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Cronaca

Tenta di appiccare incendio al Qube. Denunciato vicino di casa

(Fonte: www.iltempo.it)

Ha un volto l'uomo che la scorsa notte ha tentato di appiccare un incendio nei locali della discoteca Qube, di via di Portonaccio, a Roma. I carabinieri lo hanno identificato dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale. Si tratta di un 49enne romano, già noto alle forze dell'ordine anche come assuntore di stupefacenti, e abitante in un condominio adiacente la nota discoteca. E' stato denunciato per incendio doloso e danneggiamento. Ai militari ha riferito di aver compiuto quel gesto perché infastidito dalla musica ad alto volume e dai continui schiamazzi da parte dei clienti all'esterno del locale.

Dalle immagini passate al setaccio dai carabinieri si vede l'uomo danneggiare una porta a vetri e lanciare all'interno una bottiglia in plastica con uno stoppino e contenente del liquido infiammabile. A segnalare l'accaduto ai militari era stato il gestore della discoteca che ieri mattina ha riscontrato i danneggiamenti. L'incendio non si è propagato ed è rimasto circoscritto alla bottiglia, senza provocare grossi danni.

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Pamela, nullaosta Procura a sepoltura

(Fonte: www.ansa.it)
Il corpo di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio scorso, avrà finalmente una sepoltura. Ieri sera la Procura della Repubblica di Macerata, dopo aver consultato i difensori dei quattro indagati nigeriani per sapere se avessero necessità di ulteriori perizie, ha informato la famiglia di Pamela che il corpo è a sua disposizione per la sepoltura. La mamma della 18enne e lo zio non hanno ancora fissato i funerali per cui non si sa ancora quando la salma verrà trasferita a Roma.

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Piazza Vittorio, operazioni antidroga da parte della Polizia

Continuano senza sosta i servizi antidroga effettuati dagli agenti del Commissariato Esquilino, diretto da Giuseppe Moschitta, per contrastare lo spaccio nella zona di piazza Vittorio e nei giardini adiacenti. Dopo l’arresto effettuato nella giornata precedente, con oltre un kilo di marijuana sequestrata, gli investigatori del commissariato hanno questa volta sorpreso in flagrante due cittadini nigeriani, un ragazzo ed una ragazza, mentre smerciavano droga proprio nei giardini della piazza. I poliziotti, fingendosi frequentatori del parco, hanno notato un ragazzo nascondere alcuni involucri sotto le foglie, per poi sedersi su una panchina accanto ad altre persone. Successivamente al gruppo si è avvicinato un uomo, che ha ricevuto due involucri prima dalla donna e poi dallo stesso ragazzo che poco prima aveva nascosto lo stupefacente. Lo scambio si concludeva con la consegna di una banconota al pusher. Gli agenti, constatata la compravendita di droga, sono subito intervenuti procedendo al controllo e riuscendo a bloccare il ragazzo, la complice ed il cliente. Indosso alla spacciatrice rinvenute cinque dosi di marijuana, mentre il cliente è stato trovato in possesso di marijuana ed eroina per un valore di circa 100 euro. Per O.F. ed O.O., 25 e 28 anni, sono scattate le manette, mentre  per l’acquirente, oltre alla sanzione amministrativa per il possesso di droga, è in atto l’iter per l’emissione del foglio di via.

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Roma, crolla soffitto asilo nido al Quadraro: nessun ferito

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Valentina Lupia) Asilo nido chiuso al Quadraro per il crollo di una porzione di controsoffitto nella notte, all'interno degli spazi delle cucine. Si tratta de Il Melograno, in via del Quadraro. Nessun ferito, quindi, ma tanta preoccupazione per i genitori: le aree dedicate alla preparazione dei pasti, infatti, sono adiacenti a quelle per i piccoli. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno interdetto la cucina e chiuso a scopo precauzionale l'intera struttura: a crollare sono stati dei pannelli "Rei", che probabilmente non erano stati montati adeguatamente rispetto a quel tipo di soffitto. I bambini, che oggi sono rimasti a casa, verranno probabilmente ridistribuiti in altri nidi. “La presidente del settimo municipio Monica Lozzi e l’assessore alla Scuola De Santis rispondano immediatamente di quanto accaduto – dice la consigliera dem Francesca Biondo – spiegando a famiglie e cittadini in quanto tempo la scuola verrà messa in sicurezza e riaperta e, soprattutto, cosa intendono fare per programmare, come abbiamo chiesto più volte, una verifica dello stato di tutti gli edifici scolastici in cui i nostri bambini vivono e crescono”.

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Roma – Civitavecchia, cadavere sui binari

Un uomo morto sui binari della FL5 Roma – Civitavecchia – Pisa, questa la macabra scoperta effettuata da un macchinista di un treno in transito. Il ritrovamento è avvenuto oggi, intorno alle 13, nel tratto di ferrovia compreso fra la Maccarese – Fregene e la Ladispoli – Cerveteri. Immediato l'intervento degli agenti della Polizia Ferroviaria, in azione per ricostruire la dinamica e l'identità dell'uomo. Secondo quanto riferito, l'uomo, privo di documenti e con due cani, sarebbe stato investito da un treno. La tratta Roma – Civitavecchia ha subito dei ritardi fino a 15 a causa dell'intervento dell'Autorità Giudiziaria. 

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Roma, «faccio saltare in aria anche i bambini»: stalker condominiale minacciava intero palazzo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Rosalba Emiliozzi)Per cinque anni è stato il terrore del palazzo. Con post su Fb annunciava che avrebbe fatto «saltare in aria tutto», che divelte le pareti i «bambini sarebbero diventati cenere». Per paura due famiglie sono scappate, lasciando l’appartamento in proprietà per andare in affitto pur di sentirsi al sicuro. E sul palazzo, anche ora che lo stalker condominiale non c’è più, campeggia un cartello: «Vendesi». È la casa sopra a quella dell’ingegnere di 59 anni sotto processo per aver perseguitato gli altri nove condomini del palazzo di Grottaferrata, tutti costituiti parte civile con l’avvocato Marco Fagiolo. La prima udienza si è svolta venerdì al Tribunale di Velletri davanti a giudice Giulia Cavallone. È stato ascoltato il luogotenente dei carabinieri Nicola Ferrante, comandante della stazione di  Grottaferrata. Ha raccontato la successione di minacce subìte dai condomini, racchiuse in una denuncia collettiva e nel provvedimento restrittivo nei confronti dell’ingegnere, attualmente agli arresti domiciliari a casa della sorella a Rocca di Papa. «Ora che non c’è, non è successo più nulla nel palazzo» ha detto il comandante in aula. Intanto l’immobile si è spopolato. «Uno dei miei clienti – dice il legale Fagiolo – è un avvocato, è stato riempito di minacce, gli è stata bruciata la moto, poi il portone di casa, si è dovuto trasferire a Roma con la famiglia, ora sta pagando l’affitto nella Capitale e il mutuo a Grottaferrata, su un appartamento che nessuno vuole sia per i fatti accaduti, sia perché l’imputato negli anni si è opposto a qualsiasi miglioria o manutenzione». E l’edificio – basta guardarlo – ne ha risentito. Lo stalker condominale, secondo l’accusa sostenuta dal pm Francesca Fraddosio, sarebbe l’autore di una serie di angherie: la verniciature con scritte oscene sull’ascensore, messaggi su Facebook e post-it appesi nell’androne dove diceva: «Con due bombole di gas faccio saltare tutto per aria, così non potrete mai pignorare la mia casa», minacce che avrebbe ripetuto anche davanti ai carabinieri, intervenuti più volte nel palazzo. Il pignoramento era stato autorizzato dal giudice per spese condominali pregresse non pagate. Poi le minacce ai bambini che giocavano in cortile: «Quando il palazzo esploderà, i bambini non vedranno più la luce e diventeranno cenere», avrebbe scritto sul suo profilo, poi chiuso da Fb. Episodi gravissimi culminati con il rogo del portone della casa dell’avvocato nel luglio del 2017: i carabinieri sul posto hanno raccolto testimonianze e preso le denunce. Ne è seguita la perquisizione dell’abitazione, al pian terreno, dell’ingegnere, «sembrava un’officina» racconta chi c’è stato. Una moto parcheggiata in soggiorno, tanti attrezzi e disordine. Un quadro di indizi che ha portato all’emissione dell’ordinanza di arresti domiciliari per l’ingegnere, tutt’ora in vigore, per il reato 612 bis.
L’ingegnere, nel coso dell’interrogatorio durante le indagini preliminari, qualcosa avrebbe ammesso, molto altro no e dice: «Quel profilo Facebook non è mio». 

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Incendio a Tuscolano, evacuato liceo Darwin

Si è verificato un incendio oggi pomeriggio al liceo Darwin, situato in via Tuscolana, all'altezza del civico 388. L'episodio è avvenuto intorno alle 13:30, momento in cui le fiamme sono divampate dal bagno situato nel terzo piano dell'edificio. Allo scattare del sistema antincendio, il personale docente e gli addetti ai servizi hanno proceduto con l'evacuazione degli studenti dalla scuola. Secondo quanto riferito dai vigili del Fuoco, immediatamente intervenuti sul posto, due addetti ai servizi sono stati leggermente intossicati dall'incendio. I due sono stati condotti all'ospedale San Giovanni dal 188. 

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Riapre ad Amatrice biblioteca comunale

(Fonte: www.ansa.it)
È tutto pronto ad Amatrice per la riapertura della biblioteca comunale, chiusa dal 24 agosto 2016 a causa del sisma che ha colpito il borgo reatino. La biblioteca, che sorgeva nel corso principale, sarà ospitata da un container di fronte alla sede provvisoria del Comune. Oltre 150 libri sono stati donati da grandi autori italiani e internazionali alla testata locale RietiLife.it, la prima ad arrivare ad Amatrice dopo il terremoto, che ha ideato l'iniziativa 'Un libro per Amatrice' nel settembre 2016. Tra coloro che hanno inviato volumi ci sono Luis Sepúlveda, Dacia Maraini, Beppe Severgnini, Renzo Arbore e la Juventus.

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Roma Metropolitane, scatta un nuovo sciopero: “Il Comune salvi 160 posti di lavoro”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ylenia Sina)Scatta un nuovo sciopero per i lavoratori di Roma Metropolitane. Domani la mobilitazione indetta da Filt-Cgil, la Fit-Cisl Reti e la Uil Trasporti sarà per l'intera giornata, con tanto di manifestazione in Campidoglio a partire dalle 9.30 del mattino. I dipendenti della società controllata dal Comune, nata ad hoc per la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture trasportistiche della capitale, denunciano "una situazione di drammatica incertezza". Gli stipendi sono a rischio: "Come appreso dall'amministratore unico, Pasquale Cialdini, sappiamo che non sono disponibili le risorse per il salario di aprile". Non solo. "A marzo non ci sono stati riconosciuti i contributi e non sono stati erogati nemmeno i buoni pasto". Per i sindacati mancano "atti chiari ed esaustivi volti al superamento delle problematiche della società". La crisi si era aperta alla fine di marzo quando dal Campidoglio è arrivata al consiglio d'amministrazione della municipalizzata una proposta definita da vertici "irricevibile". Sul tavolo non c'è solo il rinnovo del contratto. Il nodo principale sarebbero i bilanci pregressi. E non basta la variazione al bilancio 2018-2020 approvata la scorsa settimana, con cui la giunta Raggi ha affidato ulteriori 8,8 milioni di euro a Roma Metropolitane, per un totale di circa 19 milioni di euro per l'esercizio di quest'anno. La società non chiude i bilanci dal 2015. Tra Roma Metropolitane e Roma Capitale non si è ancora arrivati ad un accordo sui crediti dei cosiddetti 'quadri economici' per i servizi svolti nel 2015, 2016 e nel 2017 per un totale di circa 14 milioni di euro. Soldi che, secondo quanto si apprende, Roma Metropolitane starebbe cercando di recuperare attraverso un decreto ingiuntivo verso il Campidoglio. A pesare è anche la delibera con cui il Campidoglio aveva anticipato gli 11,9 milioni pignorati a Roma Metropolitane da un'impresa appaltatrice e che ora, a meno di una delibera ad hoc, la partecipata dovrebbe restituire al socio unico. Chiudere tre anni di bilanci in rosso, per l'azienda significherebbe avviarsi verso la liquidazione. Venerdì 20 aprile è in programma l'assemblea dei soci. "Non c’è alternativa alla messa in liquidazione o fallimento della società, qualora il socio unico Roma Capitale non presenti gli atti necessari ad evitarlo" continua la nota dei sindacati. "Sono serio rischio non solo i 160 posti di lavoro, ma anche la prosecuzione delle opere in corso tra cui la Linea C ed i futuri progetti, compresi quelli inseriti nel Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile, ndr) e gli ammodernamenti delle linee A e B della metropolitana". 

 

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Roma, tre casi di tubercolosi a scuola in due mesi: ammalati una prof e due alunni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Tre casi di tubercolosi in due mesi nelle scuole di Roma. Una docente e un alunno delle scuole medie e un ragazzo delle superiori avrebbero contratto la tubercolosi in due scuole di Roma nel giro di poco più di due mesi. Lo si legge nella relazione della Asl che riporta la data di ieri. «Fino ad oggi – si legge nella relazione relativa alla scuola media – sono stati sottoposti a specifici accertamenti (test di Mantoux) circa il 70%degli alunni del plesso. Secondo le risultanze dei controlli effettuati, al momento la frequenza media di positività è intorno al 17% su circa 400 alunni sottoposti a screening, specificando che la positività è soltanto una reazione cutanea che evidenzia il contatto con l'agente patogeno ma non è indice di malattia. Allo stato, oltre al caso iniziale risulta un solo alunno con conferma diagnostica di malattia». Nella seconda scuola, un istituto tecnico superiore, dopo «la notifica del primo caso avvenuta il 3 aprile si è proceduto a convocare una riunione – spiega la asl – con gli alunni, i genitori della classe e i docenti per l'avvio dello screening che è in corso. Al momento non ci sono conferme diagnostiche di altri casi». Oggi, su richiesta del vicepresidente della commissione Trasparenza Marco Giudici (Fdi), si è tenuta la commissione Trasparenza. «La Asl – spiegano il consigliere municipale Giovanni Picone e Fabrizio Santori di Fdi – non era presente e non ha quindi fatto chiarezza su come sono stati gestiti i controlli a seguito della conclamazione della malattia. Sappiamo che la tubercolosi ha un periodo di incubazione di 3 mesi e dal 9 febbraio, quando si è verificato il primo caso della docente nella scuola media, ad oggi, sono passati più di 2 mesi. Dal un documento della Asl risulta inoltre che è stato controllato soltanto il 70% degli alunni. Come mai la Asl è così indietro? Questo dello screening e della prevenzione della malattia è un tema di competenza regionale, chiediamo nuovamente al presidente Zingaretti di fare un quadro della situazione della tubercolosi a Roma e di controllare che le Asl lavorino sulla gestione dei casi e sulla prevenzione»'.