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Ramo si spezza e cade sulla via Polense: problemi alla viabilità

(Fonte: www.romatoday.it)

Ancora rami caduti. Dopo l'episodio a Gallicano nel Lazio, oggi una situazione di pericolo anche sulla via Polense, all'incrocio con via Prenestina. Un grosso ramo si è spezzato invadendo la carreggiata all'altezza di Valle Castiglione. Danni una Mercedes di passaggio e problemi alla viabilità. Sul posto i Vigili del Fuoco.  
 

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Roma, scoppia incendio in una casa al Colosseo: l’appartamento era invaso dai rifiuti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura questa notte in un palazzo del centro storico di Roma. Un incendio è scoppiato verso le 3 in via Marco Aurelio 49, zona Colosseo, al primo piano di una palazzina di cinque piani. Sul posto una Squadra dei vigili del fuoco intervenuti con un'autoscala, un'autobotte e il carro autoprotettori.

I vigili sono entrati nell'appartamento e si sono trovati davanti una scena agghiacciante: la casa era invasa dai rifiuti. La proprietaria, che al momento del rogo era riuscita a scappare, viveva infatti in condizioni estreme. I pompieri hanno spento l'incendio in camera da letto, evitando il propagarsi delle fiamme in altre stanze.

La signora è stata affidata alla Polizia Locale di Roma Capitale, per una sistemazione di fortuna, poiché l'appartamento al momento non è agibile. Durante la fase di spegnimento a scopo precauzionale è stato fatto evacuare lo stabile. I condomini sono rientrati nelle loro abitazioni, al termine delle operazioni di spegnimento. A scopo precauzionale una persona dello stabile è stata trasportata all'ospedale dal personale medico 118, in codice giallo per una lieve intossicazione.

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Ostia: ucciso dopo una rapina vicino al porto, fermati marito e moglie

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Si è chiuso il cerchio sulla morte di Milon Sayal, 33enne del Bangladesh. Il ragazzo era rimasto vittima di una violenta aggressione ad Ostia, in via Enea Picchio. Un dramma che portò alla mobilitazione dei familiari. Le indagini della Polizia hanno infatti portato all'arresto di marito e moglie. I due, entrambi romani ventenni già noti alle forze di polizia, sono stati fermati perché gravemente indiziati di "concorso in omicidio e rapina". L'aggressione a Milon Sayal
Tutto è avvenuto l'8 ottobre. Milon, dopo essere stato colpito alla testa rimase a terra da solo, agonizzante, prima di essere trasportato all'ospedale Grassi di Ostia. Da lì, viste le sue gravi condizioni, fu trasferito al San Camillo di Roma dove morì la sera del giorno successivo a causa di un esteso ematoma cranico.
Il giovane, che lavorava presso una pista di ghiaccio del Tiburtino, viveva con i fratelli in un appartamento nel quartiere San Giovanni ed era un "ragazzo tranquillo. Conosciuto nel quartiere. Ancora non sappiamo perché sia andato ad Ostia. Non la frequentava molto eppure quella maledetta domenica era lì", commenta a RomaToday Shahin Ahamed, il fratello di Milon.  
Le indagini sulla morte di Milon Sayal
Un mistero infittito dall'assenza di testimoni e dalla mancanza, sul corpo del deceduto, di evidenti segni di violenza al punto da potere apparire, ad un primo approccio, decesso per cause naturali. I familiari, però, non si sono dati per vinti e ad aprile hanno manifestato ad Ostia per chiedere giustizia.  
D'altra parte, le grida che alcuni residenti avevano udito provenire dal luogo del ritrovamento e il fatto che Milon non avesse più con sé il proprio Iphone, appena acquistato, né la cospicua somma di circa mille euro raccolta tra i suoi coinquilini per corrispondere l'affitto di casa, facevano propendere gli investigatori del Commissariato verso l'ipotesi della rapina con esiti mortali.
Un appuntamento con una giovane donna
Le testimonianze raccolte ed i tracciati telefonici hanno permesso di ricostruire le ultime ore di vita di Milon. Il giovane, secondo le indagini quella domenica di ottobre, utilizzando i mezzi pubblici, aveva raggiunto Ostia, per incontrarsi, dopo averla ripetutamente contattata telefonicamente, una giovane donna, probabilmente individuata attraverso una chat di incontri.
Ad aspettarlo, ad Ostia Nuova, però non ci sarebbe stata solo la donna contattata telefonicamente. Con lei, infatti, c'era anche il marito pronto ad aggredirlo brutalmente a pugni e a rapinarlo dei suoi averi. Aggressione che determinava la morte di Milon a seguito di un colpo inferto alla testa.
Arrestati marito e moglie
Nella giornata di venerdì 11 maggio, sono scattate le perquisizioni a carico degli indagati e di tutti coloro, in qualche modo, coinvolti nella vicenda. L'Iphone appartenuto a Milon è stato trovato in possesso di un giovane della zona che lo aveva ricevuto da una persona a cui la donna indagata lo aveva venduto.
Considerati gli elementi emersi nel corso della lunga e complessa indagine, il Pubblico Ministero titolare della stessa, coordinato dal Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Roma, ha ritenuto di sottoporre la 20enne ed il marito a "fermo di persona gravemente indiziata di reato". Provvedimento eseguito nella serata dello stesso 11 maggio dagli agenti del Commissariato Lido di Roma che hanno svolto le indagini.

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Termini, operazioni di contrasto all’illegalità da parte degli agenti del Pics

Stamattina gli agenti del Pics ( Pronto Intervento Centro Storico), nell'ambito della consueta attività di controllo anti degrado nei pressi della stazione Termini, sono stati insospettiti dai movimenti anomali di alcuni cittadini di nazionalità straniera, nel giardino che ospita il monumento ai caduti di Dogali. Alla vista degli operanti, il gruppo di persone si è dato inaspettatamente alla fuga. I caschi bianchi hanno rinvenuto, poi, circa 10 grammi di marijuana. La sostanza, posta sotto sequestro, era divisa in bustine già pronte per lo spaccio. Le stesse erano occultate tra il fogliame, all'interno di alcuni pacchetti di fazzoletti di carta. Le attività di contrasto al degrado e all' abusivismo commerciale sono state intense durante tutto il fine settimana,  con controlli del Pics nel centro storico della Capitale, nelle zone di Trastevere, San Pietro, Fontana di Trevi e Pantheon, dove sono stati sequestrati oltre mille articoli,  tra stampe, scarpe, accessori di telefonia e borse contraffatte. Ieri mattina, domenica 14 maggio, al mercato abusivo di piazza Ezio Tarantelli, un intervento congiunto tra i gruppi GIPT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico), SPE ( Sicurezza Pubblica Emergenziale) e IX Gruppo EUR ha portato al sequestro e contestuale distruzione di alimenti di dubbia provenienza, privi di etichettatura attestante l’origine. Con l’intervento di AMA è stato possibile bonificare l’area dai rifiuti.
 

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Roma, arresti per droga nelle strade della movida: fermata ‘lady pusher’

(Fonte: www.repubblica.it)

Nascondeva la droga tra i fiori: arrestata sulla strada della movida romana 'Lady pusher'. Una 47enne italiana é stata bloccata dai carabinieri che l'avevano vista appartarsi con un ragazzo e poi dirigersi verso una fioriera da cui ha prelevato un involucro che ha poi ceduto al cliente. I militari sono entrati in azione e hanno bloccato sia la donna che il giovane. Nascoste sotto i fiori, coperte dal terreno, sono state trovate dosi di droga, suddivise in cocaina e crack. La perquisizione é stata estesa anche a casa della donna dove sono state sequestrate altre dosi di droga e denaro contante. In totale, i militari hanno sequestrato 10 grammi di cocaina e 3 di crack. Dopo l'arresto, la donna é stata condotta in caserma in attesa del rito direttissimo, mentre il giovane identificato é stato segnalato, come assuntore, all'Ufficio territoriale del governo di Roma. Un altro pusher, un 19enne romano, senza occupazione e con precedenti, è stato fermato dai carabinieri dopo essere stato notato aggirarsi insistentemente tra la folla di persone nei pressi dei locali notturni. A un controllo il giovane è stato trovato in possesso di dosi di crack e cocaina. I militari hanno perquisito anche la sua abitazione dove sono state trovate altre 30 dosi di cocaina e 25 di crack. Sempre per spaccio, i carabinieri hanno poi denunciato un 20enne che si aggirava nelle vie adiacenti a piazza Trilussa. Nel suo marsupio i militari hanno trovato alcune dosi di hashish. Nella sua abitazione sono state trovate 2 piante di marijuana, 4 semi di canapa indiana, 2 coltelli e vario materiale per il confezionamento. Nel corso dell'attivita' di controllo i carabinieri hanno identificato, complessivamente, circa 200 persone.

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Allerta meteo: previste precipitazioni da domani e per le successive 12 – 18 ore

«Il Centro Funzionale Regionale ha emesso oggi un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica che riporta una valutazione di criticità codice giallo per rischio idrogeologico per temporali a seguito di precipitazioni previste da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su tutte le zone di allerta del Lazio: dal primo mattino di domani, martedì 15 maggio e per le successive 12-18 ore su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene, Roma, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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San Pietro, blitz delle Femen: protesta durante l’Angelus per il libero allattamento

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Eugenio Russo) Eccole. Le Femen a San Pietro. Con il consueto stile, il movimento femminista ucraino ha tentato di mettere in scena, nel cuore della piazza gremita durante l’Angelus domenicale celebrato da Papa Francesco, una manifestazione in difesa del libero allattamento. A torso nudo tra fedeli e turisti, intenzionalmente nel giorno della festa della mamma, intorno alle 12:30 di ieri, un’attivista ha simulato l’atto “sacro”, avvicinando al seno il bambino di circa un anno che aveva in braccio. La gendarmeria vaticana ha segnalato prontamente il tutto a carabinieri e polizia, mentre il compagno della ragazza riusciva a scattare un paio di foto-simbolo della protesta. Sul corpo la scritta “Alma Mater” (madre nutrice in latino, ndr). Bloccato questo primo tentativo, le forze dell’ordine hanno fermato sul nascere il secondo, identificando una seconda ragazza ucraina in procinto di spogliarsi ed “entrare in scena”.
Le motivazioni e il precedente
Dal sito del movimento, Femen.org, si legge che si richiede al Papa di riconoscere il diritto a tutte le madri del mondo di allattare pubblicamente in ogni luogo e in ogni momento. Secondo le attiviste Femen, questo diritto dovrebbe essere sancito in una apposita Bolla Papale, chiamata appunto "Alma Mater". Con questo atto, si legge, il Vaticano può parzialmente lavare via la vergogna di secoli di persecuzione femminile. Dallo stesso sito anche la notizia che alcuni giornalisti presenti sul luogo sarebbero stati fermati e che il materiale in loro possesso sarebbe stato sequestrato. Attivitsta Femen allatta neonato a San Pietro durante l'Angelus. L’ultimo atto Femen in Italia risale al 4 marzo scorso, giorno delle elezioni, quando Silvio Berlusconi venne contestato a Milano all’interno del suo seggio elettorale da una ragazza a torso nudo che gridava ciò che aveva scritto sul suo corpo: “Berlusconi sei scaduto”.

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Roma, multe per far cassa ma pochi le pagano. Altro buco nei conti

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Le capacità divinatorie del Campidoglio hanno decisamente bisogno di una revisione, soprattutto quando si tratta di multe. Palazzo Senatorio, abbiamo un problema. A dirlo sono i numeri del bilancio 2017: i vigili urbani e gli ausiliari del traffico ce la mettono davvero tutta per rispettare le previsioni della ragioneria e dell'assessorato al Bilancio, poi il Comune si blocca al momento della riscossione.

Questo raccontano i dati dell'ultimo rendiconto: a fronte di un incasso atteso di 357 milioni di euro (di cui 163,7 iscitti al fondo dei crediti di dubbia esigibilità) e di 423 milioni di sanzioni effettivamente comminate, calcolati anche gli arretrati relativi agli anni precedenti, le entrate al capitolo " contravvenzioni al codice della strada" si attestano a quota 97 milioni.

Autovelox, street control, strisce blu: alla fine dell'anno si è messo in regola soltanto il 23 per cento dei romani. Gli altri pagheranno. Forse. Perché recuperare gli arretrati è missione quantomai ardua: nel 2017 ne sono stati riscossi soltanto 4,7 milioni.

Così torna più che mai d'attualità il richiamo dell'Oref, l'organo di revisione economico e finanziario del Campidoglio. Nelle pieghe del bilancio capitolino c'è una "ingente mole dei residui con anzianità ultraquinquennale" . Entrate che il Comune prevedeva di incassare, ma che potrebbero invece cadere in prescrizione. A rischio, come calcolato dai revisori dei conti, ci sono due miliardi di euro. Una somma che mette a nudo, scrive ancora l'Oref, "l'incapacità o le difficoltà incontrate nella fase della riscossione " . Lungaggini e sciatteria " possono determinare la perdita dei crediti stessi " . Una tegola sui conti capitolini di non poco conto.

Per recuperare il terreno perso fino a questo momento, la giunta grillina ha deciso di puntare con decisione sui vigili urbani: " Lo scostamento tra il valore dellle previsioni e quello degli accertamenti ( le multe effettivamente comminate, ndr) è il risultato, principalmente, della notifica nell'anno 2017 di un maggiore numero di verbali elevati dalla polizia locale " . Lo scorso anno, infatti, i caschi bianchi hanno fatto incassare al Comune 70 milioni di euro.

Altri 17,6 sono arrivati dalle " ammende e oblazioni" degli ausiliari del traffico. In questo caso lo scostamento dalla previsione di 28 milioni e dai 21,7 milioni di multe staccate è dovuto alla possibilità di pagare le sanzioni con il 30 per cento di sconto entro 5 giorni dalla data della contestazione. Capitolo autovelox: sono 5 i milioni di euro finiti nelle casse del Campidoglio a fronte dei 9 previsti. Anche i dipendenti Atac, almeno quelli che hanno ottenuto il tesserino da agente di polizia amministrativa, possono multare. Con discreti risultati, specie sugli arretrati.

Dove si perdono, invece, tutte le sanzioni non riscosse? Gli stranieri, i vacanzieri che decidono di sfidare il traffico di Roma mettendosi al volante della propria automobile, semplicemente non pagano. " Francesi, tedeschi, olandesi, pure gli americani – spiega un vigile urbano di lungo corso – multarli quando varcano le zone a traffico limitato o sostano sulle strisce blu senza pagare è praticamente inutile. Pagherà il 10, al massimo il 15 per cento dei turisti. Peraltro spedire le sanzioni oltreconfine ha anche un suo costo".

Un buon numero di sanzioni, invece, finisce davanti al giudice di pace o al prefetto. Il caso più eclatante, tormentone del 2017, è stato quello della preferenziale di via di Portonaccio. Da inizio maggio a metà settembre, sono state comminate 326.212 sanzioni per un totale di oltre 23 milioni di euro. Poi il numero è continuato a salire, al pari delle sconfitte collezionate dal Campidoglio. In sette casi su tre, il Comune ha avuto torto davanti al giudice di pace. E pure in prefettura l'andazzo è lo stesso.

In ultima battuta c'è lo spauracchio della prescrizione: udienza dopo udienza, con i tempi della giustizia italiana, allo scoccare dei cinque anni dalla notifica le multe decadono automaticamente. E il Campidoglio? In attesa di trovare metodi più efficaci per la riscossione, continua il gioco delle previsioni.

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Ostia, testimone contro Spada non si presenta per tre volte in aula

(Fonte: www.repubblica.it)

Per la terza volta ha deciso di non comparire davanti ai giudici della nona sezione penale nel processo a carico di Roberto Spada e di un suo guardaspalle per l'aggressione ai danni del giornalista Rai, Daniele Piervincenzi e all'operatore Edoardo Anselmi, avvenuta a Ostia lo scorso 7 novembre. Per questo il pm Giovanni Musarò ha chiesto l'accompagnamento coattivo del teste Rita De Silvestro per la prossima udienza del 13 giugno. La testimone, che ora vive con un'amica in una piccola casa popolare, dovrebbe riferire di uno svantaggioso 'scambio' di abitazione con Spada per poter saldare i debiti maturati dal figlio. E il sospetto della Procura è che lei abbia rinunciato a comparire perchè pochi giorni fa è andata a fuoco proprio la roulotte di suo figlio.
Una circostanza su cui sta indagando la polizia anche se il timore degli inquirenti è che questo episodio sia legato al clima di intimidazione che si respira sul litorale romano. Nell'udienza di oggi sono stati ascoltati anche dei testimoni della difesa e in particolare alcuni frequentatori della palestra 'Femus Boxe' gestita da Spada, al cui esterno è avvenuta l'aggressione. "I due giornalisti sono stati due ore in palestra e Piervincenzi è entrato autonomamente. Roberto non voleva fare l'intervista – ha raccontato un testimone – ma il giornalista insisteva, disturbando i nostri allenamenti

 

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Ostia, crolla il tetto dove sta lavorando, operaio precipita: è grave

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Mirko Polisano)Incidente sul lavoro a Ostia Antica. Un operaio di 50 anni è precipitato dal tetto di un'azienda specializzata nel montaggio di tende da sole. L'uomo era impegnato in alcuni lavori sul lucernario ma all'improvviso la struttura ha ceduta. Le condizioni del tecnico sono apparse da subito critiche. Per lui si è reso necessario l'intervento dell'eliambulanza che lo ha trasportato all'ospedale San Camillo in codice rosso. Sul posto, pattuglie di polizia, carabinieri e vigili del fuoco che hanno interdetto l'area al pubblico transito. Del caso si sta occupando la squadra giudiziaria del commissariato di Ostia.