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“SHIELD V” conclusa dai Carabinieri del NAS

“SHIELD V”, acronimo di Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development, vasta operazione internazionale finalizzata al contrasto della criminalità farmaceutica e alla tutela della salute, conclusa dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

SHIELD V diretta dall’EUROPOL

L’operazione si è sviluppata da aprile a novembre 2024 sotto la direzione di EUROPOL e con la partecipazione di 30 tra Paesi membri dell’Unione Europea ed extra UE, nonché di diverse organizzazioni internazionali quali l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), l’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF) e l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), riproponendo lo schema organizzativo di coordinamento, cooperazione e scambio informativo tra gli Stati aderenti positivamente sperimentato nelle precedenti edizioni.

Azione congiunta

L’azione congiunta ha affrontato in maniera globale il fenomeno del cd. pharma crime, inteso come contraffazione, diversion dalla catena legale di approvvigionamento, furti e traffico illecito, mediante lo svolgimento di targeted actions in materia di doping, medicinali e principi attivi farmacologici.

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Sequestra l’ex compagna e finisce ai domiciliari a Campagnano

Sequestra l’ex compagna e finisce ai domiciliari a Campagnano. I Carabinieri della Stazione locale hanno eseguito un’ordinanza che dispone gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, disposta dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 21enne italiano gravemente indiziato dei reati di atti persecutori e sequestro di persona ai danni della sua ex compagna, una giovane di 18 anni.

Ex fidanzato sequestra la giovane

Lo scorso 31 gennaio alla Centrale Operativa della Compagnia di Bracciano è giunta una richiesta di aiuto da parte dei familiari della ragazza, preoccupati poiché avevano appreso, da una compagna di scuola, che la giovane era stata costretta dal suo ex fidanzato a salire a bordo della sua auto. La vittima sarebbe poi riuscita a contattare l’amica prima che il 21enne le togliesse il cellulare per impedire di essere rintracciata. Immediate sono state le attività di ricerca condotte dai Carabinieri, insieme ai familiari della 18enne, che hanno permesso di trovare la coppia in una zona isolata e di mettere in sicurezza la giovane.

Violenze psicologiche dell’ex

È emerso che la giovane, a seguito della decisione di lasciarlo, avrebbe subito dal compagno violenze psicologiche, culminate con un vero e proprio sequestro di persona quando la giovane era stata prelevata contro la sua volontà dalla minicar con la quale si stava dirigendo a scuola. Successivamente sarebbe stata minacciata con un coltello ma sarebbe riuscita a calmare il 21enne che, mai rassegnatosi alla fine della loro relazione, avrebbe minacciato anche di togliersi la vita. Grazie alle risultanze investigative dei Carabinieri e al lavoro della magistratura, è stato, nell’immediato, disposto il divieto di avvicinamento alla parte offesa e, poche ore dopo, applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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Truffatore online deferito in stato di libertà a Roma

Truffatore online deferito in stato di libertà a Roma dai Carabinieri, a conclusione di specifica attività investigativa finalizzata al contrasto del fenomeno delle cosiddette “truffe online”. Accusato del reato di truffa un cittadino italiano di 59 anni. Nella circostanza l’uomo, travisato con una parrucca, utilizzando una sua piattaforma di investimento online denominata “TFG Accademia di strategia di ricchezza”, aveva indotto 8 vittime, intente in tutto il territorio nazionale a migliorare le proprie precarie condizioni economiche, tramite lezioni e conferenze online in cui prometteva investimenti di trading sicuri e ad alto rendimento, a versare somme di denaro con bonifici, su conti a lui intestati in cui risultano movimenti per circa 1 milione di euro, per un totale di circa 421 mila euro.

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Rapinatori dell’Esquilino arrestati dai Carabinieri

Rapinatori dell’Esquilino arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante: in manette due cittadini italiani, di 35 e 54 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura, in quanto gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di rapina aggravata e di porto di oggetti atti ad offendere.

Rapinatori in azione nel rione Esquilino tra 18 e 20 novembre 2024

Il provvedimento trae origine da un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, a seguito di due rapine consumate ai danni di due minorenni, il 18 e il 20 novembre 2024, in via Nino Bixio e via Conte Verde, nel rione Esquilino. Gli indagati, nei due episodi, sono gravemente indiziati di aver avvicinato le vittime, due 16enni, e con il pretesto di una sigaretta o della necessità di dover effettuare una telefonata, si impossessavano degli effetti personali e con minacce verbali o, in un caso, mostrando un pugnale, li costringevano ad allontanarsi e a non chiamare le forze dell’ordine.

Ricostruzione degli eventi

Le indagini compiute attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza urbana consentivano di ricostruire gli eventi e di raccogliere informazioni dettagliate sugli autori, poi identificati nel 35enne e 54enne. Gli indagati sono stati rintracciati a Napoli dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, coadiuvati in fase esecutiva dai colleghi della Compagnia Napoli Centro e portati nel carcere di Poggioreale.

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Bed and Breakfast sotto la lente dei Carabinieri di Tivoli

Bed and Breakfast sotto la lente dei Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme che, in collaborazione con personale specializzato del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri di Roma, e della Sezione Operativa della Compagnia di Tivoli, hanno eseguito mirati controlli delle strutture in località Tivoli Terme, finalizzati alla verifica del rispetto della normativa vigente. Al termine dei controlli, i Carabinieri hanno elevato contravvenzioni per un valore di: 1000 euro per carenze igienico sanitarie; 2000 euro per mancata attivazione delle procedure di autocontrollo (HACCP); 670 euro per mancata esposizione dei prezzi massimi applicati. In aggiunta sono state inoltrate agli organi competenti delle segnalazioni per omessa comunicazione degli alloggiati.

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I Daspo per i disordini prima di Lazio-Real Sociedad

I Daspo adottati dal Questore di Roma notificati ai cinque denunciati all’Autorità giudiziaria per il coinvolgimento negli episodi sfociati nella grave aggressione in danno dei tifosi del Real Sociedad avvenuta il 22 gennaio scorso a Roma, in via Leonina, alla vigilia della gara di Europa League che vedeva la squadra spagnola in campo con la Lazio. Sono 27 complessivamente gli anni previsti dai cinque provvedimenti che interdicono la partecipazione alle manifestazioni sportive e la frequentazione dei luoghi pertinenza rispetto agli impianti sportivi in occasione dei predetti eventi.

Daspo da nove anni per due indagati

Nel dettaglio, per due degli indagati, recidivi, il provvedimento avrà una durata di nove anni, accompagnato dall’obbligo di presentazione, per l’intera validità del divieto, presso uffici di polizia in occasione delle gare disputate dalla squadra biancoceleste. A trovare applicazione è stata la misura del Daspo cd. “fuori contesto”, previsto dalla norma a carico di soggetti indiziati della commissione di specifiche gravi tipologie di reato consumate anche in contesti estranei a quello strettamente connesso agli appuntamenti sportivi. La misura come noto, in tutto il suo potenziale preventivo, mira ad impedire la contaminazione delle condizioni di vivibilità e di fruibilità degli impianti sportivi da parte di soggetti che si siano evidenziati per condotte di indole violenta particolarmente significativa e come tali foriere di possibili turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica. Proseguono le indagini per risalire alla identità degli ulteriori soggetti che hanno preso parte all’episodio delittuoso.

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Servizio coordinato di controllo nel quartiere Nomentano

Servizio coordinato di controllo del territorio nel quartiere Nomentano dei Carabinieri della Compagnia di Roma Parioli, con il supporto di altri militari dell’8° Reggimento Lazio, del 5° Battaglione Emilia Romagna e del Gruppo Tutela Salute di Roma. Servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione della microcriminalità e degrado urbano, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Nel corso del servizio di controllo

Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 17enne originario dell’Ucraina, gravemente indiziato del reato di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, poiché sorpreso alla guida, privo di patente, di un motoveicolo risultato rubato e trovato in possesso di uno zaino con all’interno diversi arnesi atti allo scasso. Il minore è stato affidato ai rispettivi familiari, il motoveicolo, invece, è stato restituito al legittimo proprietario.

Multa da 1.000 euro

Durante i controlli alle attività commerciali, i Carabinieri, con l’ausilio dei militari del Gruppo Tutela Salute di Roma, hanno sanzionato con una multa da 1000 euro il titolare di un esercizio per l’omessa affissione del cartello ingredienti/allergeni, invece, il responsabile di un altro esercizio è stato anch’esso sanzionato con una multa da 1000 euro poiché riscontrate gravi carenze igienico sanitarie. Quattro persone, infine, sono state segnalate al Prefetto quali assuntori di modiche quantità di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale. Complessivamente identificate 178 persone e controllati 98 veicoli.

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Il Generale di CdA Iacobelli in visita ai Carabinieri di Ostia

Il Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, Comandante Interregionale “Podgora”, ha fatto visita ai Carabinieri del Gruppo di Ostia presso la sede di via Zambrini questa mattina. Ricevuto dal Comandante del Gruppo, Ten. Col. Stefano Tosi, ha incontrato una rappresentanza di ufficiali, sottufficiali e Carabinieri della sede e delle Compagnie di Bracciano, Cassia, Civitavecchia, Monterotondo, Ostia e Aeroporti di Roma.

Soddisfazione del Generale Iacobelli

Durante l’incontro, il Generale Iacobelli ha espresso soddisfazione e gratitudine per l’impegno, la dedizione, il coraggio, il lavoro appassionato e altamente professionale dei Carabinieri che operano nelle Compagnie del Gruppo di Ostia, per tutelare beni, valori e interessi collettivi di primo piano per la qualità della vita dei cittadini, in un momento in cui lo scenario internazionale e i rischi interni ed esterni si presentano quanto mai complessi e multiformi e sono caratterizzati da nuove sfide. Ricordando l’importanza del lavoro dei Carabinieri in Provincia di Roma, dove talvolta l’Arma è l’unica forza di polizia presente e costituisce per i cittadini un imprescindibile avamposto dello Stato, un presidio di legalità, un luogo di ascolto e di accoglienza, il Generale Aldo Iacobelli ha esortato i Carabinieri presenti:

Pacifica convivenza civile

«a mantenere la pacifica convivenza civile, a proteggere i cittadini e a garantire la sicurezza del Paese attraverso quelle azioni giuste che costituiscono la principale ragione del consenso degli italiani verso un’Istituzione composta da uomini e donne la cui cifra distintiva risiede nella formazione etica, nella qualificazione professionale, nell’umanità del tratto, nella capacità di ascoltare i bisogni più intimi delle comunità, a partire dai più deboli. Un impegno costante fondato sul rispetto di tutti, sulla correttezza e la compostezza dei gesti e delle parole, sulla coesione e sulla capacità adattiva».

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San Pietro sotto la lente dei Carabinieri

San Pietro sotto la lente dei Carabinieri che hanno effettuato uno servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto della microcriminalità e degrado, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. In distinte operazione, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica, due cittadini di Roma, di 18 e 67 anni, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un 38enne di origini romene, invece, all’esito di un controllo in via Ottaviano, è stato trovato in possesso di un pugnale con una lama lunga 28 centimetri.

Venditori abusivi a San Pietro

Durante alcuni controlli in via della Conciliazione e nelle zone limitrofe all’area San Pietro, i Carabinieri hanno sanzionato in via amministrativa per la vendita ambulate e abusiva, 15 persone straniere, alle quali, ai sensi degli articoli 9 e 15 del regolamento di Polizia Urbana, sono stati notificati ordini di allontanamento dalle suddette aree. In totale, i Carabinieri hanno identificato 45 persone, eseguito verifiche su 21 veicoli.

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Stretta della Polizia a Roma su esercizi commerciali e strutture ricettive

Stretta della Polizia su esercizi commerciali e strutture ricettive romane. Dal centro alle periferie, si susseguono ormai da mesi controlli degli agenti della Divisione Polizia Amministrativa per intercettare ogni deriva di illegalità che possa rappresentare un vulnus sulla sicurezza in generale.

Stretta su sala scommesse al Pigneto

A finire nel mirino dei poliziotti, questa volta, una sala scommesse ed una struttura ricettiva. “Era ritrovo di persone pregiudicate o comunque pericolose”, la motivazione alla base dei sigilli apposti dagli agenti del Commissariato Porta Maggiore ad una sala scommesse di via del Pigneto, all’interno della quale, in distinte occasioni, i poliziotti avevano riscontrato la presenza di soggetti già noti alle Forze dell’Ordine. Motivo, quest’ultimo, per il quale l’esercizio, in ragione della sua pericolosità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, rimarrà chiuso per 7 giorni.

Albergo abusivo a via Magenta

L’altro provvedimento di sospensione disposto dal Questore ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. è scattato nei confronti di una struttura ricettiva di via Magenta, che resterà chiusa per i prossimi sette giorni: l’ennesimo albergo “diffuso” abusivo costruito con l’escamotage di accorpare più attività aggirando così leggi e regolamenti. Nei confronti del titolare è scattata altresì la denuncia all’Autorità Giudiziaria per la mancata attivazione delle credenziali di accesso al portale “Web Alloggiati” della Questura di Roma e pertanto per non aver mai comunicato in alcun modo la presenza degli ospiti presso la sua struttura all’Autorità di P.S.

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