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Derby Lazio – Roma, due provvedimenti di Daspo emessi

Sono due i provvedimenti di Daspo emessi dal Questore di Roma Guido Marino a margine del derby tra Lazio e Roma, svoltosi nella serata di ieri. Il primo divieto ad assistere ad incontri sportivi,  per la durata di tre anni, è stato emesso nei confronti di un tifoso che, nei primi minuti dell’incontro, si è reso responsabile del lancio di un artifizio pirotecnico sulla pista di atletica che circonda il campo da gioco. Il secondo, invece, per la durata di cinque anni, è stato emesso nei confronti di un tifoso che, prima del fischio di inizio, sul lungotevere Maresciallo Diaz, aveva aggredito un venditore ambulante di bevande causandogli lievi lesioni ed asportandogli la merce, tentando anche di impossessarsi del borsello con il danaro. Per entrambi era scattato l’arresto.

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Roma, weekend di controlli nella Valle dell’Aniene: denunciati 6 automobilisti, guidavano sotto effetto di droghe

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un evaso dai domiciliari e sei automobilisti denunciato poiché trovati sotto effetto di stupefacenti. Capillari – e significativi – i controlli dei carabinieri lo scorso weekend nella Valle dell'Aniene presa d'assalto dai cittadini con il conclamato arrivo della primavera. Nel corso delle attività, i militari della stazione di Subiaco hanno denunciato in stato di libertà un uomo del luogo per evasione. L'uomo, sottoposto agli arresti domiciliari per reati inerenti le sostanze stupefacenti, nel corso di un controllo non è stato trovato all'interno della propria abitazione, dalla quale si era arbitrariamente allontanato in violazione delle prescrizioni imposte.
Durante le verifiche scattate sulle principali arterie stradali della zona, invece, dove sono stati organizzati vari posti di controllo, i carabinieri hanno denunciato sei persone per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Un 45enne di Subiaco, in particolare, alla guida della propria autovettura priva di copertura assicurativa, è rimasto coinvolto in un sinistro – fortunatamente senza gravi conseguenze – con altre autovetture. Le successive analisi biologiche eseguite in ospedale hanno permesso di appurare che il conducente era positivo all'assunzione di cocaina e cannabinoidi. Un altro guidatore indisciplinato, sorpreso alla guida nonostante la revoca della patente di guida, ha opposto una viva resistenza ai militari nel tentativo di eludere il controllo e, nonostante palesasse chiari sintomi di recente assunzione di sostanze stupefacenti, si è rifiutato di sottoporsi ai previsti accertamenti sanitari.
Altre tre persone sono state, invece, denunciate per porto abusivo di armi dopo essere state sorprese in possesso, senza giustificato motivo, di coltelli di genere vietato. Infine, sul fronte del contrasto allo spaccio e al consumo di droghe, 6 persone sono state segnalate all'ufficio territoriale del governo in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.

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Fermati con l’accusa di furto pluriaggravato due cittadini romani

Sabato scorso gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Pavia – Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno eseguito il Fermo disposto dal Pubblico Ministero del Tribunale di Tivoli nei confronti di C.M. 31 anni e P.G., romana di 32 anni, compagna dello stesso. I due sono ritenuti responsabili di furto pluriaggravato di 600 mila euro oltre che di 5 orologi di pregio, commesso presso l’abitazione della famiglia dello stesso C.M., in Guidonia Montecelio. L’attività di indagine ha avuto inizio quando la sorella del ragazzo, il 7 aprile scorso, si è presentata negli uffici del commissariato di Tivoli, diretto da Roberto Arneodo, per sporgere la denuncia di furto. Qui, ha raccontato che, rincasando, si era accorta dell’ammanco del denaro custodito all’interno di una cassaforte murata dentro un tombino della pavimentazione della villetta in cui abita. Il cospicuo “bottino”, altro non era che parte dei risparmi dei propri familiari che gestivano un’attività commerciale. Poiché l’abitazione non presentava segni di effrazione, mentre la cassaforte era stata aperta con l’utilizzo di un frullino, i sospetti della denunciante ricadevano da subito sul  fratello e sulla compagna di questo che, dopo una lite con il padre, si erano allontanati dalla casa familiare. Grazie alle note di ricerca dei due, inserite nei terminali dagli investigatori del commissariato di Tivoli, i poliziotti di Pavia hanno potuto rintracciare la coppia all’interno di un albergo a Gerola (PV) con al seguito 330 mila euro e 4 orologi provento del furto. Al termine delle formalità di rito, i due sono stati accompagnati in carcere.

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Roma, molotov contro il Qube: paura nella discoteca di Portonaccio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura al Qube, la discoteca di via di Portonaccio a Roma, dove qualcuno ieri sera ha rotto il vetro di una delle porte di accesso e ha tentato di appiccare un incendio gettando all'interno una molotov rudimentale fatta con una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile e un pezzo di stoffa, trovata completamente bruciata. A dare l'allarme è stato il gestore del locale famoso soprattutto per la serata LGBT Muccassassina che si tiene ogni venerdì. Secondo quanto si è appreso, l'incendio non si è propagato perché il pavimento è composto da materiale ignifugo. Al momento del tentato incendio il locale era chiuso. Non ci sono feriti e i danni sono lievi. Sull'episodio indagano i carabinieri della stazione Casalbertone. Non si esclude che il responsabile abbia agito senza movente. Non è la prima volta che la discoteca simbolo della comunità gay romana viene presa di mira. Già nel settembre del 2009 si verificò un atto intimidatorio: fu lanciato un sasso in fiamme contro la serranda e la procura di Roma aprì un fascicolo.

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Rimprovera ragazzi sul bus, autista trascinato e picchiato in strada

(Fonte: www.iltempo.it)

Ancora una volta un autista Atac in ospedale. E a picchiarlo, ancora una volta, un gruppo di giovani malviventi: a dargli la caccia adesso ci sono gli agenti di polizia. Il conducente è stato infatti aggredito sabato notte mentre era in servizio in pieno centro, in corso Vittorio Emanuele, all’altezza di piazza Navona. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'autista sarebbe stato aggredito e trascinato fuori dall’autobus da tre ragazzi che aveva rimproverato poco prima per schiamazzi. Soccorso e trasportato all’ospedale Santo Spirito, l’ autista ha ricevuto cinque giorni di prognosi: sono in corso indagini del commissariato Trevi. «In merito all’aggressione subita dall’autista del bus di linea vogliamo esprimere la nostra totale condanna per questo inaccettabile episodio e rivolgiamo la più sentita solidarietà e vicinanza al conducente. Auspicando che si faccia assoluta chiarezza su quanto avvenuto, riteniamo sempre più urgente affrontare la questione sicurezza sui bus, poiché non è la prima volta che si registrano simili atti di violenza, davvero inconcepibili». Lo ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia della Regione Lazio Antonello Aurigemma.

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Roma, ansia per un dodicenne scomparso: «Aiutateci a trovarlo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Ansia a Roma per la scomparsa di un ragazzino di 12 anni: si chiama Josh Amigo frequenta la II Media alla Carlo Urbani. La segnalazione della scomparsa è stata condivisa su Facebook nel gruppo Appio-Latino-Tuscolano.
«E' vestito con una maglia grigia, pantalone della tuta nero e scarpe da ginnastica – si legge nel post – se lo vedete chiamate subito questo numero 328 181 2796».

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Roma, il Riesame boccia la scarcerazione del clan Spada: “Pericolo per l’ordine pubblico”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli e Giuseppe Scarpa) – Restano tutti in carcere i 32 componenti del clan Spada arrestati per associazione a delinquere di stampo mafioso lo scorso 25 gennaio. E nelle motivazioni del Riesame, depositate qualche giorno fa, i giudici spiegano perché: "La pericolosità del clan sul versante dell’ordine pubblico, destato da una storia di contrapposizioni, anche sanguinose, per la contesa della territorialità, tra cui il duplice omicidio di Galleoni e Antonini, ma anche attraverso la diffusa ingerenza nelle attività produttive del territorio e nella gestione degli immobili popolari" non lascia margini per poter scarcerare nessuno.

Da Carmine, il boss, al fratello Roberto, dai nipoti Ottavio ed Enrico ai fedelissimi, come Alessandro Rossi e Claudio Fiore, da Armando al figlio Juan Carlos "l''addebito di associazione a delinquere ha trovato conferma nella presente ordinanza". Talmente granitico l'impianto accusatorio dei pm Ilaria Calò e Mario Palazzi, talmente circostanziati i fatti e le responsabilità che ogni istanza di scarcerazione presentata dai difensori dei 32 indagati è stata rigettata.

Così Spada e soci, arrestati all'alba dello scorso 25 gennaio con una maxi operazione congiunta di squadra mobile e carabinieri, non potranno uscire di prigione. Molti di loro sono al 41bis, il regime carceraio riservato ai mafiosi. Durissimo il giudizio dei magistrati del Riesame.

"Basta considerare l’egemonia che il sodalizio spadiano ha consolidato sul territorio, basta tenere in conto la copiosità di elementi che documentano l’inesauribile attività criminale e imprenditoriale di quel sodalizio per escludere che sia superata la presunzione relativa ai soggetti ritenuti gravemente indiziati del fatto associativo". Non solo per i vertici del clan, ma anche per i sodali. "Claudio Fiore – scrivono i giudici – il rapporto costituito consapevolmente con i vertici dell’associazione di tipo mafioso, la sua incondizionata messa a disposizione verso il clan, l’allineamento dei suoi interessi con i fini illeciti del sodalizio con speculare lesione dell’ordine pubblico e dell’ordine economico portano a ritenere come l’indagato se libero possa continuare a offrire il suo contributo alla vita dell’associazione" .

La gravità degli addebiti, "le modalità esecutive del sodalizio capeggiato da Carmine Spada, pradroneggiante sul territorio, inducono a escludere il superamento delle presuzioni legislative di sussietnza dei pericula libertatis e di esclusiva adeguatezza della misura carceraria". Solo il carcere può rendere sicuro l'ordine pubblico di una cittadina, Ostia, per troppi anni martoriata dai clan.

Il processo nei loro confronti inizierà nell'aula bunker di Rebibbia il prossimo 6 giugno.

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Formula E, oggi tutto pronto per il via: esauriti i 30mila biglietti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Trepidazione e curiosità a Roma per l'esordio oggi in Italia della Formula E, la nuova competizione dedicata alle vetture elettriche monoposto. Il Circus conta 11 tappe sparse in tutto il mondo, con monoposto elettriche capaci di superare la velocità di 200 chilometri orari senza però fare alcun rumore.

Il circuito cittadino appositamente predisposto nel quartiere Eur è lungo 2,8 chilometri. Strade chiuse e possibili disagi per gli automobilisti romani per tutto il weekend, mentre da lunedì la circolazione tornerà regolare. Esauriti in pochissimo tempo i 30 mila biglietti disponibili, in zona Eur saranno predisposte delle aree verdi dove sarà proiettata la gara.

GLI ORARI
Motori accesi oggi all'Eur dalle 8 con la prima sessione delle prove libere, mentre la seconda sarà alle 10.30. Le qualifiche inizieranno alle 12  con la Super Pole alle 12.45. Alle 15 la parata dei piloti nel circuito e alle 16 la partenza.  La gara potrà essere vista su Italia 1 e Italia 2.

«Roma sarà protagonista di un grande evento sportivo internazionale. L'indotto per la città sarà notevole: 60 milioni di euro in tre anni. Prevista nell'arco del triennio l'installazione di 700 colonnine di ricarica che saranno lasciate alla città in eredità dalla Formula E grazie agli investimenti di Enel in collaborazione con Acea», dichiara il sindaco di Roma Virginia Raggi.

È pronto il sistema di chiusure di tratti di strade e deviazioni messo in campo in vista della gara. Nel quartiere Eur ci sono transenne presidiate e per strada una massiccia presenza di vigili che aiutano a regolare il traffico in prossimità dei blocchi. Il circuito dove correranno le monoposto è delineato e le auto sono nei box. Tutto è pronto a Roma, insomma, per ospitare il Gran Premio.
 
Da venerdì scorso è scattato il divieto di circolazione nell'area del circuito di Formula E all'Eur e la chiusura di via Cristoforo Colombo, tra via Laurentina e via dell'Oceano Atlantico. Si riaprirà alle 5.30 di lunedì, dopo una domenica con le strade ancora off limits. Il disallestimento da lunedì richiederà qualche giorno, fino a domenica 22 compresa. Sul viadotto della Magliana direzione Laurentina sono già chiusi gli svincoli per Viale del Pattinaggio, Via Cristoforo Colombo, Eur/Grande Raccordo Anulare e Viale dell'Industria, via delle Tre Fontane. La riapertura è prevista nelle prime ore di lunedì 16/04.

Previste inoltre corse aggiuntive dei bus sulle Linee 30-170-700-705-708-714-722-723-764-771-777-779-788-791 per oggi dalle ore 10 alle ore 19. Programmata anche l'intensificazione della metro B per sabato 14 aprile con 48 corse aggiuntive e 6 treni in più rispetto all’ordinario. Roma-Lido. Potenziato anche il servizio con 24 corse aggiuntive tra Piramide e Acilia e viceversa, nelle fasce orarie 8.30-11.10 e 16.50-19.30.

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Jonio, furto in un istituto di suore

Attimi di paura ieri sera, poco dopo le 20, presso un istituto di suore nei pressi di piazzale Jonio, dove, forzando una porta, tre giovani donne si erano introdotte per rubare. Scoperte da alcune religiose, le ladre hanno usato la forza per guadagnare la fuga. Una di loro, una 27enne di origini serbe, senza fissa dimora è stata arrestata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma intervenuti su segnalazione al 112. Per fortuna, le suore non hanno riportato lesioni, per loro solo un grosso spavento. Le ladre dopo essere entrate nell’istituto avevano ripulito alcune camere delle religiose, portando via solo del denaro contante. La donna fermata dai Carabinieri è stata trovata in possesso di un cacciavite, probabilmente utilizzato per entrare; trattenuta in caserma, verrà oggi processata per direttissima.
 

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Operazione della Polizia Locale in via Sannio

Questa mattina un’operazione della Polizia Locale ha portato al sequestro di centinaia di scarpe, borse e capi di abbigliamento a via Sannio. Gli agenti del gruppo GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) dopo alcuni appostamenti, hanno individuato un deposito di merce contraffatta nell'area adiacente al cantiere della metro C. Sono stati denunciati due uomini di 40 anni, di nazionalità senegalese: risponderanno del reato di contraffazione ai sensi dell’art 473 del Codice Penale