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Ostia, chiuso il “Bar Music” di Roberto Spada

Gli agenti della Divisione della Polizia Amministrativa e Sociale, insieme ai colleghi del  Commissariato “Lido”, ha dato esecuzione al provvedimento del Questore di revoca della licenza, con conseguente chiusura del locale denominato ”Bar Music” sito ad Ostia, in via Francesco Storelli 21, di cui era titolare Roberto Spada. Il medesimo esercizio pubblico era stato già oggetto di un provvedimento, il 5 dicembre 2017, ai sensi dell’ ex art.100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, emesso dalla stessa Autorità e notificato il successivo 7.12.2017 con il quale era stata decretata la sospensione della licenza per 45 giorni,  giacchè segnalato come luogo di “eventi atti a minare l’ordine e la sicurezza pubblica nonché ritrovo di soggetti pregiudicati”. A seguito poi di ulteriori controlli, si era avuto modo di constatare come il bar continuasse ad essere frequentato da pregiudicati ed inoltre che fosse, di fatto, gestito da una persona priva di autorizzazioni, e addirittura in assenza di un regolare contratto di lavoro, benchè  affermasse di essere alle dipendenze della famiglia Spada. Il provvedimento è stato ritenuto urgente, atteso anche il delicato contesto ambientale, connotato da una particolare incidenza criminale, in cui è inserito il locale che ha generato ad oggi una situazione di gravissimo disagio per la collettività e suscitato notevole allarme sociale, specie se si consideri che lo stesso titolare, Roberto SPADA, è stato dapprima oggetto di un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso il 9.11.2017 dalla Procura presso il Tribunale di Roma in merito ai reati di lesioni personali e violenza privata aggravata (per la nota vicenda dell’aggressione perpetrata ai danni di una troupe televisiva di Rai 2) e che è attualmente detenuto in base ad un’ordinanza di custodia in carcere, con l’accusa di essere uno dei promotori dell’associazione mafiosa operane sul litorale romano, volta a commettere reati di omicidio, estorsione, traffico di stupefacenti ed al fine di acquisire il controllo di attività economiche di balneazione, sale giochi ed altri esercizi pubblici. Lo stesso Spada è stato inoltre colpito pochi giorni fa dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. emessa dal Tribunale di Roma, provvedimento che, ai sensi del vigente “codice antimafia”, lo rende incompatibile con qualsivoglia licenza o autorizzazione di polizia e di commercio.

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Roma, parentopoli Ama: Cassazione conferma condanna a due anni per Panzironi

(Fonte: www.repubblica.it)

Confermata in Cassazione la condanna a due anni per abuso d'ufficio per l'ex amministratore delegato dell'Ama Franco Panzironi, nell'ambito del processo sullo scandalo 'parentopoli'. La suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa contro la sentenza emessa dai giudici d'appello di Roma nel febbraio dello scorso anno, quando, dopo la prescrizione di alcuni episodi di reato contestati, la pena inflitta all'imputato in primo grado – 5 anni e 3 mesi – venne notevolmente ridotta. La sesta sezione penale della Cassazione ha anche confermato i 9 mesi di reclusione inflitti in appello all'ex direttore del personale di Ama Luciano Cedrone, nonche' la pena di un anno e 9 mesi per Bruno Frigerio, consulente esterno della municipalizzata romana.

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Ladispoli, 27enne fermato per presunta detenzione ai fini di spaccio

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nel corso di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico e consumo di stupefacenti, hanno arrestato S.S., 27enne abitante a Ladispoli, poiché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito delle attività di controllo, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia hanno proceduto al controllo dell’individuo, notato in atteggiamenti sospetti. I militari hanno proceduto inizialmente alla perquisizione personale, trovandolo in possesso della somma di 700 euro suddivisa in banconote da 20 e 10 euro. A quel punto i militari hanno esteso gli accertamenti eseguendo una perquisizione anche presso il suo domicilio dove hanno rinvenuto 25 grammi di hashish e marijuana, un bilancino di precisione e il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. La sostanza stupefacente, il denaro contante e quanto rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro mentre, terminati gli accertamenti, S.S. è stato dichiarato in arresto e accompagnato presso il suo domicilio sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Tir prende fuoco sull’A12, chiuso tratto di strada

Così quanto comunicato in una nota da Autostrade per l'Italia: "intorno alle ore 14.30 é stato chiuso sulla A12 Roma-Civitavecchia il tratto compreso tra Santa Severa e Civitavecchia Sud in direzione di Civitavecchia, a causa del ribaltamento di un mezzo pesante con conseguente perdita del carico costituito da ghiaia. Nell’incidente, avvenuto al km 43, il mezzo ha preso fuoco. Sul luogo dell’evento, dove attualmente il traffico é bloccato e si registra un chilometro di coda, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i soccorsi meccanici e sanitari, le Pattuglie della Polizia Stradale e gli operatori della Direzione 5° Tronco di Fiano Romano. Per gli utenti diretti verso Civitavecchia si consiglia di percorrere la SS1 Aurelia, dopo l’uscita obbligatoria di Santa Severa, per poi rientrare in A12 a Civitavecchia Sud”.

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Prenestino, trovato morto l’uomo scomparso da casa a Pasquetta

Un uomo di 57 anni è stato ritrovato ieri sera, da due cittadini, impiccato ad un albero. L'episodio è avvenuto ieri sera, intorno alle 20:30, in zona Prenestino Labicano. Due abitanti che passavano per via Sampiero di Bastelica hanno avvistato, all'altezza di una filiale bancaria, l'uomo, che in quel momento era ancora in vita, strangolato ad un albero sulla strada. I passanti hanno provato a salvarlo, ma purtroppo non sono riusciti nell'intento. Una volta allertate le forze dell'ordine è stato constatato il decesso. Il 57enne, originario della Puglia, era scomparso nella giornata di Pasquetta, giorno in cui si era allontanato da una comunità di recupero in Salento, dove stava scontando una pena residua. Secondo le indagini svolte dal commissariato Viminale l'uomo si sarebbe tolto la vita. L'autopsia, disposta dall'Autorità giudiziaria, fornirà maggiori dettagli.
 

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Roma, sorpreso a mangiare su scalinata piazza di Spagna si rifiuta di dare documenti: arrestato

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli) Voleva gustarsi il pranzo sulle celebri scalinate di piazza di Spagna. Ignorando il divieto e in barba alle norme di comportamento imposte dal Campidoglio proprio per la tutela del monumento. E quando i due vigili urbani che erano in servizio nella piazza si sono avvicinati per multarlo, non solo il turista si è rifiutato di consegnare i documenti. Ma ha anche aggredito i due agenti: così ieri pomeriggio è finito in manette un 40enne, cittadino di origini cinesi e residente in Australia. Prima si sono alzati i toni della discussione e poi è passato alle vie di fatto con calci, spintoni e pugni. Una rissa davanti a centinaia di visitatori scioccati per quanto stava accadendo. La situazione è tornata alla normalità solo quando i caschi bianchi hanno portato il turista negli uffici del comando Generale in via della Consolazione. Gli agenti hanno quindi proceduto con la multa e poi con la denuncia per aggressione a pubblico ufficiale. L’uomo è stato arrestato ed è in attesa di processo per direttissima.

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Regione Lazio, autorizzato l’accreditamento dell’Hospice a Civitavecchia

La Regione Lazio con un decreto del Commissario ad acta per il Piano di rientro sanitario ha concluso l’iter per l’autorizzazione e l’accreditamento del Centro Residenziale per cure palliative – Hospice a Civitavecchia. La struttura è gestita dalla Asl Roma 4, si trova sulla via Braccianese al km 35,500 ed è il primo Hospice interamente pubblico. Può contare su 10 posti letto e può effettuare 40 trattamenti domiciliari.
«Si tratta di una struttura completamente nuova e molto attesa dal territorio. Ci permetterà di fornire un servizio di qualità con una grande attenzione all’umanizzazione delle cure. La struttura è già operativa e rappresenta un risultato raggiunto importante e molto atteso. L’hospice ha la particolarità di essere realizzato interamente con risorse pubbliche ed è gestito direttamente dalla Asl» commenta l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cassia, domani chiusura a causa di riprese televisive

«Nella giornata di domani 6 aprile 2018, sulla strada regionale Cassia dal km 102+000 al km 105+000, è prevista la sospensione del traffico veicolare per un massimo di 15 minuti, intervallati da riapertura per 20 minuti e comunque non oltre le ore 17, per il tempo strettamente necessario a delle riprese televisive». Questo è quanto comunicato da Astral Infomobilità con un tweet sul suo profilo. 

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Roma, una piazza pubblica tra le scuole Regina Elena e Buonarroti: il I Municipio presenta “L’isola che non c’è”

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Cambiare il volto di una parte di Roma, creando uno spazio pubblico per gli studenti di alcuni istituti comprensivi del Centro con l'obiettivo di creare una grande "agorà" aperta al pubblico, rigogliosa di piante, con sedute e una nuova pavimentazione. E' stato presentato questa mattina il progetto promosso dal I Municipio e redatto dagli studenti del master in Progettazione architettonica dell'università Sapienza, "L'isola che non c'è".
Il lavoro, nella forma dello studio di fattibilità, propone la pedonalizzazione del tratto di via Puglie compreso tra via Sicilia e via Sardegna, sul quale insistono, una di fronte all’altra, le sedi delle due scuole Regina Elena e Buonarroti, mediante la creazione di una piazza pubblica che si estende anche all’interno del cortile del primo istituto citato. La progettazione, funzionale alle esigenze rappresentate dalla comunità scolastica – che sarà poi estesa anche ai due licei della zona (lo scientifico Righi e il classico Tasso) – è stata preceduta da un'accurata analisi dell’area sotto il profilo urbanistico, edilizio e della sicurezza.
La realizzazione della Piazza pedonale, che non preclude l’accesso ai mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza, ha l’obiettivo principale di creare uno spazio sicuro per gli studenti degli istituti che gravitano su quest’area, sia per l’esodo quotidiano che nei casi di emergenza, in quanto gli attuali marciapiedi appaiono non adeguati allo scopo. E’ prevista l’uniformità della pavimentazione tra il cortile interno e la piazza esterna attraverso l’uso di lastre in basalto e travertino, in armonia con il contesto architettonico preesistente, con eliminazione delle barriere architettoniche agli ingressi delle scuole attraverso l’installazione di larghe passerelle in pietra che sfruttano la naturale pendenza della strada. Sono inoltre previsti spazi verdi all’interno del cortile della scuola alternati con sedute in pietra e spazi liberi adattabili sia alla funzione di gioco scolastico che di pubblico intrattenimento. «Si tratta di un intervento di pedonalizzazione che il Municipio aveva già proposto nel 2014,  accogliendo le richieste di maggiore sicurezza delle scuole interessate, dopo le verifiche della polizia locale sulla mancanza di significative ripercussioni rispetto alla circolazione e alla sosta», ha commentato Sabrina Alfonsi, presidente del primo Municipio. Da allora il progetto si era fermato in quanto il Tar per ragioni formali legate alla competenza, aveva accolto il ricorso di alcuni residenti che lamentavano effetti negativi sulla sosta e sulla quiete pubblica a seguito dell’adozione del provvedimento di pedonalizzazione. Oggi il progetto è stato riproposto in una forma più compiuta. Il passo successivo, spetterà al Campidoglio che dovrà approvare il provvedimento tramite una delibera. 

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Monteverde, due casi di tubercolosi a scuola: “Sottovalutati. Asl riferisca su profilassi”

(Fonte: www.romatoday.it)

Un primo turno di screening ha interessato gli alunni delle tre sezioni dell'insegnante colpita dal virus, un secondo altre quattro classi della scuola. Nel primo caso è risultato positivo al test il 23 per cento degli studenti, nel secondo il 16. Sono i numeri forniti dalla Asl Roma Tre, in una nota diffusa ai medici di base del territorio, sul caso di tubercolosi polmonare che ha colpito un’insegnante e un alunno della scuola media Morandi di via D'Avarna, a Monteverde. A contrarre la tbc è stata la docente, ricoverata a inizio febbraio all'istituto di malattie infettive Lazzaro Spallanzani. Anche un alunno è risultato infetto, ma sarebbe già uscito dall'ospedale dove è stato sottoposto a tutti i necessari controlli. Intanto è iniziata la profilassi per chi è risultato positivo. Ma dal mondo politico c'è chi invita a non sottovalutare i numeri dello screening. "Abbiamo il sospetto che siano state avviate le dovute precauzioni con discreto ritardo, anche a livello di comunicazione tra ASL e scuola – dichiarano in una nota Fabrizio Santori, già consigliere regionale di FdI e Giovanni Picone, capogruppo di Fratelli d'Italia al Municipio XII – nei prossimi giorni depositeremo un’interrogazione e convocheremo in audizione in Commissione Trasparenza il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Roma 3, al fine di chiarire tutte queste circostanze". Soprattutto "se sia stato adeguatamente valutato se gli insegnanti in servizio presso la scuola Morandi, non svolgessero l’incarico anche presso altri istituti scolastici e analogamente, e comprendere se lo screening degli alunni in due turni separati e distinti si possa considerare una procedura sufficientemente efficace".