omicidio Luca Varani: Manuel Foffo capace di intendere e volere, ma manipolato da Prato

(Fonte: RomaToday) – Manuel Foffo "è affetto da un disturbo di  personalità di gravità moderata", ma quando con il suo amico Marco Prato, il 4 marzo 2016, uccisero massacrando a coltellate e colpi di martello il 23enne Luca Varani, era comunque capace d'intendere e  volere. E' quanto hanno affermato davanti alla corte d'assise d'appello di Roma i periti Antonio Oliva, Stefano Ferracuti e Marco  Molinari nel processo di secondo grado per l'omicidio di Varani.

Manuel Foffo condannato a 30 anni 

Gli esperti nominati d'ufficio hanno avuto tre incontri nel carcere di Rebibbia con Foffo, condannato a 30 anni di reclusione in abbreviato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Prato si è suicidato in carcere prima dell'inizio del processo. L'omicidio avvenne nel corso di un festino a base di sesso e droga in un appartamento di via Igino Giordani al Collatino.  

Manuel Foffo manipoloato da Marco Prato 

Secondo i periti, Foffo ha "una storia di riferito abuso di cocaina e alcol (ma non di uso cronico)" e "una possibile parasonnia, ma l'esame clinico non ha evidenziato aspetti riconducibili a un deterioramento o a una compromissione delle funzioni cognitive". Gli esperti hanno infine sottolineato come sia stato lo stesso Foffo a parlare "di una sua volontà piegata da quella di Prato", da cui si sentiva "ricattato, vincolato e manipolato". La sentenza d'appello è attesa il prossimo 10 luglio.