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Torpignattara, due arresti da parte della Polizia

Intense attività di contrasto all'illegalità sono state effettuate, oggi, dagli agenti del commissariato di Torpignattara. I militari hanno fermato un ragazzo di origini colombiane e un italiano di 40 anni. Il 28 enne è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo aveva tentato la fuga, in Villa Gordani, dopo aver visto gli agenti. Questa mattina, inoltre, intorno alle 11, è stato fermato, dagli stessi agenti, anche un italiano 40enne in via Carlo della Rocca. L'uomo aveva tentato di rubare termosifoni e tubi in rame in una casa in fase di ristrutturazione. Secondo quanto riferito dalle indagini, il 40enne ha così agito per rivendicare un mancato pagamento per una sua prestazione lavorativa. 
 

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Pavona, incendio in un capannone

Fiamme in un capannone situato in via Volterra, a Pavona. L'episodio è avvenuto in un magazzino di ferramenta intorno alle 15. Immediato l'intervento di quattro squadre dei Vigili del Fuoco che si sono recati sul posto per fermare le fiamme. Nessuno è rimasto ferito o intossicato nell'incendio. Sono in corso i rilievi da parte dei Carabinieri. 

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Mentana, morto l’uomo pestato davanti a un bar: fermato un 30enne per omicidio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È morto l'uomo di 54 anni pestato la scorsa notte davanti a un bar in via delle Molette a Mentana, alle porte di Roma. Secondo quanto si è appreso, i carabinieri hanno fermato per omicidio un trentenne della zona. Alla base dell'aggressione ci sarebbe un piccolo debito, forse di droga. 
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Monterotondo, coadiuvati dai militari della Stazione di Mentana, hanno arrestato un 30enne di Mentana, con precedenti, per l’omicidio di R.M., operaio, 54enne del posto. La vittima è deceduta poche ora fa presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma, a causa delle lesioni riportate in conseguenza dell’aggressione patita questa notte davanti ad un bar di via delle Molette a Mentana, dove lo stesso aveva da poco consegnato dei prodotti di pasticceria.
L’aggressore, lo avrebbe atteso all’uscita dell’esercizio commerciale, al fine di contestargli il mancato pagamento di un debito di poche centinaia di euro e, di fronte al diniego della vittima, gli ha sferrato alcuni pugni al volto facendolo cadere con la testa a terra. Il 30enne, resosi conto della gravità del gesto, si sarebbe allontanato subito dopo dal luogo dell’evento facendo perdere le proprie tracce.
Alcuni avventori del bar, dopo aver notato l’uomo a terra, riverso in una pozza di sangue, hanno contatto il 118, che poi ha trasportato il ferito, in condizioni disperate al Sant’Andrea, ove è deceduto nel tardo pomeriggio. L’arrestato, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’A.G. di Tivoli, mentre i Carabinieri continuano le indagini, al fine di appurare il coinvolgimento di altre persone.

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Frascati, furti di trattori e macchine agricole: arrestato il capobanda

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Gli agenti del commissariato di Frascati, insieme ai poliziotti del Reparto Volanti, hanno arrestato l’ esponente di una  banda dedita al riciclaggio di mezzi pesanti rubati rinvenendo undici  mezzi agricoli tra i quali camion cabinati e trattori. In via Bertoli a Montecompatri,  dove il dispositivo satellitare aveva segnalato la presenza di un trattore rubato – ultimo colpo messo a segno dalla banda nella zona del viterbese – gli agenti hanno individuato e fermato V.R.M. che, a bordo di  una  Audi A6 di colore scuro, stava uscendo da una proprietà  privata dove è ubicato un grande capannone. All’interno di questo, ben nascosti e pronti all’”espatrio” per la Romania, sono stati rinvenuti i costosissimi mezzi agricoli,  provento di recenti furti nelle rimesse delle campagne umbre e viterbesi. 

L’uomo,  è stato trovato in possesso di un apparato radioamatore scanner utilizzato negli ambienti criminali per intercettare  le frequenze radio della polizia e di un’ingente somma di denaro contante celata all’interno dell’autovettura. Dopo l’arresto, V.R.M., è stato accompagnato presso il carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  Sono in corso ulteriori indagini finalizzate all’individuazione degli altri componenti della banda criminale. I camion, i trattori  le gru e i mezzi d’opera posti sotto sequestro, dopo gli accertamenti, saranno restituiti alle vittime dei furti. 

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Via Tuscolana: rapina a mano armata da Foot Locker

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) – Rapina a mano armata da Foot Locker. Gli attimi di paura sono stati vissuti ieri mattina allo store di via Tuscolana, zona Don Bosco. A mettere a segno la rapina un uomo armato di pistola. Entrato nell'esercizio commerciale ha minacciato i dipendenti e si è fatto consegnare l'incasso per poi dileguarsi rapidamente nelle strade vicine.

Rapina Foot Locker via Tuscolana

In particolare la rapina si è consumata intorno alle 13:30. Entrato da Foot Locker il rapinatore, un italiano secondo quanto riferito dai testimoni alle forze dell'ordine, si è fatto consegnare circa 500 euro per poi far perdere le proprie tracce fra le strade del Tuscolano. Allertate le forze dell'ordine sul caso indagano gli agenti del commissariato Tuscolano. A parte la paura nessuno è rimasto ferito. 

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Mondo di mezzo, chiesti 25 e 26 anni di carcere per Buzzi e Carminati. “Ripristino 416bis”

(Fonte: www.repubblica.it)

La procura generale ha chiesto una condanna a 26 anni e mezzo nei confronti dell'ex Nar, Massimo Carminati e a 25 anni e 9 mesi per l'ex ras delle cooperative romane, Salvatore Buzzi nell'ambito del processo di secondo grado al Mondo di mezzo. In primo grado Carminati e Buzzi sono stati condannati rispettivamente a 20 e a 19 anni di carcere per associazione a delinquere e detenuti dal dicembre del 2014. "Chiediamo che venga ripristinato il reato di associazione di stampo mafioso (416 bis, ndr) nelle forme pluriaggravate nelle quali viene contestato". Lo ha sottolineato il procuratore generale Antonio Sensale ai giudici della Corte d'Appello di  Roma, al termine della requisitoria."Riteniamo sussistente anche l'articolo dell'articolo 7 (quello sul metodo mafioso, ndr) per le estorsioni e gli episodi corruttivi contestati" ha aggiunto il rappresentante della pubblica accusa. "Carminati è un boss, così come lo chiamano i criminali nelle intercettazioni, riconoscendolo come capo e obbedendogli in virtù del potere criminale che gli riconoscono". Aveva detto il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini nel corso della sua requisitoria."I testimoni e l e vittime delle intimidazioni, quando sono venuti in aula, hanno avuto paura a parlare", ha aggiunto il magistrato, sottolineando l'influenza di Carminati sul presunto sodalizio. Per la giornata di oggi sono previste le richieste della procura generale per i 43 imputati coinvolti nel processo. La pubblica accusa ha poi chiesto 24 anni per Riccardo Brugia, 18 anni per Matteo Calvio, 17 anni e mezzo per Paolo Di Ninno, 16 anni e 10 mesi per Agostino Gaglianone, 18 anni e mezzo per Luca Gramazio, 17 anni per Alessandra Garrone, 14 anni e mezzo per Franco Panzironi. "Non si tratta di stabilire se a Roma c'e' o no la mafia, ma se questa organizzazione criminale rientra nel 416 bis e se ha operato con il metodo mafioso – aveva aggiunto Cascini – che si riconosce dall'uso della violenza e dell'intimidazione, dall'acquisizione di attivita' economiche e dall'infiltrazione nell a pubblica amministrazione".

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Conca d’Oro: vendeva droga alla fermata del bus, arrestato dalla Polizia

Si fermava alla fermata del bus e faceva salire in macchina i clienti per vendergli la droga. Questo era lo strategemma utilizzato da un cittadino del Gambia di 30 anni, fermato ieri mattina da alcuni agenti del commissariato Celio. I militari si sono insospettiti dopo aver visto un uomo, noto alle forze dell'ordine in quanto tossicodipendente, non salire su nessun autobus ma aspettare un'autovettura alla fermata. Gli agenti, a quel punto, hanno fermato la macchina. A bordo vi era il presunto pusher che aveva un panetto di eroina e altre nove dosi della stessa droga insieme a 135 euro. A quel punto è stata fatta una perquisizione a casa del conducente dell'auto e sono stati trovati altri quantitativi di droga, un bilancino di precisione, una carta di credito ricaricabile e 460 euro. Il 30enne è stato quindi arrestato.

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Pasqua sicura, a Roma oltre diecimila agenti in strada. Telecamere e metal detector tra Colosseo e Vaticano

(Fonte: www.repubblica.it)

Diecimila agenti in strada, controlli rafforzati negli stabili occupati da migranti, metal detector e oltre cento telecamere per monitorare l'area compresa tra il Colosseo e il Vaticano, dove avranno luogo ben sette eventi religiosi presieduti da Papa Francesco. Sono questi i punti cardine del piano sicurezza della questura per le festività di Pasqua. Le misure comprese nell'ordinanza di 52 pagine, prevedono controlli dalle periferie al centro, anche negli aeroporti, nelle stazioni e sui mezzi pubblici, con un rafforzamento diffuso dell'attività che le forze dell'ordine  chiamano "di tipo palese", "per alimentare – scrive la questura – la percezione di sicurezza dei numerosi turisti e pellegrini in arrivo a Roma, per un weekend pasquale che va verso il tutto esaurito".
Sorvegliata speciale la cosiddetta 'green zone', teatro degli eventi religiosi, dove gli agenti saranno supportati da un reticolo di telecamere di videos orveglianza collegate con la centrale operativa.Misure particolari sono previste per la via crucis al Colosseo, nella serata di domani, e per la messa del giorno di Pasqua, entrambe celebrate dal Papa. Doppia area di sicurezza per entrambi gli eventi: nove varchi controllati con metal detector per la via crucis; sette i varchi previsti per l'area di San Pietro. La Digos  ha attivato nei giorni scorsi un focus informativo dedicato, in collaborazione con Dipartimento della pubblica sicurezza e forze dell'ordine. Aumento delle pattuglie anche nelle stazioni nelle giornate ove è atteso un maggior afflusso di viaggiatori (oltre 120 pattuglie). Sarà potenziato il servizio a bordo dei treni, particolarmente quelli diretti verso le principali mete di villeggiatura (garantita la presenza su oltre 24 treni, con 14 pattuglie). Sarà impiegato personale delle squadre di polizia giudiziaria per mirati servizi antiborseggio,  sia in stazione che a bordo treno. Rafforzati dei dispositivi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie; Intensificazione dei servizi a bordo dei treni a lunga percorrenza notturni. Nel periodo delle festività pasquali e per i ponti di primavera il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio disporrà, in media di 830 operatori, 415 pattuglie in stazione ed a bordo treno, assicurando la presenza su oltre 220 treni; saranno inoltre effettuati numerosi servizi antiborseggio in abiti civili sia in stazione che a bordo treno, 20 pattugliamenti lungo le linee ferroviarie e 11 servizi a bordo dei treni a lunga percorrenza notturni. Per un viaggio sicuro, a tutti coloro che utilizzeranno il treno per i loro spostamenti la polizia ricorda di prestare attenzione al proprio bagaglio, soprattutto durante le fermate del convoglio, ed evitare di lasciare incustoditi i propri oggetti di valore a bordo treno.

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Collepardo, cavallo ucciso sulla SP 224

Un cavallo ucciso da alcuni colpi infieriti da arma da fuoco. Questo è quanto si sono trovati davanti alcuni automobilisti che transitavano sulla strada provinciale 224 nei pressi di Collepardo. Il cadavere dell'animale era disteso proprio sulla strada. Avvisati i carabinieri di Alatri che sono intervenuti sul posto per effettuare i rilievi. Secondo le indagini, il cavallo, che non era microcippato, è stato ucciso da tre colpi provenienti da un'arma da fuoco di piccolo calibro. Il personale veterinario della Asl di Frosinone si è recato sul posto per recuperare il cadavere dell'animale.

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Municipio VII, Raggi apre polo multifunzionale: per adolescenti e antiviolenza

(Fonte: www.omniroma.it)

Due nuove realtà, dedicate l’una all’incontro tra adolescenti e l’altra a Centro Antiviolenza per le donne, sono state inaugurate oggi nel polo unico di via Tommaso Fortifiocca nel Municipio VII, dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e dalla minisindaca Monica Lozzi. “Questo progetto, oltre un anno fa, era soltanto un’idea e oggi siamo qui, perché è stato fatto uno sforzo da parte di tutti, da parte dell’amministrazione, delle istituzioni e dei cittadini – ha spiegato Raggi – C’è stata una grande collaborazione interistituzionale. Finora abbiamo vissuto un’epoca in cui ognuno pensava al proprio orticello, ma questo per i cittadini non è un bene. Noi riteniamo che superare questa complessità significhi ragionare nell’ottica di sistema ed è il futuro a cui stiamo lavorando già da oggi”. Per quanto concerne lo Spazio Incontro Scholé, si tratta di una realtà di accoglienza e proposta aggregativa per gli adolescenti e i giovani con età compresa tra i 12 e i 18 anni, crocevia di eventi aggreganti e culturali e al tempo stesso punto di riferimento accessibile per tutti i ragazzi che, di fronte ad un momento di fragilità, hanno bisogno di risposte e di supporto. Spazio Incontro Scholé crea un dialogo permanente tra diverse istituzioni, Municipio, Asl, istituzioni scolastiche, e ospita un Caffè Incontro, uno Spazio Letterario, laboratori gestiti da maestri d’arte con specifiche competenze affiancati da studenti delle scuole di secondo grado individuati per attività di tirocinio e crediti formativi. Grazie alla sinergia con la Asl saranno garantiti interventi sanitari specialistici e consulenze su argomenti e tematiche come dipendenze, bullismo, educazione alimentare. “Qui i ragazzi vengono sia per fare semplice aggregazione sia per avere un punto di riferimento – ha aggiunto Raggi – Qui abbiamo già aperto, alcuni giorni fa, un centro antiviolenza. È un bell’esempio perché, all’interno dello stesso polo, noi ascoltiamo i cittadini indipendentemente dai problemi, ascoltiamo le donne e i figli che se sono al di sotto dei 12 anni invece che allo spazio Scholè vengono accolti al centro antiviolenza. Quello che stiamo facendo qui è esempio di aggregazione a 360 gradi”. Per quanto riguarda il nuovo Centro Antiviolenza, essendo uno dei tre di recente apertura, va ad aggiungersi a quelli del Municipio VII, inaugurato l’8 marzo, e del Municipio VIII. L’apertura del centro antiviolenza è avvenuta già il 12 marzo e dal primo giorno sono stati sostenuti colloqui in sede e telefonici. I servizi attivi presso il centro antiviolenza assicurano supporto a vittime di maltrattamenti familiari, stalking, violenza fisica, verbale e psicologica in ambito familiare e in questi primi quindici giorni 18 donne sono state prese in carico e per loro sono stati avviati dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, con un range di età tra i 21 e i 55 anni. “Spero che i numeri del centro antiviolenza, che in questi giorni sono stati già troppo alti, calzino”, ha concluso Raggi. Le due nuove realtà sorgono in via Tommaso Fortifiocca, 71 in “locali che erano ridotti in condizioni pessime e che siamo riusciti a ristrutturare con i nostri fondi – ha spiegato Lozzi -. Ed Ikea ci ha aiutato, oltre che con la fornitura degli arredi, anche a progettare gli spazi idonei alle iniziative che qui volevamo svolgere”. All’inaugurazione hanno preso parte anche, tra gli altri, il garante regionale dell’infanzia Jacopo Marzetti e Silvia Cavalli della Asl Roma 2.