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Izzo, uccidemmo anche altra ragazza

(Fonte: www.ansa.it)
Angelo Izzo, uno dei 'mostri' del Circeo, condannato a due ergastoli, ha riferito ai magistrati che Rossella Corazzin, la 17enne veneta sparita il 21 agosto 1975 nei boschi del Cadore, fu sequestrata dalla banda di stupratori del Circeo, portata sul lago Trasimeno violentata e uccisa. Il fascicolo con le dichiarazioni di Izzo è finito sul tavolo del procuratore di Belluno Paolo Luca, che poi lo ha trasmesso a Perugia. "Nelle dichiarazioni Angelo Izzo ha dedicato poche parole alla vicenda di questa ragazza ma ha dato riferimenti su data della scomparsa e luogo dell'uccisione, da far ritenere che sia effettivamente lei", ha precisato il Procuratore di Belluno, Paolo Luca.
 

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Truffe ai risparmiatori, arrestato broker sedicente vescovo: sequestrato un patrimonio da 72 milioni

(Fonte: Il Messaggero) – I Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma, nell'ambito di un'operazione denominata “Mediterraneo” hanno eseguito questa mattina un decreto di sequestro preventivo per 72 milioni di euro nei confronti di 5 persone in diverse località d'Italia. Per una di loro il Gip del Tribunale di Roma ha emesso un decreto di custodia cautelare.

Sono tuttora in corso perquisizioni nelle province di Roma, Arezzo e Perugia. Le indagini nascono da un'attività ispettiva svolta nel 2014 dalla Consob, in collaborazione con la Guardia di Finanza, nei confronti di alcuni promotori finanziari che offrivano investimenti gestiti dall'impresa inglese “Luxe finance Ltd”, che è risultata essere riconducibile ad un professionista di origini romane. Dalle prime verifiche erano subito emerse numerose incongruenze sull'attività dei promotori e sulla effettiva destinazione degli investimenti. In particolare il responsabile ha cercato ripetutamente di sottrarsi alle richieste di informazioni della stessa Consob sull'effettiva attività esercitata dall'azienda.

A seguito di successivi approfondimenti, il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria ha accertato che l'uomo era di fatto a capo di una solida organizzazione criminale che, avvalendosi della sua ampia rete di promotori, aveva in realtà organizzato una frode di rilevanti dimensioni: attraverso la società inglese era riuscito a raccogliere da una folta platea di risparmiatori, una considerevole mole di denaro, con la promessa di destinarle ad investimenti molto redditizi nel comparto mobiliare. Il principale indagato è così riuscito a drenare dai risparmiatori decine di milioni di euro fatti confluire – in molti casi anche contro la volontà dei titolari – su due fondi di diritto estero – denominati Pegasus Royal e Pegasus Gold – e poi accreditati su conti correnti accesi presso la Investec Bank delle Isole Mauritius a lui riconducibili.
Le indagini, infatti, hanno permesso di appurare come i due fondi fossero del tutto fittizi e creati ad arte dal capo dell'organizzazione: come dimostrato dalle molte denunce raccolte dai clienti, che si sono nel tempo trovati nell'impossibilità di recuperare i propri investimenti.

Gli accertamenti investigativi hanno infine confermato come in verità il professionista avesse distratto di volta in volta, tutte le somme raccolte dai fondi per poi reimpiegarle, almeno in parte, in attività economiche riconducibili a lui ed ai suoi prestanomi. In particolare, i proventi illeciti sono stati utilizzati per finanziare numerose attività imprenditoriali da lui gestite, quali una grossa azienda agricola in provincia di Arezzo ed un'associazione teatrale con sede in un'antica Abbazia vicino Todi, che l'uomo aveva affittato da un ente benefico. Qui, alla presenza dei suoi adepti, celebrava periodicamente cerimonie religiose. L'uomo infatti, organista e maestro di musica, è tra l'altro noto per aver fondato di recente, una sua congrega religiosa di cui si è auto proclamato arcivescovo sotto il nome di Max of Strichen.

Tale nominativo, giustificato a suo dire da presunte ascendenze nobiliari inglesi, è stato utilizzato anche al fine di nascondere la reale riconducibilità a di alcune società estere con cui aveva schermato i proventi illeciti. Il complesso degli elementi raccolti ha condotto alla denuncia, per i reati di associazione a delinquere finalizzata all'abusivismo finanziario, ostacolo alle Autorità di Vigilanza, truffa, riciclaggio ed autoriciclaggio, di 9 persone appartenenti all'organizzazione. Per 5 dei responsabili è stato ora disposto il sequestro delle somme provento dell'illecita attività in danno degli ignari clienti, mentre l'ideatore e principale beneficiario del sistema truffaldino è stato colpito da ordinanza di custodia cautelare e portato nel carcere di Regina Coeli.

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No scarcerazione Casamonica e Di Silvio

(Fonte: www.ansa.it)
Il tribunale del Riesame di Roma ha detto no alla istanza di scarcerazione avanzata dai difensori dei quattro autori del raid compiuto in un bar del quartiere Romanina la domenica di Pasqua. Restano, quindi, in carcere Antonio Casamonica, Alfredo e Vincenzo Di Silvio mentre i giudici della Libertà hanno ribadito la misura cautelare degli arresti domiciliari per Enrico Di Silvio, 70 anni nonno di Alfredo e Vincenzo. Nei confronti dei quattro il pm Giovanni Musarò contesta i reati di violenza privata, danneggiamento e lesioni personali con l'aggravante del metodo mafioso.

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Aggredì agenti della Digos: rinviato a giudizio Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Rinviato a giudizio per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, Giuliano Castellino leader romano del movimento di estrema destra Forza Nuova. Lo ha deciso il gup di Roma accogliendo la richiesta della Procura di Roma. La vicenda risale al 23 agosto del 2017. Castellino aggredì alcuni agenti della Digos che erano intervenuti per bloccare una protesta che Forza Nuova aveva organizzato fuori la redazione del quotidiano cattolico Avvenire, in piazza Indipendenza, per protestare contro le posizioni assunte dalla Conferenza episcopale italiana in tema di immigrazione.

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Trovato morto Pietro Aloise, 69 anni: l’uomo era scomparso da 4 giorni a Roma

(Fonte: Romatoday, Lorenzo Nicolini ) – E' morto Pietro Aloise, l'uomo di 69 anni scomparso 4 giorni fa a Roma. L'anziano, malato di diabete ed alzheimer, è stato trovato morto in via Bitti 118, nella zona tra Ponte Nona e Villaggio Prenestino, nel comprensorio di Colle del Sole. E' successo alle 2:30 di oggi 24 maggio.

Il ritrovamento di Pietro Aloise

Ad accorgersi dell'uomo, una donna di 50 anni alla guida di una Hyundai Athos che ha "colpito" Pietro Aloise. Una dinamica al vaglio degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo Torri. Da determinare, infatti, se il 69enne sia morto a causa dell'incidente stradale, e quindi investito, oppure se era già deceduto e la Hyundai lo ha quindi "colpito".

C'è al vaglio anche terza ipotesi. Ossia una seconda auto che, dopo aver investito Aloise, sia fuggita. Una vettura pirata quindi. Le indagini chiariranno l'esatta successione dei fatti con le 50enne che sarà ascoltata dalla Polizia Locale. 

Chi era Pietro Aloise

Originario di Morano Calabro, in provincia di Cosenza, Pietro Aloise si trovava nella Capitale perché si sarebbe dovuto sottoporsi ad alcune visite mediche tra gli ospedali Idi e San Carlo. Ma dalle 19:30 di domenica scorsa dell'uomo si erano perse le tracce. La moglie aveva allertato immediatamente i Carabinieri, ma l'uomo non è stato mai ritrovato, fino alle 2:30 di questa notte. 

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Roma, volpe rossa trovata in hotel: liberata a villa Ada

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un'esemplare di volpe rossa è stato trovato ieri in un magazzino di un hotel di via Clitunno. A chiamare i carabinieri della stazione Salario sono stati alle 11 circa i dipendenti dell'albergo preoccupati per l'intrusione di un animale che pensavano fosse un cane. Arrivati sul posto i militari hanno scoperto che in realtà si trattava di una volpe ed hanno chiamato il gruppo forestale carabinieri Roma intervenuti insieme ad un'associazione. Dopo il recupero, la volpe è stata visitata e liberata in serata all'interno di Villa Ada. 

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Roma, tangenti filobus: Mancini condannato a 5 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il giudice del Tribunale monocratico di Roma Albina Fiordalisi ha condannato a 5 anni di carcere l'ex amministratore dell'Ente Eur, Riccardo Mancini, e a 4 anni il commercialista Marco Iannilli. I due erano accusati di estorsione nell'ambito dell'inchiesta su una presunta tangente di 600mila euro che sarebbe stata versata dalla Breda Menarini per aggiudicarsi un appalto col Comune di Roma per la fornitura di 45 filobus. La tangente sarebbe stata pagata nel 2009 mentre l'appalto, bandito a marzo 2008, venne aggiudicato a novembre alla Breda Menarini. Mancini e Iannilli dovranno inoltre risarcire i danni in sede civile a Roma Capitale.

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Codacons, caos stazione metro S.Giovanni

(Fonte: www.ansa.it)

Caos stamattina alla nuova stazione della metro C a San Giovanni, nodo di scambio con la metro A, dove "migliaia e migliaia di viaggiatori scesi dalla linea sono stati bloccati ai tornelli, a causa delle banchine della linea A già stracolme di passeggeri e non più in grado di sostenere l'afflusso di utenti". E' quanto segnala il Codacons, anche con un video realizzato dall'associazione e pubblicato sulla pagina Facebook. "Lo avevamo detto ed è successo: la linea A, nelle ore di punta già stracolma, non è in grado di accogliere i passeggeri provenienti dai treni della metro C, e il rischio è un vero e proprio collasso del trasporto metropolitano – afferma il presidente Carlo Rienzi – Questo avviene perché la frequenza dei treni sulla metro C è insufficiente, e far passare i convogli ogni 12 minuti crea prevedibili e inevitabili intasamenti a San Giovanni. Va incrementata".

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Giro d’Italia, blitz anti-israeliano sul ponte intitolato a Settimia Spizzichino: e spunta la bandiera palestinese

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Pasqua) Blitz contro il Giro d'Italia, e in particolar modo contro Israele, firmato dai filopalestinesi. Gli stessi che hanno preannunciato iniziative di protesta per domenica 27, quando la competizione ciclistica attraverserà la Capitale. Stanotte, il movimento che promuove il boicottaggio di Israele, ha affisso la bandiera palestinese e lo striscione “il giro è sporco di sangue” sul ponte intitolato a Settimia Spizzichino (unica donna sopravvissuta alla retata nel ghetto il 16 ottobre 1943). Un'operazione che ha visto scendere in campo una ventina di attivisti, tutti a volto scoperto, che hanno anche acceso dei fumogeni. «Bandiera e striscioni sono stati già rimossi – avvisa Carla di Veroli, nipote della Spizzichino – Trovo vergognoso e oltraggioso per mia zia Settimia Spizzichino, per coloro che nei lager sono stati sterminati e per gli ex deportati, aver compiuto un gesto che ancora una volta, in modo ignobile, tenta di far passare l’equazione Gaza come Auschwitz». Le iniziative. Hanno annunciato di voler sfidare apertamente la Green zone prevista dalla Questura per domenica, in occasione del passaggio del giro in città: lo hanno annunciato sui social e, oggi, hanno anche inviato un documento, firmato dalla campagna "CambiaGiro". «La Questura ha dichiarato una zona verde interdetta alle manifestazioni in tutto il centro di Roma – spiegano gli anti-israeliani – Noi invece la coloreremo di verde, rosso, bianco e nero, i colori della Palestina. Invitiamo tutte e tutti a: – Invadere i propri territori di scritte, striscioni, volantini, cartelli a sostegno della campagna #CiVediamoInGiro e #CambiaGiro». L'appuntamento è per domenica al Circo Massimo, poco prima delle 16, dove, dicono gli organizzatori del blitz, «al momento giusto la Palestina che resiste si paleserà con i suoi colori e i suoi simboli». 

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Incidente in via di Brava: si scontrano auto e moto, 19enne in codice rosso in ospedale

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)Quattro feriti in due incidenti in meno di due ore. Dopo l'incidente sulla via Laurentina, avvenuto questa mattina alle 5:30, poco prima delle 8:00 gli agenti della polizia locale di Roma Capitale sono intervenuti assieme al personale del 118 per un altro scontro che ha coinvolto un'auto ed una moto. Il sinistro è avvenuto al civico 15 di via di Brava, altezza incrocio via Aurelia. Ad avere la peggio il centauro, un 19enne, trasportato in codice rosso al Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Ancora da accertare l'esatta dinamica dell'incidente stradale, sulla quale hanno svolto i rilievi gli agenti del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale. A scontrarsi una moto Ktm ed una Renault Twingo. Ferito anche l'automobilista, un 76enne italiano, affidato alle cure dell'ambulanza a trasportato in codice giallo all'Aurelia Hospital. Ben più gravi le condizioni del motociclista, rianimato sul posto dal personale del 118 e poi accompagnato d'urgenza al nosocomio universitario di via della Pineta Sacchetti.