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Roma, crollano calcinacci da palazzo a Monte Mario, ferita passante

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Crollo di calcinacci da un palazzo in zona Montemario che hanno ferito alla testa una passante. È accaduto intorno alle 9 in via dell’Acquedotto del Peschiera. La donna di 42 anni, trasportata dal 118 in ospedale in codice giallo per una ferita alla testa, avrebbe detto ai soccorritori di essere stata colpita dai calcinacci. Sul posto la polizia locale e i vigili del fuoco, disposto il transennamento di 15 metri attorno all'edificio.

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Roma, difende la moglie dalla rapina e si rompe una spalla

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un uomo è finito a terra con la frattura dell’omero dopo essere stato aggredito insieme alla moglie per rapina. Il responsabile si è dato alla fuga. È accaduto ieri sera in via Liviabella, all’Infernetto, a due passi dalla chiesa di San Tommaso Apostolo. Lei insegnate e lui preside in pensione rispettivamente 74 e 83 anni, sono stati aggrediti alle spalle dal malvivente. La coppia stava rientrando a casa, nemmeno il tempo di infilare la chiave nel portoncino che la signora si è sentita strattonare e rubare la borsetta che prontamente ha ripreso dalle mani dello scippatore.  A quel punto il marito per difendere la signora e mettere in fuga lo scippatore è caduto rovinosamente a terra. E’ stato trasportato d’urgenza all’ospedale Grassi, dove gli hanno riscontrato la frattura della testa dell’omero ed escoriazioni varie: dovrà essere operato d’urgenza. Oggi è stato trasferito al Cto. Il malvivente è scappato e se ne sono perse le tracce. Sul posto oltre al 118 è intervenuta la polizia. «Ormai bisogna tenere l’attenzione sempre alta – ripetono i residenti – poteva succedere qualcosa di irreparabile. Negli ultimi tempi la situazione è peggiorata e proprio nel parco giochi per bambini vicino la chiesa c’è sempre un gruppo di sbandati, ubriachi. Ci vogliono più controlli».
 

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Roma, sanità, Bambino Gesù: trovata cura per 3 malattie autoinfiammatorie

(Fonte: www.repubblica.it)

"Un nuovo farmaco efficace per 3 malattie autoinfiammatorie, un gruppo di malattie rare recentemente scoperte e caratterizzate da episodi ricorrenti di febbre e di infiammazione, è stata valutata all'interno di una sperimentazione clinica a livello mondiale coordinata dai medici della reumatologia dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù" ha annunciato l'ospedale stesso. "Le tre malattie coinvolte nel trial sono la febbre mediterranea familiare (Fmf), il deficit di mevalonato chinasi (Mkd) e la sindrome periodica associata al recettore 1 del fattore di necrosi tumorale (Fraps). La fmf è la più diffusa delle tre, nasce geneticamente in Medio Oriente ed è ben nota all'interno del bacino del Mediterraneo. Le altre due sono malattie molto rare, recentemente definite. Tutte e tre sono genetiche, causate dalle mutazioni di tre geni coinvolti nella risposta infiammatoria. "I bambini e gli adulti colpiti da queste patologie, presentano episodi febbrili ricorrenti con una frequenza che varia da una volta ogni 15 giorni a una ogni qualche mese. La durata di questi episodi è variabile da una malattia all'altra: si va dai 2-4 giorni nella Fmf fino a diverse settimane nella Traps" spiegano al Bambino Gesù. "Assieme alla febbre questi pazienti possono avere artrite, pleurite, pericardite, peritonite e rash cutanei. La qualità di vita è seriamente compromessa. Nel lungo termine sono a rischio di sviluppare amiloidosi secondaria, che porta a insufficienza renale, quindi alla dialisi e, infine, al trapianto di rene". Qualche anno fa era stato scoperto nel meccanismo delle 3 malattie il ruolo centrale di una specifica molecola dell'infiammazione, l'interleuchina 1, che viene prodotta in eccesso in conseguenza delle mutazioni genetiche. Da questo dato ottenuto in laboratorio e trasportato al letto dei pazienti è stato disegnato il trial clinico che, in maniera assolutamente innovativa – spiega il dottor Fabrizio De Benedetti, responsabile di Reumatologia dell'ospedale Pediatrico Bambino Gesù e coordinatore mondiale del trial clinico – ha messo insieme le tre malattie in un'unica sperimentazione costruita su misura. "Le conoscenze dei meccanismi molecolari delle malattie permettono infatti oggi di disegnare approcci innovativi basati, non tanto sulla diagnosi di ogni malattia, ma piuttosto sul meccanismo molecolare, il target, che si vuole specificatamente colpire". "È stato usato un anticorpo specifico, che agisce in maniera mirata bloccando l'attività biologica dell'interleuchina 1 (nome scientifico canakinumab). I pazienti inclusi nel trial sono 181, provenienti da 59 istituti di 15 Paesi. Soprattutto nel campo delle malattie genetiche, che hanno esordio in età pediatrica – sottolinea De Benedetti – studiare i bambini permette di acquisire informazioni utili anche nel trattamento dell'adulto. Se è vero che i bambini non sono piccoli adulti, è vero però che gli adulti sono grandi bambini". I risultati hanno dimostrato una straordinaria efficacia in tutte e tre le malattie con la pressochè totale scomparsa degli episodi febbrili, migliorando decisamente la qualità della vita dei pazienti. I pazienti con Fmf sono passati da una media di 20/25 episodi febbrili all'anno a 1 e mezzo, quelli con Mkd da 15 a 1 mentre i pazienti con Traps da 10 a 1. "Per la Fmf esiste una terapia, la colchicina, ma il 5%-10% dei pazienti non risponde a questo trattamento. Per la Traps e la Mkd invece non esisteva un trattamento efficace – aggiunge il dottor Fabrizio De Benedetti – e per questo motivo era essenziale trovare una nuova modalità di trattamento per queste tre malattia orfane. I risultati dello studio, in termini di efficacia e di sicurezza del farmaco hanno  permesso di ottenere la sua autorizzazione sia dall'Ema (Agenzia europea del farmaco), sia dall'Fda (Food and Drug Administration). Il farmaco dovrebbe essere presto disponibile anche in Italia".
Chiara è una delle pazienti 'guarite' che da questa cura innovativa, dopo un'infanzia alle prese con continui e invalidanti disturbi della malattia. E racconta: "La mia vita era buia, come il colore nero. È una malattia che, specialmente da piccola, ti limita tanto. Avevo attacchi febbrili anche due volte a settimana, spesso accompagnati da forti dolori. Non potevo uscire a giocare con gli amici. Avevo difficoltà a frequentare regolarmente la scuola. Non ho avuto, di fatto, un'infanzia. La malattia non mi ha fatto avere la spensieratezza tipica della mia età. Non mi sono potuta costruire quelle amicizie che invece le mie coetanee stavano coltivando".
Oggi ha 19 anni e conduce una vita normale. Ma non è stato sempre così. Chiara è affetta infatti da febbre mediterranea familiare e fa parte di quel 5-10% che non risponde alla cura con colchicina.
"Adesso ho una vita sociale, faccio sport e studio legge all'università, frequentando regolarmente le lezioni. Una cosa per me impensabile fino a poco tempo fa. Posso dire di aver ricominciato da zero. Mi sto piano piano costruendo tutte quelle cose che da piccola non ho potuto coltivare". Chiara ha partecipato alla sperimentazione clinica e fin dalla prima iniezione di interleuchina 1 ha visto cessare gli attacchi febbrili. Per mesi interi. "Oggi, dopo tanto tempo, vedo finalmente la mia vita come il colore verde. Quello della speranza".

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Incidente sulla via Ardeatina: scontro tra un Iveco Daily ed una Smart, un ferito

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ma.Cif)Traffico rallentato sulla via Ardeatina a causa di un incidente stradale. Lo scontro è avvenuto intorno alle 14:30 all'altezza del chilometro 14 della Strada Provinciale 3, nella zona di Falcognana. Ad impattare per cause ancora in via di accertamento un furgone Iveco Daily ed una Smart. Ad avere la peggio il conducente della City Car, affidato alle cure dell'ambulanza del 118 che lo ha trasportato all'ospedale Sant'Anna di Pomezia. 
Incidente sull'Ardeatina 
In particolare il sinistro, avvenuto per cause ancora in via di accertamento, è avvenuto all'altezza dell'incrocio con via Davide Carazzi, in direzione fuori Roma. Sul posto per svolgere i rilievi scientifici e regolare la viabilità gli agenti del IX Gruppo Eur della Polizia Locale di Roma Capitale. 

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Tivoli: raid punitivo, in manette quattro persone

I Carabinieri della Compagnia di Tivoli sotto l’egida della locale Procura della Repubblica, hanno arrestato 4 soggetti in flagranza di reato ed un altro veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto, poiché responsabili di  danneggiamento aggravato, lesioni aggravate, incendio, porto abusivo armi. I cittadini arrestati (quattro di etnia rom ed uno di nazionalità italiana) sono stati arrestati poiché, in concorso tra loro e nel cuore della notte, per vendicarsi di uno “sgarro” precedentemente subito, hanno condotto un vero e proprio raid punitivo  presso la via di Bagni Vecchi n. 1 del comune di Tivoli, ove dimorava un’altra famiglia sempre di etnia rom. La spedizione punitiva ha fatto sì che si danneggiassero, mediante mazze e bastoni, due roulotte, una Wolksvagen Golf e si  appiccasse il fuoco con la benzina ad un container che veniva completamente distrutto dalle fiamme. Il raid punitivo, inoltre, non si fermava ai violenti danneggiamenti  alle auto ma investiva anche l’incolumità fisica di una delle persone che abitava in quella via.  Quest’ultima infatti a seguito del pestaggio subito, riportava la rottura del setto nasale. Gli aggressori  S. M. M. del 64, F.S. F. del 75,  S. M. D., del 88,  S. M. M., B. S.  del 94, come già accennato, nel cuore della notte e  nella tribale convinzione di vendicare un precedente sgarro subito, facevano violentemente irruzione presso la dimora della famiglia rom a loro avversa e, prima, danneggiavano roulotte, camper ed autovetture lì parcheggiate e, successivamente, la furia vendicativa passava al doloso incendio di un container con il serio rischio di causare una vera e propria tragedia se non ci fosse stato il tempestivo intervento dei vigili del fuoco. La genesi dei fatti. Dapprima veniva allertata una pattuglia dei Carabinieri ed una della Polizia di Stato per una violenta lite tra due famiglie Rom. Sembrava tutto finito, quando improvvisamente alle ore 02.00 interviene un’altra e più preoccupante segnalazione alla centrale operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Tivoli, ove si segnalava un incendio, sempre presso la stessa via. La pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme che dopo la lite era rimasta vigile a monitorare la zona, interveniva nuovamente e prontamente in via dei Bagni Vecchi e poteva notare che un container era avvolto dalle fiamme, alcune auto erano state completamente danneggiate ed un uomo si trovava addirittura su una barella del 118. Anche davanti ai carabinieri uno degli aggressori ancora con una mazza tra le mani – gli altri erano lì con lui-  tentava di aggredire la vittima distesa sulla lettiga. Scattava subito l’arresto e la richiesta di rinforzo di altri carabinieri che una volta raggiunta la zona degli scontri arrestano tutti gli altri aggressori tranne uno, resosi irreperibile, che sarà fermato la mattina successiva e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Per tutti il magistrato di turno della Procura di Tivoli disponeva la traduzione presso il carcere di Roma Rebibbia a sua disposizione per la celebrazione del rito di convalida. Sul posto venivano rinvenute e sequestrate le mazze da baseball, i bastoni e la latta ancora ricolma di benzina, utilizzati per il raid violento.  

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Piazza della Repubblica, fermata presunta banda di rapinatori

Erano passate da poco le 3 del mattino, quando una coppia di turisti, a piazza della Repubblica, è stata accerchiata da una banda di rapinatori, che sotto la minaccia di un coltello, si è impossessata di uno smartphone e di una collana d’oro. In manette, arrestati dai Carabinieri del Comando Piazza Venezia, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Radiomobile di Roma, con l’accusa di rapina in concorso, sono finiti tre cittadini algerini di 19, 18 e 29 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine. I tre nordafricani si sono avvicinati alle spalle dei due turisti e dopo averli minacciati con un coltello a serramanico, hanno prima strappato la collana d’oro che indossava l’uomo e poi hanno rubato il cellulare di ultima generazione tra le mani la donna. La scena è stata notata dai Carabinieri, in transito in quel momento, che sono immediatamente intervenuti, bloccando i tre malviventi, nonostante la strenua resistenza del 18enne. Ammanettati, i tre arrestati sono stati accompagnati in caserma dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo. I militari hanno recuperato la refurtiva, già riconsegnata alle vittime.

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Lite all’ufficio anagrafe: interviene in difesa della moglie e stacca orecchio a morsi al rivale

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)E' intervenuto in difesa della moglie staccando il lobo dell'orecchio del rivale con un morso. Gli attimi di paura sono stati vissuti intorno alle 10:30 della mattina di mercoledì 16 maggio al mercato coperto San Romano a Portonaccio. L'aggressione dopo che una donna ed un uomo avevano cominciato un'accesa discussione mentre erano in fila all'ufficio anagrafe che si trova negli spazi di via Tancredi Cartella.
Stacca orecchio a morsi all'ufficio anagrafe
Tra il panico delle tante persone presenti stamattina nell'area del mercato coperto del IV Municipio Tiburtino, diverse sono state le richieste di intervento alle forze dell'ordine. Arrivati sul posto gli agenti di polizia del commissariato Sant'Ippolito hanno trovato un uomo insanguinato, privo del lobo dell'orecchio, staccato poco prima con un morso dal marito della donna con la quale la vittima aveva avuto una discussione.
Lite al mercato coperto San Romano 
Sul posto è intervenuto anche il personale del 118. Recuperato il lobo dagli operatori sanitari il ferito è stato quindi trasportato d'urgenza all'ospedale Sandro Pertini. Fuggiti invece marito e moglie, attivamente ricercati dalle forze dell'ordine. 
 

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Roma, auto contro un muro: muore 19enne. Gravissima la fidanzatina di 16 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Incidente mortale ieri notte poco dopo la mezzanotte in via Vecchia Napoli a Velletri. Un ragazzo di 19 anni, Roberto Caprara, è morto dopo essersi schiantato con l'auto contro un muro. Con lui c'era la fidanzata di 16 anni M.D., che ora lotta per la vita. I due procedevano sulla strada periferica in direzione di via Caranella. Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio della polizia stradale di Albano, all'uscita di una curva, la Fiat 500 guidata dal ragazzo, ha toccato un'altra auto che proveniva in direzione Velletri, in senso contrario, un'Audi A3, guidata da un 44enne del posto. La Fiat 500 ha perso il controllo ed è finita fuori strada colpendo prima un grosso albero e finendo contro un muro in cemento. Per il ragazzo non c'è stato nulla da fare, è morto sul colpo sbalzato fuori dall'abitacolo, mentre la ragazza di 16 anni è stata trasportata al Policlinico Umberto I in codice rosso. Sul posto è intervenuta dopo pochi minuti la Polizia Stradale di Albano per i rilievi con il comandante Claudio Marrese che si è recato sul posto. E' stato necessario anche l'intervento dei vigili del fuoco di Velletri per estrarre la ragazza dall'auto e mettere in sicurezza l'area e la macchina. I rilievi sono finiti intorno alle 4 e mezza, quando il deposito giudiziario veliterno ha rimosso i mezzi dalla strada, gli agenti della Polstrada sono ancora al lavoro per ricostruire tutta la dinamica del tragico incidente. In quel momento era in atto un violento acquazzone sulla zona dei Castelli Romani.
 

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Marconi, dopo la gioielleria ladri all’opera al bar. Banda in fuga con le slot machine

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Mauro Cifelli)Due furti notturni sulla stessa via a distanza di due settimane esatte. Siamo in via Avicenna, a Marconi, dove una banda ha preso di mira il Bar Blu che si trova all'angolo con via Guido Castelnuovo. Infranta la vetrina dell'esercizio commerciale i ladro hanno caricato su un'auto una slot machine ed una macchinetta per il cambio delle monete per poi far perdere le proprie tracce. 
Ladri al Bar Blu di via Avicenna
I fatti hanno preso corpo intorno alle 23:00 del 15 maggio, quando la banda è arrivata davanti l'esercizio commerciale. Aperto un varco nella vetrata hanno poi messo a segno il furto dileguandosi a bordo di una Volkswagen Golf vecchio modello. Ad allertare le forze dell'ordine un residente della zona. 
Furto slot machine in un bar a Marconi
In via Avicenna sono intervenuti gli agenti di polizia del commissariato San Paolo. Ascoltato un testimone questi ha riferito di aver visto una banda composta da cinque persone, poi fuggite e bordo dell'auto. Acquisite le immagini di videosorveglianza della zona, i malviventi sono attivamente ricercati dalle forze dell'ordine. 
Furto alla gioelleria di via Avicenna
Un furto con le medesime modalità era stato portato a termine lo scorso 2 maggio in una gioielleria che si trova sulla stessa via Avicenna. Infranta la vetrata dell'esercizio commerciale in quel caso la banda riuscì a dileguarsi con oro e gioielli. 

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Roma, blitz al campo nomadi di via Candoni: sequestrati coltelli e mazze da baseball

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Maxi operazione della polizia locale nel campo nomadi Candoni a Roma. I controlli sono scattati all'alba su delega della Procura e sono in corso accertamenti e perquisizioni. Sequestrati coltelli, mazze da baseball e riproduzioni di armi. Circa 370 gli agenti della polizia locale impiegati da tutti i gruppi, coordinati nel blitz dal comandante Antonio di Maggio. Stanno collaborando anche i carabinieri della stazione Torrino, del nucleo cinofili, forestali e personale dell'ufficio sicurezza Atac. Sarebbero in corso accertamenti anche per stabilire eventuali collegamenti con episodi di danneggiamento ai mezzi pubblici, aggressioni a personale Atac e furti in depositi. Al momento sono state sequestrate due auto senza assicurazione e sono in corso identificazioni di diverse persone.