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Roma, padre orco offriva figlia disabile ai pedofili: rinviato a giudizio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È accusato di aver offerto la figlia, minorenne e portatrice di handicap, per rapporti sessuali ad un gruppo di immigrati. Abusi che venivano anche ripresi con una telecamera. Per questo la Procura di Roma ha chiesto il processo nei confronti di un cittadino italiano e di due senza tetto africani che, secondo quanto ricostruito dagli
inquirenti, avrebbero partecipato agli incontri dietro pagamento da parte del padre. Nei confronti dei tre la Procura contesta, a seconda delle posizioni, i reati di violenza sessuale di gruppo, detenzione di materiale pedopornografico e maltrattamenti. Ad allertare le forze dell'ordine sulla vicenda fu un rifugiato di origini nigeriane al quale fu poi concesso il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Nel settembre scorso l'uomo raccontò agli agenti del commissariato Monteverde di essere stato avvicinato da un italiano che gli aveva offerto un rapporto sessuale con una giovane donna in cambio di soldi. Grazie al migrante nigeriano la polizia fece scattare una
trappola per il padre orco che fu poi arrestato.
 

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Cadavere nell’Aniene, non fu un incidente: si indaga per omicidio. La vittima aveva una corda al collo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) Sarebbe morto strangolato, presumibilmente con un filo elettrico stretto al collo dal suo o dai suoi assassini. E' stato infatti aperto un fascicolo d'indagine per "omicidio", sulla morte di Istvan Otvos, conosciuto come "Stefan", il 22enne romeno senza fissa dimora il cui corpo privo di vita venne recuperato lo scorso 26 aprile nel tratto di fiume Aniene che scorre sotto il Ponte delle Valli, strada che collega la zona di Conca d'Oro al Quartiere Africano. La macabra scoperta venne fatta da un passante su via delle Valli. A far propendere inizialmente gli investigatori per la tragica fatalità, e quindi l'incidente, il fatto che il giovane fosse stato trovato con i pantaloni abbassati. Ponte delle Valli, cadavere nel fiume Aniene: si indaga per omicidio. Recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco il corpo privo vita del giovane trovato morto nell'Aniene, a far propendere inizialmente gli inquirenti per l'incidente furono proprio i pantaloni abbassati con i quali venne trovato. Proprio questo particolare portò gli investigatori ad ipotizzare che il 22enne si fosse sporto troppo sull'argine del fiume per espletare i bisogni fisiologici, poi la caduta nell'acqua e la morte per affogamento. Un dettaglio ha però lasciata aperta la pista dell'omicidio, un filo elettrico trovato attorno al collo del ragazzo. Riconosciuto poi dai suoi familiari, gli stessi riferirono agli investigatori della scomparsa del giovane avvenuta due settimane prima (il 16 di aprile), quando di Stefan si persero le tracce. Svolto l'esame autoptico gli accertamenti hanno invece aperto un secondo scenario, quello dell'omicidio. Oltre alla corda al collo, sul cranio del 22enne sono stati scoperti i segni di due colpi, inferti con un oggetto compatibile con una roncola. Elementi che hanno poi portato il Pubblico Ministero Sergio Colaiocco ad aprire un fascicolo d'indagine per "omicidio", al momento contro ignoti. Aperta la pista dell'omicidio restano da comprendere, oltre all'identità del possibile o dei possibili assassini, anche le cause dell'omicidio. Fra le ipotesi quella del furto o della rapina, con il giovane che sarebbe dovuto tornare in Romania con oltre 1500 euro, di cui una parte poi risultata sparita dal suo borsello. Altra pista riguarda quella della convivenza fra i senza fissa dimora che vivono nelle tante mini favelas che nascono e vengono sgomberate nell'area del Parco e del Ponte delle Valli. Il 22enne viveva infatti in uno degli insediamenti sgomberati nel corso del mese di aprile dalla Polizia Locale di Roma Capitale. Nei giorni successivi al rinvenimento del cadavere gli investigatori hanno dragato il tratto di Aniene dove è stato trovato il corpo del giovane romeno a caccia di elementi utili alle indagini. Non un incidente dunque, ma un omicidio, in relazione al quale gli investigatori della Squadra Mobile di Roma non escludono nessuna ipotesi.

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Mura Aureliane, operazioni di contrasto al degrado urbano da parte della Polizia Locale

Non si fermano le operazioni finalizzate al contrasto delle forme di degrado urbano da parte della Polizia Locale di Roma Capitale. Nella giornata odierna agenti della Sezione PICS, con il supporto tecnico di operatori e mezzi Ama e alla presenza del personale della Sovrintendenza Capitolina, sono stati impegnati nell’opera di bonifica delle aree a ridosso delle Mura Aureliane, più precisamente nel tratto di via Casilina, da Piazzale Labicano allo svincolo per la Tangenziale Est. L’intervento del personale ha consentito la rimozione di alcune baracche, costruite con materiale vario (plastica, teli, cartoni). Rimossi numerosi giacigli ed un ingente quantitativo di rifiuti accumulati vicino all'insediamento. All'arrivo degli agenti tre persone si sono date alla fuga. Le operazioni, iniziate fin dalla prima mattinata, si sono protratte fino a tardo pomeriggio per consentire la completa bonifica dell’area. Sono stati rimossi e conferiti in discarica circa 15 metri cubi di materiale.

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Roma, albero crolla sulla Salaria: traffico bloccato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Anas comunica che sulla  “Salaria” il traffico è provvisoriamente bloccato, in località Fonte di Papa, in provincia di Roma, a causa di un albero caduto sulla carreggiata al km 21,900. L’albero, caduto da una proprietà privata, non ha causato danni a persone o cose.

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Roma, ucciso e incaprettato a Monteverde: imputato assolto dopo tre anni di carcere

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Non fu l'egiziano Tartour Hamed Mohamed Hamed El Sajed ad uccidere nel luglio 2015 a Roma il connazionale Hashem El Sajed Gafar Abou El Amd e a farne ritrovare il corpo in strada all'interno di un sacco nero dell'immondizia. La prima Corte d'assise di Roma lo ha assolto con formula ampia, e «per non aver commesso il fatto», dalle accuse di omicidio volontario pluriaggravato e rapina; alla scorsa udienza, invece, il pm aveva sollecitato per l'egiziano la condanna all'ergastolo. Per Tartour, i giudici hanno disposto l'immediata scarcerazione.

LEGGI ANCHE: Roma, Monteverde sotto choc per l'egiziano ucciso e incaprettato in strada: «È stato il racket della frutta»

Era il 4 luglio 2015 quando, in via Pietro Cartoni a Roma, intorno alle 7 del mattino, fu trovato il corpo senza vita di Hashem, cuoco egiziano. A dare l'allarme fu un negoziante della zona, insospettito dalla presenza di un sacco tra due auto parcheggiate. A riconoscere la vittima fu il fratello. Dalle indagini emerse che Hashem era morto dopo essere stato legato con le mani alla schiena, da qualcuno che lo aveva bloccato cingendogli il collo con un legaccio e un nodo scorsoio, serrato fino al punto da avergli impedito la respirazione.

Secondo l'accusa era stato Tartour (inizialmente indicato come il cugino della vittima, circostanza poi smentita) a rapinare il connazionale di 5.000 euro che gli sarebbero serviti per pagare alcune mensilità di affitti arretrati per la frutteria che si apprestava ad aprire a Monteverde, e poi ad ucciderlo. Ipotesi accusatoria, questa, smentita dalla sentenza di oggi che l'ha mandato assolto con formula ampia. Soddisfazione, alla lettura del dispositivo, è stata espressa dal difensore dell'egiziano, l'avvocato Domenico Naccari. «La giustizia ha trionfato – ha detto – Eravamo convinti fin dal primo momento che Tartour non fosse l'autore dell'omicidio, e i giudici hanno accolto in pieno le nostre richieste?

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Pomezia, operazioni di contrasto all’illegalità da parte dei Carabinieri

 I Carabinieri della Compagnia di Pomezia, nella giornata di ieri hanno intensificato i controlli sull’area del litorale del Comune di Pomezia. Nel corso dei servizi predisposti i militari della Stazione Carabinieri di Torvaianica in via Polonia hanno tratto in arresto un 52enne, residente a Pomezia, con precedenti, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di 25 gr. di hashish. L’uomo notato dai militari in atteggiamento sospetto mentre sostava sotto casa, nel corso della perquisizione dell’abitazione di residenza è stato trovato in possesso della sostanza stupefacente occultata in un cassetto e della somma di 130 euro ritenuta di provenienza illecita che è stata sequestrata. L’arrestato si trova presso la sua abitazione in attesa di processo con rito direttissimo. Nel pomeriggio poi una pattuglia della Stazione di Torvaianica, è intervenuta in un’abitazione di via Rumenia, per un’accesa lite in famiglia tra due conviventi. Dopo aver calmato gli animi i militari hanno notato la presenza di alcune piante di marijuana sul terrazzo dell’abitazione. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti gr. 290 di marijuana già essiccata e pronta per essere venduta e 11 piante di marijuana di un’altezza compresa tra i 25 ed i 45 cm. La coppia, un uomo di 39 anni residente a Roma con precedenti ed una donna di 50 anni residente a Pomezia ed incensurata, è stata tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trattenuto in caserma, mentre la donna è stata tradotta presso il suo domicilio agli arresti domiciliari. Entrambi attendono il processo con rito direttissimo.

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Torna l’emergenza rifiuti a Roma. Cittadini furiosi sui social: «Questa è la Capitale d’Italia»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Alessandro Di Liegro) Con l'approssimarsi del caldo la questione rifiuti si fa più pressante per i cittadini romani, che non esitano a pubblicare sui social video in cui è evidente l'incuria e il degrado in cui versano alcune delle strade di Roma, dal centro alle periferie. «Tornata a Roma, mi mancava proprio questa bella pulizia», ha scritto sui social la showgirl Elena Santarelli, rientrando da Trento dove sta curando suo figlio, mostrando ai suoi follower su Instagram le immagini dei cumuli di spazzatura sotto casa sua al quartiere Fleming. Il breve video di dieci secondi ha come didascalia un sommesso “Roma è anche questo”. La bionda showgirl non è l'unica cittadina che esprime attraverso i social il proprio disappunto per il degrado sulle strade dei propri quartieri: Massimo Maurizi è un cittadino di viale Medaglie d'Oro, che in un lungo video di quasi 3 minuti, registrato su viale Medaglie d'Oro angolo via Tito Livio, chiede alla sindaca Virginia Raggi di fare qualcosa per controllare una situazione disagevole: «Sono stato in missioni nella favela brasiliana e non era così – dice nel video – Ho quasi 60 anni non posso più vedere Roma così», prosegue Maurizi. «Stiamo a 500 metri da San Pietro, nel pieno centro di Roma. Perché stiamo così»? Si chiede elencando alcune domande relative al numero e alla disponibilità dei mezzi dell'Ama, oltre a interrogativi sull'impegno dei dipendenti della partecipata e sul senso civico dei cittadini: «L'ho anche votata e voglio avere un occhio di riguardo – conclude, rivolgendosi alla sindaca Raggi – Pago 1000 euro all'anno per avere una situazione così»? Su Facebook si moltiplicano i video e le foto che mostrano immagini, purtroppo, simili: cumuli di spazzatura accantonati ai lati delle strade che ostruiscono i marciapiedi impedendo il passaggio, e profundendo un olezzo spiacevole che, con l'arrivo dell'estate, potrà solo peggiorare. Come su via Lucrezio Caro, angolo piazza Cavour, così su via Andrea Barbazza, angolo via Tommaso Bernitti: «Non so se ci sono le buche o le hanno coperte con la spazzatura. Tutta la zona è in queste condizioni» dice l'autore del video, di Torrevecchia. «Vorrei sapere dov'è l'amministrazione buona, onesta e affabile». «Sono mesi che vedo lo sfacelo di Roma per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti – scrive un utente su Facebook – mi ero messo in testa, qualche tempo fa, di pubblicare anche io lo stato di abbandono del mio quartiere (via del Serafico), e mi sarei anche stancato, dal momento che nulla è cambiato dopo parecchi mesi in cui ho segnalato (anche a Diaco) e nel sito ioSegnalo». Le foto diffuse sui social, da parte dei cittadini romani, sono numerose e riguardano anche i giardini di Piazza Cairoli, con i rifiuti che circondano i bidoni dell'area verde, su via Stradivari, via della Pineta Sacchetti, viale Palmiro Togliatti, via dell'Archeologia. I comitati di quartiere si indignano e si chiedono per quanto ancora possa durare il degrado delle loro strade, come segnalato dal Comitato di Quartiere Roma XIII, tra i più attivi nella pubblicazione delle situazioni di disagio che sono costretti a vivere: «C'è un motivo per il quale dei cittadini che pagano la Tari debbano vivere in un lerciume urbano simile? Non è solo un problema di ritiro della mondezza, ma anche di mancata pulizia di strade e marciapiedi. Ossia, di incapacità ed incompetenza», scrivono su Facebook.

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Esplosione in via Saba dopo una fuga di gas: ustionato un operaio. E’ grave

(Fonte: www.romatoday.it)

Prima la fuga di gas, poi un esplosione. E' successo alle 14 circa in via Umberto Saba 68. Ferito un operaio Italgas che, colpito da un così detto "ritorno di fiamma", ha riportato gravi ustioni. L'uomo è attualmente ricoverato in codice rosso all'ospedale Sant'Eugenio. Sul posto gli agenti di Polizia con il Commissariato Esposizione ed i Vigili del Fuoco. Tutto è successo in pochi minuti. Ancora da determinare le cause. Secondo le prime informazioni racconte l'operaio stava svolgendo lavori di manutenzione, quando si sarebbe verificata la fuga di gas, verosimilmente causata da una bombola presente sulla sede stardale.
Una ipotesi, questa, ancora al vaglio degli inquirenti che determineranno l'esatta dinamica successivamente. Sul posto sono immediatamente i pompieri con due squadre del comando di Roma ed il supporto del nucleo NBCR. L'operaio dell'Italgas soccorso è stato ricoverato per le gravi ustioni riportate.
 

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Roma-Liverpool: tifosi, ‘sia una festa’

(Fonte: www.ansa.it)

Una delegazione di tifosi del Liverpool e della Roma è stata ricevuta in Campidoglio dal presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito in vista della partita di questa sera all'Olimpico. I tifosi delle due squadre hanno posato per una foto insieme mentre reggevano dei cartelli con su scritto "Forza Sean", in riferimento al tifoso dei Reds in coma dopo essere stato aggredito in occasione di Liverpool-Roma. Nella capitale, ha spiegato il Campidoglio, "ci sono dei servizi sia di sicurezza, sia accoglienza perché non vogliamo far passare questo evento come blindato. Ci sarà un servizio dedicato al trasporto dei tifosi, per garantire loro un percorso protetto di avvicinamento allo stadio. Il punto di raccolta è piazza delle Canestre, da lì ci saranno delle navette che accompagneranno gratuitamente i tifosi all'interno dello stadio".
 

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Roma Liverpool, intensificazione dei controlli da parte della Polizia Locale

Continuano i controlli da parte della Polizia Locale nell’area del centro storico, come effetto delle misure preventive messe in atto in vista della partita di questa sera tra Roma e Liverpool.
Da Fontana di Trevi, via delle Muratte, a piazza di Spagna, fino al Colosseo: sono state 40 le pattuglie in servizio dal tardo pomeriggio di ieri, 1 maggio, a tutela delle principali piazze ed aree di maggiore affluenza turistica del centro storico. Gli agenti hanno effettuato numerosi sequestri di borse, vestiti, ombrelli e accessori vari. In alcuni casi le violazioni riscontrate sono state anche di carattere penale, per la vendita di borse con marchi contraffatti.
Questa mattina, il gruppo GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), durante la prevista attività di monitoraggio nell'area di Piazza di Spagna ha effettuato oltre 20 sequestri. Gli agenti hanno individuato, attraverso controlli mirati nelle vie della zona, alcuni depositi utilizzati dai venditori abusivi all’interno di tombini e contatori Acea. Sono state così recuperate merci di vario tipo, tra cui bottigliette d’acqua, accessori per telefonia e giocattoli, pronti per essere venduti ai turisti che avrebbero affollato la vicina piazza di Spagna dopo poche ore. I controlli proseguiranno anche in attuazione del piano anti degrado e di contrasto all’abusivismo commerciale avviato dal Comando Generale.