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Cronaca

Roma, bombe d’acqua e alberi caduti: traffico in tilt da Gra a Nomentana

(Fonte: Il Messaggero) – Incolonnamenti sulla Roma-Fiumicino dal Raccordo a via Newton verso l'Eur. Le consolari sono trafficate verso la Capitale. Forti rallentamenti sulla Cassia da La Storta a Tomba di Nerone, sulla Nomentana da Tor Lupara a Colleverde, con ripercussioni sulla Nomentana bis da Colleverde a Marco Simone a causa di allagamenti dovuti al maltempo.

Traffico rallentato sulla via Nomentana per la presenza di alberi sulla carreggiata nel tratto compreso tra via Palombarese e via Dante da Maiano in direzione di Roma. Lo comunica Astral Infomobilità. Rallentamenti anche sull'Appia da via dei Laghi a Capannelle. Sull'Aurelia lunghe code da via Spezi a via Alibrandi in direzione del Vaticano. Infine si sta in fila sulla Pontina da Tor Dè Cenci a viale Europa verso l'Eur. 

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Cronaca

Centocelle: si apre voragine in via dei Gerani, betoniera sprofonda all’interno

(Fonte: www.romatoday.it)
Ennesima voragine nella Capitale. L'allarme lanciato lunedì dall'Ispra, trova incredibilmente sostanza nella cronaca di questi giorni. Dopo il cratere apertosi a Monteverde questa mattina, dall'altra parte della città – Roma est – è Centocelle a sprofondare. In particolare i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via dei Gerani, angolo via delle Campanule, dove una betoniera è stata letteralmente inghiottita da un buco apertosi sull'asfalto. Tecnicamente, fa sapere il comando di via Genova la betoniera "si è inclinata per una voragine sotto il semiasse posteriore". Sul posto immediatamente due squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma con il supporto di autogru per tirare fuori il "mezzo finito in buca". Non ci sono feriti, nè al momento rallentamenti per la viabilità.

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Cronaca

Insulta conducente e rompe vetro dell’autobus, le schegge colpiscono 16enne

(Fonte: Romatoday, di Lorenzo Nicolini) – Prima ha insultato il conducente dell'autobus, poi ha rotto con un oggetto finestrino laterale e quindi è fuggito. E' successo alle 1:30 circa della notte del 30 maggio, in via del Torraccio di Torrenova sull'autobus 053 della Roma Tpl. Un uomo, per motivi ancora da appurare, ha dato in escandescenza urlando contro il conducente del mezzo pubblico.

Quindi l'aggressione, con un oggetto. Forse un sasso. Un gesto, ripetuto, che ha causato la rottura di un finestrino laterale. Le schegge del vetro infranto hanno colpito un 16enne che era sullo 053 insieme alla mamma. Immediatamente il conducente ha fermato il mezzo, con l'aggressore che, una volta aperte le porte, è riuscito a fuggire.

Sul posto la Polizia, i Carabinieri ed il personale del 118 che ha medicato sul posto il 16enne. Il giovane ha riportato lievi ferite e non ha avuto quindi bisogno del ricovero in ospedale. I militari dell'Arma della stazione di Tor Bella Monaca, poco dopo, hanno fermato l'aggressore. Si tratta di un romano di 41 anni, successivamente denunciato di Carabinieri. 

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Roma, fa prostituire ragazza 24enne e usa l’auto come camerino

(Fonte: Il Messaggero) – Faceva prostituire  una 24enne usando l'auto come camerino.  Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Roma Settebagni, da tempo impegnati in servizi di contrasto al fenomeno della prostituzione, hanno arrestato un 40enne italiano per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

L'uomo era stato visto durante numerose attività di osservazione mentre accompagnava una ragazza romena di 24 anni, lungo la via Salaria, dove si prostituiva. Oltre ad accompagnarla, la faceva anche cambiare nella sua auto in cambio di denaro. Nell'auto dell'uomo è stato inoltre rinvenuto un telefono cellulare che era stato rubato il giorno prima, motivo per il quale i carabinieri lo hanno anche fermato per ricettazione ed è stato condotto presso la casa circondariale di «Regina Coeli».

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Cronaca

Il flop del Giro d’Italia a Roma, la catena degli errori: “Noi tecnici ignorati”

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Una rincorsa disperata, un'impresa impossibile. Il Campidoglio a trazione grillina sapeva di dover affrontare il test della tappa conclusiva del Giro d'Italia da un anno, ma si è fatto comunque trovare impreparato. Così una giornata di festa si è tramutata in un gigantesco flop, peraltro in diretta mondiale. Gli spettatori di 194 paesi si sono prima immedesimati nei ciclisti,costretti a sgonfiare le ruote per sopravvivere a buche, avvallamenti e sampietrini e a chiedere di neutralizzare sette giri sui dieci della gara. Poi, durante la premiazione, sono rimasti imbambolati: "Ma che hanno combinato a Roma?" . Una comunicazione interna, di cui Repubblica è in possesso, aiuta a ricostruire la catena di responsabilità dietro alla voragine mediatica in cui domenica è sprofondato il Comune grillino.

La nota porta la data del 25 maggio, venerdì, e per oggetto ha le "attività manutentive del percorso" del Giro. A firmarla e a spedirla in Campidoglio, al I municipio e ai vigili urbani è Fabio Pacciani, il direttore del Simu. Mancano meno di 48 ore alla gara e il dipartimento dei Lavori pubblici è di fatto costretto a intervenire in piena autonomia. A chiederlo è l'assessora Margherita Gatta. I primi tre sopralluoghi sul tracciato, l'ultimo è datato 14 maggio, sono stati condotti soltanto da Rcs, azienda organizzatrice dell'evento, e dagli agenti della municipale sotto la supervisione dell'assessorato allo Sport. Quello ai Lavori pubblici non è stato coinvolto. Peraltro alla conferenza dei servizi siede l'ex direttore del Simu, Roberto Botta, e non il suo successore.

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Cronaca

Taxi in rivolta, pronti allo sciopero: «No al nuovo regolamento del Comune»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Tassisti sul piede di guerra a Roma. La Capitale rischia di vivere, a pochi mesi dalle proteste dilagate a livello nazionale, una nuova giornata di caos con il fermo delle vetture. A far arrabbiare i rappresentanti della categoria, come annuncia all'Adnkronos Alessandro Atzeni, delegato nazionale della Fit Cisl del settore taxi, è la bozza del 'Nuovo regolamento comunale per la disciplina degli autoservizi pubblici non di lineà. I sindacati Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Federtaxi, Cisal e Ati taxi, dopo aver preso lettura del documento, hanno scritto le scorse settimane una lettera alla sindaca di Roma Virginia Raggi per chiederle di «riportare il confronto su binari di reciproco rispetto e correttezza, senza svilire il ruolo di chi quotidianamente svolge un servizio pubblico nella città di Roma». Lettera alla quale però, secondo quanto riferisce Atzeni, «non abbiamo ricevuto ancora risposta. Se queste risposte non arriveranno saremo costretti a mettere in atto ogni azione per rivendicare i nostri diritti, senza escludere un fermo dei taxi a livello locale». Almeno quattro i punti del regolamento comunale, a firma di sette consiglieri capitolini del M5S tra cui il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefano, che vengono contestati dai tassisti: primo fra tutti «l'esclusione automatica dei taxi del Comune di Roma dalla Ztl, a partire da un'ora prima ed una dopo la fine del turno di servizio, mentre – sottolineano i sindacati – migliaia di autorizzazioni di noleggio rilasciate dai più disparati comuni italiani, rimangono libere di accedere all'intero territorio di Roma Capitale, 24 ore al giorno e per 365 giorni l'anno». «È paradossale che all'interno del comparto non di linea noi tassisti siamo costretti a subire un'infinità di regole mentre c'è un altro settore, quello degli Ncc, che fa ciò che vuole – aggiunge Atzeni – Inoltre nella bozza di regolamento comunale non sono previste misure a contrasto degli abusivi. Non stiamo attribuendo la responsabilità a questa amministrazione però non abbiamo nessun cenno di riscontro alle tante promesse avute in campagna elettorale». Il secondo punto contenuto nelle osservazioni che i sindacati hanno messo nero su bianco nella missiva c'è «l'obbligo di rimozione dei contrassegni distintivi e della scritta taxi, in caso di uso privato della vettura». Altro punto che non va giù alla categoria, «l'esclusione dalle liste di accesso alla Ztl (senza preventiva comunicazione come invece stabilito dalla legge), per i tassisti che, anche per una semplice dimenticanza, non adempiono alle pratiche di rinnovo della licenza, esponendoli così al rischio di ricevere centinaia di gravose multe, mentre decine e decine di abusivi con autorizzazioni di noleggio false o revocate, continuano indisturbati ad entrare nei varchi, in compagnia di tanti furbi con titoli rilasciati dai più disparati comuni italiani». Al quarto punto, tra le osservazioni contenute nella missiva inviata al Campidoglio, «la continuazione dell'irresponsabile gestione delle auto sostitutive (muletti), con l'imposizione dell'obbligo di registrazione del 'contratto di noleggiò a costi esorbitanti, nonché l'impossibilità di accedere alla vettura sostitutiva nella disponibilità di altra Cooperativa o Consorzio, nel caso in cui il proprio ne sia sprovvisto». Secondo i tassisti inoltre «non vi è alcuna traccia di come disciplinare il servizio di trasporto svolto tramite risciò, i quali continuano a fare impunemente il bello e il cattivo tempo nel centro storico della città, ma in particolare all'interno dell'area dei Fori Imperiali, sotto gli occhi degli organi preposti al controllo, che ai sensi delle normative vigenti, dovrebbero sanzionarli e sequestrarne i mezzi». I tassisti rivolgono dure critiche all'assessore alla Mobilità Linda Meleo. «Al già grave quadro sin qui illustrato – proseguono i conducenti delle auto bianche – vanno aggiunte anche le improvvide decisioni assunte dall'assessore alla Città in Movimento Linda Meleo, circa l'accordo per il bacino di traffico comprensoriale tra i Comuni di Roma, Fiumicino, Civitavecchia e Ciampino, in via di ratificazione». Accordo che, scrivono nella missiva, «a tutto danno dei tassisti romani prevede: all'inizio di ogni turno, la possibilità per i taxi di Fiumicino, Ciampino e Civitavecchia, presso porti ed aeroporti, di affittare prima delle vetture della Capitale; solo per i taxi dei comuni suddetti, di effettuare tutte le corse che traendo origine da porti ed aeroporti, sono dirette verso i loro bacini territoriali comunali (le cosiddette corse intercampo), con eliminazione dei 20 minuti previsti per rientrare negli stalli, come oggi avviene all'aeroporto Leonardo da Vinci; la concessione della reciprocità sul territorio Comune di Roma, attraverso il meccanismo del cosiddetto 'mutuo soccorsò». I sindacati incolpano inoltre l'amministrazione di un mancato confronto con la categoria e chiedono un intervento diretto della sindaca Virginia Raggi. «L'aspetto più sconcertante di tutta questa situazione – scrivono – è la totale mancanza di confronto con la categoria che più di ogni altra rappresenta il Servizio Pubblico non di linea. Si calano dall'alto delle decisioni e una proposta di Regolamento Comunale che invece dovrebbe essere frutto del confronto e dell'esperienza di tutti, costruita nell'interesse della Città di Roma, degli utenti del servizio pubblico e dei lavoratori che lo svolgono». «Alla luce delle criticità qui esposte è auspicabile un intervento diretto della sindaca di Roma Virginia Raggi, affinché sappia riportare il confronto su binari di reciproco rispetto e correttezza, senza svilire il ruolo di chi quotidianamente svolge un servizio pubblico nella città di Roma», conclude la missiva.  

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Atac ordina 320 autobus (in tre tranche) a prova di buche e incendi

(Fonte: Corriere della Sera, di Andrea Arzilli) – Motore diesel, anche se Virginia Raggi ha già bandito il gasolio dal centro città. E poi a due porte e, soprattutto, a prova di buche e di incendi: le coordinate del bando pubblicato da Atac per la «fornitura di 320 autobus classe I urbani da 12 metri con motori diesel euro 6» sono precise. L’accordo è triennale, unico lotto articolato in tre tranche (125, 125 più 70) per un totale di 97,6 milioni di euro (Iva inclusa). E, a parte l’enigma del motore («Stop ai veicoli diesel in centro storico dal 2024», aveva annunciato la sindaca su Facebook), la gara prevede paletti fissati sia dal piano industriale Atac (domani sul tavolo dei giudici un altro dossier da mille pagine sul concordato: probabile lo slittamento di 30 giorni del verdetto), sia dall’agenda delle emergenze cittadine, buche e incendi soprattutto.

Le due porte, per esempio, corrispondono al modello Londra, ovvero la misura indicata da Atac per risolvere il problema dell’evasione. Mentre, si legge nel capitolato speciale, le vetture dovranno avere un ciclo di vita di «12 anni» e resistere alle sollecitazioni del «fondo irregolare con pavimentazioni deteriorate» della città, concetto ribadito nel paragrafo sulle sospensioni: da calibrare su «condizioni di utilizzo estremamente impegnativo», tutto sottolineato in grassetto, per lo «stato del manto stradale di Roma». Gli ultimi tre ordinativi di bus partiti dal Campidoglio, del resto, tengono conto del problema delle buche, come se non ci fossero spiragli per avere strade levigate nel prossimo decennio.

Ma stavolta, dopo il caso del «flambus» Mercedes in via del Tritone, l’attenzione particolare è sui roghi, ormai una triste ricorrenza nella Capitale: nel capitolato c’è un intero paragrafo dedicato alla «protezione attiva contro gli incendi» che il concorrente dovrà soddisfare prevedendo sui bus «un impianto di segnalazione e spegnimento dei principi di incendio nel comparto motore». Quel dispositivo, insomma, che al momento non è in dotazione sui 397 bus Mercedes della flotta.

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Roma, lascia figli in auto per portare moglie incinta in ospedale

(Fonte: www.repubblica.it)

Ha lasciato i figli di uno e due anni in auto per andare dalla moglie che sta partorendo il terzo figlio. Ma il pianto dei bimbi, lasciati chiusi nella vettura in un parcheggio del Policlinico Gemelli, ha attirato l'attenzione di un passante che ha chiesto aiuto. Così la vigilanza dell'ospedale e i medici sono accorsi per forzare l'auto e liberarli ma il padre è arrivato e ha aperto la macchina. I bambini, che stanno bene, sono stati portati per accertamenti sulle loro condizioni di salute al pronto soccorso pediatrico dove si trovano in osservazione.  Il padre, un russo, ha riferito che era andato al Pronto soccorso di Ostetricia e Ginecologia con la moglie che sta partorendo il terzo figlio. È intervenuto anche un agente di polizia presente all'interno dell'ospedale.
 

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Roma, paura sulla metro A, banda di rom donne picchia e rapina passeggero: la vittima le rincorre e le fa arrestare

Circondato, strattonato e malmenato da 4 giovani donne di etnia rom sul vagone di un treno della metro A tra le stazioni Termini e Repubblica.  La vittima, rapinata del portafogli, non si è però data per vinta: non le ha mai perse di vista, ha chiamato la polizia, e rimanendo in contatto telefonico con loro, è riuscito, una volta raggiunta la stazione Termini a farne arrestare una dagli agenti della polizia del commissariato Spinaceto, in servizio di vigilanza alla stazione.

La donna, H.D. 21 enne, in Italia senza fissa dimora è stata ammanettata per rapina aggravata in concorso con altre donne, allo stato attuale rimaste ignote ma per le quali sono in corso accertamenti per l’identificazione.

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Ricercato per truffa si nascondeva in un ostello a Termini

(Fonte: www.romatoday.it)
Ricercato per truffa si nascondeva in un albergo a Termini. Sono stati gli agenti della polizia di Stato del commissariato Castro Pretorio a scovare ed arrestare,  grazie al sistema informatizzato “alloggiati”, un 31enne di origini senegalesi. L’uomo, rintracciato in un ostello di via Marsala intorno alle 2:30 del 29 maggio, aveva a carico un mandato d’arresto europeo da parte della Germania per truffa. Rintracciato dagli agenti è stato associato presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sempre la polizia, alle 19:00 circa di ieri, in viale Marconi, ha arrestato un 28enne romana, per furto aggravato. Nello specifico è stata bloccata dopo aver rubato dei profumi. L'arresto da parte degli agenti del commissariato San Paolo.