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Telefonini, droga ed armi scovati a Casal del Marmo

Telefoni cellulari, droga ed armi rudimentali all’interno dell’Istituto penale per minorenni di Roma, a Casal del Marmo. Come spiega il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del segretario del Lazio Maurio Somma: «Ieri mattina presto sono iniziate le operazioni di perquisizione straordinaria disposta dal dipartimento giustizia minorile che ha visto la partecipazione di unità di polizia penitenziaria provenienti dal provveditorato del Lazio personale dello stesso dipartimento il nucleo cinofili-regionale e personale del centro giustizia minorile di Roma.

Trovati telefonini, droga e armi

Le operazioni si sono svolte nelle sezioni detentive sia dei maggiorenni che dei minorenni e hanno portato al rinvenimento di numerose armi rudimentali un coltello telefoni cellulari e un ingente quantitativo di hashish. Grazie alla professionalità di tutto il personale coinvolto le operazioni si sono svolte in sicurezza nonostante le proteste dei detenuti coinvolti che si sono visti sottrarre droga armi e oggetti non consentiti indebitamente posseduti». Il sindacalista evidenzia che: «il ritrovamento denota la pericolosità dei detenuti ristretti all’interno dell’Istituto penale minorile romano che per la maggior parte è composto da detenuti nordafricani. L’Ipm di Roma ha bisogno di un apporto significativo di personale al fine di garantire i livelli di sicurezza adeguati e la tutela del personale di polizia penitenziaria che lavora con impegno e professionalità nonostante si trovi notevolmente al di sotto dell’aliquota prevista».

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Vittima di una rapina ieri mattina accolta dai Carabinieri a Tor Tre Teste

Vittima di una violenta rapina a bordo di un mezzo pubblico, a seguito della quale aveva avuto 30 giorni di prognosi per le lesioni riportate, ma ieri mattina, invece è stata accolta nella caserma dei Carabinieri a Tor Tre Teste, invitata dagli “angeli”, come lei stessa li ha definiti, i Carabinieri della 1ma Sezione del Nucleo Radiomobile di Roma che l’avevano soccorsa, con i quali ha trascorso un po’ di tempo in spensieratezza.

Vittima di rapina lo scorso 13 gennaio

La signora Anna, mamma di tre figlie e nonna di sei nipoti, infatti, la mattina dello scorso 13 gennaio 2025 si trovava a bordo del bus della linea 14 in via Prenestina, quando fu avvicinata da una donna che dopo averla minacciata l’aveva colpita con un violento pugno al volto, intimandole di consegnarle 20 euro. Il conducente dell’autobus, interrotta la corsa, richiese l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile che si trovavano in transito e che prestarono immediatamente i primi soccorsi alla signora, bloccando la donna, una 24enne originaria del Brasile, che, in evidente stato di alterazione psicofisica, tentò di aggredire anche loro.

Incontro con dolcetti al seguito

L’incontro, a cui la signora si presentata con dei buonissimi dolcetti, dimostra la vicinanza, il senso di protezione e l’assistenza che l’Arma dei Carabinieri rivolge con particolare attenzione alle persone vulnerabili ed a tutte le vittime di reato, anche dopo l’accaduto. La signora Anna con grande commozione e trasporto ha ringraziato tutti i militari intervenuti in suo soccorso, avendo avuto modo di conoscerli meglio, ascoltando della vita di un carabiniere e raccontando della propria.

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Serie di blitz antidroga dei Carabinieri nella Capitale: 18 arresti

Serie di blitz antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che hanno arrestato 18 persone e sequestrato centinaia di dosi di sostanze stupefacenti tra cocaina, crack, hashish, thc liquido nonché materiale idoneo a tagliare e confezionare le dosi di stupefacente. Nel corso dei controlli, i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, a ridosso del Quarticciolo, hanno fermato un’autovettura con due persone a bordo, che sono state trovate in possesso di diverse dosi di marijuana. Dai primi accertamenti effettuati nell’immediatezza, i Carabinieri hanno intuito che gli stessi erano in contatto telefonico con un uomo che deteneva in casa ulteriori quantità di sostanze stupefacenti.

Droga sequestrata in serie

A quel punto, i militari non hanno perso tempo; sono riusciti ad individuare l’abitazione dell’uomo dove hanno rinvenuto oltre 2 kg di hashish, 417 grammi di marijuana, 14 flaconcini di principio attivo THC in forma liquida e 1680 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita. Tutto sequestrato. Sempre gli stessi Carabinieri, nel quartiere Quarticciolo, hanno arrestato un cittadino egiziano, poiché trovato in atteggiamento sospetto, in possesso di 22 dosi crack e 260 euro in contanti. Nel quartiere Alessandrino, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 18enne romano, dopo essere stato trovato in possesso di 8 dosi di cocaina e 3 di hashish.

Arresto di sei persone a Montesacro

I Carabinieri della Compagnia di Roma Montesacro, invece, hanno intercettato 6 persone a bordo di autovetture a noleggio e le hanno arrestate in flagranza di reato, poiché gravemente indiziate del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Ulteriori 9 persone, gravemente indiziate del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono state arrestate dai Carabinieri delle Compagnie di Roma Trionfale, Roma Trastevere, Roma Cassia e Frascati.

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Celebrazioni per l’81° Anniversario dello sbarco ad Anzio e Nettuno

Celebrazioni per l’81° Anniversario dello sbarco alleato ad Anzio e Nettuno. La cerimonia si è articolata in tre momenti: presso il Monumento ai Caduti di Piazza Garibaldi ad Anzio e a Nettuno presso il Cimitero americano e al Monumento ai Caduti di Piazza Cesare Battisti. Accolti dal Sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio e dal Sindaco di Nettuno, Nicola Burrini, il Sottosegretario di Stato per la Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, l’Ambasciatore degli Usa in Italia, Jack Markell, l’Ambasciatore britannico in Italia e San Marino, Edward Llewellyn ed altri rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni.

Alle celebrazioni il consigliere Marini

A rappresentare il Sindaco Roberto Gualtieri, il Consigliere di Città metropolitana di Roma Capitale Nicola Marini. «Si ricorda oggi un passaggio fondamentale che segnò definitivamente la storia del nostro paese e della seconda guerra mondiale. Una pagina tanto importante per la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, quanto tragica, per il numero di soldati alleati che persero la vita, furono feriti o presi prigionieri.

La memoria è un dovere

Ricordiamo che la memoria è un dovere, così come lo è passare di generazione in generazione una lettura corretta, che sia contestualizzata, rispetto alle premesse degli avvenimenti che caratterizzarono il passato, e allo stesso tempo attualizzata, per saper leggere la realtà in cui viviamo, ancora segnata da conflitti e guerre. Pensiamo a questa celebrazione come a un momento di riflessione sul passato e sul presente, oltreché un messaggio universale di pace e democrazia», ha affermato Nicola Marini.

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Truffatore russo arrestato nel centro della Capitale

Truffatore russo arrestato nel centro della Capitale. A stanarlo gli investigatori della Polizia del I Distretto Trevi Campo-Marzio che lo hanno incastrato grazie ad un alert “alloggiati” scattato in una nota struttura ricettiva del centro storico, che ha segnalato alla sala operativa della Questura la sua presenza all’interno dell’hotel. I poliziotti, una volta accertata l’assenza dell’uomo sul luogo della segnalazione, sono venuti a conoscenza, tramite sistemi investigativi, che il 37enne era gravato da un mandato di arresto emesso, ai fini della estradizione, dalle autorità russe il 9.11.2022, per il reato di truffa.

Truffatore da 4 milioni di euro

Il 37enne, in qualità di vice amministratore delegato di una società, aveva firmato un contratto per l’acquisto di veicoli di proprietà di un’altra società di leasing per un valore di circa 4 milioni di euro. Secondo i termini di tale contratto, lo stesso, dopo la vendita dei veicoli, sarebbe stato obbligato ad effettuare il pagamento alla società di leasing in quanto i veicoli rappresentavano la garanzia del rimborso del debito con il locatore. In realtà, i fondi ricevuti dalla vendita dei veicoli non sono mai stati trasferiti alla società di leasing, ma sono stati, invece, sottratti per esigenze personali dell’uomo.

Generalità confermate

Confermate le esatte generalità, l’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato per ulteriori accertamenti. Grazie poi alla collaborazione della Divisione SI.RE.NE., i poliziotti hanno notificato il provvedimento al 37enne, che è stato associato presso Regina Coeli a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Roma. Ultimati gli accertamenti necessari, pertanto, l’uomo dove dovrà scontare la pena detentiva pari a 10 anni di reclusione.

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Coppia pusher in manette nel quartiere Appio

Coppia pusher in manette nel quartiere Appio, dove spacciavano a bordo di una Citroen C4. La coppia di fidanzati era monitorata da tempo dagli investigatori del commissariato locale, perché ritenuta responsabile di un traffico di droga nella zona. A seguito di mirati servizi di osservazione e di appostamento, i poliziotti li hanno sorpresi in viale Marconi, dove hanno assistito “in diretta” ad uno scambio denaro/droga. A quel punto è scattato il blitz degli agenti, che hanno prontamente intercettato prima il presunto acquirente e, subito dopo, a bordo dell’auto, il pusher alla guida e la complice al lato passeggero. I riscontri immediatamente successivi hanno restituito conferma ai poliziotti di quanto da loro sospettato.

Sorpreso acquirente della coppia

L’acquirente aveva, infatti, ancora tra le mani la dose di cocaina appena comprata mentre la coppia di pusher, entrambi italiani, rispettivamente di 27 e 25 anni, come emerso dalla perquisizione, nascondeva, al seguito e all’interno dell’abitacolo, 35 grammi di cocaina già suddivisa in involucri. In tasca, il pusher colto in flagranza aveva ancora il denaro ricevuto a titolo di scambio.

Perquisizione domiciliare

La svolta delle indagini è arrivata poi con la perquisizione domiciliare del loro appartamento. Hashish, cocaina bianca e rosa, oppio, anfetamina, ketamina, mdma, mefedrone e LSD in 975 francobolli: 35 kg di droga nascosta in una camera adibita a base operativa di lavorazione stoccaggio. Per la coppia, sono quindi scattate le manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Convalidato l’operato della Polizia di Stato, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per il 27enne e l’obbligo di presentazione alla P.G. per la 25enne.

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Maltrattamenti in famiglia: arresto di un 54enne a Valmontone

Maltrattamenti in famiglia: arresto di un 54enne a Valmontone dei Carabinieri della Stazione locale, perché gravemente indiziato del reato nei confronti della moglie convivente. Nello specifico, hanno notificato all’uomo un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri. Il provvedimento scaturisce dalla denuncia querela presentata dalla donna, lo scorso 7 gennaio, presso la Stazione Carabinieri di Valmontone.

Maltrattamenti reiterati da anni

La vittima sposata da 28 anni con una figlia minore ha riferito ai militari che il marito da circa 6/7 anni ha cominciato ad abusare di alcool e sostanze stupefacenti. Da quel momento, l’indagato, ha iniziato ad offenderla e insultarla a causa della sua gelosia. Poi dal mese di agosto scorso si sono verificati diverse aggressioni fisiche mai refertate per timore che il marito potesse arrabbiarsi, tranne quella del 30 dicembre in cui la donna, in cui riportava 10 gg di prognosi rilasciati dall’Ospedale di Colleferro.

Ulteriore episodio qualche giorno fa

I primi di gennaio del 2025 si è verificato un ulteriore episodio che ha spinto la donna a denunciare i fatti ed ha consentito ai militari di Valmontone di attivare il codice rosso presso la Procura di Velletri, per questo motivo, ieri mattina, il 54enne è stato arrestato e condotto presso il carcere veliterno.

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Violenze in una casa di riposo di Latera: tre arresti dei Carabinieri

Violenze in una casa di riposo di Latera: i Carabinieri della Compagnia di Montefiascone ed il Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Viterbo hanno dato esecuzione a sei ordinanze di applicazione di misure cautelari (3 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 ordinanze di sospensione dall’esercizio delle funzioni), emesse dal Gip di Viterbo, dott.ssa Savina Poli, nei confronti di altrettanti soggetti, operatori socio-sanitari, gravemente indiziati di maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti della struttura e, in un caso, di violenza sessuale ai danni di un’anziana donna.

Violenze denunciate da ex operatori

L’indagine, iniziata nella primavera del 2024, è scaturita dalle confidenze di alcuni ex operatori della struttura i quali, rivoltisi alla Stazione Carabinieri di Capodimonte, hanno riferito in ordine ad una serie di abusi perpetrati ai danni degli anziani ad opera di loro colleghi. Sotto il coordinamento del Procuratore di Viterbo, dott. Paolo Auriemma, e con la direzione del sostituto procuratore, dott. Flavio Serracchiani, si disponeva così l’installazione di telecamere all’interno della struttura e l’intercettazione dei dialoghi all’interno delle camere di pernottamento. L’attività tecnica ha permesso di lumeggiare su plurimi contegni lesivi ai danni degli ospiti della struttura, sottoposti a vessazioni psicologiche e ad aggressioni fisiche.

Emerso un quadro allarmante

Ne è emerso un quadro allarmante, preoccupante, pericoloso, contrassegnato da una gestione inumana dell’anziano, soggetto notoriamente vulnerabile, esposto ad attacchi gravemente lesivi del suo equilibrio psicofisico, già compromesso dall’età e dal naturale decadimento fisico e cognitivo.

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Tentato omicidio aggravato: 29enne nigeriana in manette a Zagarolo

Tentato omicidio aggravato: 29enne nigeriana in manette a Zagarolo, arrestata da Carabinieri della Compagnia di Palestrina poiché ritenuta gravemente indiziata del delitto. In particolare, la sera di giovedì scorso, i militari, a seguito di richiesta giunta presso la locale centrale operativa, sono intervenuti per una segnalazione al 112 di un’aggressione con un coltello in atto, ai danni di una dipendente operatrice socio sanitaria di una casa famiglia di Zagarolo. Giunti sul posto gli uomini dell’Arma avviavano immediate verifiche raccogliendo testimonianze su quanto accaduto pochi minuti prima del loro arrivo.

Tentato omicidio con coltello da cucina

In particolare, sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la donna 29enne, durante l’orario di cena, per motivi attualmente non noti, aveva aggredito con un coltello da cucina un’altra ospite della struttura, colpendola più volte mentre stava svolgendo delle faccende domestiche; successivamente proseguiva la propria azione violenta anche nei confronti della O.S.S. di turno, mentre quest’ultima si trovava all’interno del proprio ufficio.

Resa inoffensiva dai Carabinieri

Dopo tali frangenti, essendo stata disarmata da un’altra ospite, la donna si recava nella vicina cucina impossessandosi di un secondo coltello, più piccolo del primo, venendo però nuovamente fermata da alcune presenti e resa inoffensiva sino all’arrivo dei Carabinieri. Le due donne ferite sono state successivamente trasportate presso gli ospedali di Palestrina e Frascati, non in pericolo di vita. La donna fermata è stata condotta presso la casa circondariale di Rebibbia, i coltelli sono stati sequestrati.

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Incinta di 5 mesi picchiata e spedita in ospedale: arresto a Torre Gaia

Incinta di 5 mesi picchiata e spedita da sola in ospedale: arresto a Torre Gaia. Erano da poco passate le 3 del pomeriggio quando i medici del pronto soccorso hanno avvisato l’agente del Posto di Polizia che stavano curando una donna “caduta dalle scale”. La stessa, alla vista del poliziotto, è crollata raccontando la sua storia di botte e minacce subite dal marito.

Figli della donna incinta in sicurezza

In poco tempo il presunto maltrattante è stato arrestato dalla Polizia di Stato che ha messo in sicurezza anche i figli della coppia. È un copione purtroppo già visto e quando i medici si sono sentiti dire dalla donna a cui stavano curando una ferita in testa che era caduta da sola dalle scale, hanno attivato subito il Posto di Polizia. L’esperienza e l’empatia dell’agente della Polizia hanno portato la donna a raccontare quanto le era accaduto non solo quel giorno, ma anche negli ultimi anni.

Denuncia formalizzata

La vittima, con gli investigatori del Distretto Casilino, ha formalizzato la denuncia raccontando che la sera precedente il marito, dopo averla accusata di non avergli preparato la cena, anche se l’uomo doveva essere al lavoro fino a tardi, prima l’ha insultata e poi l’avrebbe colpita alla testa con un bastone e nel farlo le avrebbe ordinato di stare zitta perché la colpa era sempre la sua. La donna, incinta di 5 mesi e con 2 figli piccoli a casa, solo a tarda notte ha trovato la forza di andare in ospedale seppur con l’ordine datole dal marito di dire ai medici che era caduta dalle scale. L’uomo, per assicurarsi l’impunità, mentre la moglie era in ospedale, le ha mandato un messaggio ribadendole cosa dire sull’accaduto.

Violenze in atto da tempo

La donna ha anche spiegato che le violenze andavano avanti già da qualche anno, ma lei stessa non aveva mai fatto denuncia per paura di ritorsioni anche sui figli. Figli che, in più di un’occasione, hanno assistito alle violenze. Gli investigatori sono andati nell’appartamento e, prima di tutto, con le cautele del caso, hanno messo in sicurezza i bambini. La casa presentava i segni delle violenze ed in terra è stato trovato e sequestrato il bastone. Al termine degli accertamenti l’uomo, un 37enne di origini cingalesi, è stato arrestato perché gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

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