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Roma Civitavecchia: autocisterna in fiamme, conteneva 36000 litri di carburante

(Fonte: www.romatoday.it)
Incendio nel pomeriggio di lunedì 28 maggio sulla A12 Roma Civitavecchia. A bruciare, per cause da appurare, una autocisterna di 36000 litri di carburante, all'altezza di Torrimpietra. Sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco di Roma con due autobotti, il carro schiuma ed il supporto del nucleo NBCR. Nessuno è rimasto ferito. Le manovre di spegnimento, tuttavia, hanno portato ritardi alla circolazione stardale.

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Roma, emergenza voragini: mappati 32 km di gallerie sotterranee

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Roma ha trentadue chilometri di cavità sotterranee: un sottosuolo groviera che sta all'origine dei continui casi di voragini che si aprono all'improvviso per le strade della Capitale. L'SOS arriva dall'Autorità di distretto idrografico dell'Italia centrale, che ha accorpato l'Autorità del Tevere. Per il segretario Erasmo D'Angelis «i recenti continui fenomeni di sprofondamento e voragini con collassi stradali e l'instabilità di edifici in diversi quartieri della Capitale mostrano un livello di fragilità del suolo e del sottosuolo elevato e da non sottovalutare». Per D'Angelis sono necessari «interventi urgenti sia di controllo con le tecniche più avanzate, sia di consolidamento e messa in sicurezza». In seguito ad un'ispezione nei sotterranei del Tempio di Claudio al Celio, si spiega che a Roma «sono ad oggi censiti e mappati ben 32 chilometri quadrati di gallerie sotto il tessuto urbano e sotto centinaia di chilometri di strade la cui tenuta ha problemi seri». «Siamo di fronte a condizioni di rischio da tempo ampiamente sottovalutate o rimosse. C'è solo da rimboccarsi le maniche e la politica, tutta, chi amministra e chi è all'opposizione, può lavorare per questa causa comune, per prevenire tragedie», conclude D'Angelis. Secondo la nota divulgata, è «impressionante l'incremento del numero di cedimenti con aperture di oltre un metro di diametro e di profondità. Se sono stati oltre 3.000 i casi registrati negli ultimi 100 anni, negli ultimi dieci anni ne sono stati censiti in media ben 90, con il picco di 130 nel 2012, 104 nel 2013 e fino al 2017 la media di 100. In questi primi mesi del 2018 ne erano state registrate già 83».

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Roma, multe pazze nella Ztl: “Adesso paghino i vertici comunali”

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Fino all’ultimo euro. Il pasticcio è di dimensioni macroscopiche e la Corte dei Conti interviene a gamba tesa sulle Ztl. La procura contabile ha infatti messo ufficialmente in mora i dirigenti e i funzionari di Roma Servizi per la Mobilità che tra il 2012 e il 2016 hanno gestito il pacchetto delle zone a traffico limitato. In quegli anni, nel caos generale, sono partite 41 mila multe per accessi abusivi al centro storico. Un mare di contravvenzioni comminate a chi in realtà era in possesso di un regolare pass.

Come raccontato da Repubblicaa livello penale c’è già un fascicolo e si indaga per inadempimento di contratti in pubbliche forniture. Ora, però, anche i pm di viale Mazzini hanno acceso il loro faro su quelle sanzioni prima spedite ai malcapitati e poi revocate in autotutela, con tante scuse per il disturbo agli sfortunati conducenti.
Ma cos’è accaduto? Come stabilito dai primi rilievi della guardia di finanza, a scatenare il panico è stato il mancato aggiornamento del software di Roma Servizi per la Mobilità, agenzia di proprietà del Campidoglio. Nessuno ha pensato di mettere mano alla white list, l’elenco delle targhe autorizzate a varcare i confini delle zone a traffico limitato. Così il programma, abbandonato a se stesso, ha proceduto in automatico sanzionando migliaia di innocenti automobilisti. Cortocircuito: le telecamere inquadravano le auto con regolare permesso, ma i computer non trovavano alcuna corrispodenza nei loro database. Sotto, allora, con le contravvenzioni. Una, decine, centinaia, fino a contarne 41 mila.

Quando in Comune si sono accorti del problema — un grattacapo non di poco conto — sono partite in fretta e furia le revoche. Con un danno evidente per il bilancio capitolino: il rendiconto, a partire dagli investimenti che l’amministrazione capitolina mette in cantiere ogni anno, si costruiscono anche sulle entrate che le multe comminate dovrebbero garantire.

Ora la procura della Corte dei Conti deve determinare il danno complessivamente subito dalle casse di palazzo Senatorio. Nel conto rientreranno le spese sostenute per spedire le sanzioni a domicilio e pure il costo del disservizio offerto al Campidoglio dalla sua agenzia. A rimborsarli potrebbero essere i manager di Roma Servizi per la Mobilità. La procura contabile ha già bussato alla loro porta, bloccando la prescrizione per gli importi più datati.

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I Castelli piangono Yasmine, la 18enne con la passione del giornalismo uccisa dalla madre

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Francesca Ragno e Lorenzo Nicolini)I Castelli Romani piangono Yasmine Seffahi la ragazza di 18 anni uccisa dalla mamma, Saliha Marsli. La tragedia si è consumata nella serata di domenica 27 maggio. La donna, 43enne marocchina, ha sgozzato la figlia, poi ha dato fuoco al loro appartamento e si è suicidata, gettandosi dal 4° piano di un palazzo in via Francia. A dare l'allarme i residenti che stavano attraversando il centro abitato del comune di Albano Laziale durante la processione in onore di San Filippo Neri.  Yasmine Seffahi frequentava il liceo scientifico Vailati nella vicina Genzano e nelle ultime settimane aveva anche iniziato a muovere i primi passi nell'impegno civico e politico attivandosi per la campagna elettorale del Consiglio dei giovani di Albano, le cui elezioni si sono tenute proprio nella giornata di ieri. Secondo le indagini dei Carabinieri è emerso che, tra mamma e figlia da tempo c'erano forti attriti, ma sembravano integrate, la madre lavorava come collaboratrice domestica e badante. Il padre di Yasmine, invece, è tornato in Marocco. Ieri l'ennesima, tragica, lite. Yasmine non voleva lasciare i Castelli Romani e l'Italia, e per questo discutevano. Andrea Titti, giornalista di Cecchina, aveva conosciuto Yasmine come insegnante e l'aveva vista di recente proprio in occasione delle imminenti elezioni del Consiglio dei Giovani, e ha un ricordo di lei come di una ragazza con tanta voglia di partecipare e molto propositiva: "L'ho conosciuta nell'ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro 'Giornalisti non per caso' che porto avanti in diverse scuole dei Castelli Romani. Yasmine aveva partecipato lo scorso anno al nostro progetto ed era sicuramente una delle nostre migliori studentesse, un po' timida, ma socievole, integrata, vestiva all'occidentale come la madre ed era molto propositiva. – racconta a RomaToday – Era rimasta in contatto con la redazione del nostro giornale e collaborava con noi compatibilmente con gli impegni scolastici. Nell'ultimo periodo era estremamente entusiasta nel partecipare alle nostre iniziative, forse a ripensarci anche in modo eccessivo perché sembrava che avesse molta voglia di stare fuori casa". "Si era attivata tantissimo per le elezioni del consiglio dei giovani di Albano e lo scorso 18 maggio era intervenuta con passione alla presentazione del libro di Simone Perotti, un libro particolare che parla di come cambiare vita lasciando il lavoro. Diceva che anche lei aveva compiuto un cambiamento radicale: da taciturna aveva deciso di diventare loquace. Forse il suo era un grido d'aiuto". La mamma di Yasmine era molto presente nella vita della figlia, era sempre con lei: "Pensavo fosse più apprensiva del solito, ci può stare con una figlia che partecipa a molte attività. Negli ultimi dieci giorni Yasmine non aveva partecipato alle nostre attività e si era scusata dicendo che era stata in ospedale. Ho scoperto, poi, che era stata ricoverata per precedenti litigi con la madre e si dice che avesse avvertito gli operatori del 118 che la volta prossima l'avrebbero trovata morta". "Ieri è stato veramente scioccante scoprire cosa fosse accaduto. Avevo provato a contattare Yasmine la mattina per sapere se sarebbe andata alle elezioni del Consiglio dei giovani, ma non ero riuscito a parlarci e proprio i suoi amici, mi avevano chiesto se l'avevo sentita e se aveva votato. Tornato a casa poi ho scoperto cosa fosse successo". Sulla vicenda è intervenuto anche l'avvocato Gabriele Sepio, Consigliere Comunale di Albano, delegato allo studio delle Politiche Sociali e membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore: "La famiglia non aveva denunciato situazioni di disagio e non aveva mai sentito il bisogno di rivolgersi ai Servizi Sociali. Queste vicende ci raccontano molto di più di una tragedia. Ci ricordano che non bisogna mai abbassare la guardia e che occorre continuare il grande lavoro di prevenzione e contrasto verso tutte le forme di disagio ed emarginazione che riguardano i membri più fragili della nostra comunità. Il Comune di Albano Laziale ha attivato da qualche anno molti luoghi di incontro come lo sportello ascolto famiglia, quello per la tutela dei minori e lo sportello ascolto donna per il contrasto alla violenza all'interno della rete Protection Network. Di fronte a vicende come quuest si comprende ancora di più l'importanza di vivere in una comunità coesa". I Carabinieri del Nucleo Operativo di Castel Gandolfo ed i militari di Cecchina che indagano non hanno dubbi: quello di Cecchina è stato un omicidio suicidio. Gli uomini dell'arma coordinati dal comandante Emanuele Tamorri escludono il coinvolgimento di terze persone. Da chiarire solo l'esatta cronologia dei fatti. Nel frattempo le salme sono state portare all'istituto medico legale di Tor Vergata. Sui corpi sarà eseguita l'autopsia, come da disposizione della Procura di Velletri.  
 

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Omicidio suicidio a Cecchina: uccide la figlia, brucia casa e si getta dal quarto piano

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) – Omicidio suicidio a Cecchina, nel comune di Albano Laziale, alle porte di Roma dove Saliha Marsli, 43enne marocchina, ha ucciso la figlia Yasmine Seffahi di 18 anni e poi si è tolta la vita gettandosi dal quarto piano di un palazzo. La tragedia si è consumata nella serata di domenica 27 maggio, nella cittadina dei Castelli Romani. 

È successo tra via Francia e via Danimarca intorno alle 20 circa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo di Castel Gandolfo e i militari di Cecchina che hanno trovato la donna riversa nel giardino condominiale. In casa la figlia in una pozza di sangue.

Saliha Marsli uccide Yasmine Seffahi e si toglie la vita 

Secondo quanto ricostruito Saliha Marsli ha ucciso Yasmine Seffahi con un coltello da cucina, un colpo netto all'altezza della gola. Quindi si è lanciata dal quarto piano cadendo nel giardino sottostante e perdendo la vita sul colpo. La 18enne, invece, è stata trovata cadavere sul pavimento di casa.

Contemporaneamente si è sviluppato anche un incendio nell'appartamento. Un rogo partito dalla camera da letto, appiccato dalla 43enne con stracci imbevuti di liquido infiammabile. Pochi dubbi sui fatti per i Carabinieri coordinati dal comandante Emanuele Tamorri che escludono il coinvolgimento di terze persone. Da chiarire solo l'esatta cronologia dei fatti. 

Cecchina: morte Saliha Marsli e Yasmine Seffahi

A dare l'allarme alcuni cittadini di Cecchina che, viste le fiamme provenire dall'appartamento, hanno allertato Vigili del Fuoco e Carabinieri. Alla base della tragedia una lite familiare tra mamma e figlia che erano arrivate ai Castelli Romani da 4 anni, provenienti da Biella dove Yasmine era nata. 

Il padre della 18enne lavora in Spagna come ambulante, mentre la donna faceva la badante e la baby-sitter. I residenti, ascoltati dai militari, hanno confermato che Saliha Marslii Yasmine Seffahi erano solite litigare ma le discussioni non erano mai sfociate in atti di violenza.

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Si perdono sui Monti Ernici, escursionisti romani salvati dopo notte all’addiaccio

(Fonte: www.romatoday.it)
Hanno passato una notte all'addiaccio i due giovani escursionisti romani dispersi dalla giornata di domenica sui Monti Ernici. A ritrovarli nella tarda mattinata di oggi nel Comune di Veroli (provincia di Frosinone) i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. I due, entrambi di 19 anni e residenti nella Capitale, si erano incamminati nella giornata di ieri per raggiungere i 2041 metri del Pizzo Deta, una delle vette più alte dei Monti Ernici. L'ultimo contatto telefonico con la famiglia era avvenuto alle ore 20 di domenica 27 maggio, da quel momento i cellulari non risultavano più raggiungibili. Sul posto, su richiesta dei Carabinieri, si sono recati i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS della stazione di Collepardo che, mentre erano impegnati nelle prime ricerche, sono stati rassicurati dalla sorella di uno dei due escursionisti che intorno alle ore 14 è riuscita a riprendere contatto con i due. I due ragazzi sono stati dunque contattati telefonicamente dal Soccorso Alpino che li ha attesi in località Prato di Campoli per poi condurli alla caserma dei Carabinieri di Veroli.
 

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ROMA: PROGETTO “SCUOLE SICURE” DELLA QUESTURA. PRESENTAZIONE ELABORATI E CONSEGNA ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AGLI STUDENTI

Il Commissariato di Polizia Esposizione, nell'ambito del progetto "Scuole Sicure" della Questura di Roma, ha realizzato un programma, in accordo con i Dirigenti degli Istituti Scolastici nell’area di competenza territoriale per l’anno scolastico 2017/2018, dedicato al tema delle dipendenze, avvalendosi di personale qualificato dipendente che ha partecipato a diversificati momenti di incontro con gli alunni al fine di una concreta condivisione e partecipazione ai concetti di legalità. 
​La tematica affrontata quest’anno nasce dalla considerazione che ormai il concetto di dipendenza non può essere relegato solo al consumo o abuso di sostanze psicotrope e alcoliche; è chiaro che anche il gioco, le scommesse, i videogames rientrano nelle nuove dipendenze o “dipendenze 2.0” che creano conseguenze sugli alunni e sui più giovani davvero serie se si pongono in relazione ai fenomeni di bullismo (cyberbullismo) e 
dell’isolamento dal contesto scolastico.

A tal fine sono stati organizzati anche dei seminari specifici che si sono realizzati presso la sede dell’Auditorium Massimo a cui hanno preso studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

L’ultimo incontro ha visto coinvolti gli studenti delle scuole elementari per i quali è stata messa in scena una minima rappresentazione teatrale, al fine di un più diretto approccio comunicativo.
I referenti del Commissariato, nel corso dell’anno, hanno svolto circa 47 incontri presso i vari Istituti scolastici presenti nell’area di competenza territoriale; nello specifico hanno incontrato gli studenti, differenziando gli argomenti da affrontare a seconda della loro età. Sono state analizzate tematiche quali la necessità delle regole e del loro rispetto, il bullismo e cyber-bullismo, legislazione sugli stupefacenti ed alcolici, sicurezza stradale e illeciti di genere.

Tali argomenti sono stati trattati con il metodo della massima interattività, utilizzando un dialogo aperto con i partecipanti e mettendo a disposizione le esperienze tecnico professionali, facendo divenire gli operatori dei riferimenti competenti e sicuri a cui rivolgersi.
Al termine dell’esperienza, è stato richiesto ai Dirigenti scolastici la possibilità di realizzare degli elaborati che rappresentassero quanto appreso dagli studenti durante gli incontri.

I lavori prodotti saranno presentati domani 29 maggio, presso il Teatro Marconi dalle h.9.30. Nell’occasione agli studenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione alla presenza del sig. Questore di Roma .

Parteciperanno altresì i cinofili e cavalieri della Polizia di Stato.
 

Comunicato scaricabile dal sito: http://questure.poliziadistato.it/Roma
e dalla pagina Facebook della Questura di Roma (clicca qui)
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Regione Lazio, approvato il calendario scolastico 2018-2019

 Le scuole del Lazio inizieranno lunedì 17 settembre 2018 per chiudere l’8 giugno 2019. Un totale di 206 giorni di scuola, con chiusure previste dal 23 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 per le vacanze di Natale e dal 18 aprile al 23 aprile 2019 per quelle pasquali. Per le scuole dell’infanzia il termine dell’anno è fissato al 29 giugno 2019. 
Inoltre sono previste chiusure, oltre alle domeniche, per le festività nazionali:

–     1° novembre

–     8 dicembre

–     25 dicembre

–     26 dicembre

–     1° gennaio

–     6 gennaio

–     21 aprile – Pasqua

–     22 aprile, Lunedì dell’Angelo

–     25 Aprile, Festa della Liberazione

–     1° maggio, Festa del Lavoro

–     2 giugno, Festa della Repubblica

–   Festa del Santo Patrono.

Le singole scuole, per casi particolari, potranno effettuare adattamenti al calendario che deve essere obbligatoriamente comunicato alla Regione Lazio.
«Confermiamo il calendario pluriennale, come strumento che si è dimostrato utile alla programmazione e all’organizzazione di cui le scuole e le famiglie hanno esigenza” ha dichiarato Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio con delega alla Scuola che ha aggiunto: “a breve porteremo in Consiglio regionale le Linee Guida sul dimensionamento scolastico. Come sempre, un percorso che condurrà all’apertura di nuovi indirizzi e nuovi percorsi formativi per il prossimo anno scolastico. Inoltre confermiamo importanti investimenti di risorse per potenziare l’offerta formativa, per finanziare una nuova edizione del Progetto FuoriClasse, per l’ampliamento del kit scuola 3D, per il miglioramento strumentale dei laboratori didattici e per i Viaggi della Memoria ad Auschwitz- Birkenau».
 
 

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Roma, da Villa Ada al centro il verde invivibile senza manutenzione

(Fonte: La Repubblica, di Lorenzo D'Albergo) – Lo sfalcio (a metà) di villa Ada, i rifiuti ammucchiati in piazza Cairoli, pieno centro storico, e ripresi dagli smartphone dei turisti. E, per non farsi mancare davvero nulla, pure gli allarmi e le segnalazioni lanciate dai residenti di tutte le età. Per il Campidoglio a guida grillina non c’è pace in queste ore: con lo scoppio di una primavera dalle temperature in realtà semiestive, i romani non vedono l’ora di riappriopriarsi di parchi e giardini.
Peccato che la missione non sia delle più semplici: erba alta anche oltre il metro, zanzare tigre pronte ad azzannare chiunque capiti a tiro e sporcizia rendono davvero difficile godersi il sole all’aria aperta.

Lo testimonia anche la lettera che un bambino ha inviato alla sindaca Virginia Raggi. Se al Nomentano la Luiss, ateneo privato, questa mattina riaprirà al pubblico Villa Blanc, il disastro del parco della Madonnetta di Acilia traspare nelle accorate righe inviate in Campidoglio da Daniele, «un bambino che sogna in grande».
Nella missiva, penna blu e stampatello per evitare errori di grafia, il piccolo racconta l’evoluzione dello spazio verde. Un tempo aveva «una bella piscina e dei bei campetti». Oggi rimangono un progetto lasciato a metà, «erba altissima e giostre rotte. Ora ci vanno solo gli adulti che corrono e si allenano». Una landa desolata per i bimbi che «vogliono esprimere la loro fantasia» e aspettano che il M5S rispetti le promesse prese sulla riqualificazione del vecchio punto verde qualità. La revoca al concessionario arrivata nel 2015 ha lasciato un panorama spettrale.

Tornando dal litorale verso il centro, più precisamente nel II municipio, la sensazione è quella di essere rimasti immobili. Fermi al punto di partenza. Perché, se villa Ada è stata ripulita, è pur vero che alcune aree sono ancora abbandonate a loro stesse. Basta allargare il tour, a piedi o in bici, per accorgersene. Il medesimo discorso può essere applicato anche al verde a ridosso dell’Auditorium. A due passi dal Parco della Musica e dal suo straordinario cartellone estivo passeggia ogni giorno Claudio Baudazzi: «Possibile che davanti a uno dei posti più accoglienti di Roma ci sia tanto degrado? Qui c’è un giardinetto ombreggiato, con quattro panchine, ma nessuno lo cura». La pavimentazione è in parte divelta, pericolosa soprattutto per gli anziani. «Non sappiamo neanche più chi chiamare — continua Baudazzi — se l’Ama o il Comune. A terra è pieno di foglie secche e buste di plastica.

Attorno alle panchine, invece, l’erba ha raggiunto ormai i 40 centimetri di altezza». Si resta in attesa del piano straordinario di sfalciamento e pulizie promesso dalla sindaca Virginia Raggi. Tenendo ben presente che qui non arriveranno le 50 mila pecore della Coldiretti, destinate invece a 20 parchi a vocazione agricola. Aree verdi di periferia che, per assurdo, potrebbero ritrovarsi presto più in salute dei giardini urbani. Di sicuro delle fontane. La Barcaccia di piazza di Spagna, dopo la denuncia di Repubblica, è stata ripulita. Idem per quanto riguarda lo specchio d’acqua di piazza della Repubblica.

Nel frattempo, però, mucillagine e alghe hanno cominciato a divorare la fontana di piazza della Madonnetta dei Monti. Per fermare il virus del degrado ci vuole un intervento immediato. Dal Simu, il dipartimento dei Lavori pubblici del Campidoglio, spiegano che il bando per la pulizia è vicino alla chiusura. Questione di giorni e poi dovrebbero partire gli interventi. Anche in questo caso l’urgenza è massima. L’invasione di turisti di cui i 5S scrivono nei loro post su Fb va ripagata con una cura antidegrado.

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Gambizzato a Rocca Cencia a colpi di fucile: fra le ipotesi quella del regolamento di conti

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) 
Un avvertimento o un regolamento di conti, anche se al momento gli investigatori non escludono nessun tipo di pista. Sono queste le ipotesi investigative seguite dai poliziotti in relazione alla gambizzazione di un 25enne romano, ferito con un colpo di fucile mentre si trovava alla guida della sua auto in via Arzachena, nella zona di Rocca Cencia – Colle del Sole. Gli spari in pieno giorno, intorno alle 16:00 di sabato 26 maggio, quando la vettura condotta dalla vittima è stata affiancata da una seconda auto, poi gli spari, in successione, che hanno ferito il giovane alla gamba. 
Gambizzato a colpi di fucile a Rocca Cencia 
Seppur in una zona non densamente abitata, gli spari hanno allertato e spaventato buona parte dei residenti dell'area che hanno da subito chiamato il 112. Nel quartiere della periferia est della Capitale è quindi arrivata l'ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito in ospedale in codice rosso. Seppure grave, il 25enne non è comunque in pericolo di vita. In via Arzachena sono quindi intervenuti anche gli agenti di polizia del commissariato Casilino Nuovo e la polizia scientifica. Affidato il ferito alle cure dell'ambulanza gli investigatori hanno quindi ricostruito in parte quanto accaduto. Secondo quanto si apprende la vittima, un 25enne di origini rom nato a Palestrina e residente nella stesso Municipio VI delle Torri, si trovava alla guida di una Renault Scenic con a bordo un 17enne, anche lui nato in Italia e di origine rom. Su via Arzachena la loro auto è stata affiancata da una seconda macchina, una Lancia Musa. Poi gli spari contro la vettura francese, con il 25enne che ha poi terminato la propria corsa fuori strada.  
Svolti accertamenti da parte degli investigatori del commissariato di Torre Maura, i due giovani a bordo della Scenic sono risultati entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine. In particolare il 17enne, è risultato avere a suo carico un mandato di cattura. Poco collaborativi con gli investigatori, gli agenti del commissariato Casilino hanno sequestrato la Renault Scenic ed acquisito le immagini di videosorveglianza della zona a caccia di elementi utili a risalire agli autori della gambizzazione. Al momento non viene esclusa, come detto, nessuna pista investigativa.