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Piazza di spaccio scoperta a Pomezia dai Carabinieri

Piazza di spaccio scoperta a Pomezia dai Carabinieri della Compagnia locale, che hanno arrestato tre uomini di cui uno minorenne, italiani, ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nota piazza di spaccio

Nella mattinata di ieri, infatti, nel corso di uno dei quotidiani servizi di pattuglia finalizzati alla prevenzione dei reati nel centro abitato di Pomezia, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, transitando nei pressi di una nota “piazza di spaccio” di via Ugo la Malfa, hanno notato la presenza di un giovane minorenne, già noto alle forze dell’ordine che si presentava sotto casa di un noto pregiudicato convivente con un’altra persona già agli arresti domiciliari per analoghi reati.

Colto in flagranza

Il ragazzo stava uscendo dall’abitazione con 27 g di cocaina e crack, 2 g di hashish e 200€ in contanti di vario taglio e un mazzo di chiavi che apriva un secondo appartamento dove sono stati sequestrati 3090,00 € in contanti. Per i due maggiorenni sono scattate le manette e sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. Il minore è stato tradotto presso il PCA di Roma.

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Truffatori minorenni di un 81enne in manette a Marcellina

Truffatori minorenni in manette a Marcellina. I Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato due 15enni gravemente indiziati del reato di truffa ai danni di una anziana, 81enne residente nel Comune. Durante un servizio di controllo del territorio nel centro del paese, insospettiti da una autovettura che stava eseguendo alcune manovre spericolate, i Carabinieri sono intervenuti per procedere al controllo e, alla loro vista, il conducente del veicolo ha imboccato una strada contromano, cercando di eludere le verifiche.

Truffatori fermati in auto

I Carabinieri sono riusciti subito a bloccare l’auto e ad appurare che a bordo vi erano i due giovanissimi indagati, trovati in possesso di moltissimi gioielli, oggetti in argento e preziosi, e la somma contante di 850 euro. Tra gli oggetti rinvenuti, i Carabinieri hanno trovato anche una medaglia in oro commemorativa dei 25 anni di lavoro con inciso un nome, risultato poi essere del defunto marito della vittima, una pensionata con invalidità, che poco prima sarebbe stata truffata con il raggiro del falso incidente stradale in cui sarebbe stata coinvolta la figlia.

Ricostruzione dei fatti

I Carabinieri hanno infatti ricostruito che l’anziana era stata contattata telefonicamente da ignoti, che le avevano riferito di un brutto incidente causato dalla figlia, per il quale avrebbe dovuto pagare la somma di 12.000 euro. Per rendere più efficace il raggiro e per tenerla occupata al telefono, per evitare che chiamasse parenti o le forze dell’ordine fino all’arrivo degli indagati, la 81enne è stata contattata anche da altri complici che fingevano di essere un “avvocato” ed un “maresciallo dei Carabinieri di Tivoli”. Giunti nell’abitazione della vittima, i due 15enne l’avrebbero definitivamente convinta a consegnare i gioielli di famiglia, del valore di circa 15.000 euro, e la somma contante.

Minori associati a Casal del Marmo

I minori sono stati arrestati e associati al Centro di Prima Accoglienza di Casal del Marmo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria per i Minorenni di Roma.

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“Regalino” a base di cocaina al figlio detenuto: 62enne in manette

“Regalino” a base di cocaina per il figlio detenuto, da condividere con gli inquilini delle altre celle. La donna, sessantaduenne, era già da settimane costantemente attenzionata degli agenti del XIV Distretto Primavalle che, nell’ambito di servizi specifici effettuati per il contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, a seguito di una scrupolosa attività investigativa, erano venuti a conoscenza della premura della donna di “racimolare” un ingente quantitativo di cocaina da consegnare presumibilmente al figlio detenuto in carcere, con l’obiettivo di allestire un’attività di spaccio tra le celle della casa circondariale.

Regalino di venerdì pomeriggio

Così, venerdì pomeriggio, la mamma ha deciso che fosse arrivato il momento giusto per consegnare il dono al figlio. Quando si è presentata presso il carcere di Velletri per il consueto colloquio, ad attenderla, però, in sala d’attesa, c’erano gli investigatori che avevano monitorato tutti i suoi spostamenti, fino alle porte del carcere. I riscontri immediatamente successivi hanno restituito conferma ai poliziotti di quanto da loro sospettato: occultato magistralmente negli slip, la donna “custodiva” un involucro contenente 88 grammi di cocaina. Gli investigatori hanno poi trovato e sequestrato il cellulare da lei utilizzato durante le varie fasi di acquisto della sostanza stupefacente.

Arresto al termine degli accertamenti

Al termine degli accertamenti di rito, per la donna, di origini francesi, è scattato l’arresto per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Convalidato l’operato della Polizia di Stato, l’Autorità Giudiziaria ha disposto per la donna la misura degli arresti domiciliari.

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Rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale: arresto a Tor San Lorenzo

Rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale: arresto a Tor San Lorenzo di un 32enne dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio, perché gravemente indiziato dei reati. Lo scorso pomeriggio, verso le 17:30, è stata segnalata al 112 una rapina consumata in un negozio di articoli per la casa, commessa da due persone che, con il volto travisato e casco indossato, armati di pistola si sarebbero fatti consegnare la somma contenuta nelle casse, circa 1.350 euro, e sarebbero poi fuggiti a bordo di un motoveicolo.

Autori della rapina intercettati

Appena ricevuta la nota via radio, una pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile ha intercettato una moto con a bordo due uomini che, alla loro vista, aumentava repentinamente la velocità e tentava di dileguarsi. Ne scaturiva un inseguimento che proseguiva all’interno di un terreno agricolo dove il motoveicolo perdeva il controllo. I Carabinieri sono riusciti a bloccare il passeggero, il 32enne indagato, anche con l’utilizzo del taser in dotazione, in quanto il soggetto, in stato di alterazione da stupefacenti, opponeva violenta resistenza, mentre il conducente si dileguava nei campi limitrofi, abbandonando vari oggetti nella fuga.

Sequestro di pistola scacciacani

I Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato la pistola utilizzata per la rapina, risultata una scacciacani con 5 colpi a salve, un taser di piccole dimensioni, con il quale l’uomo aveva minacciata una cassiera, lo scaldacollo usato per travisare il volto e la somma in contanti di 1.250 euro. Nel frattempo, è stata segnalata un’altra rapina commessa con medesime modalità, e pochi minuti dopo la precedente, presso un supermercato di Tor San Lorenzo.

Indiziato già autore di altre rapine

A seguito di minuziosi accertamenti anche tramite sistemi di videosorveglianza dei negozi, l’arrestato è stato riconosciuto quale autore di entrambe le rapine, unitamente al complice. Il motoveicolo invece è risultato oggetto di furto, denunciato presso la Stazione Carabinieri di Roma San Lorenzo in Lucina lo scorso 13 gennaio. Al termine degli atti previsti, sarà riconsegnato all’avente diritto.

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Ruba occhiali griffati e fugge: arrestato dalla Polizia

Ruba diverse paia di occhiali griffati, per poi aggredire un dipendente del negozio nel tentativo di fuggire. Fingendosi un cliente, l’uomo di origini peruviane è entrato in un negozio di un noto brand di occhiali, ed ha iniziato ad aggirarsi tra gli espositori. Il suo comportamento sospetto, però, non è sfuggito ad un commesso del negozio, che ha tenuto d’occhio tutti i suoi movimenti ed è riuscito a coglierlo sul fatto, proprio mentre “sistemava” gli occhiali all’interno dei pantaloni. Così quando il dipendente lo ha bloccato, mentre si dirigeva verso l’uscita, invitandolo a saldare il “conto”, il malvivente, irritato dalla richiesta, ha subito reagito con violenza e nel tentativo di dimostrare che il commesso era in errore, maldestramente, ha fatto cadere alcuni degli occhiali occultati a terra.

Tentativo di fuga non riuscito

A quel punto, vistosi scoperto, è riuscito a fuggire dopo aver strattonato il commesso con calci e spintoni, facendolo cadere a terra. La sua corsa concitata non è sfuggita agli uomini della Squadra Mobile che, già impegnati in servizi specifici antirapina nel centro storico, hanno notato la scena e sono riusciti a bloccare il fuggitivo, recuperando gli altri occhiali abilmente occultati dal malvivente, oltre al telefono cellulare di un altro addetto alle vendite, che l’uomo era riuscito ad “afferrare” sopra alla cassa del negozio attenzionato. A causa delle ferite riportate, la vittima è dovuta ricorrere al Pronto soccorso, dove gli sono state riscontrate lesioni al volto.

Arresto per rapina impropria

Al termine degli accertamenti, il 48enne peruviano, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato perché gravemente indiziato del reato di rapina impropria. Il Giudice delle Indagini Preliminari, su richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto. Inoltre, per il peruviano è scattata la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Roma.

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Alta tensione al carcere minorile di Casal del Marmo

Alta tensione all’Istituto penale per Minorenni di Roma, a Casal del Marmo, a conferma della situazione difficile che il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria denuncia ormai da moltissimo tempo. Maurizio Somma, segretario per il Lazio del SAPPE, da infatti notizia che «continua incessante l’escalation di eventi critici presso l’Ipm di Roma. Segnaliamo un incendio alla palazzina 252 piano terra; alcuni detenuti hanno incendiato nel corridoio materassi e coperte e due poliziotti sono rimasti intossicati. Sono arrivati di supporto anche un camion dei vigili del fuoco, un’ambulanza ed una pattuglia della Polizia di Stato».

Alta tensione quotidiana

Il sindacalista denuncia che «ormai è diventato la quotidianità gli eventi che si verificano presso il carcere minorile di Roma che il SAPPE continua a denunciare ogni volta. La situazione è sempre più in forte declino, il personale è continuamente vittima di aggressioni e di forte stress ci chiediamo cosa debba accadere di peggio affinché l’amministrazione prende dei seri provvedimenti e ristabilisca un clima sereno nell’istituto romano».

Il segretario del SAPPE Donato Capece

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, esprime vicinanza ai poliziotti di Casal del Marmo ed indica la linea tracciata per superare l’emergenza penitenziaria nel discorso di fine anno del Capo dello Stato, dichiara: «Esprimiamo, ancora una volta, la nostra gratitudine al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto volgere lo sguardo alla realtà penitenziaria delle nostre carceri in occasione del suo apprezzato discorso di fine anno. È vero: sono inaccettabili anche le condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria, impegnato “H24” nelle sezioni detentive e i cui appartenenti sono sempre più vittime di aggressioni e atti violenti dalla parte minoritaria della popolazione detenuta più refrattaria a rispettare l’ordine e la sicurezza anche durante la carcerazione. Ma nei nostri istituti di pena, anche per minori, si può e si deve poter respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine».

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Blitz antidroga della Polizia nelle periferie della Capitale

Blitz antidroga della Polizia nelle periferie della Capitale. Agenti del VI Distretto Casilino, Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile della Polizia di Stato e operatori della Polizia Locale, in campo dalle prime ore di questa mattina, hanno messo a setaccio il quartiere di Tor Bella Monaca: identificazioni a tappeto, contrasto all’immigrazione clandestina e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Cinque pusher presi durante il blitz

Sono 5 i pusher finiti nel mirino della polizia, tra via dei Platani e via dell’Archeologia. Facevano “viaggiare” crack e cocaina a bordo di monopattini e scooter, nascoste all’interno del vano batteria del mezzo oppure nel manubrio “modificato” così da servire il prodotto pronto e confezionato all’arrivo degli acquirenti. All’interno delle suole delle scarpe, poi, occultavano il danaro ricevuto in cambio. Le dosi “di scorta”, invece, erano occultate, a pochi metri di distanza, nel terreno circostante, “segnate” dalla vicinanza ad alberi o pietre di riferimento. Un escamotage per garantirsi l’anonimato ai controlli degli agenti che però non è sfuggito a Faro, il cane della Polizia di Stato che ha fiutato più di 200 grammi, tra crack e cocaina, nascosti nella zona messa a setaccio dalla polizia.

Cento persone controllate

Cento le persone sottoposte a controllo, venti delle quali, di origine extracomunitaria, sono state trovati prive di documenti utili al soggiorno sul territorio nazionale e, per l’effetto, accompagnate presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per gli ulteriori approfondimenti del caso. Nelle prossime ore, all’esito dei controlli di rito, sarà definita la loro posizione, anche valutando il loro collocamento presso CPR dell’intero territorio nazionale.

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Rapinatore seriale di origine marocchine arrestato a Termini

Rapinatore seriale di origine marocchine arrestato a Termini. Stesso modus operandi, stessa “sede operativa”, stesso orario, stessi abiti. Agganciava le sue vittime nei pressi della stazione Termini e con destrezza strappava loro di mano la borsa o il cellulare per poi darsi alla fuga. L’uomo, un venticinquenne di origini marocchine, era già stato arrestato a novembre, in via Amendola, per una rapina ai danni di un passante, ma non aveva desistito dal perseverare nella sua condotta criminosa continuando a gravitare sempre nella stessa zona. In soli tre giorni, aveva messo a segno altri due furti con strappo e una tentata rapina.

Arresto del rapinatore

Sono stati gli agenti del Commissariato Viminale ad intercettare il malvivente a poche ore dall’ultimo episodio di cui si era reso responsabile: ad incastrarlo le immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza della Rete Ferroviaria Italiana, che hanno registrato le varie fasi dei diversi eventi e hanno consentito ai poliziotti di individuare con precisione il volto e l’abbigliamento indossato dal presunto responsabile nei tre distinti episodi. Dirimenti nell’individuazione dell’uomo, tre stemmi stampati sul giubbotto.

Due rapine nella notte del 18 gennaio

A distanza di poco più di mezz’ora, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio, aveva attinto di sorpresa le sue vittime. La prima, nei pressi della banchina metro di piazza dei Cinquecento; la seconda, mentre attraversava l’incrocio tra via Giolitti e via Manin. All’una, aveva strappato di mano una pochette, all’altra il telefono cellulare. In entrambe le circostanze, nonostante il tentativo delle vittime di rincorrerlo, era riuscito a darsi alla fuga noncurante, dopo il primo episodio, di essere intercettato dalle Forze dell’Ordine.

Primi riscontri investigativi

I primi riscontri investigativi sono emersi, il mattino seguente, grazie alle dichiarazioni fornite dalle vittime ai poliziotti del Commissariato Viminale e la contestuale acquisizione delle videocamere di sorveglianza, che hanno consentito di associare entrambi gli episodi al medesimo responsabile. Meno di 24 ore dopo, la mattina del 20 gennaio, sempre gli agenti del Commissariato Viminale sono poi intervenuti in via Amendola a fronte di una lite nei pressi di una struttura ricettiva che era stata segnalata all’112. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, la vittima ha raccontato loro di essere stata aggredita da un uomo, mostrando loro anche una foto del presunto aggressore.

Immagini di videosorveglianza

Dalla visione immediata delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, gli agenti sono riusciti a ricostruire la dinamica: approfittando della lite in corso, un secondo soggetto si era intromesso nel tentativo, rimasto invano, di strappare il telefono dalle mani della vittima, per poi darsi alla fuga. Lo stesso modus operandi ed il vestiario utilizzato sono stati gli elementi dirimenti per identificare nel responsabile lo stesso rapinatore degli episodi verificatisi due giorni prima. L’uomo, un venticinquenne di origini marocchine, è stato intercettato dagli agenti del Commissariato Viminale, poche ore dopo, in via Manin. Nel momento in cui lo hanno sorpreso, indossava ancora i medesimi capi di abbigliamento immortalati dalle immagini di videosorveglianza nel momento della commissione dei fatti.

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Fugge all’alt dei Carabinieri, ma finisce in manette ad Acilia

Fugge all’alt dei Carabinieri, ma finisce in manette. I militari della Stazione di Roma Acilia hanno arrestato una 30enne romana, già nota alle forze dell’ordine, gravemente indiziata dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno intercettato un veicolo sospetto che, alla loro vista, ha tentato subito di darsi alla fuga. Inseguita e raggiunta al termine di un breve inseguimento, conclusosi con il veicolo della donna che usciva di strada e impattava con altri mezzi a bordo strada, fortunatamente con conseguenze lievi, la donna tentava di disfarsi di un involucro contenente 35 dosi di cocaina, immediatamente recuperato e sequestrato dai Carabinieri. Arresto convalidato dal Tribunale di Roma con il giudice che ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione in caserma.

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Servizio straordinario di controllo ad Ardea e Tor San Lorenzo

Servizio straordinario di controllo del territorio di Ardea e località Marina di Tor San Lorenzo dei Carabinieri di Anzio, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e del personale specializzato di E.N.E.L. e di Idrica. Gli operanti hanno eseguito numerosi controlli in via dei Fenicotteri e in diverse zone della citata località, denunciando due cittadini italiani per furto di energia elettrica: un 50enne per aver manomesso il proprio contatore che continuava a erogare energia elettrica nonostante la cessazione dell’utenza, arrecando un danno di circa 5.000 euro e un 42enne poiché il suo contatore è risultato direttamente allacciato alla rete pubblica tramite un bypass, per un danno di circa 1.400 euro.

Posti di controllo durante il servizio

Durante i posti di controllo eseguiti, i Carabinieri hanno denunciato una donna e un uomo per guida in stato di ebbrezza perché risultati positivi all’alcol test. Ad entrambi sono state ritirate le patenti. I militari hanno anche controllato dei soggetti sottoposti a varie misure detentive: nella circostanza, un 37enne italiano è stato denunciato per evasione perché non presente in casa durante la verifica dei Carabinieri.

Controllati due esercizi commerciali

Inoltre, unitamente ai Carabinieri del N.A.S., sono stati controllati due esercizi commerciali del territorio: una macelleria, a cui sono state comminate sanzioni amministrative per un importo di 3.000 euro per le condizioni igienico-sanitarie riscontrate e per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo, e un hotel, il cui legale rappresentante è stato sanzionato per circa 2.000 euro sempre per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo. Al termine del servizio, sono state complessivamente controllate 84 persone, di cui diversi con precedenti di polizia e penali, e 44 veicoli.

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